(Prime impressioni) KeyForge Il richiamo degli arconti. Richard Garfield ha fatto centro ancora?

Un gioco di carte dove ogni mazzo è unico come chi lo gioca, questa è la strabiliante novità ideata dal genio del creatore di Magic e Android Netrunner.

Numero di giocatori: 2

Durata media: 45 min.

Età suggerita: da 10 anni in su

Autore: Richard Garfield

Rispondiamo subito alla domanda del titolo, la risposta è un fortissimo Sì! KeyForge è uscito, con un lancio in contemporanea mondiale il 15 di Novembre e in 2 giorni ha fatto sold-out negli Stati Uniti e praticamente anche in Italia, nel momento in cui sto scrivendo questo articolo si trovano in giro ancora gli ultimi Starter Set, in molti casi già a prezzo maggiorato rispetto all’originale.

Asmodee che distribuisce KeyForge in Italia fa sapere che fino a gennaio non né arriveranno di nuovi, quindi se avete ancora la fortuna di trovarne uno dal vostro negoziante di fiducia, portatevelo a casa, non ve ne pentirete.

Ma cos’è Keyforge?

Keyforge è un gioco di carte competitivo per 2 giocatori, nel quale ogni giocatore guidando la propria squadra, racchiusa nel suo mazzo, deve cercare di raccogliere gli Æmber necessari per forgiare  3 chiavi. Il primo giocatore che ci riesce vince la partita.

La caratteristica innovativa di questo gioco è il fatto che ogni mazzo venduto al mondo è diverso dagli altri, quindi quello con cui giocherai è assolutamente un pezzo unico, originale e irripetibile per vari motivi.

Ogni singolo mazzo ha un nome unico e un disegno sul dorso delle carte originale, questo per poter facilmente distinguerlo e renderlo immodificabile, perché non è possibile cambiarlo in nessun modo, niente deck building, niente ricerca della carta mancante niente espansioni per migliorarlo successivamente. Il mazzo che hai preso resterà per sempre quello.

Le 370 carte esistenti, appartengono a 7 case:

Brobnar: guerrieri che mettono la forza sopra ad ogni altra cosa.

Logos: sedicenti e tecnologici intellettuali alieni assetati di conoscenza.

Marte: L’impero Marziano divisi tra Gli Anziani e i soldati.

Sanctum: uno stato- nazione teocratico protetto da angelici cavalieri

Logos: per questi intellettuali alieni la conoscenza è la cosa più importante. Rimpiazzano parte dei loro corpi con congegni tecnologici.

Dis: demoni semi-viventi che si annidano nello spazio tra i mondi

Ombre: sono gli elfi Sverr, una banda di canaglie e ladri

Selvaggi: un miscuglio di razze e animali alieni reietti e non affiliati, tra di loro si trovano davvero creature inusuali.

Ogni deck contiene 36 carte, di 3 di queste case, scelte in maniera intelligente da un algoritmo. Soltanto il primo set di KeyForge, Il Richiamo degli Arconti, prevede più di 104.000.000.000.000.000.000.000.000 mazzi possibili!

Contenuto dello starter set

Acquistando uno starter set, otterrete tutto il necessario per giocare in 2.

In particolare:

2 mazzi introduttivi (gli unici uguali per tutti)

2 mazzi arconte unici

10 carte status forza

10 Carte status stordito

6 segnalini chiave

22 segnalini danni

26 segnalini Æmber

2 carte e segnalini vincoli.

Il gioco

Durante la partita giocherai le tue carte per accumulare gli Æmber che userai per forgiare le chiavi. Non appena tu o il tuo avversario forgerete la terza chiave la partita terminerà e chi l’avrà forgiata sarà il vincitore.

Il gioco si svolge a turni e solo il giocatore attivo potrà giocare delle carte effettuando le seguenti cinque fasi:

Fase 1 Forgiare una chiave

Se nel turno precedente hai raccolto almeno 6 Æmber devi spenderle per forgiare la chiave.
Non è consentito forgiare più di una chiave per turno.

Fase 2 Scegliere una casa

Ogni mazzo contiene carte di 3 case diverse, mostrate sulla carta identità dell’arconte. Durante questa fase devi scegliere una di queste 3 case. Per tutto il resto del turno potrai giocare, usare o scartare soltanto le carte della casa che hai scelto.

Fase 3 Giocare/usare/scartare le carte della casa che hai scelto

Questa è la fase principale del gioco, durante la quale puoi mettere in gioco, usare e/o scartare un qualsiasi numero di carte dalla tua mano appartenente alla casa che hai scelto.

