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I 12 Migliori Giochi Da Tavolo Provati Nel 2025 (Classifica)

Il 2025 è ormai davvero finito e anche quest’anno sono oltre 160 i nuovi titoli che ho provato.

Tempo di bilanci e tempo di stilare la top ten dei 12 giochi da tavolo migliori (per me) di questo 2025.

Anche quest’anno è stato pienissimo di giochi e tra nuove rubriche (clicca qui per recuperare Salem – caccia alle streghe), progetti e negozio è stata una corsa senza sosta.

Come sapete ci sono stati anche momenti di down completo (Perchè sono sparito?) ma nonostante questo i giochi mi sono serviti per staccare la testa e vivere delle avventure alternative per svagarmi e pensare ad altro.

Quest’anno però sono tornato a stilare una classifica dal 12° al 1° posto per celebrare e consigliarvi di recuperare dei giochi che secondo me meritano di essere giocati.

Non è stato affatto facile escludere dei titoli, ma una selezione brutale doveva essere fatta: da 160 a 12!

Perchè dodici e non dieci? Perchè mi si spezzava il cuore a lasciare fuori “dai riflettori” due giochi che secondo me meritano molto di essere conosciuti e ripresi in mano.

Quindi ecco i migliori 12 giochi provati per la prima volta nel 2025.

Ci tengo a ribadire che questa selezione è data dal mio gusto personale e che ho preso in considerazione i giochi che IO ho provato per la prima volta quest’anno… anche se magari sono usciti un po’ di tempo fa.

Detto questo, iniziamo!

 

12° POSTO: LANDMARKS – GateonGames

Iniziamo da un gioco di parole collaborativo che abbiamo letteralmente consumato!

La nostra squadra si è smarrita nelle profondità di una giungla su di un’isola misteriosa, ma tu (e solo tu) sei riuscito a tornare al campo base… con l’unica mappa disponibile ed un vecchio walkie-talkie sgangherato!
ORA TOCCA A TE: dovrai inviare indizi composti da una sola parola per aiutarli a ritrovare la strada!

Con un po’ di intuito, riusciranno a scoprire il percorso che li condurrà ai tesori nascosti, evitando i pericoli che si celano dietro ogni angolo. In questa giungla, ogni parola può fare la differenza.

Schivare poi trappole e maledizioni non sarà mai facile…anzi a volte per provare a percorrere la via più veloce potreste pensare di attraversarle volontariamente, risparmiando tempo e turni.

Dovrete avere mente scaltra e riuscire trovare collegamenti anche quando apparentemente non ci sono.

È una versione di nome in Codice che però utilizza lo spazio per aggiungere un nuovo livello di sfida e il fatto che sia collaborativo costringe tutti a partecipare, evitando eventuali giocatori che guardano e basta.

 

11° POSTO: RED CARPET – Devir

Questo gioco DOVEVA finire in questa top sia perché è proprio figo, sia perché è talmente originale e ben ambientato che era un crimine non metterlo.

Sotto le luci abbaglianti dei riflettori, il tappeto rosso si anima di sorrisi, flash e sguardi complici.

Le limousine si fermano una dopo l’altra, aprendo le loro portiere a stelle del cinema in abiti scintillanti e ai loro assistenti.

I fan gridano, i giornalisti prendono appunti, ma i veri protagonisti siamo noi, i fotografi in cerca dello scatto perfetto.

Finalmente qualcosa di originale e dove le meccaniche sono ben aderenti all’ambientazione del gioco: vestiremo i panni di fotografi e per giocare cosa faremo? Delle vere e proprie foto!

Il diverso modo di poter usare le carte e l’alta interazione tra i giocatori lo rende davvero frenetico (nel senso buono del termine) e che sicuramente rimane impresso.

Bisogna poi fare attenzione agli assistenti che sono davvero tanti (circa due ogni vip) per evitare di inquadrarli nella foto. A volte conviene più spostarsi un assistente che muovere un vip.

Concludendo Red Carpet è davvero un titolo innovativo ed originale che fonde bene meccaniche ed ambientazione, creando così qualcosa di nuovo sul tavolo.

Le regole sono semplici e sono davvero alla portata di tutti, creando un family game davvero diverso da ciò che c’è in circolazione.

