TALES OF EVIL: Il Gioco da Tavolo Che Non Potrai Più Smettere di Giocare!

Finalmente sta per arrivare la versione retail di Tales of Evil. Noi l’abbiamo provata in anteprima grazie alla versione Kickstarter e ora vi raccontiamo tutto (NO SPOILER) di questa fantastica avventura!

PANORAMICA GENERALE

Estate 1982.

Un ragazzino scompare all’improvviso e in modo misterioso. La banda dei suoi migliori amici, i Pizza & Investigation, decidono di mettersi sulle sue tracce per ritrovare il compagno perduto.

Quello che però non si aspettavano e di ritrovarsi dentro a qualcosa più grande di loro.

Una casa che sembra essere viva, bambole che si animano, una maledizione antica lanciata da un’ oscura burattinaia, un magico walkie Talkie che ci metterà direttamente in contatto con i protagonisti del gioco.

Infatti la realtà di Tales of Evil si fonderà letteralmente con la nostra realtà, in un connubio straniante ma allo stesso tempo affascinante.

Tales of Evil è un gioco per 1-6 giocatori dalla durata di 60-90 minuti a partita, ideato da Antonio Ferrara, edito da Escape Studios e dopo una vincente campagna Kickstarter, la versione retail sarà distribuita molto a breve da Asmodee Italia.

Vediamo come si gioca!

 

SET UP

Ogni giocatore sceglierà un personaggio, un membro dei Pizza & Investigation, leggerà a voce alta il retro della sua scheda per far conoscere a tutti il suo background.

All’inizio della partita ogni giocatore, chiamato Coraggioso, dovrà prendere la miniatura del personaggio scelto, le carte status relative, i segnalini Corpo (cuore), Mente (cervello) e Spavento (teschio) nella quantità indicata dalla propria carta status iniziale.

Ogni giocatore poi prenderà 3 segnalini Batteria da posizionare sulla propria scheda e le 3 carte azione (poteri speciali) del proprio personaggio.

Dividete e mescolate le altre carte, tranne quelle dal dorso numerato e scegliete il primo giocatore, cioè colui che compirà gli anni a breve.

Decidete quale capitolo della storia giocare ed andate al rispettivo paragrafo. Il gioco è diviso in 6 capitoli, essendo una storia dalla trama orizzontale, bisogna giocare i capitoli in ordine.

Tutto è pronto per iniziare!

 

CARTE STATUS

Ogni personaggio porta con sé 4 carte status, che indicano il livello di paura e stress di quest’ultimo. Più saremo agitati più i nostri valori di caratteristica saranno bassi. Quando falliamo una prova dovremo perdere segnalini Corpo o Mente. Nel caso fossero finiti, inizieremo a scartare quelli Spavento. Quando saranno finiti anche quelli, dovremo peggiorare il nostro status passando alla relativa carta successiva che indicherà i vari segnalini mente, corpo e spavento da rimettere sulla plancia.

Se dovessimo scartare anche l’ultima carta status il giocatore è fuori combattimento e non giocherà più ma se succedesse, non preoccupatevi la partita generalmente sta per finire con una sonora sconfitta per tutti.

I segnalini corpo, mente e spavento

 

REGOLAMENTO

I Giocatori inizieranno a leggere il primo paragrafo del capitolo in corso che appunto spiegherà l’inizio della storia. Generalmente servirà per equipaggiare il gruppo e introdurre la missione da portare a termine.

I giocatori in base a ciò che sarà scritto nel capitolo, saranno chiamati a fare delle scelte e delle azioni che influenzeranno il corso della partita.

Alcune scelte sono di gruppo, altre individuali. Alcune volte la storia vi chiedere dove volete muoversi, o se fare o no una determinata azione.

Se non specificato diversamente,  tutte le miniature dei giocatori si muoveranno assieme, proprio come un gruppo, un’unica entità. Quando i giocatori cambiano stanza, il segnalino giocatore attivo (walkie talkie) sarà passato in senso orario e generalmente il testo che state leggendo sul libro vi rimanderà ad un nuovo paragrafo da leggere.

Un’altra azione che si potrà fare è il combattimento. Il giocatore lancia tanti dadi quanti indicati dalla sua carta status e conterà il numero di successi (scoppi).  Attenzione che i dadi però hanno anche altri risultati. Oltre allo scoppio troviamo il ragno che annullerà il risultato di un dado a scelta, la tartaruga che annulla un ragno  ed infine la torcia che consente di spendere batterie per attivare l’abilità speciale del giocatore o nel caso di recuperare batterie.

I dadi fluorescenti del gioco.

Spesso durante l’avventura ci sarà chiesto di effettuare un tiro di caratteristica per superare alcune prove. Lanceremo tanti dadi quanti indicati dalla nostra caratteristica e dovremmo ottenere un numero di scoppi indicati dal paragrafo che stiamo leggendo. Ogni successo mancante perderemo segnalini corpo o mente (sarà sempre il testo a dircelo). Anche in questo caso i ragni disattivano i dadi e le tartarughe bloccano i ragni.

Un’altra azione importante che potremo fare quando indicato è “Ricercare”. Quando incontreremo il relativo segnalino sulla mappa (segnalino con una pizza raffigurata) colui che ha il walkie talkie sceglierà se prendere una carta dal mazzo ricerca o passare l’azione a chi viene dopo di lui. Non tutte le carte ricerca sono positive!

