Giochi… a tavola 5: Sheriff of Nottingham/Polpette con salsa alle mele

Torna la rubrica “Giochi… a tavola”, in cui cercherò di proporvi sia un ottimo gioco (Sheriff of Nottingham), sia una ricetta da leccarsi i baffi! Se la volta scorsa vi ho lasciato bere, questa volta si mangia con altrettanto gusto…

Ben ritrovati – cari amici che seguite House of Games – è passato circa un mese dall’ultima volta che ci siamo sentiti: questo vuol dire che torna la rubrica “Giochi… a tavola”, in cui cercherò di proporvi sia un ottimo gioco, sia una ricetta da leccarsi i baffi! Se la volta scorsa vi ho lasciato bere, questa volta si mangia con altrettanto gusto…

Perciò, non perdiamo altro tempo ed iniziamo con il gioco: signore e signori, ecco a voi “Sheriff of Nottingham”, un gioco di Halaban e Zatz (anche se ci sono altri due autori) per 3-5 giocatori, edito nella versione originale nel  2014, mentre l’edizione italiana è stata disponibile solo due anni dopo, grazia ad Asterion Press.

Sheriff of Nottingham, il gioco di questo quinto appuntamento alla rubrica…

Come forse saprete – basta ricordarvi del cartone animato Disney su Robin Hood – il Principe Giovanni è un tipo losco ed avido e non ha scrupoli nell’accumulare sempre più ricchezze, a discapito dei suoi poveri sudditi. Perciò ha ordinato chiesto allo Sceriffo di Nottingham di perquisire tutti i mercanti, per mettere le mani sulle eventuali “merci di contrabbando”, che desidera ardentemente. Tuttavia, voi mercanti conoscete lo sceriffo ed il vostro mestiere: dovrete quindi convincerlo – con le parole, anche una piccola “bustarella” – a lasciarvi passare ed a permettervi di poter commerciare all’interno della città.

Perciò, ogni giocatore avrà delle carte Merci legali (carte Verdi), merci di contrabbando (carte Rosse) e merci reali (carte rosse con riquadro in oro, utilizzabili solo con regola alternative) che dovrà infilare – ad ogni turno – nel proprio sacchetto: l’obiettivo è di far entrare il maggior numero di Merci (che varranno in monete-punti vittoria), cercando di intuire il comportamento dello Sceriffo di turno. Solo il mercante più abile ed astuto riuscirà ad introdurre nella città merci di pregiato valore, così riuscirà ad arricchirsi e a dichiarare la vittoria!

Ecco cosa trovate all’interno di Sheriff…

Per iniziare questa “sfida”, bisognerà preparare il setup in questo modo:

  1. In base alla modalità ed al numero dei giocatori, si deve preparare il mazzo delle Merci: per le prime partite, si consiglia di giocare senza le Merci Reali, che andranno rimosse dal gioco. Andranno tolte dal mazzo anche tutte le carte Merci con il simbolo 4+, se si sta giocando in tre giocatori;
  2. Ad ogni giocatore deve ricevere: una Bancarella/plancia giocatore (del colore a sua scelta) con il relativo sacchetto, 50 monete e sei carte Merci;
  3. Con le carte rimaste si forma prima il mazzo di Pesca (di solito, noi lo dividiamo in due mazzetti, visto che sono tante carte); successivamente si pescano dieci carte che andranno divise a metà, per formare due mazzi degli scarti (quindi di cinque carte ciascuno);
  4. Il giocatore con più denaro vero – controllate bene i portafogli! – sarà il primo giocatore ed il primo Sceriffo, prendendo il relativo segnalino.

Esempio di setup per quattro giocatori

Una partita di Sheriff of Nottingham è divisa in più round, in cui ogni giocatore rivestirà i panni dello Sceriffo, mentre i sui avversari giocheranno come mercanti. Ogni round – a sua volta – è diviso in cinque fasi, in cui i mercanti saranno sempre attivi, mentre lo Sceriffo agirà dalla quarta fase (“Ispezione”) in poi.

Fase uno: Mercato

Partendo dal giocatore alla sinistra dello Sceriffo (tranne lo Sceriffo), ognuno potrà sostituire fino ad un massimo di cinque carte ed avere nuove carte fino a tornare a sei. Per fare ciò, il giocatore mette da parte (ancora non le scarta!) le carte di cui non avrà bisogno; successivamente potrà pescare dalla cima della pila degli scarti (quindi se vuole la quarta carta, dovrà pescare anche le prime tre) oppure dal mazzo di pesca [NB: se il giocatore ha intenzione di ricevere le nuove carte in  entrambi i modi, deve prima prenderle dagli scarti e solo dopo potrà pescare le rimanenti dal mazzo di pesca]. Una volta terminato, il giocatore riprende le carte messe da parte all’inizio e le colloca in una – ed una sola – delle due pile degli scarti, nell’ordine che preferisce.

