Signature Spellbook: Gideon di Magic the Gathering – La Recensione

Il ritorno del Signature Spellbook vede come protagonista l’eroico Gideon Jura

Il 28 Giugno 2019 la Wizards of the Coast rilascerà il box set Signature Spellbook: Gideon. Per chi non lo ricordasse, i Signature Speelbook Set sono dei prodotti annuali dedicati a planeswalker o personaggi leggendari del mondo di Magic the Gathering. Sono gli eredi spirituali dei classici From the Vault. Ogni set è composto da otto ristampe contrassegnate come rare o rare mitiche, sono concepite per esser concretamente giocate in competitivo. Ogni confezione contiene una delle otto carte in versione foil, ma la scelta è casuale. Le carte possiedono una nuova grafica esclusiva e, nella maggior parte dei casi, una nuova illustrazione.

Questo secondo Signature Spellbook è dedicato a Gideon Jura, uno dei protagonisti de La Guerra della Scintilla. Ogni carta rievoca i momenti più significativi della vita dello ieromante planeswalker. Le carte in questione sono le seguenti:

  • Gideon Jura: come lo scorso anno, nell’offerta troviamo la prima versione di Gideon. Nonostante sono state rilasciate altri Gideon più veloci, questa versione resiste ancora nei deck control di Modern. Del resto, con il board resettato, si trasforma in una finale. È una scelta di lore, ma comunque ritorna utile;
  • Sentiero dell’Esilio: la presenza del removal più giocato in Modern è obbligatoria! Nella nuova illustrazione vediamo Gideon attaccare Belzenlok con la Blackblade. Ristampa sempre gradita (e necessaria per rendere il set appetibile);
  • Protezione della Fede: aura concepita per proteggere il comandante e le creature potenti in Commander, nel formato torna sempre utile. Nell’illustrazione vediamo Gideon combattere contro i corrotti da Emrakul su Innistrad;
  • Vera Convinzione: nonostante costi sei mana, è una bomba per potenziare le creature. Solo il Commnader riesce concretamente a giocare l’incantesimo. Nell’illustrazione vediamo Gideon combattere contro gli eldrazi su Zendikar;

  • Adorare: incantesimo evergreen del colore bianco, del resto ci salva da morte certa dai tempi di Saga di Urza! Ancora oggi la vediamo in molte sideboard di Modern, come: Bant Spirits, Hatebear, Vizier Company, CopyCat e via dicendo. Una scelta sempre gradita! Nell’illustrazione vediamo Gideon ricordare la dea deceduta Oketra su Amonkhet;
  • Vincolo del Martire: altro incantesimo molto giocato in Commander, visto che si tratta di un Patto Sepolcrale per i permanenti non terra. Nell’illustrazione viene omaggiato il sacrificio di Gideon nella Guerra della Scintilla;
  • Riposa in Pace: altro evergreen del bianco, perfetto per contrastare tutti i deck che sfruttano i cimiteri. È un’altra scelta necessaria per rendere interessante il set! Nell’illustrazione vediamo la tomba di Gideon presente su Theros;
  • Blackblade Riforgiata: concludiamo questa carrellata di carte con l’ultima arma utilizzata da Gideon. È una scelta di lore, ma in Commander è perfetta per potenziare vertiginosamente il comandante. Nell’illustrazione vediamo Gideon utilizzare la spada contro Nicol Bolas. Per l’occasione è stato richiamato lo storico disegnatore Richard Kane Ferguson, che 20 anni fa disegnò la prima apparizione della spada nella carta Dakkon Blackblade.

Sostanzialmente non è cambiato molto dallo scorso anno. Si tratta di un prodotto economico (dal costo di 19.99$ negli USA, che sicuramente diventeranno 20€ circa in Europa) rivolto ad un pubblico molto vasto, specialmente se è alle prime armi di gioco.

Tuttavia, questa volta non mi convincono le carte scelte nell’offerta. Sono tutte carte valide che trovano spazio nei propri formati, ma viene spontaneo fare paragoni con la selezione dello scorso Signature Spellbook: Jace (una selezione di carte decisamente superiore a questa mostrata). Si poteva fare di più, questa volta mancano le carte per i formati eterni (come Legacy e Vintage)! Inoltre, sono sempre dell’idea che la “fallacità” di questi prodotti sia nel numero di carte. Siamo consapevoli che la Wizard non possa regalare carte, ma non si può negare otto carte in mono-copia è un numero troppo basso per contenere il meglio del competitivo. Sono dell’idea che questa volta la Wizard non abbia mantenuto lo standard qualitativo dello scorso anno.

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Signature Spellbook

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6

Voto

6.0/10

Pros

  • Possibilità di recuperare carte utili per il competitivo;
  • Prezzo del prodotto accessibile a tutti;
  • Prodotto interessante per i collezionisti.

Cons

  • Qualche sforzo in più poteva esser fatto nella realizzazione del set;
  • Carte in mono-copia.

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Marco Grande Arbitro

Fondatore e caporedattore del blog nerd/geek/pop GiocoMagazzino. Blogger (da 12 anni), podcaster e youtuber. Sono un appassionato di giochi da tavolo, in particolare prediligo i giochi di carte. Una passione iniziata, e che continua, con Magic the Gathering! Per il resto, sono laureato in Scienze dell'Educazione (educatore professionale). Sono un collezionista di Funko Pop, adoro il cinema e la buona musica.

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