PLAY 2021: I 10 Nuovi Giochi Da Tavolo Che Ho Provato A Modena

Ad inizio Settembre a Modena si è svolta la più grande fiera d’Italia dei giochi da tavolo. Noi ci siamo stati ed eccovi il nostro resoconto, oltre a tutti i giochi nuovi che abbiamo giocato! sono tantissimi e non tutti conosciuti… tipo il nuovo Faceless! Scopriteli con noi!

3-4-5 Settembre, le date che tutti noi stavamo aspettando.

Infatti dopo lo stop forzato (e doveroso), i cancelli di Play si sono riaperti.

Play, per chi non lo sapesse, è la fiera più importante e grande d’Italia per quanto riguarda il mondo dei giochi da tavolo.

Quest’anno è stata l’edizione della ripartenza, ingressi limitati (comunque quasi 20.000 persone in 3 giorni), green pass, disinfettante ovunque e mascherine come piovessero.

Play è davvero riuscita a fare il miracolo ma se posso permettermi, non solo play ci è riuscita…. anche noi in primis!

Ho notato che tutti seguivano le norme, tutti con la mascherina nei luoghi chiusi, gel disinfettante ad ogni tavolo…

Davvero bravi tutti, una Play sicura e all’insegna del divertimento.

Questa Play (anche dopo svariate Play), per me è come fosse stata la prima… la prima dove ho deciso di partecipare per 2 giorni e non solo uno, e la prima dove avevo degli appuntamenti in quanto autore di questo blog.

Ringrazio molto La tana dei Goblin per averci offerto l’opportunità nella giornata di sabato, di intervistare due grandi case come Ghenos Games e Horrible Guild.

Cliccando su questo link troverete il video della nostra intervista mia e del mio collega papà nerd!

 

Ma bando alle ciance, vediamo quali giochi sono riuscito a provare!

  • SHIFTING STONES – Studio Supernova

Questo gioco è composto solamente da 9 tessere ed un mazzetto di carte.

Le 9 tessere o piastrelle hanno un colore sul fronte ed uno sul retro. I giocatori dovranno riuscire a spingere determinate tessere in determinati punti dello schema (un quadrato 3×3)  per fare punti, in base alle carte che hanno in mano. Al proprio turno un giocatore scarta una carta dalla mano (ogni carta ha un obiettivo per fare punti) per scambiare di posto 2 piastrelle adiacenti, oppure la scarta per girare una piastrella per cambiarne il colore ed infine può giocare la carta se è riuscito a completare lo schema. La carta così giocata sarà conquistata. Quando un giocatore conquista un numero prestabilito di carte la partita termina e chi ha più punti vince la partita.

Alla fine di ogni turno, il giocatore pesca tante carte dal mazzo di pesca fino a ripristinare la sua mano iniziale.

Il gioco si basa sul gestire le piastrelle e le carte che si hanno in mano, scegliere a quali obiettivi rinunciare (carte) per poter spostare le tessere dello schema e quali tenere per tentare di fare punti. Gli obiettivi essendo segreti però ci impediscono di ragionare sull’avversario per non avvantaggiarlo.

Un astratto veloce e compatto.

 

  • SOUNDBOX – HORRIBLE GUILDS

Sono riuscito a strappare un turno di gioco durante l’intervista live che trovate ad inizio articolo.

In questo gioco cooperativo, un giocatore indosserà degli occhiali che gli impediranno di vedere i compagni di squadra. Sul tavolo ci saranno una 15ina di carta che illustrano un oggetto, avvenimento, luogo o quant’altro. Attraverso un’ estrazione a sorte, a ciascun giocatore sarà assegnata una di queste carte

Al via, si gira la clessidra che dura ben 13 SECONDI e tutti i giocatori CONTEMPORANEAMENTE dovranno riprodurre dei suoni per far indovinare a chi ha gli occhiali qual è la propria carta.

Al termine del tempo, il giocatore che ha ascoltato dovrà “sbendarsi” ed indicare le carte che pensa di aver sentito. Un errore ed il gruppo perde una vita.

La cacofonia che si crea è davvero esilarante anche perchè alcune carte hanno luna di miele, opera lirica, cadere o combattere un drago… non facilissime da riprodurre solamente con dei suoni.

