Cellulari come PC: Ecco come trasformare un Android in un computer

I cellulari, usati come pc, possono essere una realtà. Esistono diversi metodi per raggiungere questo obiettivo, e uno dei più semplici è costituito dal collegamento del proprio cellulare con un dispositivo più grande, come un monitor.

Oggi praticamente tutti hanno almeno un cellulare, e spesso lo utilizzano al posto del computer.

Se, infatti, nel corso degli anni si è diffuso sempre più l’uso del telefono, si può anche dire che questo può effettivamente essere utilizzato in sostituzione del computer.

E se le statistiche indicano come i modelli più venduti siano, almeno in Italia, quelli che utilizzano un sistema Android, si può pensare di trasformare davvero il cellulare in un piccolo pc con alcuni passaggi e accorgimenti.

Ecco, quindi, come fare per far diventare il proprio cellulare un pc in miniatura e poterlo utilizzare in casi di emergenza o di bisogno quando non abbiamo il nostro personal computer a disposizione.

La trasformazione può avvenire anche per giocare su un dispositivo più grande, basti pensare che cellulari come  Honor Pay hanno aperto la strada agli smartphone da gaming come abbiamo raccontato in questo articolo.

Cellulari come pc, il metodo più semplice di “trasformazione”

I cellulari, usati come pc, possono essere una realtà. Esistono diversi metodi per raggiungere questo obiettivo, e uno dei più semplici è costituito dal collegamento del proprio cellulare con un dispositivo più grande, come un monitor.

Se fino a pochi anni fa si aveva a disposizione la microUSB con supporto display port, e in altri casi le uscite mini HDMI, oggi il sistema di collegamento è diverso.

Si tratta, infatti, del connettore Type-C, con standard 3.1 che è compatibile con la trasmissione video.

Quindi, grazie a tale sistema sarà possibile collegare fisicamente il proprio telefono Android con uno schermo più grade, dal monitor di un pc ad una tv.

Ovviamente, esistono anche sistemi di collegamento wireless, sia per monitor che supportino questo tipo di standard, sia nel caso in cui si disponga di strumenti come la Chromecast.

Per iniziare, però, si vedrà il metodo “tradizionale” della connessione del cellulare con un sistema fisico rispetto al monitor.

Il materiale occorrente per trasformare il cellulare in un pc

Come prima cosa bisognerà procurarsi tutto il materiale per poter effettuare il collegamento. Per questo sarà necessario avere un HUB Type-C, oppure un HUB MicroUSB. Questo tipo di collegamento sarà valutato sulla base della porta dello smartphone Android scelto.

Poi, per poter utilizzare in modo più agevole il cellulare come pc sarà necessario avere una tastiera Bluetooth, così come un Mouse Bluetooth: in questo modo si avranno a disposizione tutti i comandi necessari.

L’obiettivo finale che si vorrà raggiungere sarà quello di effettuare il così detto mirroring dello schermo dello smartphone su un dispositivo più grande.

Il mirroring, purtroppo, non è supportato da tutti i cellulari e, nel caso in cui questo non sia possibile, si potrà sempre ricorrere al collegamento tramite l’uso di sistemi come la Google Chromecast.

Per individuare, a livello generale, i dispositivi che supportano il mirroring si può indicare l’elenco (non esaustivo) che si trova qui di seguito:

Samsung Galaxy S8/S8 Plus; Samsung Galaxy S9/S9Plus, Samsung Galaxy Note 8, Samsung Galaxy Note 9, Huawei P20/P20 Pro, Huawei Mate 10 Pro, Huawei Mate 20 Pro, HONOR View20, LG V20, LG V30, LG Q8, HTC U11, HTC U11 Plus, HTC U12 Plus, Essential Phone, BQ Acquaris X2 Pro, Balckberry Key2, Razer Phone 1, Razer Phone 2, ASUS Rogphone, ASUS Zenfone AR.

Queste sono semplici guide che vi aiutano a sfruttare al massimo il vostro dispositivo, altre guide sono disponibili sul portale specializzato supercellulari.it.

L’uso del cavetto HDMI e dell’adattatore

Nel caso in cui abbiate un dispositivo che consenta il collegamento via cavo, allora dovrete avere un adattatore HDMI e Type-C, oltre ad un cavo HDMI classico.

Il Cavo è sempre da preferire quando vogliamo utilizzare una connessione che non ci faccia perdere tempo e dati, ad oggi le connessioni Wi-Fi Direct e Bluetooth non sono ancora performanti a livello lavorativo, ma sicuramente a breve ci saranno nuove tecnologie di connessione.

In questo modo potrete fare il collegamento “fisico” tra il vostro cellulare e l’altro dispositivo.

L’uso della Google Chromecast

Nel caso in cui, invece, non abbiate a disposizione il collegamento “fisico” allora potrete optare per l’uso della Google Chromecast.

Le varianti migliori sono quelle della produzione 2018 che garantisce una stabilità a livello del mirroring dello schermo. Ovviamente, il vostro dispositivo dovrà essere sufficientemente potente per poter supportare non solo l’attività di mirroring, ma anche quella di scrittura, programmazione e così via.

Quindi, se temete che il vostro cellulare sia troppo vecchio potrete decidere di investire su un modello maggiormente recente, oppure di effettuare un upgrade per alcuni elementi del vostro telefono cellulare.

Ormai – viste le dotazioni hardware dei vari dispositivi in commercio – giocare e lavorare con il proprio smartphone non è più utopia, basta solo ricordarsi però che lo smartphone non ha sistemi di raffreddamento automatici e rafforzati come magari console da gioco e computer da gaming, quindi dobbiamo sempre fare attenzione a non surriscaldare troppo il dispositivo.

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