Fase uno: il giocatore mette prima da parte tre carte dalla sua mano, quindi decide di pescare due carte da una pila degli scarti, mentre la terza la pesca dal mazzo.

Fase due: Caricare il sacco del mercante

Contemporaneamente, tutti i giocatori guardano la propria mano e scelgono  – da un minimo di uno ad un massimo di cinque – alcune carte Merci da inserire nel proprio Sacco del Mercante; facendo attenzione che nessun’altro osservi cosa viene inserito. Una volta soddisfatto, ogni giocatore chiude il sacchetto e non potrà più cambiare idea!

Fase due: il giocatore sceglie di inserire quattro carte “Mele” ed una carta “Pepe”.

Fase tre: Dichiarazione

Quando tutti avranno completato la fase precedente – partendo sempre dal giocatore alla sinistra dello Sceriffo – ogni giocatore dovrà dichiarare il contenuto del proprio sacchetto. Il giocatore può dichiarare ciò che vuole, ma deve sottostare a queste tre regole:

  1. Può dichiarare solo Merci Legali (Pane, Formaggio, Pollo, Mele; non può dichiarare “1 Pepe”);
  2. Può dichiarare solo un tipo di Merci (solo Pollo, solo Formaggio, non può dire Pane e Formaggio);
  3. Può dichiarare solo il numero esatto di carte Merci che ha inserito nel suo Sacco (se ha messo quattro carte non può dichiarare di averne tre);

Tuttavia, il giocatore-mercante non deve per forza essere onesto: può tranquillamente dichiarare “quattro Pani” quando invece ha nel sacchetto 3 Pani e un Pollo; oppure dichiarare che ci sono tutte merci Legali (es: “due mele”), quando invece ha solo Merci di Contrabbando (es: “due Seta”).

Fase tre: il giocatore verde dice “Io dichiaro di avere cinque mele” (anche se in realtà non è proprio così)

Fase quattro: Ispezione

E’ giunto il momento per lo Sceriffo di entrare in azione! Il giocatore che lo interpreta deve decidere se e quali sacchi ispezionare: può decidere sia il numero che l’ordine di Sacchi da controllare, anche nessuno. Prima di ispezionare di un Sacco, lo Sceriffo può minacciare il giocatore che lo possiede, spingendolo a fare un “favore” a se stesso, per evitare che lo ispezioni. I “favori” che lo Sceriffo può chiedere al Mercante possono essere in monete, in carte Merci nella Bancarella o nel Sacco (mai carte in mano!), o promesse per i turni successivi [Attenzione: se lo Sceriffo accetta la “bustarella”, il mercante non può rifiutarsi di pagarla se è in monete e/o carte merci dalla Bancarella, tuttavia le promesse futuri non sono vincolanti e se si chiedono un tipo di carte Merci nel Sacco e poi queste non ci sono, lo Sceriffo rimane a bocca asciutta!]-

Fase quattro (a): per evitare che lo Sceriffo gli controlli il Sacco, il mercante verde tenta di corromperlo con due monete: riuscirà nell’impresa?

Una volta sentita la proposta, lo Sceriffo può comunque decidere se aprire o meno il Sacco: una volta aperto non si può più cambiare idea. In base a cosa sceglie, si eseguono questi effetti:

Se lo Sceriffo non ispeziona il Sacco: il mercante deve rivelare le carte contenute nel Sacco a tutti i giocatori (compreso lo Sceriffo, che scoprirà se aveva mentito o meno) e collocarle nella propria Bancarella; le merci Legale hanno un proprio spazio, così come quelle di Contrabbando che andranno collocate a faccia in giù.