 

10° POSTO: 23 PUGNALATE – Studio Supernova

Sapete quanto ami i giochi a ruoli nascosti e questo mi ha intrigato fin da subito.

23 Pugnalate è un gioco di manipolazione e deduzione sociale ambientato nel 44 a.C., poco prima dell’assassinio di Giulio Cesare.

I giocatori assumono il ruolo di cittadini romani con identità segrete e diverse alleanze: i Lealisti (fedeli a Cesare) cercheranno di salvarlo, i Liberatori invece cercheranno di cospirare tra loro per ucciderlo mentre gli Opportunisti per vincere dovranno agire per ultimi, cambiando il destino dello stesso Cesare.

L’obiettivo del gioco è determinare il destino di Cesare attraverso giochi di potere, votazioni e tradimenti.

Se alla fine della partita saranno state giocate 23 o più pugnalate, Cesare morirà altrimenti la storia sarà stata riscritta una volta per tutte.

La cosa che mi ha colpito fin da subito e che mi piace da morire (è il caso di dirlo visto il tema) è che i ruoli dei giocatori non sono fissi ma influenzabili durante la partita e dunque, anche se ho capito che il giocatore x è nella mia squadra, potrebbe non esserlo più tra qualche turno.

Il fatto di poter influenzare gli altri ed essere influenzato, rende il gioco dinamico e un modo per dare informazioni in più.

Poi dover scegliere quale leggere emanare ad ogni round, è davvero intrigante oltre che ben ambientato.

Ci ho giocato fino allo sfinimento e per le sue caratteristiche e il suo essere così imprevedibile (cosa che forse non tutti potrebbero apprezzare), mi ha fatto mettere questo titolo nella mia personalissima top 10 del 2025.

 

9° POSTO – ALTAY – MS Edizioni

L’obiettivo è semplice: accumulare più punti vittoria degli avversari, bilanciando espansione, potenziamento e strategia militare, fino a lasciare il segno come civiltà più prospera di Altay.

Se una meccanica mi piace tanto quanto quella dei ruoli nascosti/deduzione sociale è sicuramente quella del deck building.

Altay – L’Alba della Civiltà è un gioco da tavolo competitivo di costruzione di civiltà, dove ogni giocatore dovrà guidare uno dei Popoli Antichi che abitano la misteriosa regione di Altay. Ambientato in un’epoca leggendaria, il gioco fonde meccaniche di deck-building (costruzione del proprio mazzo di carte), gestione risorse e di controllo del territorio.

I giocatori dovranno produrre e gestire risorse, espandere i propri insediamenti, sviluppare nuove tecnologie e combattere per il predominio sulla mappa.

Uno dei suoi punti di forza sono le poche regole e la loro facile assimilazione, assieme ad un’interazione diretta tra gli avversari e dei materiali ben fatti.

Molte carte avranno più utilizzi e scegliere quando acquistarne di nuove, quando usare quelle risorse per nuovi progetti o quando attaccare qualcuno sarà molto importante.

Ho apprezzato anche la leggera asimmetria iniziale tra le fazioni: c’è chi sarà improntato sulla guerra e quindi si espanderà velocemente, o chi invece sarà facilitato nella costruzione di insediamenti o chi produrrà più risorse degli altri, potendo migliorare prima degli altri il proprio mazzo e i propri progetti.

Regole facili di apprendere, facile da intavolare ma con una profondità niente male.

Secondo me un posto nella top 10 lo meritava!

 

8° POSTO: ECHOES OF TIME – Cranio Creations

Un gioco che è stata davvero una scoperta in questo 2025!

Echoes of Time è un gioco da tavolo strategico ambientato in un mondo fantastico in cui quattro fazioni (Acqua, Bosco, Cielo e Terra) si contendono il controllo di antiche Fonti di Potere, capaci di dominare l’energia del tempo.

I giocatori vestono i panni di leader di queste fazioni e devono costruire la Compagnia più potente, composta da creature e artefatti, per conquistare e fortificare le Fonti, manipolando lo scorrere del tempo a proprio vantaggio.

L’elemento distintivo del gioco è proprio la gestione del tempo: le carte giocate non entreranno subito in campo, ma dovranno “sostare” sulla plancia personale, avanzando turno dopo turno fino ad essere evocate.

