Recensione di Arkham Horror – Il Gioco di Carte: avrete le carte in regola per sopravvivere agli orrori di Arkham?

Un Living Card Game narrativo profondamente ispirato che vi terrà incollati al tavolo fino al termine di ogni partita. E probabilmente anche dopo.

Edizione Italiana: Asterion / Asmodee
Edizione Inglese: Fantasy Flight Games
Giocatori: 1-2
Età: 14+
Durata: 60-120’ per scenario

 

Era una notte buia e tempestosa.
Ci trovavamo nel mio studio, intenti ad indagare sui recenti, brutali omicidi avvenuti in città, quando all’improvviso la porta… scompare!
E come se non bastasse, rumori inquietanti iniziano a provenire dal piano di sotto. Come se qualcosa stesse cercando di riemergere dalla terra stessa…

Se questo incipit vi sembra inquietante fermatevi pure qui, perché quello in cui state per addentrarvi è un mondo ben più tetro, pericoloso e folle di così.

Arkham Horror – Il Gioco di Carte vi metterà nei panni di un gruppo di investigatori che, volenti o nolenti, si troveranno ad affrontare situazioni al limite della realtà, culti sadici e misteriosi e creature da incubo che metteranno a durissima prova il loro istinto di sopravvivenza. E la loro sanità mentale.

DENTRO LA SCATOLA

I cinque investigatori che tenteranno di sopravvivere alla Notte della Zelota e ai suoi orrori!

Arkham Horror – Il Gioco di Carte sfrutta un modello particolare denominato LCG (Living Card Game).

Questo significa che acquistando la scatola base otterrete le “fondamenta” per quella che sarà l’esperienza di gioco, ampliabile successivamente tramite le molte espansioni pubblicate (di cui parleremo meglio più avanti).

Tutto, in Arkham Horror, viene gestito tramite specifici mazzi di carte:

  • i mazzi investigatore identificano per l’appunto i personaggi utilizzati dai giocatori durante le avventure. Sono formati dalla carta principale dell’investigatore scelto, e da un numero variabile di carte di supporto (quali equipaggiamenti, abilità speciali, compagni etc).
    Attenzione, perché all’interno del mazzo sono presenti anche delle carte debolezza che potrebbero complicare la vita del nostro investigatore.
  • i mazzi dei capitoli e delle trame rappresentano la storia in corso. Il primo contiene la parte di storia che racconta i progressi fatti dagli investigatori all’interno dello scenario scelto, mentre il secondo indica le azioni portate avanti dalle forze del male.
    Procedere con i capitoli è generalmente una cosa positiva. Procedere con le trame decisamente meno.
  • il mazzo dello scenario, infine, raccoglie tutte le carte necessarie a vivere lo scenario scelto: luoghi, sventure, mostri, incontri e quant’altro può accadere per le strade di Arkham.

Nel nostro caso specifico la scatola base contiene, oltre al regolamento e al compendio avanzato delle regole, carte sufficienti a costruire due mazzi investigatore completi e ad affrontare la campagna introduttiva, “La Notte della Zelota”, composta da 3 scenari.

Vengono infine forniti una serie di segnalini:

In ordine: danni ed orrori, destini (rossi) ed indizi (verdi), risorse e i segnalini caos. Sì, quello è proprio un -7.

  • i segnalini caos fanno le veci dei classici dadi, rendendo imprevedibile l’esito di ogni scontro
  • i segnalini indizio/destino, necessari per far procedere i mazzi dei capitoli e delle trame
  • i segnalini danno e orrore rappresentano le ferite fisiche e mentali subite dagli investigatori e dai loro compagni
  • i segnalini risorsa vengono utilizzati per rappresentare risorse generiche quali munizioni, utilizzi di capacità speciali o altro.

IL GIOCO

Il primo passo da fare per giocare è scegliere un investigatore per ogni giocatore (prendendone la carta principale) e preparare il proprio mazzo dell’investigatore.

Il manuale fornisce due mazzi precostituiti per iniziare, ma buona parte del divertimento consiste nel creare, modificare e migliorare il proprio mazzo scegliendo tra le varie carte presenti nel set base (e soprattutto nelle espansioni) per renderlo più forte ed in grado di affrontare situazioni e nemici sempre più pericolosi.

Ogni investigatore ha capacità e talenti specifici, e potrà scegliere carte diverse, quindi sperimentare con diversi mazzi porterà di volta in volta a vivere in maniera molto diversa anche gli stessi scenari.

Fatto ciò, si decide quale Campagna affrontare e si seguono le istruzioni della Guida alla Campagna per formare i mazzi trame, capitoli e scenario, mettendo infine in gioco la carta relativa al luogo di partenza e posizionandovi tutti gli investigatori.

Trama e Capitolo iniziali del primo scenario, “L’Adunanza”, oltre ad alcune delle carte scontro in cui vi imbatterete.

Senza scendere troppo nel dettaglio delle regole, il gioco procede in round in cui ogni investigatore ha 3 azioni a disposizione da poter effettuare, tra cui:

  • pescare una carta dal proprio mazzo investigatore o ottenere una risorsa extra
  • indagare nel proprio luogo
  • giocare equipaggiamenti o altri oggetti
  • attaccare un nemico nel proprio luogo
  • muoversi in un luogo diverso

Ogni volta che un’azione richiede una prova, sia essa un combattimento contro un mostro o una prova di abilità, il giocatore dovrà pescare uno dei segnalini caos (precedentemente messi all’interno di un sacchetto o un contenitore in maniera da non vederne il contenuto), che modificherà il risultato della prova aggiungendo o sottraendo punti al risultato della prova oppure applicando effetti particolari, che possono dipendere dall’investigatore interessato e dallo specifico scenario che si sta giocando.

