Recensione Origami: Veloce e divertente da giocare!

Destreggiati nell’arte degli Origami per un prestigioso concorso, in questo divertente e immediato gioco di carte creato da Christian Giove

Vi è mai capitato di vedere un uccellino fatto di carta e pensare: “Beeeello!”.

L’uccellino è leggermente più complicato della farfalla ma molto meno difficile del ragno. È una delle figure base della nobile arte di piegare la carta: ORIGAMI.

Per chi volesse avvicinarsi a questa disciplina, posso dire da appassionato e esperto che manipolare la carta distende il corpo e la mente, rilassa e permette di realizzare un prodotto finito, un oggetto tangibile del lavoro svolto. In definitiva quindi è un passatempo divertente e coinvolgente.

Per avvicinarsi a questa nobile arte serve però dedizione, pazienza e precisione. Piegare senza imprimere le giuste direzioni, senza infondere la forza corretta può creare dei risultati mediocri e sortire l’effetto contrario: frustrazione e insicurezza.

Per chi non fosse molto esperto o padrone dei movimenti delle proprie falangi viene in aiuto il gioco da tavolo Origami, edito nel 2017 dalla DvGiochi. L’autore è il blogger e designer Christian (Chrys) Giove e la mano che adorna le 90 carte è quella di Francesco Perticaroli.

Si tratta di un gioco per due-quattro giocatori (di almeno otto anni) della durata media di venti minuti.

COMPONENTI

Nella confezione tascabile ci sono 18 carte per ciascuna delle 5 famiglie (animali della fattoria, del prato, del cielo, del mare, della savana).

All’interno della scatolina c’è un separatore di cartoncino per tenere il mazzo separato in due alloggiamenti. Poi troviamo un foglietto di carta gialla quadrata e un libretto delle istruzioni di sei pagine, l’ultima delle quali riporta le istruzioni per realizzare un origami per il primo giocatore con il foglietto giallo.

Nella confezione sono incluse anche delle carte promo per giocare in modalità avanzata.

COME FUNZIONA

Per spiegare il gioco è fondamentale descrivere l’anatomia di una carta:

  • Nome: riportato in alto
  • Illustrazione: al centro
  • Effetto: immediato, azione speciale o punteggio finale (con testo riportato in basso)
  • Costo (in pieghe): angolo in alto a sinistra
  • Pieghe: in alto tra costo e nome. Rappresenta la complessità di un origami
  • Punti: ideogrammi rossi sul bordo sinistro della carta validi per il conteggio finale

Nel setup si selezionano tante famiglie quanti sono i giocatori; si mischia il mazzo così composto e si piazzano a terra quattro carte scoperte; infine ad ogni giocatore si danno tante carte scoperte fino a quando il valore totale delle pieghe sia almeno dieci. In questo modo il numero di carte di ogni giocatore può essere differente l’uno dall’altro.

I giocatori dopo aver ricevuto il numero specifico di carte, le prendono in mano e da quel momento le tengono coperte agli altri giocatori.

Nel proprio turno un giocatore può eseguire solo una delle seguenti tre disponibili:

  1. Prendere carte tra le quattro scoperte vicino al mazzo di pesca: la somma delle pieghe sulle carte prese deve essere al massimo pari a quattro
  2. Giocare una carta dalla propria mano trasformandola in un origami di fronte a se: le carte si piazzano su due file (collezioni) sovrapponendo una carta sull’altra tenendole sfalsate per mantenere in vista nome e bordo sinistro (punti). Inoltre gli origami vanno piazzati in modo tale che le due pile di origami differisca al massimo per una carta. Infine se l’origami ha un effetto immediato questo si applica una sola volta in questo momento.
  3. Attivare l’azione speciale di un origami.

In generale le carte possono avere tre tipi di effetti:

  • attivazione immediata – si esegue l’azione quando si piazza l’origami in una delle due collezioni (vedi punto 2 sopra);
  • azione speciale – si attiva al posto di pescare o giocare un origami nel turno del giocatore (vedi punto 3 sopra)
  • punteggio – è un effetto valido nella fase di conteggio finale e sfrutta condizioni da realizzarsi in una o entrambe le collezioni del giocatore.