La prima cosa che ho apprezzato del gioco è il duplice utilizzo delle carte: infatti per giocarle sulla nostra plancia, dovremo sacrificarne altre dalla nostra mano mettendoci molto spesso davanti a delle scelte sofferte sul cosa eliminare e il cosa tenere.

Infatti il cuore di questo titolo sta proprio in questo. Creare una sorta di meccanismo ben oliato che con ciclicità ci diano bonus e combo.

Velocizzare poi questo tempo, e il suo ritmo è parte integrante del gioco stesso. Infatti le combo non sarà solo tra gli effetti delle carte ma riguarderà sia il momento d’entrata in gioco di nuove carte e nel frattempo anche l’eventuale colore del fuoco della tessera al di fuori della plancia.

 

7° POSTO: TAKE TIME – Asmodee

Take time è uno di quei giochi che dovrebbe ispirare collaborazione, calma e sintonia ma che invece è già un gran risultato non insultarsi e venire alle mani (per scherzo ovviamente).

Take Time è un gioco da tavolo collaborativo in cui i giocatori uniranno le forze per affrontare una serie di prove rappresentate da orologi misteriosi.

Ogni orologio costituisce una sfida che richiederà coordinazione, memoria e intuito, poiché i partecipanti dovranno collocare insieme dodici carte numerate coperte attorno all’orologio senza poter comunicare tra loro.

Anche se il gioco è a livelli, sono tranquillamente rigiocabili. Anche se la strategia di un determinato orologio non cambia, la differenza la farà le carte che pescherete, visto che ne verranno usate sempre e solo la metà. Infatti avere più numeri alti rispetto a quelli basso o viceversa fa la differenza.

Ogni orologio poi offre una sfida realmente diversa e non è solo un preteso per creare più partite “ingannando” il giocatore con mini varianti che non spostano di molto la strategia comune.

La tensione al tavolo si sente, ed effettivamente cresce con l’avanzare dei livelli. Se ci sono pensatori al tavolo, potrebbero allungare i tempi di gioco perchè non avendo informazioni complete tenderanno a calcolare ogni probabilità con conseguente blocco.

 

6° POSTO: DOMINANCE – Giochix

Un gioco dai materiali suntuosi che con poche regole regala un gioco di maggioranza strettissimo con lettura dell’avversario e bluff.

In Dominance, i giocatori vestiranno i panni di signori locali che si contenderanno un vasto territorio nell’Italia medievale, coinvolti in una lotta di potere tra tre fazioni.

La conquista del territorio non avverrà solo con la forza, ma anche attraverso corruzione, alleanze strategiche e tradimenti.

Ogni giocatore sosterrà segretamente una fazione (oro, argento o bronzo) e cerca di guidarla alla vittoria, restando nell’ombra e cambiando fazione in qualsiasi momento in caso di necessità.

Scegliere quando puntare le monete per far vincere una fazione è davvero una scelta critica perchè alla fine vince chi ha più monete della fazione vincente ma se le ho spese per spingere quel colore alla vittoria, di fatto la sto regalando all’avversario.

È un sottile gioco di bilanciamento, dove ogni mossa vi può davvero costare la partita.

Cercare di capire su quale colore stanno puntando gli avversari è l’unico modo per cercare di capire se vale la pena puntare un po’ di più oppure no, per evitare di sprecare monete preziose.

Funziona molto bene in due, in tre e anche in quattro, anche se in due a mio avviso ci sono meno variabili e meno rigiro di monete: questo lo rende ancor più tattico ma viene un po’ meno il metagioco come la lettura degli avversari e le alleanze silenti che si possono fare un un breve periodo della partita.

Un gioco super portatile che però regala grandi soddisfazioni.

 

5° POSTO: DEFENDERS OF THE WILD – MS Edizioni

Questo gioco l’ho provato per la prima volta a Bologna durante il Play e me ne sono innamorato. Un gioco strategico e collaborativo dove tutto può degenerare da un momento all’altro!

Defenders of the Wild è un gioco da tavolo cooperativo ambientato in un mondo naturale minacciato da un’invasione di macchine e fabbriche corrotte dalla magia.

