Oggi riscopriamo landmarks! Dopo averci giocato assieme, è il momento di approfondire anche le altre modalità! Riuscirete a trovare la parole giusta e a guidare tutti all’uscita?
PANORAMICA GENERALE
La tua squadra si è smarrita nelle profondità di una giungla su di un’isola misteriosa, ma tu (e solo tu) sei riuscito a tornare al campo base… con l’unica mappa disponibile ed un vecchio walkie-talkie sgangherato!
ORA TOCCA A TE: dovrai inviare indizi composti da una sola parola per aiutarli a ritrovare la strada!
Con un po’ di intuito, riusciranno a scoprire il percorso che li condurrà ai tesori nascosti, evitando i pericoli che si celano dietro ogni angolo.
In questa giungla, ogni parola può fare la differenza.
Landmarks è un gioco collaborativo di parole per 2 o più giocatori, ideato da Rodrigo Rego e Danilo Valente, dalla durata di 20-30 minuti a partita e portato qui in Italia da Gateongames, che ringraziamo per la copia review.
Per vincere, dovrete scovare i tesori e lasciare l’isola sani e salvi.
E non dimenticare: evita di far morire il gruppo, maledirli o peggio, lasciarli senz’acqua!
Riuscirai a far scoprire loro la via di fuga?

MATERIALI
Nella scatola troviamo:

Molto bello il tappetino di stoffa, che fungerà da plancia. Da una parte avrete un’immagine più dettagliata dell’isola, mentre nell’altra avrete lo schema più stilizzato: è solo una differenza d’estetica.
Le tessere cancellabili sono di una giusta misura per rendere leggibili le parole che verranno scritte al loro interno, senza occupare troppo spazio.
Il regolamento risulta chiaro fin da subito.
PREPARAZIONE
Per prima cosa posizionate il tappetino al centro del tavolo: entrambi i lati sono vanno bene, cambia solo l’estetica. Usate quella che più preferite.
Un giocatore a vostra scelta assumerà il ruolo di guida, cioè colui che inventerà e darà indizi per far trovare la strada al gruppo. Questo giocatore sceglierà una carta mappa (verde per il livello facile o giallo per quello difficile) e la posizionerà davanti a sé grazie al supporto.

La guida poi prenderà 3 tessere bianche e scriverà le 3 parole iniziali indicate sulla mappa e le posizionerà sul tappetino nei punti indicati: questi saranno i primi riferimenti che il gruppo avrà.
Posizionate la Plancia dei progressi in modo che sia vicino alla guida e che sia comunque visibile a tutti.
Collocate 7 tessere bianche sulla plancia dei progressi nel punto indicato (riserve d’acqua): la guida potrà usare solo queste tessere durante la partita, non quelle che sono all’interno della scatola!
Tutto è pronto per iniziare a giocare.
REGOLAMENTO
Una partita a Landmarks ha un numero variabile di turni e ciascuno è formato da queste 4 fasi:
Vediamo queste fasi più da vicino.
Fase 1: Dare un Indizio

La guida osserva la mappa segreta e sceglie uno spazio inesplorato da far raggiungere al gruppo.
Per far ciò, dovrà prendere una tessera bianca dalla plancia progressi (riserva d’acqua) e scrivere un indizio formato da una sola parola.
L’indizio dovrà collegarsi semanticamente (cioè per significato e non per assonanza, posizione, ecc.) alle tessere che intende toccare con il posizionamento già presenti sul tabellone.
Ad esempio, se volessi far esplorare lo spazio vuoto tra acqua e dolce, potrei scrivere fiume visto che si collega perfettamente a quelle parole e non alle altre.
Ci sono però alcune regole da rispettare per dare l’indizio:
Dopo aver scelto la parola, la dovrà scrivere sulla tessera e passarla al gruppo.
Fase 2: Posizionare l’Indizio

La squadra ora discuterà e deciderà in quale spazio vuoto e adiacente ad almeno un’altra tessera posizionare l’indizio appena dato.
Dovranno pensare a quali parole si legano meglio, tra quelle presenti sul tabellone, all’indio appena ricevuto.
Quello spazio verrà esplorato e la parola diventa a sua volta un nuovo punti di riferimento utile per i prossimi turni della partita.
Fase 3: Esplorazione
La guida ora controllerà cosa c’è nello spazio appena esplorato sulla mappa segreta e annuncerà il tipo di casella trovata:

La guida non potrà mai dire se quello era lo spazio “giusto”, ma solo che tipo di casella viene esplorata dal gruppo.
Fase 4: Fine Turno

