Recensione Coco Rido, il party game che diverte tutti meno che i “bacchettoni”

Semplice, irriverente e divertente,la nostra recensione di Coco Rido, la versione a pagamento, del celebre Card Against Aumanity (Carte Contro l’Umanità)

Un passatempo semplice, non troppo impegnativo, ma sicuramente divertente per trascorrere del tempo con gli amici. In un titolo: Coco Rido, distribuito da Raven Distribution.

Il gioco è la trasposizione da “print and play” alla versione a pagamento, del celebre Card Against Aumanity (Carte Contro l’Umanità), il party game scaricabile nato nell’Illinois per mano di sei studenti di un istituto superiore di Highland Park, finanziato attraverso Kickstarter, che ha spopolato in USA ed è stato tradotto in 19 lingue.

Perché pagare un gioco se posso averlo gratis? Semplice! La qualità della stampa e delle carte (che comunque le avrei preferite più spesse) è difficile da replicare a costi contenuti. Parliamo di 700 carte (nella versione originale di CAH sono 550), che dovrebbero essere stampate e ritagliate con conseguente dispendio di tempo e denaro. Il prezzo di listino, circa 27 euro, è comunque tutt’altro che basso per un gioco di sole carte.

Coco Rido è perfetto per avvicinare i neofiti ai giochi da tavolo. Poche regole semplicissime e di facile comprensione. Ci sono carte nere e carte bianche. Le prime riportano una frase da completare. Le seconde hanno gli spezzoni di frasi, parole o nomi, che integrano le nere, creando combinazioni surreali, doppi sensi, talvolta volgarità gratuite, con risultati che fanno spesso scompisciare dalle risate.

Un narratore pesca una carta nera, la legge ad alta voce e gli altri giocatori scelgono tra le 11 carte del proprio mazzo, quella che, collegata alla carta base, risulterebbe più divertente, buffo, ridicolo. Il narratore rilegge la carta nera insieme alle carte bianche giocate da ciascun giocatore e attribuisce arbitrariamente un punto a quella che ritiene avere l’effetto migliore. Il ruolo di narratore passa così al vincitore del turno. Il giocatore che arriva per primo a 5 punti vince la partita.

Il coinvolgimento in Coco Rido è praticamente costante durante tutta la durata del gioco, che è di circa mezz’ora, ma può variare a discrezione dei partecipanti. Basta alzare o abbassare il punteggio da raggiungere per vincere la partita. Il risultato finale è, in ogni caso, ciò che importa meno. L’unica cosa importante è divertirsi.

È fondamentale che nel gruppo di gioco non ci siano persone che si scandalizzano troppo facilmente per contenuti politically incorrect. La volgarità, lo sfottò, le frasi dissacranti, riferimenti sessuali si ritrovano in ogni manche. Può sembrare un gioco semplice, ma non è affatto adatto ai bambini, proprio per i contenuti espliciti.

Il payoff è chiaro: Coco Rido, Il primo gioco per adulti, pensato da adolescenti, prodotto da bambini.

Prezzo: EUR 24,90
Da: EUR 26,90

Coco Rido

7.5

Voto Finale

7.5/10

Pros

  • Semplicità delle regole
  • Set in praticamente immediato
  • Coinvolgimento
  • Divertimento

Cons

  • Alla lunga, ma proprio alla lunga, il gioco potrebbe risultare ripetitivo (nonostante le combinazioni siano tantissimissime)
  • Non adatto a persone permalose e ai puritani

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Luigi Erbetta

Tipico esemplare di homo ludens. Divoratore di fumetti di Batman, ama costruire oggetti con mattoncini colorati. Il suo habitat naturale è un soggiorno con divano spazioso e uno stereo che spara un album dei Pearl Jam. Tendenzialmente pacifico, può diventare aggressivo se seduto attorno a un tavolo da gioco. Ha vissuto la sua prima era ludica con Hero Quest, L'Isola di Fuoco e Battle Master. Dopo un lungo letargo è tornato in attività, risvegliato da un Bang! Da lì è cominciata la degenerazione tutt'ora in corso. Il suo obiettivo per il futuro prossimo è insegnare al cane a giocare a Dixit. Fino ad oggi non ha avuto molto successo.

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