Non vedo l’ora che esca, un party game davvero bello!

 

  • IT’S A BOMB – GateonGames

Ho avuto l’opportunità poi di provare in anteprima il nuovo gioco di Christian Giove, famoso Game Designer  di Origami, Guilds, Last-Second Quest e l’ultimissimo Un giorno da Cana.

Noi siamo degli inservienti che lavorano per una società non molto “trasparente”, ed infatti durante il nostro turno troviamo una bomba innescata che sta per esplodere… rimane troppo poco tempo per cercare aiuto, toccherà a noi disinnescarla.

Un giocatore vestirà il ruolo di colui che ci aiuterà, mentre tutti gli altri dovranno disinnescare la bomba prima che sia troppo tardi. Il loro scopo è tagliare ogni filo colorato una sola volta.

La bomba è composta da una griglia di grandezza variabile formata da diverse tessere, ogni filo colorato però sarà presente 3 volte. Le altre tessere sono fili grigi inutili (serviranno a farci perdere tempo e rendere tutto più difficile), batterie da togliere, cariche esplosive, microchip e quant’altro.

In ogni turno i giocatori o chiedono informazioni o taglieranno. Dopo ogni informazione, il timer della bomba scenderà di 10 secondi. Noi avevamo 60secondi a disposizione.

Per chiedere informazioni, i giocatori indicheranno una colonna o una riga. Il giocatore che ha preparato la bomba e che aiuterà il gruppo a disinnescarla guarderà la colonna/riga indicata e comunicherà al gruppo cosa ha visto, senza ovviamente dire dove ha visto cosa. I giocatori man mano dovranno incrociare le informazioni per dedurre dove sono i fili colorati. Quando sono certi dovranno scegliere di tagliare un filo indicando la tessera da svelare. Se è la prima volta che tagliano quel filo colorato il timer non scenderà, se è un filo grigio 10 secondi saranno scalati dal tempo a disposizione, stessa cosa se i giocatori tagliano un filo colorato già tagliato, mentre la bomba esplode se i giocatori tagliano altri componenti della bomba prima del tempo (second le regole dello scenario).

Il tempo è poco ed è difficile avere tutte le informazioni. Questo fa sì di arrivare all’ultimo turno con un cavo solo da tagliare (si spera) senza avere la certezza sul dove tagliare. Questo mette l’adrenalina e l’ansia tipiche del disinnesco di una bomba. L’atmosfera è sicuramente ben ricreata e il fatto che ci siano nuove regole man mano che gli scenari avanzano è davvero bello. Molto intelligente anche il fatto che colui che conosce la bomba abbia tre abilità casuali da usare al meglio, per evitare di dargli un ruolo solo passivo durante la partita.

Bello, bello, bello! Bravo Christian!

P.S. abbiamo disinnescato la bomba proprio all’ultimo, anche grazie ad un pizzico di fortuna! Un vero e proprio boato si è levato dal tavolo e da chi ci stava guardando. Segno che il gioco ha preso molto tutti.

 

  • DILEMMA – Oliphante

Ho amato questo titolo per la cattiveria intrinseca ad esso. Questo gioco si basa sul cosiddetto enigma del prigioniero. Ora vi spiego meglio.

Ogni giocatore in mano avrà 10 carte, ciascuna con un valore da 1 a 10.

Un giocatore (senza ordine di turno) sceglierà una delle proprie carte e la butterà al centro della scatola (chiamata arena). Se nessun giocatore rilancia a sua volta con una carta, colui che ha lanciato la carta se la riprende e la metterà davanti a sé, quali saranno i punti vittoria guadagnati….MA SUCCEDE DI RADO CREDETEMI!

Se invece qualcuno rilancia con un’altra carta, parte il dilemma.

I giocatori prenderanno une dei loro gettoni (ciascuno ad inizio partita ne avrà due). Da un lato c’è raffigurata la pace, dall’altro lato la guerra. I giocatori dovranno segretamente scegliere quale lato del gettone usare per poi scoprirlo contemporaneamente.

Se entrambi mettono pace, i giocatori si scambiano le carte nell’arena e le posizioneranno davanti a sè come punti vittoria MA se uno dei due mette guerra prenderà ENTRAMBE le carte nell’arena come punti vittoria.