Se lo Sceriffo ispeziona il Sacco: lo Sceriffo tira fuori le carte Merci dal Sacco e le controlla; potranno avvenire due casi:

  • Se il giocatore diceva la verità: ovvero se il Sacco conteneva esattamente quanto dichiarato dal suo mercante; lo Sceriffo è costretto a restituirgli le Merci (che potrà collocare sulla sua Bancarella) e dovrà pagare al mercante “offeso” un ammontare di monete pari alla Penalità (il numero rosso in basso a destra) indicata su ogni Merce Legale contenuta nel Sacco (es: su quattro Polli dichiarati, lo Sceriffo dovrà pagare 8 monete al mercante);
  • Se il giocatore mentiva: ovvero se il Sacco NON conteneva esattamente quanto dichiarato dal suo mercante; il Mercante potrà aggiungere alla propria Bancarella tutte le Merci che ha dichiarato onestamente ); mentre lo Sceriffo pone in una delle due pile degli scarti le carte Illegali, inoltre dovrà valutare la multa (pari alla Penalità indicata su ogni carta non dichiarata correttamente) che il mercante bugiardo gli dovrà pagare.

Fase quattro (b): lo Sceriffo decide di ispezionare il Sacco del mercante verde, scoprendo una merce illegale: perciò il giocatore può mettere sulla propria bancarella le carte “Mele”, ma dovrà scartare il “Pepe” e pagare una multa di quattro monete.

Fase cinque: Fine del Round

Terminata l’Ispezione, tutti i mercanti – seguendo sempre l’ordine di turno – pescano carte Merci dal mazzo di pesca, fino a ritornare a sei. Nel frattempo, lo Sceriffo passa il suo segnalino al giocatore alla sua sinistra, che diventerà a sua volta sceriffo e dando inizio ad un nuovo round  (sempre con la fase Uno).

Fase cinque: il mercante verde pesca cinque carte dal mazzo, così torna ad averne sei in mano

La partita termina non appena tutti i giocatori hanno svolto per due volte il ruolo dello Sceriffo (tre volte se si gioca in tre). A questo punto, ogni giocatore dovrà vedere il proprio punteggio, che sarà la somma tra questi tre elementi:

  • Le monete possedute a fine partita;
  • Il valore di tutte le Merci presenti nella propria Bancarella, sia Legali, che di Contrabbando o Regali;
  • Punti bonus per il ruolo di “Re” e “Regina”: per ogni tipo di merce Legale, ogni giocatore deve contare quante ne possiede sulla propria Bancarella e guadagnare punti bonus se è il giocatore con più merci di quel tipo (es, “Re del Pane”) oppure se è il giocatore con più merci di quel tipo al secondo posto (es, “Regina del Formaggio”); l’ammontare dei punti bonus varia a seconda del tipo di Merce e della posizione [NB: in caso di pareggio per il ruolo di re, si sommano i punti di Re e Regina e si distribuiscono equamente tra i giocatori in parità (tuttavia non esisterà una Regina); mentre in caso di pareggio per il ruolo di Regina, i punti vengono direttamente distribuiti equamente tra chi è in parità).

Una volta calcolato, il giocatore con il maggior numero di punti vince la partita! In caso di pareggio, vince chi ha il maggior numero di Merci Legali e – se ancora in pareggio – chi possiede più Merci di Contrabbando.

Esempio di calcolo di punti: il giocatore ha totalizzato 56 (monete) + 22 (mele) + 3 (pane) + 18 (formaggio) + 8 (pollo) = 107; a questi si aggiungono altri 20 punti (perché è il Re delle Mele), per un totale di 127

Sheriff of Nottingham è un titolo che può accontentare tutti – giocatori e non – grazie sia alla semplicità – regole e meccaniche si apprendono al volo – sia alla sua originalità, difficilmente riscontrabile in altri giochi. Il punto forte di questo titolo risiede nella sua dinamica principale, ovvero il bluff: a meno che non siate baciati più e più volte dalla fortuna – anzi direi più “limonare duro” con la fortuna! – dovrete far uso della vostra astuzia per convincere lo Sceriffo di turno a farvi passare quei “miseri due pani”, quando invece state trasportando una botte di “Idromele” ed una pericolosissima “Balestra”! Grazie a questo aspetto, una partita a Sheriff of Nottigham sarà pieno di colpi di scena, di rovesciamenti di punti ed anche – verso la fine del gioco – di una buona dose di calcolo, per accaparrarsi qualche nomina a “Re” e “Regina”. E le risate – con annesse bastardate – saranno tante…

Una partita a Sheriff…

Veniamo alla ricetta di oggi, una ricetta “perfetta” per il gioco di oggi: quando ho deciso che avrei trattato di Sheriff of Nottingham, avevo anche scelto di proporre una ricetta che “contenesse” TUTTE le tipologie di Merce Legali (ed una di Contrabbando). Perciò, ho consultato il mio ricettario ed ho riscoperto una ricetta per delle polpette di pane e formaggio – che ho dovuto modificare per l’occasione, aggiungendo il pollo – al quale ho voluto abbinare una salsa d’accompagnamento a base di mele (e speziata con il pepe), trovata ( ma modificata) su Internet.