I giocatori interpretano leader di fazioni di animali antropomorfi che mettono da parte le differenze per difendere la loro terra comune. La mappa rappresenta foreste, paludi e montagne progressivamente devastate dall’industrializzazione, mentre i mech nemici avanzano costruendo muri e diffondendo inquinamento.

Il cuore del gioco è la collaborazione: pianificare insieme, sfruttare le abilità uniche delle fazioni e scegliere quando attaccare o curare il territorio.

La cosa che mi è piaciuta molto, sono le regole tutto sommato facili da apprendere e un livello di sfida davvero alto fin da subito e che può essere reso ancora più alto se fosse necessario.

Il tutto con materiali e grafiche davvero ben fatte. I giocatori dovranno collaborare ed organizzarsi al meglio ma senza poter discutere durante la prima fase del turno.

Una sorta di Root ma con regole più facili e quindi più intavolabile ma in una versione collaborativa.

Non amando troppo il gioco di riferimento (ma solo perchè non l’ho giocato abbastanza), avevo aspettative un po’ basse e invece è stata una folgorazione.

Bello bello bello.

 

4° POSTO: A WILD VENTURE – Cranio Creations

Ad un passo dal podio, ecco un gioco che mi ha catturato dapprima per la sua grafica incredibile e poi per il suo gameplay tanto semplice quanto avvincente.

A Wild Venture è un gioco competitivo per 2 giocatori.

Ognuno interpreterà un giovane Avventuriero che cercherà di guadagnarsi meritatamente la tanto agoniata Coppa del Villaggio aiutando i suoi abitanti.
Durante la partita verranno usate le Carte Paesano, le Carte Congegno ed edificio, e faremo avanzare il nostro Avventuriero sul tabellone per ottenere preziosi bonus.

Il gioco è relativamente facile da apprendere: generalmente o giochi una carta o attivi una carta. Ma è proprio quest’ultima azione il cuore del gioco.

Scegliere quale carta attivare è fondamentale perchè avrete, spesso, molte opzioni disponibili: dovrete valutare quale carta volete consumare al più presto, se entra in combo con altre carte, se ti sblocca nuove mini azioni collaterali ecc ecc…

Ogni scelta deve essere ponderata. Anche il sistema di punteggio è davvero particolare. Ricordarsi quali e quante carte stiamo stivando sotto la carta punteggio è fondamentale, generalmente non sarà importante ricordare il numero giusto ma assicurarsi di far crescere in modo equilibrato i 3 gruppi.

Il gioco e le sue meccaniche sono davvero intriganti e mi sono piaciute tantissimo: certo, l’ambientazione è un mero pretesto ma le grafiche sono una più bella dell’altra!

Davvero un’ottima scoperta!

 

3° POSTO: HEREDITY – Gateongames

Al terzo posto, medaglia di bronzo un gioco che per la sua storia e le sue meccaniche ci ha tenuti incollati al tavolo partita dopo partita, grazie alla sua trama e al suo ritmo.

Heredity è un gioco da tavolo cooperativo e narrativo ambientato in un mondo post-apocalittico, dove i giocatori interpretano una famiglia che vive insieme in una fattoria isolata dopo il crollo della civiltà.

La campagna si sviluppa in 5 capitoli, ognuno rappresentato da un mazzo di carte che introduce nuovi luoghi, personaggi e sfide.

Prima si sono spente le reti informatiche, poi sono crollati i sistemi economici e i trasporti, e in breve il mondo è precipitato nel caos e nella guerra. I sopravvissuti hanno iniziato a raggrupparsi in comunità molto diverse tra loro: alcune pacifiche, altre violente e dominate dalla diffidenza.

In questo scenario sono cresciuti Selena, Brick e Swan, i tre figli di Djamal e Maeve, una coppia che ha scelto di sottrarsi al mondo per ricostruire una piccola vita autonoma in una fattoria isolata, lontano dalle lotte e dalla brutalità degli altri sopravvissuti.

I genitori, temprati dalle prove del passato, hanno protetto i figli da quel mondo in rovina, permettendo loro di crescere senza conoscere direttamente l’orrore che ha segnato gli adulti. Ma il tempo della quiete sta per finire: gli eventi del mondo esterno iniziano lentamente a riavvicinarsi alla famiglia, e presto saranno costretti a difendersi, a scegliere come porsi nei confronti degli altri e a capire chi vogliono diventare in un futuro fragile e incerto.

