Secret Hitler, ovvero il bello dell’eliminazione del giocatore

Party game di bluff e identità nascoste, giocabile da 5 a 10 giocatori. Veloce da spiegare e da giocare (tra i 20 e i 40 minuti), Secret Hitler parte dalle meccaniche di un classico moderno come The Resistance e le elabora per rinverdirne i fasti. Riuscendoci.

Pensavamo che l’ultracentenario dittatore stesse ancora spassandosela in Argentina, in un appartamento di Buenos Aires o in una hacienda nella Terra del Fuoco.
E invece no.
Hitler è ancora tra noi, probabilmente si chiama Michele, o Riccardo, e si sta bevendo un bicchiere di birra seduto al tavolo con te e i tuoi amici.

Secret Hitler è un social deduction game che rinverdisce i fasti di uno dei grandi classici dei giochi di bluff e identità nascoste: The Resistance. E come fa a rinverdirli? Beh, questo ve lo dico dopo avervi spiegato in cosa consiste il gioco.

E se qualcuno è finito su questa recensione guidato per mano dalla sua scimmia, vi do subito una buona notizia e una meno buona: la buona è che per giocare a Secret Hitler avete non una, non due, bensì tre diverse possibilità, e ce n’è letteralmente per tutte le tasche; la cattiva notizia è che anche in questo caso, vi toccherà leggere il resto della recensione per capire a cosa mi riferisco.

Secret Hitler

Le componenti del gioco.

COMPONENTISTICA

  • 10 carte ruolo (6 liberali, 3 fascisti, 1 Hitler)
  • 10 carte partito (6 liberali, 4 fascisti)
  • 10 carte “Ja!”
  • 10 carte “Nein!”
  • 11 leggi fasciste + 6 leggi liberali
  • 1 cavaliere segnaposto “Chancellor” (ovvero Cancelliere)
  • 1 cavaliere segnaposto “President” (ovvero Presidente)
  • 1 tabellone di gioco liberale
  • 3 tabelloni di gioco fascisti (da utilizzare a seconda che si giochi in 5-6, 7-8 o 9-10)

 

GAMEPLAY

Al tavolo sono presenti due fazioni: quella liberale e quella fascista. Le condizioni di vittoria sono diverse: i fascisti vincono riuscendo a far passare sei leggi fasciste oppure se Hitler viene nominato cancelliere dopo che la terza legge fascista è già stata emanata; i liberali vincono con cinque leggi liberali o se riescono a uccidere Hitler.

Ruoli Secret Hitler

I ruoli segreti: liberali, fascisti e Hitler.

Ogni partita a Secret Hitler comincia con la fase di assegnazione delle identità nascoste: con 5-6 persone al tavolo, tutti dovranno chiudere gli occhi, quindi i fascisti in gioco dovranno aprire gli occhi e riconoscersi a vicenda; con 7-10 partecipanti, invece, tutti dovranno chiudere gli occhi, quindi tutti i fascisti tranne Hitler li riapriranno, trovando così l’insospettabile führer con gli occhi chiusi e il pollice della mano alzato.
NB: per chi mastica l’inglese, esiste pure una piccola companion app (per iOS e Android) nella quale sarà la voce di Wil Wheaton a guidarvi in questa fase.

Le due fasi di gioco

Dopodiché il gioco si sviluppa in un susseguirsi di due fasi: quella legislativa e quella esecutiva.

Nella prima, il candidato presidente di turno (il cui segnalino gira di mano in mano in senso orario) propone un suo fidato cancelliere con cui formare un governo. Tutti devono votare con perentori “Ja!” e “Nein!” se approvare o meno la formazione proposta. Se il governo ottiene la maggioranza dei voti, si procede alla fase esecutiva. In caso contrario, il contatore delle elezioni scatta in avanti, avvicinando il paese al caos: se si verifica un triplice fallimento consecutivo delle elezioni, viene subito emanata la prima legge in cima al mazzo.

Quando il governo viene eletto inizia la fase esecutiva: il presidente prende le prime tre carte dal mazzo di pesca, ne scarta una a sua scelta senza dire nulla, passa le restanti al cancelliere, il quale a sua volta ne sceglie una da scartare e una da emanare, andando a posizionarla sul relativo tracciato liberale o fascista. Dal momento che quasi i due terzi delle leggi in gioco sono fasciste, potete facilmente immaginare le conseguenze: ad esempio un cancelliere (fascista) che riceve dal presidente (liberale) in carica una legge fascista e una liberale, può promulgare quella fascista per poi dichiarare candidamente “ho dovuto giocarla, mi sono state passate due leggi fasciste”. Seguono clamorose discussioni, furia del presidente, reciproche accuse e smarrimento dei liberali intorno al tavolo.

I poteri speciali

Ad aggiungere pepe a queste dinamiche, mano a mano che le leggi fasciste aumentano sul tracciato, si abilitano alcuni poteri speciali che i presidenti in carica dovranno sfruttare: si va dalla semplice possibilità di guardare le prime tre carte del mazzo di pesca a quella di sbirciare la tessera di partito di un altro giocatore, dalla possibilità di scegliere il prossimo presidente fino alla necessità di uccidere uno dei personaggi seduti al tavolo. A bilanciare parzialmente la casualità della pesca delle carte, quando i fascisti sono a un passo dalla vittoria viene inoltre attivato il potere di veto, in virtù del quale un cancelliere può chiedere al presidente di bloccare la fase esecutiva in corso scartando tutte le leggi che si trova in mano, facendo “saltare” di fatto il governo in carica.