Se invece entrambi mettono guerra le due carte nell’arena andranno eliminate dal gioco, nessuno farà punto.

La cosa importante è che, chi gioca la guerra, poi dovrà scartare il gettone e quando scarterà anche il secondo ed ultimo sarà costretto a giocare sempre e solo pace.

Scegliere quando essere cattivi senza però avere il rischio di avere due guerre e bruciare punti vittoria e fondamentale. Leggere l’avversario, gli sguardi, chiedere cosa ha giocato (anche se può mentire spudoratamente finchè non scopre il gettone), mettere pressione… Ci sono tanti pensieri e contropensieri da fare, un giochino con due regole e che dura 10/15 minuti ma con una tensione ed una cattiveria che piacciono a me… pensate se nell’arena ci fossero 2 punti e 9 punti… scelgo guerra perdendo un gettone o pace? E l’avversario cosa metterà? magari possiamo trovare un accordo per poi tradirlo….

Ho amato tantissimo quella partita, mi mangio le mani di essermi dimenticato di prenderlo!

 

  • CAPTAIN WONDER CAPE – Oliphante

Non potevo non provarlo visto che era fresco fresco di vittoria del premio Efesto, premio che valorizza l’originalità e l’innovazione di un’idea che si cela dietro ad un gioco da tavolo.

E chi meglio di questo gioco poteva vincerlo, visto che tra i suoi componenti c’è un ROTOLO DI CARTA IGIENICA!?

Infatti il giocatore di turno avrà in mano il primo strappo del rotolo. A turno gli altri lanceranno il dado che indicherà di quanto strappi allungare il mantello del nostro supereroe e come sporcarlo.

Infatti saremo chiamati a posizionare delle bombe Caccannone, che sono dei pesi a forma di….sì l’avete capito, sopra la carta igienica estratta per farla strappare e mettere fine al turno del giocatore attivo. Altre facce del dado però mostrano la Pipipetta. Infatti grazie alla pipetta presente nella confezione dovremo inumidire la carta igienica nei punti che preferiamo avendo però un numero limitato di gocce a disposizione.

Si continua così finche non cadono le bombe o la carta si strappa. Tutti a turno faranno il giocatore attivo e chi avrà il mantello più lungo vince la partita.

Gioca che ha i bambini come target ma che ha divertito moltissimo tutti noi! Davvero geniale.

 

  • THE FACELESS: AMUSEMENT PARK – Alter Ego Games

Pensavate di essere usciti dal Duskworld? Niente affatto!

Vi ritrovate all’interno di questo parco divertimenti spettrale dove niente è quello che sembra.

Un nuovo titolo della saga The faceless. Metto subito le mani amanti, non ci ho giocato perchè non ci sono riuscito ma sono riuscito a farmelo spiegare a grandi linee.

Al centro del tabellone troviamo una grande ruota delle azioni con al centro una bussola.

Anche qui troviamo dei magneti attorno. Dovremo cercare di orientare la bussola per scegliere la nostra azione ma… senza vedere la bussola che sarà coperta durante la fase di selezione. Un meccanismo che introduce le giostre che gireranno durante la partita

Si trovano ancora poche notizie ma ci sono ottimi presupposti per un gioco interessante!

 

  • THE THING: THE BOARDGAME – Pendragon Game Studio

Abbiamo avuto anche l’opportunità è l’onore di provare in anteprima il gioco di The Thing.

Questo titolo ricalca alla perfezione le atmosfere e gli avvenimenti del film di Carpenter del 1982.

I giocatori sono bloccati in  una base, circondati solo da ghiaccio, ma non tutto è quello che sempre… la Cosa è già in mezzo a loro, pronta ad assimilarli tutti dal primo all’ultimo.