La storia è avvincente e man mano che i capitoli progrediranno, cadremo sempre di più in una spirale di violenza e sopravvivenza.

Il gioco richiede un po’ di dedizione. Ogni capitolo dura all’incirca due ore e saranno due ore belle dense. Non sempre riuscirete a superare il capitolo al primo tentativo ma questo fa parte del bello del gioco: capire dove migliorare, dove non perdere tempo e come ottimizzare le azioni sarà fondamentale.

Le meccaniche e il flusso di gioco sono gestite molto bene dalle carte avventura e dalla linea del tempo che ci guiderà durante tutto il gioco.

Molto belli anche i colpi di scena inaspettati presenti nel gioco e il fatto che ci chieda in prima persona di fare delle scelte (anche più o meno morali)  che ben si addice all’ambientazione e cala ancor di più il giocatore nel mondo narrato.

Che avventura!!

 

2° POSTO: THE BREACH – Ludus Magnus

I giochi troppo complessi in stile dungeon o altro generalmente non sono il mio genere…se poi è anche cyberpunk che è un tema che non amo, questo titolo credevo non facesse per me e invece mi sono dovuto ricredere a mangiarmi le scarpe… o in questo caso la tastiera!

I giocatori interpreteranno dei “Breachers” che, tramite i loro “Avatar”, si infiltrano nel database per rubare informazioni preziose per portare a termine i loro obiettivi personali prima degli altri.

Siate però pronti ad affrontare le minacce digitali automatizzate chiamate I.C.E. e a superare le difese del Firewall… vincere non sarà poi così facile!

The breach alla fine, anche se con un manuale di oltre 40 pagine, non ha moltissime regole: il gioco risulta fluido e scorrevole dopo averlo ben assimilato. Quello che è lo scoglio più grande, solo le piccole regolette che in un primo momento vi scorderete ma che man mano vi verrà naturale attivare.

Anche il meccanismo delle azioni e dei cubetti è una cosa che mi ha davvero stupito. Gestirli nel miglior modo possibile per potenziare e depotenziare le diverse abilità al momento più opportuno è una sfaccettatura del gioco che me l’ha fatto amare.

Il gioco dunque risulta molto longevo per le diverse combinazioni iniziali e la buona scalabilità che ha. Infatti il campo di gioco varia in base al numero di giocatori risultando mai troppo largo o dispersivo.

Le miniature poi sono grandi, dettagliate e in pieno stile Cyberpunk. Questa tecnica dell’innestare dei pezzi in stile “pixel” in resina colorata semi-trasparente rende ancor più l’idea dell’ambientazione, oltre a rendere il colpo d’occhio pazzesco ma soprattutto aiuta a distinguere fin da subito le miniature dei giocatori (resina fucsia) dai nemici creati dal gioco (resina blu).

Una rivelazione tanto inaspettata che è valsa a the breach la medaglia d’argento!

 

1° POSTO: BOMB BUSTERS – Ghenos Games

Sul primo posto quest’anno non avevo il minimo dubbio: Tensivo, collaborativo, deduttivo, a livelli…. tutto quello che posso amare in un gioco. Le aspettative erano altissime ma sono state confermate e superate!

Bomb Busters è un gioco da tavolo cooperativo in cui i giocatori vestiranno i panni di un’unità di artificieri chiamata a disinnescare ordigni sempre più complessi.

Ogni missione proporrà una combinazione diversa di fili da tagliare e regole speciali da seguire, mettendo alla prova la capacità del gruppo di collaborare, dedurre e comunicare con attenzione.

La tensione crescerà turno dopo turno: per vincere bisognerà liberarsi di tutti i fili senza mai tagliare il pericolosissimo filo rosso né far scattare il detonatore.

Sono infatti 66 i livelli da superare e le scatoline chiuse da sbloccare man mano hanno una grande attrattiva e spingono i giocatori a giocare per scoprirne il contenuto.