Esistono quattro tipi di carte:

1 Azione che vengono risolte subito

2 Artefatti potenti oggetti che vengono messi in gioco esausti (tappati per i giocatori di magic) e possono essere usati dal turno successivo

3 Creature che, come gli artefatti, entrano in gioco esauste, vanno schierate difronte all’avversario a formare una linea di battaglia, collocandole ai fianchi delle creature giocate precedentemente.

4 Migliorie che vanno assegnate a una creatura in gioco e ne modificano le caratteristiche.

In questa fase puoi mettere in gioco una o più carte, oppure usare le carte non esauste che hai in gioco se appartenenti alla casa che hai scelto. Se la carta che usi è una creatura puoi, raccogliere un Æmber, combattere una creatura avversaria o usare la sua capacità azione se ne ha una. Una volta usata una carta si esaurisce.

L’utilizzo diverso che puoi fare delle creature è una delle cose più interessanti del gioco, fare la cosa giusta al momento giusto farà la differenza tra vincere e perdere la tua partita. Raccoglierai Æmber o combatterai il tuo avversario?

Fase 4

In questa fase ripristinerai tutte le tue carte esaurite

Fase 5 Pescare le carte

Dovrai pescare dalla cima del tuo mazzo finché non avrai di nuovo 6 carte in mano.

Qui finirà il tuo turno e comincerà quello del tuo avversario ripartendo dalla fase 1.

Ovviamente qui ho riassunto solo le parti principali del regolamento che se vuoi puoi scaricare dal sito Asmodee.

Prime impressioni

Ho avuto la possibilità di partecipare ad uno degli oltre cento eventi di lancio organizzati in italia per l’uscita del titolo e portarmi a casa uno starter set e alcuni mazzi arconte unici.

Le impressioni che mi ha lasciato KeyForge, dopo qualche partita, sono molto positive.

Il gioco si apprende abbastanza in fretta, un paio di sfide con i mazzi introduttivi bastano per comprendere le basi del regolamento, quindi si può passare ai mazzi unici che introducono qualche meccanica in più.

L’avere il mazzo pronto rende accessibile il gioco anche ai non amanti del deck building e evita tutto il tempo necessario a prepararselo, qua basta prendere il tuo mazzo mescolarlo e giocare, punto.

La diversità di ogni mazzo si fa sentire subito, ognuno richiede di essere giocato in modo diverso cosi da sfruttarne le caratteristiche che lo contraddistinguono, in particolare riconoscere e saper usare le sinergie fra le carte risulta fondamentale.

La differenza tra un giocatore e l’altro non la farà l’aver preparato il deck migliore ma il saper giocare al meglio il deck che avrai a disposizione.

KeyForge alla fine è una corsa contro il tempo per forgiare le tre chiavi prima del tuo avversario, il tempo sarà quindi la tua risorsa più preziosa, ogni azione che farai durante la tua partita userà parte di esso e quindi ogni singola scelta dovrà essere ponderata con attenzione.

KeyForge prevede anche un metodo pensato per eventualmente equilibrare 2 mazzi o perché no 2 giocatori non esattamente allo stesso livello, andando a modificare il numero di carte in mano al giocatore avvantaggiato.

Riassumendo siamo difronte sicuramente un altro centro pieno da parte di Richard Garfield, se vi piacciono i giochi di carte dovete assolutamente provarlo e se non vi piacciono provatelo comunque, potrebbe essere il gioco che vi farà cambiare opinione.

Resta solo da capire se questo hype generato dal gioco sarà un fuoco di paglia, oppure se resterà alto nel tempo e il gioco saprà ritagliarsi uno spazio nella storia dei giochi di carte come hanno fatto le creature del suo autore precedentemente.

Se questo, assaggio di KeyForge, Il Richiamo degli Arconti, ti ha incuriosito, continua a seguirci perché torneremo presto ad approfondirlo, nel frattempo, buon gioco a tutti! 

Potete trovare il gioco nel nostro store online di fiducia Magicmerchant.it

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Cristian "Papà Nerd" Busato

Sono un papà del ’73, appassionato fin da piccolo di tutto ciò che oggi si definisce cultura Nerd, fumetti, videogiochi, serie tv, cinema e ovviamente giochi da tavolo. La passione per i boardgame è cominciata molti anni fa, come molti di noi partendo dal Monopoli e Risiko, per poi scoprire durante l’università il mondo dei giochi alla tedesca e i gdr. Perso il gruppo di amici giocatori, la passione si era raffreddata per qualche anno per poi riesplodere recentemente, ritrovando un modo fantastico per riunire prima la famiglia e poi i vecchi amici attorno allo stesso tavolo. Oggi trascorro serate bellissime con moglie e figli giocando a Pandemic Legacy oppure con birra, amici e Nome In Codice. Buon Gioco a tutti.

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