All’inizio della partita, verranno assegnati dei ruoli nascosti ai giocatori, uno di loro sarà la Cosa. Il tabellone rappresenta la base con le diverse stanze. Ciascuna di esse rappresenta un’ azione disponibile come cucinare, cercare cose nel deposito, il generatore per l’energia, la caldaia per il riscaldamento, il laboratorio per  poter fare il test sull’identità ecc ecc…

I giocatori nella prima parte del turno si divideranno in base all’azioni che vorranno fare. Poi sceglieranno una carta dalla loro mano e la consegneranno al leader di turno. Le carte possono essere di 3 tipi: usa, ripara e sabotaggio. Se intendo usare l’azione metterò la carta “usa”, se voglio riparare una via di fuga e sono nella stanza relativa metterò “ripara” se voglio sabotare il gruppo metterò sabotaggio. Attenzione le carte che hanno in mano i giocatori sono casuali, pescate dal mazzo… una persona potrebbe essere quasi obbligata a sabotare… ma non preoccupatevi, nel caso il dormitorio vi permetterà di saltare un turno e cambiare le vostre carte scegliendole direttamente dal mazzo di pesca.

Quando tutti hanno scelto cosa fare, il Leader aggiungerà una carta casuale presa dal mazzo di pesca alle carte che sono state poste davanti a lui, le mescola e gira la prima carta. In base alla tipologia della carta DOVRÁ assegnare quella carta ad uno dei giocatori, di fatto scegliendo se permettergli di fare l’azione o sabotarlo e attivare l’azione negativa della relativa stanza. Potrà poi girare un altra carta finchè non ne avrà assegnata a tutti una oppure potrà fermarsi quando vuole e scartare tutto.

Le risorse come cibo e barili di gasolio sono limitate e se la base perde il riscaldamento e l’energia elettrica le cose si fanno molto più complicate. Durante la fase finale del turno, i giocatori dovranno mangiare e votare chi secondo loro è la Cosa, aumentando così il suo livello di sospetto. Sarà possibile fare un test d’identità solo a chi è più in avanti sul tracciato del sospetto.

La cosa molto bella è che la maggior parte delle stanze hanno un effetto maggiore in base a quante persone sono presenti in quella stanza… ma ogni qualvolta due personaggi si incontrano dovranno scambiarsi i gettoni infezione.

Gli umani metteranno davanti a se coperti due gettoni umano, la Cosa invece posizionerà un gettone umano e un gettone infetto. Poi i giocatori che si sono incontrati pescheranno un gettone di un giocatore presente in quella stanza…Quindi il rischio di contagio è del 50%. Se un giocatore viene infettato giocherà per la fazione della Cosa.

Se la Cosa viene scoperta o si svela, la modalità di gioco cambia e si nasconderà segretamente nelle stanze. I giocatori dovranno cercare di fuggire prima che sia troppo tardi. Ci sono 3 modi: aggiustando la radio per chiamare l’aereo, trovare le chiavi dell’elicottero, aggiustarlo e riempire di gasolio il serbatoio, oppure riempire il serbatoio del gatto delle nevi ma servirà mooolto più Gasolio, togliendolo così alla caldaia e al generatore.

Quando una delle vie di fuga viene sboccata, il primo giocatore che ci sale dovrà decidere chi porterà con lui verso la salvezza. Se salirà anche solo un giocatore infetto, gli umani perdono la partita, se anche un solo umano rimane nella base, i giocatori perdono la partita, se tutti gli umani vengono assimilati perdono la partita, se tutti gli umani (e solo loro) scappano vincono la partita.

La paranoia è ben realizzata e presente, non ti fiderai di nessuno e la tensione è crescente. All’inizio sarà fondamentale tenere in piedi la base ma poi sarà impossibile fare tutto. Inoltre ci sono i cani che scorrazzano per la base e se si incontrano si pescherà dal relativo sacchetto, dove sarà possibile infettarsi.

Un gioco che sembra complesso ma scorre via molto bene. Se amate i giochi con traditore fa assolutamente al caso vostro. Ovviamente va giocato con il giusto gruppo di amici. Noi umani abbiamo vinto la partita (completa) fatta in fiera e l’urlo di gioia che abbiamo fatto è stato pari ad un boato. Promossissimo!

 

  • PALEO – Giochi Uniti

Fresco di Kennerspiel des Jahres 2021, ero davvero curioso di provare questo gioco.

Purtroppo non c’era un dimostratore e grazie al regolamento e al tutorial sbloccabile scannerizzando il codice QR siamo riusciti a farci una partita.