Terminate le azioni dei giocatori vengono pescate le carte dal mazzo degli incontri, solitamente risultanti in nuovi nemici da posizionare, sventure di vario genere o avanzamenti nel mazzo delle trame.

Il tutto procede fino al termine dello scenario, che potrebbe essere positivo (con il completamento del mazzo dei capitoli) o meno (morte o follia di tutti gli investigatori, termine del mazzo delle trame).

Alcuni degli equipaggiamenti e dei supporti a sostegno dei nostri eroi. Più qualche debolezza decisamente meno piacevole….

A prescindere dal risultato finale, ogni investigatore riceve Punti Esperienza utilizzabili per acquistare, tra uno scenario e l’altro, nuove carte e miglioramenti per quelle esistenti.

Le espansioni

Il set base contiene i 3 scenari che compongono la campagna introduttiva, ma questo non è altro che un piccolo assaggio di quello che Arkham vi riserva.

Seguendo il modello LCG, vengono rilasciati in maniera costante dei pacchi di espansione “tematici” che, tutti assieme, formano una campagna completa:

  • il primo pacchetto di ogni nuova campagna viene chiamato espansione Deluxe, e contiene le carte fondamentali per giocare quella specifica campagna, oltre ai primi 2/3 scenari
  • i pacchetti seguenti (in genere 6) chiamati pack Mythos sono più contenuti, e contengono ognuno un nuovo scenario volto a proseguire la campagna, oltre a nuove carte per i mazzi scenario ed investigatori

L’eredità di Dunwich in tutto il suo inquietante splendore.

Al momento della stesura, sono disponibili in italiano tutte le espansioni del ciclo “L’Eredità di Dunwich” (1 deluxe + 6 pack mythos), la maggior parte del ciclo “La Strada per Carcosa” (1 deluxe + 5 pack mythos) e lo scenario “Il Carnevale degli Orrori” (giocabile singolarmente oppure inserendolo all’interno di una delle campagne).

VALUTAZIONI

Per farla brevissima, Arkham Horror – Il Gioco di Carte ci è piaciuto. Tantissimo.

Ogni avventura trasporta i giocatori in profondità nelle atmosfere folli e misteriose tipiche di Lovecraft, e la possibilità di effettuare scelte che influenzano l’andamento del singolo scenario o addirittura dell’intera campagna fanno si che questi possano essere rigiocati e goduti anche più volte, a dispetto della natura estremamente narrativa del titolo.

Personalmente inoltre, la mancanza di miniature o componenti particolarmente appariscenti aiuta davvero molto nell’immersività generale dei vari scenari, specialmente se accompagnati da un’atmosfera adeguata (noi ad esempio tendiamo a sfumare le luci della stanza e ad utilizzare un basso sottofondo musicale “a tema”).

Per chi ama la personalizzazione dei propri mazzi di gioco le possibilità sono enormi, grazie alle nuove carte rilasciate con cadenza mensile e al sistema di punti esperienza presente all’interno delle campagne.

Ricordiamo inoltre che, a differenza dei Giochi di Carte Collezionabili (come ad esempio Magic: The Gathering), le espansioni dei Living Card Game contengono sempre le stesse carte. Niente acquisti compulsivi di pacchetti alla ricerca di quella dannata carta ultra-rara!

Passando ai lati negativi (più legati alla tipologia di gioco che al titolo in sé) troviamo sicuramente l’impegno economico; per poter godere appieno dell’esperienza narrativa di Arkham Horror viene quasi obbligatorio l’acquisto dei cicli di espansione, specialmente considerando che la campagna iniziale può essere considerata come un semplice “tutorial”.

Inoltre, sebbene le avventure siano tranquillamente bilanciate per partite da 1 a 4 investigatori, il set base fornisce carte sufficienti per 2 giocatori. Volendo aggiungerne altri, sarà necessario l’acquisto di ulteriori set base.

A conti fatti, se amate la mitologia di Lovecraft e non vi spaventa il rischio di dover sborsare in maniera ridotta ma costante per proseguire con l’avventura questo potrebbe essere, tra tutti i giochi a tema Arkham, uno dei più riusciti.

Arkham Horror - Il Gioco di Carte

Arkham Horror - Il Gioco di Carte
9

Voto

9.0 /10

Pros

  • narrativa avvincente ed immersiva; si respira davvero Lovecraft in ogni istante
  • ogni investigatore ha un proprio stile di gioco, ulteriormente ampliato dall’estrema varietà di carte
  • alta rigiocabilità degli scenari grazie a finali multipli che influenzano l’andamento della campagna

Cons

  • una singola confezione del gioco base supporta fino a 2 giocatori massimo
  • è un LCG. Gli LCG purtroppo costano. E questo in particolare provoca dipendenza.

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Giocatori e collezionisti da sempre, la nostra missione è quella di far conoscere le meraviglie del gioco da tavolo a chiunque sia disposto a darci 5 minuti di fiducia, trasmettendo questa passione nel modo più semplice possibile. Perché come diciamo sempre qui al Dado: “Esistono due tipi di persone: chi adora i giochi da tavolo e chi non ha ancora trovato il gioco giusto.”

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