Si procede con un nuovo turno, usando un’altra tessera dalla riserva d’acqua per scrivere un indizio.
Ma attenzione: se terminate le tessere indizio senza aver trovato l’uscita, perderete la partita! L’acqua è fondamentale per sopravvivere e continuare a giocare.
FINE PARTITA
Per vincere, il vostro gruppo dovrà riuscire a trovare l’uscita dalla giungla… ma questo non basterà.
Se durante l’esplorazione avete scoperto una maledizione, dovrete necessariamente trovare anche l’amuleto per annullarne l’effetto: solo allora potrete lasciare l’isola incolumi.
Una volta usciti sani e salvi, potrete contare i tesori recuperati per misurare il vostro successo e confrontare il numero con la tabella sul regolamento. Diciamo che per avere un buon risultato, dovranno essere minimo 2.
La sconfitta invece potrà arrivare in vari modi:
MODALITÀ COMPETITIVA

Per chi cerca una sfida più intensa e dinamica, Landmarks offre anche una modalità competitiva a squadre, in cui due gruppi di esploratori si affronteranno per la gloria… e per i tesori nascosti nella giungla.
In questa versione del gioco, ci si divide in due squadre (ognuna composta da almeno due giocatori) e si utilizza una carta mappa rossa, progettata appositamente per questa modalità. Entrambe le squadre esploreranno la stessa isola, con la stessa mappa, ma ciascuna squadra avrà la propria guida, che condurrà i propri compagni grazie gli indizi.
A turno, ogni squadra gioca il proprio round: la guida propone un indizio scritto su di una tessera, la squadra sceglie dove collocarlo sulla mappa e si scopre cosa c’è in quello spazio. Le regole di base sono le stesse della modalità cooperativa, ma ci sono alcune differenze fondamentali.
In questa modalità non ci sono trappole, né fonti d’acqua, né uscita: lo scopo non è scappare, ma trovare per primi 4 tesori.
Ogni squadra può usare qualsiasi tessera bianca per dare indizi, non c’è riserva d’acqua in questa versione.
Le squadre si alternano nei turni e il team che gioca per secondo ottiene un piccolo vantaggio iniziale: un amuleto gratuito, da segnare sulla propria plancia.
Sulla mappa sono nascosti 4 tesori verdi (appartenenti alla squadra verde), 4 tesori blu (per la squadra blu) e 2 tesori d’oro (neutrali che possono essere reclamati da chi li trova).
Quando viene scoperto un tesoro, va automaticamente alla squadra a cui appartiene per colore, anche se a scoprirlo è stato il team avversario.
Vince la prima squadra che raggiunge 4 tesori (di qualsiasi tipo: propri o d’oro) e non è colpita da una maledizione attiva (cioè senza un amuleto disponibile).
Se una squadra ottiene il quarto tesoro ma è maledetta (e non ha modo di curarsi), perderà automaticamente. La vittoria andrà dunque all’altra squadra, anche se ha meno tesori!
GAMEPLAY
CONSIDERAZIONI FINALI
Landmarks è un gioco di parole davvero geniale.
Partiamo dal ruolo della guida che è fondamentale, ma soprattutto non è un ruolo passivo. Trovare la parola giusta che faccia capire a tutti in quale zona posizionarla e soprattutto se deve toccare delle tessere e quali non è affatto facile, specie nella parte finale del gioco, dove sul piano di gioco ci saranno davvero tante parole.
Schivare poi trappole e maledizioni non sarà mai facile…anzi a volte per provare a percorrere la via più veloce potreste pensare di attraversarle volontariamente, risparmiando tempo e turni.
Anche il ruolo degli altri giocatori sarà ovviamente fondamentale: cercare di pensare come la guida e cercare di entrarci in sintonia sarà molto importante.
Dovrete avere mente scaltra e riuscire trovare collegamenti anche quando apparentemente non ci sono.

La modalità a squadre funziona, è una sorta di testa a testa, dove la velocità è fondamentale. Non concentratevi solo sui vostri tesori, cercate di recuperare quelli neutrali prima degli altri… magari utilizzando anche il percorso degli avversari.
Diciamo che per mio gusto personale preferisco la versione collaborativa, per via della sua maggior sfida visto l’utilizzo di trappole e maledizione… per non parlare dell’ansia di finire l’acqua in riserva (indizi disponibili).
Landmarks lo spieghi in due minuti, anche giocando e ti intrattiene partita dopo partita senza mai stancarti.
È una versione di nome in Codice che però utilizza lo spazio per aggiungere un nuovo livello di sfida e il fatto che sia collaborativo costringe tutti a partecipare, evitando eventuali giocatori che guardano e basta.
A volte ci vuole anche un pizzico di fortuna, soprattutto se ci sono due posizioni valide allo stesso modo per posizionare l’indizio (soprattutto ad inizio partita) ma fa parte del gioco.
Concludendo, Con Landmarks è stato amore a prima vista, amando i giochi collaborativi e di associazioni di idee/parole, questo ha tutto quello che cerco e finisce tra i miei titoli irrinunciabili.