Il gioco si basa su un mazzo di carte. Il dorso delle carte ci suggerisce cosa potremmo trovare dall’altra parte. Legno, cibo, sassi, altri membri della tribù o pericolosi incidenti.

Una volta scelta quale carta vogliamo, tra le prime tre del mazzo, la sveliamo e la risolviamo.

Le carta presentano varie opzioni che vanno risolte grazie alle abilità dei membri della propria tribù. Se le abilità (simboli) nostre non bastassero, si potrà chiedere aiuto ai compagni di squadra che non risolveranno la loro carta per aggiungere i loro simboli alla nostra missione. Se la superiamo potremo prendere la ricompensa.

Ogni scenario avrà degli obiettivi diversi, nel nostro dovevamo costruire la tenda e scartare 3 cibi ed una pelliccia. Questo ogni volta che finivamo il nostro mazzo, cioè durante la fase notte.  Durante la notte inoltre, dovremo scartare anche un cibo per ogni membro della tribù dei giocatori, quindi si averne tanti significa avere più simboli/abilità ma ciò richiederà anche più cibo. Se non soddisfiamo il bisogno di cibo, risolviamo gli obiettivi o ogni qualvolta ci muore qualcuno posizioneremo un teschio sulla plancia. Al quinto teschio i giocatori perdono la partita.

Lo scopo è sopravvivere finchè non conquisteremo il 5 ed ultimo punto vittoria (pittura rupestre). In questo scenario si facevano punti costruendo tende e cacciando mammut che non sono affatto facili da prendere (se non in gruppo).

Gli incidenti poi non sono sempre segnalati dal dorso (altrimenti che incidenti sarebbero) ma grazie al gruppo potrebbero essere gestibili.

Credo che fosse un gioco che ha suscitato molta curiosità perchè dopo aver iniziato a giocare e dopo aver letto il regolamento, alzo un attimo la testa e mi ritrovo una quindicina di persone attorno al nostro tavolo per vedere come si giocasse, incuriosite dallo strano meccanismo.

Davvero un bel titolo che è subito tornato a casa con me, curioso di vedere come evolveranno gli scenari….

Ah! Ovviamente in fiera siamo morti malissimo.

 

  • UNMATCHED: CAPPUCCETTO ROSSO VS BEOWULF – Mancalamaro

Il meccanismo rimane il medesimo ma questi due personaggi sono molto molto interessanti.

Partiamo dalla prima differenza presente sulla plancia: Le porte.

Quest’ultime sono un’interessante novità tattica presente all’interno del gioco, infatti potremmo chiuderle gratuitamente. Una porta chiusa divide zone e caselle. Per aprire le porte invece dovremo usare un nostro punto movimento e questi 2 personaggi si muovono solo di 2 caselle!

Beowulf, in termini prettamente tecnici batte come un fabbro, picchia davvero forte. La sua specialità è L’IRA (rage) che aumenterà ogni qualvolta prende dei danni. Quest’ira se spesa grazie a determinate carte, accrescerà l’ammontare di danni che provocherà il suo attacco. Addirittura se la sua ira è al massimo e se la carta corrispondente verrà giocata, potrà uccidere istantaneamente l’aiutante dell’avversario se è accanto a lui!

Anche Cappuccetto rosso mena come un fabbro ma è un po’ più difficile da gestire.

Ogni carta del suo mazzo ha un simbolo, a rappresentare cosa ha nel suo cestino (mazzo degli scarti) in quel momento. Alcune sue carte hanno un effetto potentissimo se la prima carta del mazzo degli scarti (appunto il cestino) ha il medesimo simbolo raffigurato accanto al testo dell’effetto. Quindi dovrà cercare di giocare le carte nel giusto ordine per poter concatenare una serie di combo devastanti, mirate ad affossare l’avversario.

Davvero molto molto bella come scatola!

 

  • LAST MESSAGE – Mancalamaro

Questo gioco ha 2 regole in croce, un’idea di base semplicissima ma è davvero geniale.

Nel gioco ci sono 3 ruoli: L’assassino, la vittima e i detective.

Per prima cosa si sceglie una tabella di gioco. Queste tabelle, che hanno diverse ambientazioni, hanno un centinaio di omini tutti diversi ma allo stesso tempo maledettamente simili. Assassino e vittima prenderanno la tabella piccola mentre i detective prenderanno la copia grande corrispondente.