Il gioco poi risulta molto profondo, un po’ alla Hanabi: non ci si limita  dare un indizio o fare una mossa, spesso tutto ha un sottotesto. Se ti ho dato questo indizio ora ti voglio comunicare qualcosa… o ancora, se sto cercando il filo giallo significa che io ne ho uno!

iI livelli non sono solo un pretesto per aumentare la difficoltà e basta. Introducono nuove meccaniche, rendendo il gioco una scoperta e sempre diverso ed avvincente.

La tensione al tavolo si sente e cresce, con il progredire della partita e dei livelli: anche un solo errore potrebbe costarvi l’intera partita, costringendovi a dover rifare tutto.

Concludendo, Bomb Busters è un gioco logico deduttivo che continua a mutare, assicurando una longevità pressoché infinita ed un livello di sfida crescente, non solo per difficoltà ma per meccaniche nuove che verranno aggiunte livello dopo livello.

 

MENZIONI SPECIALI

Ci tengo a far delle menzioni speciali per tre giochi che ho amato ma che non ho messo in classifica perchè provati in anteprima e non ancora usciti o perchè questa classifica sarebbe stata eterna.

La prima è per l’anteprima di Eternal decks di Giochix che si è rivelato un gioco davvero incredibile, pieno di colpi di scena e con una difficoltà di sfida davvero notevole.

In Eternal Decks i giocatori impersoneranno esploratori che dovranno entrare nel misterioso Mondo degli Eterni, creature dotate di poteri straordinari.

L’umanità infatti è minacciata da un fenomeno che riduce sempre di più la durata della vita e l’unica speranza è comprendere la natura degli Eterni e del loro mondo. Il gioco è completamente cooperativo: i giocatori collaboreranno per superare una serie di livelli di gioco, quasi fossero i gironi di questo mondo fantastico, ognuno con obiettivi specifici.

Nel primo livello lo scopo sarà quello di ottenere quattro Stelle e capirne così il loro potere, mentre negli scenari successivi, le regole saranno sempre diverse così come l’obiettivo.

Un gioco che continuerà a mutare partita dopo partita e che costringerà i giocatori a doversi incastrare tra di loro con l’accortezza di non finire mai le carte in mano, pena la sconfitta collettiva.

Un’idea semplice, sviluppata in maniera impeccabile e con dei materiali davvero ben fatti. WOW!

 

 

La seconda menzione è per FOG OF LOVE di Gateongames che ho adorato.

Fog of Love è un gioco da tavolo narrativo per due giocatori che simula una storia d’amore tra due personaggi immaginari.

Non si tratta di un gioco competitivo nel senso tradizionale: l’obiettivo non è “vincere”, ma interpretare una relazione credibile, fatta di momenti dolci, difficili, divertenti o drammatici, e costruire insieme una storia coerente e coinvolgente che possa durare nel tempo.

All’interno della scatola ci sono più storie da porte giocare e ciascuna è rigiocabile infinite volte: infatti se la trama di base è la stessa, i personaggi e le scene giocate daranno vite a storie sempre diverse ed esiti unici.

Ho davvero amato come questo gioco lasci completa libertà d’espressione. Poter vivere una storia d’amore non solo eteronormata ma anche queer a seconda della sensibilità di chi gioca è davvero qualcosa di raro.

L’importante non è vincere ma vivere una storia d’amore: bella o triste non importa, l’importante è viverla!

 

Ed infine l’ultima menzione va per INDAGINI MINUTE di Dracomaca che prende il classico gioco investigato e aggiunge un ulteriore strato di investigazione.

Infatti non basterà capire che ha commesso il reato ma in questo gioco avremo più storie che si intrecceranno tra di loro in un’unica linea temporale e dopo aver aver sbrogliato la matassa bisognerà anche abbinare i nomi dei colpevoli al loro identikit (fotografia) tramite dei piccoli indizi e pregiudizi che riusciremo ad estrapolare dal contesto e dai resoconti dei sospettati.

Un gioco semplice ma che sa catturare per semplicità delle regole, livello di sfida e variabilità di ambientazioni, personaggi e casi da risolvere!

 

E a voi quali giochi sono piaciuti in questo 2025?

Fatecelo sapere, noi vi auguriamo buon anno e che questo 2026 sia pieno di serenità e ovviamente…DI GIOCHI!

Buon Anno!

 

Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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