Si procede così a turno in senso orario partendo dal primo giocatore fino a quando non si esauriscono due mazzi (dopo il primo si rimescolano gli scarti per comporre il secondo).

A questo punto si esegue un altro turno finito il quale si passa al conteggio finale dei punti: si sommano i simboli rossi di tutte le carte a terra di un giocatore, aggiungendo eventuali bonus degli origami validi per il punteggio finale.

AMBIENTAZIONE ED IMMERSIVITA

Il gioco è un astratto base carte. L’idea degli origami è però divertente, resa in modo egregio dalle illustrazioni tra il fumettistico e la fotografia di un vero origami. L’idea di associare a ogni origami un numero di pieghe, mantenendo una certa veridicità con la complessità realizzativa dello stesso animale in carta è però un ottimo modo per rendere meno posticcia l’ambientazione.

PRO

Portatile: la confezione è poco più grande di un pacchetto di sigarette. Inoltre trattandosi di un gioco composto solo da 90 carte, si possono tenere in tasca riducendo ancora di più lo spazio occupato.

Ergonomico: durante la partita sul tavolo ci sono il mazzo di pesca, le quattro carte scoperte e il mazzo di scarti. I giocatori hanno la propria mano di carte e a terra di fronte a se due pile di carte che raramente superano le 8 carte l’una.

Scalabilità: il gioco gira benissimo in due giocatori, in tre esprime il suo meglio, in quattro è ancora divertente (anche se si allunga un pizzico).

Costo: non arriva a 11 euro

Semplice: si può spiegare dal bambino avvezzo ai giochi da tavolo fino al nonnino lucido e smaliziato a tre-sette.

Profondo: anche se all’apparenza potrebbe sembrare un giochino easy-peasy, Origami nasconde un’anima combo-killer grazie alle catene di animaletti che giocati uno con l’altro possono dare vita a raffiche di colpi bassi.

Interattivo: alcuni animali permettono di sfoltire la mano o le collezioni avversarie.

Longevità: delle cinque famiglie se ne usano solo in numero pari ai giocatori, quindi almeno un mazzetto resta fuori permettendo di alternare sempre le possibilità.

Cherry-Effect: una partita tira l’altra

CONTRO

Riesco a vederci solo l’interattività per quei giocatori che amano coltivarsi l’orticello senza il vicino che piscia il cane sulla tua aiuola.

Va detto però che, nonostante non sia espressamente riportato nel manuale, alcuni mazzetti sono volutamente orientati a creare interazione (gli uccelli) mentre altri invece creano accelerazioni nella fase di pesca (fattoria) o permettono di giocare carte extra (savana). Quindi per chi non ama determinate dinamiche basta non integrare uno specifico mazzetto ed è fatta!

IL PARERE DI ALBO

Sono rimasto positivamente folgorato da questo ORIGAMI. Si tratta di un gioco veloce, da intavolare con chiunque abbia venti minuti da investire. Un simpatico esercizio mentale fatto di combinazioni di animaletti che uniti insieme sembrano un esercito di Patapon.

Perfetto per i viaggi in treno, immancabile nel prossimo summer-pack prima di scendere in spiaggia o andare in vacanza.

Trovate un post sui primi test-drive sul mio blog BoardGameFriends.

Il gioco è dell’autore Christian Giove e distribuito da dV GIOCHI

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Origami

7.5

Voto Finale

7.5/10
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Alberto Papi

Blogger Romano con la passione per le bici, i boardgame e le notti senza sonno. Con la sua cricca si aggira per la Roma da mangiare e bere, gioca ad ogni sorta di titolo, non fa sconti come ai saldi, non rispetta il prossimo, non chiede permesso, non pulisce se sporca, generalmente la spara grossa. Se vi state chiedendo che ci fa uno così qui in mezzo... leggete tra le righe e lo capirete.

Una replica a “Recensione Origami: Veloce e divertente da giocare!”

  1. […] Origami leggende è un gioco a sé stante ma può essere benissimo mixato con il capitolo precedente “Origami” (qui la nostra recensione). […]