L’assassino sceglierà un personaggio tra quelli presenti nell’immagine e la segnalerà al giocatore vittima.

La vittima dovrà far capire ai detective chi è il personaggio scelto dall’assassino attraverso dei messaggi… i suoi ultimi messaggi.

La vittima avrà 4 lavagnette cancellabili suddivise in 9 quadranti, ogni lavagnetta rappresenta un round di gioco.

Al via l’assassino gira la clessidra di 30 secondi e la vittima dovrà scrivere e/o disegnare indizi sulla sua lavagnetta per far capire qual è la vittima. Allo scadere del tempo passerà la lavagnetta all’assassino che prima di consegnarla ai detective cancellerà a sua discrezione alcuni quadranti del disegno.

Nel primo round ne cancellerà cinque, poi quattro, poi tre ed infine 2 quadrati nell’ultimo round.

I detective dopo ogni messaggio, dovranno decifrarlo e provare a capire quale sia la vittima. Punteranno un personaggio e aspetteranno il responso. Se indovinano prima della fine del quarto round vincono la partita assieme alla vittima vendicata, altrimenti l’assassino avrà la meglio.

Ringrazio moltissimo la dimostratrice che ci ha fatto divertire moltissimo durante la prime due partite e poi ho avuto la possibilità in una terza e ultima partita di giocare con un vero e proprio mostro sacro!

Davvero un’idea semplice ma originale che ci ha fatto dire “Wow! Perchè nessuno ci aveva mai pensato prima?”

 

  • THE BOMB! – Clementoni

Questo gioco l’abbiamo giocato a fine fiera e aveva catturato la mia attenzione fin da subito.

Una sorta di “Uno” potenziato che però permette di fare dei ragionamenti e rendere imprevedibile il gioco fino all’ultima mano.

I giocatori avranno delle carte in mano con dei valori che andranno da uno a sette.

Ogni carta poi avrà un range di numeri giocabili validi dopo di essa. Se il giocatore ha un numero valido potrà scartare la carta e passare il turno altrimenti la bomba esploderà e dovrà prendersi le carte presenti al centro del tavolo come penalità da mettere davanti a sè.

Lo scopo del gioco è avere meno penalità a fine partita.

La cosa molto carina è che le carte hanno anche degli effetti speciali:

Le carte rosse impediscono al giocatore successivo di giocare subito dopo una carta del medesimo colore, le carte verdi faranno fare un turno extra al giocatore attivo, le carte blu ci faranno liberare di 3 carte penalità, le carte viola cambieranno il giro del turno di gioco e le carte gialle restringeranno il range di numeri giocabili per il prossimo giocatore.

Un’altra bella idea è che se un giocatore rimane senza carte, potrà mettere tutte le sue carte penalità al centro del tavolo, così da darle a colui che farà esplodere la bomba! Tutti quindi saranno sempre in gioco fino all’ultimo!

Si gioca così finchè non uscirà la carta stop dal mazzo di pesca, chi ha meno carte penalità vince la partita.

Un giochino semplice ma davvero davvero divertente!

Recensione in arrivo!

 

E così chiudo la carrellata di titoli che ho provato durante la mia fiera. Quello che mi porto con me (oltre ai giochi) sono le persone che sono riuscito ad incontrare di persona.

Finalmente sono riuscito ad abbracciare forte forte Valentina ed Alberto (i mitici Gioca Giullari), ho incontrato molti miei colleghi, ho incontrato finalmente TeOoh! di Recensioni Minute e sono riuscito a scambiare due parole con lui, ho incontrato nuovamente Christian Giove, poi tutti i ragazzi di Al4opiù che ho sempre visto via webcam o tramite messaggio. Ho incontrato finalmente Alan D’amico, ci eravamo sempre solo incrociati ma non ero mai riuscito a scambiarci due chiacchiere… Ho incontrato persone con le quali mi sentivo solo tramite messaggi oppure e-mail perchè il mondo ludico è questo, è socialità e davvero avevamo tutti bisogno di mettere le gambe sotto al tavolo per giocare, guardarci negli occhi e farci due risate di cuore.

Una delle Play che porterò con me per molto molto tempo.

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Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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