La ricetta di oggi…

Per questa accoppiata, vi consiglio di partire proprio dalla salsa di mele, che richiede un po’ di tempo e di cottura.

  1. Sbucciate le mele ed eliminate il torsolo, poi tagliatele a fettine sottili;
  2. Collocate le mele in una ciotola con il succo di limone per evitare che si anneriscano;
  3. Spostate il tutto all’interno di una casseruola, aggiungendo poi un po’ di buccia di limone, un pizzico di sale ed acqua fino a ricoprire le mele a filo;
  4. Cuocetele a fuoco medio finché l’acqua non viene assorbita (circa 30 minuti): adesso le mele saranno molto morbide;
  5. Togliete la buccia del limone e mettete piano piano lo zucchero, passando poi il tutto con un frullatore o un passaverdura;
  6. Quando il tutto è amalgamato, riportate la polpa sul fuoco ed aggiungete burro, aceto ed un pizzico di pepe, facendo cuocere finché i componenti non si addensino;
  7. Lasciar raffreddare la salsa e collocarla in una piccola ciotola, oppure direttamente sul piatto da portata.

Passo 4: le mele stanno cuocendo a fuoco medio, basta aspettare che l’acqua si assorbi

Mentre le mele sono in cottura (passo 4), potete cominciare la preparazione delle polpette:

  • Bagnate la mollica di pane con un po’ di brodo vegetale (o di pollo) tiepido;
  • Prendete il pollo e tagliatelo a cubetti piccolissimi, oppure macinatelo;
  • In una ciotola, unire la mollica con il pollo, le uova, il formaggio grattugiato ed il prezzemolo;
  • Lasciate a riposare il composto in frigo per 10 min; [potete tornare sulla salsa];
  • Realizzate con l’impasto alcune polpette (circa 30 gr l’una);
  • Spostate le polpette su una leccarda con carta da forno e metterle in forno preriscaldato a 180 ° per 20 minuti; se preferite, potete premere le polpette al centro, in modo che la cottura sia più uniforme;
  • Toglietele dal forno ed aspettate un attimo che si raffreddino, prima di servirle.

Passo 5b: Realizziamo le polpette!

Un gioco che ha ispirato a sua volta questa ricetta non può essere che un abbinamento perfetto: ottimo per rifocillarsi dopo aver trasportato il proprio Sacco del Mercante oppure dopo aver confiscato tutte quelle merci illegali! Inoltre – se volete – potete utilizzare le polpette come “favore” da dare allo Sceriffo di turno (ovviamente stabilite un numero di polpette iniziali)  o  addirittura come Merce: ma fate attenzione, che le polpette sono di contrabbando!

La ricetta golosa di oggi e le cinque carte Merci che sono servite per realizzarla!

Spero di avervi “deliziato” con questa combinazione e – come ogni volta – vi esorto a visitare “Giochetti e Sfizietti” (https://giochettiesfizietti.wordpress.com/), dove troverete altre rubriche sempre a tema giochi da tavolo. Intanto ci salutiamo, ci rivediamo il prossimo mese, ma non senza dirvi “Bon jeu et bon appétit!”

Potete trovare questo e altri giochi sul nostro store di fiducia Magicmerchant.it

 

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Andrea De Carolis

Andrea De Carolis, classe 1988, si presenta come il classico Nerd di provincia, con capigliatura arruffata ed occhiali con miopia annessa, ma ha anche il cuore da “bambino” (non in senso letterale!). Appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo e LARP, da un anno gestisce il blog “Giochetti e Sfizietti”, di cui ne va fiero (contento lui!). Poi ogni tanto tenta di inventare qualche gioco da tavolo, sperando di creare “Il Gioco dell'Anno”: per ora ha fallito miseramente, ma un giorno ci riuscirà … forse…

2 risposte a “Giochi… a tavola 5: Sheriff of Nottingham/Polpette con salsa alle mele”

  1. […] Bentornati – cari lettori di “Giochetti e Sfizietti”! Tranquilli, non avete sbagliato strada: oggi tocca alla rubrica “Giochi… a tavola” – in cui parlerò di un gioco e di una ricetta da abbinarvi – ma come al solito non sarà su questa pagina, ma su quella di Houseofgames.it. Perciò, se volete leggere il nuovo articolo, dovrete andare QUI. […]

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