Wordsmith: costruttori di parole! – Recensione

Le parole sono importanti e saperle costruire correttamente ancora di più: mettetevi alla prova con l’ultima uscita firmata Asmodee Italia!

Ideato da Bill Eberle, Greg Olotka e Peter Olotka, Wordsmith è un gioco che vi porterà a pensare non solo alle parole, ma anche alla composizione delle singole lettere. Chi tra voi si porterà a casa il titolo di Costruttore?

MATERIALI

  • 4 tipologie di pezzi colorati
  • 4 dadi
  • 4 matite
  • un blocco segnapunti

PREPARAZIONE, SVOLGIMENTO E FINE DEL GIOCO

Un giocatore tira i quattro dadi e tutti dovranno pescare dal tabellone centrale i pezzi corrispondenti ai colori usciti. Una volta pescati tutti gli elementi, il giocatore ritira i dadi e si pescano altrettanti pezzi, per arrivare ad un totale di 8 pezzi colorati.

Dopo di che ogni giocatore prenderà un dado e lo conserverà vicino alla sua riserva di pezzi. A questo punto inizia la sfida: lo scopo del gioco è creare una sequenza di 6 parole per 3 turni.

Per poter costruire una parola, i giocatori dovranno utilizzare i pezzi a loro disposizione, combinandoli insieme per formare le lettere necessarie: per rendere lo svolgimento un po’ più interessante, sarà possibile utilizzare un’unica combinazione di segmenti per la creazione della lettera: ad esempio, la lettera A si potrà formare unicamente combinano due pezzi rossi e uno giallo.

Potrà succedere che mancheranno parti di lettera: niente paura!

Utilizzando il dado a disposizione, il giocatore potrà pescare altre parti (a seconda della faccia uscita) per poter completare la sequenza. La stellina sul dado rappresenta il jolly, e il giocatore potrà pescare qualsiasi pezzo a sua scelta.

Dopo aver creato una parola, lasciandola ben visibile sul tavolo, il giocatore dovrà rivendicarla, dicendola ad alta voce e mostrando la combinazione di pezzi colorati.

Gli avversari dovranno giudicare l’operato e valutare se la parola sia stata correttamente costruita e se appartenga al range di validità: saranno da considerarsi invalide parole straniere non di uso comune, nomi propri, acronimi, parole già rivendicate, o parole create utilizzando le stesse lettere della parola precedente, anagrammate (ANNO-NANO).

Attenzione: anche gli accenti, i trattini e gli apostrofi devono essere accuratamente inseriti per la completezza di una parola e vengono considerati come lettera. Dopo aver affermato la validità di una parola, il giocatore dovrà riportarla sul suo foglietto segna punti, segnando un punto per ogni lettera utilizzata.

Tutte le parti di lettera non utilizzate andranno rimesse nella plancia e andranno crocettati tanti quadratini quanti pezzi vengono scartati. Ogni round prevede un massimo di 12 pezzi scartabili: una volta terminati, il giocatore dovrà costruire la parola utilizzando tutti i pezzi a sua disposizione.

Le 12 caselline di scarto sono divise in due sezioni: 6 bianche e 6 con un numero: alla fine di ogni round, il giocatore riceverà un bonus pari al numero di caselline numerate non crocettate. Alla fine del terzo round, i giocatori sommano i punti accumulati e chi ha ottenuto il punteggio più alto si porta a casa la vittoria!

VARIANTI DI GIOCO

Il gioco prevede tre varianti possibili: nella variante Wordsmith Segreto, non si rivendicano le parole appena trovate, ma, al termine del terzo round, ogni giocatore passa il proprio foglietto segnapunti al giocatore alla sua sinistra, che ne esaminerà il contenuto assegnando il punteggio; nella variante avanzata, ad ogni round si sceglie una parola di 6 lettere o 6 lettere casuali, che andranno riportate nella sezione a sinistra del foglio segnapunti: ogni parola creata dovrà contenere la lettera requisito segnata sulla riga corrispondente; infine nella variante Parola per Parola, dopo che un giocatore ha rivendicato la propria parola, questi dovrà aspettare che tutti gli avversari completino la loro parola e la rivendichino, e, infine, si tireranno tutti i dadi per trovare la parola successiva; per aggiungere parti, un giocatore tirerà 3 dadi e tutti aggiungeranno le parti rosse e gialle segnate.

Qualora uscisse un jolly, il dado andrà ritirato e si segnerà un piccolo cerchio nella colonna a sinistra del foglio segnapunti: se un giocatore dovesse aver bisogno di un pezzo di lettera non presente nella sua riserva, potrà giocare il jolly, segnando il cerchietto a lato della parola.

CONSIDERAZIONI

Il gioco, per quanto semplice nella dinamica, può risultare accattivante e interessante: spesso si dà per scontato di conoscere molte parole, ma doverle creare è tutto un altro paio di maniche.

Giocare con persone di età molto diversa dalla nostra può essere uno svantaggio, per disparità di conoscenze di vocabolario. È un gioco che si adatta a grandi e piccini e, personalmente, l’ho trovato molto piacevole e non noioso.

Il gioco prevede anche la possibilità di giocare da soli, e, anche se ovviamente si perde la parte competitiva, questa modalità è sicuramente un ottimo esercizio e allenamento mentale. PROMOSSO!

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Miriam Policastro

Nata e cresciuta in una famiglia di giocatori di D&D, i giochi da tavolo e di ruolo, i fumetti e il fantasy l’hanno sempre appassionata: insomma, una nerd patentata. Crescendo, questa passione l’ha spinta a conoscere persone che condividessero la sua passione e a trasmetterla ad altri: si affilia, così, all'associazione ludica “ La Gilda del Grifone” e a all'associazione culturale “Sentieri Tolkieniani”. E se l’uomo non smette di giocare perché invecchia ma invecchia perché smette di giocare, allora lei vuole essere un’eterna bambina.

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