Durante il nostro turno poi potremo usare anche gli oggetti che abbiamo con noi, oggetti utili per difenderci, attaccare e guarire. Questi oggetti saranno letteralmente la nostra salvezza!

I giocatori leggeranno i vari paragrafi del libro in base alle scelte che faranno e al successo delle loro prove.

Riusciranno a portare a termine la missione nel miglior modo possibile?

 

PLANCIA DEGLI AVVENIMENTI

In questa plancetta ci sono 2 tracciati che convergono verso il centro, verso la casella del gruppo.

A sinistra troviamo il tracciato del terrore che aumenterà quando indicato o quando un personaggio cambia la sua carta status.

A destra troviamo il tracciato del panico  e rappresenta l’avanzare della minaccia descritta nella storia.  Se il segnalino di uno di questi 2 tracciato tocca il segnalino del gruppo, che parte nella casella centrale, i giocatori perdono immediatamente la partita.

 

FUSION SYSTEM

E veniamo al vero cuore di questo gioco. Il Fusion System.

Come vi ho anticipato, la storia si basa sul fatto che la realtà del gioco si fonderà letteralmente con la nostra e questo grazie a questo tanto semplice quanto geniale sistema.

Durante i vari capitoli, nei paragrafi e nelle carte ci sarà richiesto di fare fisicamente delle azioni nel “nostro mondo” per influenzare il mondo di gioco.

Per farvi degli esempi molto banali, per non rovinarvi le sorprese contenute nel gioco, se il gruppo entra in una stanza completamente buia dovremo nel tempo di una clessidra accendere una fiammella o far partire una determinata canzone per distrarre un mostro nemico e così via discorrendo.

Non posso farmi molti esempi, come avrete capito, per non rovinarvi lo stupore che proverete man mano che vi verranno sottoposte queste prove.

Questo sistema è il cuore pulsante del gioco, assieme alla trama, e quindi i giocatori dovranno partecipare attivamente alle prove per godersi appieno l’esperienza di Tales of Evil.

 

CONSIDERAZIONI FINALI

Tales of Evil non è un gioco. É un’esperienza di gioco.

Le meccaniche sono molto semplici: ti sposti, leggi il paragrafo, fai quello che c’è scritto, fai eventualmente le prove richieste, ti risposti e così via.

Questo sistema di gioco così lineare a mio avviso va a valorizzare il vero punto forte di questo titolo: La storia.

Infatti verremo catapultati in queste atmosfere cupe ma non troppo alla “Stranger Things” o alla “Goonies”, molto anni ’80, tanto care ad Antonio Ferrara.

La trama è avvincente, tanto da farci discutere per un bel po’ dopo ogni scenario, anche dopo aver richiuso la scatola, per fare congetture e ipotesi sul cosa stesse accadendo davvero.

Il fusion system è davvero quella marcia in più. Fondere le due realtà è qualcosa di altamente immersivo per quanto riguarda l’ambientazione, il giocatore si sente davvero partecipe e fautore del destino dei Pizza & Investigation, per questo suggerisco caldamente questo titolo a chi vuole davvero mettersi in gioco e provare in tutti i modi a superare quelle prove, perché questo sistema è uno dei cardini del successo di questo gioco.

Dunque se invece siete di quelli che dicono “vabbeh facciamo finta che io l’abbia fatto” allora non siete del giusto spirito e mi sentirei di sconsigliarvi Tales of Evil.

Oltre alla storia molto bella, ci sono una marea di altre cose, carte evento random da pescare per diversificare le partite, degli enigmi da risolvere per continuare con la missione, azioni “tecnologiche” da fare (stefano, tappati quella bocca!) e tanto altro.

La grafica è molto bella, le tiles del tabellone sono illustrate magnificamente (così come le carte) e sono piene di dettagli e citazioni al mondo nord/pop degli anni ottanta. Di contro sono belle grandi e sono un tantino scomode da apparecchiare sul tavolo ma questo è veramente una cosa da poco!

Affezionarsi a questi ragazzi e alla loro storia sarà davvero facile, non aspettatevi uno di quei gioconi dalle meccaniche studiate al microscopio ma un’avventura narrativa alla libro game che vi saprà trasportare in un altro mondo bellissimo se riuscirete a ritrovare il bambino che tutti noi abbiamo.

Quando finirete la storia sentirete un vuoto che vi lascerà un po’ tristi ma tranquilli che ci sono tanti altri modi per rincontrare i nostri amati eroi. Infatti nella scatola ci sono altre avventure one shot da affrontare.

Inoltre c’è Boogeyman, il prequel di Tales of Evil e non è un gioco a campagna. Ritroveremo i nostri amati eroi in versione ancora più piccola, alle prese con una tata malefica e un mostro fatto d’ombra. Vi lascio qui sotto il video dove vi spieghiamo bene di cosa si tratta.

E poi potremo vivere altre avventure grazie a…

STEFANO VUOI TAPPARTI QUELLA BOCCACCIA!?!?!

Ok, ok…comunque gioco consigliatissimo se amato questo genere come me!

La banda dei Pizza & Investigation

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Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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