Le partite si susseguono quindi tra voti e colpi di scena fino a quando non si verificano le condizioni di vittoria di cui sopra.

Prima di affrontare la prima partita a Secret Hitler, tenete presente che è un gioco che rende meglio con l’aumentare del numero dei giocatori al tavolo. Non potrete quindi farvi un’idea corretta delle sue qualità giocandolo solo in 5: assicuratevi di essere almeno in 6.

N.B.: partita dopo partita vi potreste accorgerete che alcune configurazioni tendano a favorire leggermente alcune fazioni (ad es. in 6 i liberali sono avvantaggiati, mentre in 7 e 9 sono i fascisti ad avere spesso la meglio). Una volta padroneggiato il regolamento, potrete quindi valutare alcune home rules come queste: in 6 iniziate la partita con una legge fascista già approvata sul relativo tracciato, in 7 e in 9 invece rimuovete dal mazzo delle leggi una legge fascista.
Ma questo è solo un consiglio personale, valutate queste modifiche solo se le partite non vi sembrano bilanciate! 😉

 

CONCLUSIONI

Quali sono gli elementi di forza che permettono a Secret Hitler di differenziarsi e distinguersi nel panorama dei social deduction game, anche rispetto al suo padre putativo, ovvero The Resistance?

1) L’alea.

È un elemento non propriamente amato in molti tavoli, anzi. Ma c’è una considerazione da fare. Come già in altri giochi basati sulle identità nascoste, in Secret Hitler il fattore alea svolge un ruolo fondamentale per aumentare il senso d’incertezza al tavolo, allentando sì il controllo sulla partita ma rafforzando quella sensazione di non potersi fidare di nessuno, instillando dubbi anche dove sembravano esserci certezze. E ciò lo rende un gioco di bluff più che di deduzione. Questa è sicuramente la caratteristica maggiormente differenziante rispetto ad altri titoli di questo genere, che lo accomuna (limitatamente a questo aspetto) a titoli come Battlestar Galactica e Dark Moon, e gli consente di coesistere su uno scaffale dove siano già presenti altri party game altrimenti simili, come The Resistance: Avalon, trovando rispetto a questi una sua precisa collocazione.

Kill a player!

Quando vedete quei proiettili, significa che le cose si stanno mettendo male.

2) L’eliminazione del giocatore.

È presente, ma una volta tanto è un elemento che funziona e distingue il gioco. Proprio così. Da sempre caratteristica additata come grande difetto (pensiamo alle numerose varianti di Werewolf/Mafia oppure a Bang!, e al triste destino di chi viene impallinato al primo turno ed è costretto a fare lo spettatore non pagante per un’ora buona), in questo caso viene recuperata in maniera sapiente. Innanzitutto è possibile che si verifichi solo se le cose stanno volgendo al peggio per i liberali: è un potere del presidente eletto sbloccato con la terzultima e la penultima legge fascista emanata. Un potere che è dovere al tempo stesso: il presidente è costretto a scegliere un giocatore da eliminare, il che lo può mettere spesso in situazioni di grande difficoltà, di fronte a una scelta più grande di lui.

Bene, questa possibilità che abbiano luogo due esecuzioni nel finale di partita rende il gioco estremamente teso e aumenta la sensazione di climax del gioco.

I poteri del presidente che si ritrova in carica durante l’emanazione di una legge fascista sono studiati in crescendo, e ciò fa percepire l’aumento esponenziale della pressione, il peso delle decisioni, fino a quando si può essere costretti a eliminare un giocatore. E quello, quando si verifica, è il culmine della partita, anche perché se viene ucciso Hitler la partita termina immediatamente con la vittoria liberale. In caso contrario il giocatore eliminato, confermatosi non essere Hitler, dovrà osservare la partita in silenzio ma rimarrà escluso solo per poco, perché questo potere speciale si attiva appunto nei turni finali della partita e tende a velocizzare in un modo o nell’altro le ultime votazioni.

Hitler

Hitler fa capolino dalla sua busta.

3) Il tema e l’artwork.

Non ce n’è: il tema di Secret Hitler è azzeccatissimo e utile a destare l’attenzione intorno al gioco, grazie ai contenuti politici inseriti. Con buona pace di Morgana, Mordred e delle spie, avere al tavolo Hitler tematicamente è sempre un pelo più inquietante…
L’artwork rappresenta poi lo stato dell’arte nella categoria print and play: evocativo, distintivo e originale. Con tanto di un logo ben studiato e un font veramente accattivante. Chapeau.
Ottima anche l’ergonomia, essenziale ma adeguata alle necessità dei giocatori.

Ja Nein

Ja! o Nein? Per me, Secret Hitler merita un deciso Ja!

E infine, avete ben tre modi per giocare a Secret Hitler.

Il primo è ricorrendo all’acquisto. Dopo la campagna Kickstarter col quale il progetto era stato finanziato, il gioco è stato realizzato in versione retail, e al momento si può trovare in vendita su Amazon (per maggiori info meglio fare sempre riferimento al sito ufficiale).
NB: attenti, circolano molte copie contraffatte online…

Data l’esiguità della componentistica, vi consiglio quindi di armarvi di carta spessa o cartoncino, scaricarlo nella versione ufficiale print and play in bianco e nero in lingua inglese (qui il regolamento), oppure in questa variante a colori, oppure ancora tradotto in italiano (con tanto di regolamento) in questa versione caricata su BoardGameGeek e realizzarvi la vostra copia.
NB: le foto che avete visto poco sopra raffigurano la versione print and play realizzata in cartoncino plastificato da un mio amico. Lui ha fatto le cose in grande, ma il gioco funziona anche se volete andare più al risparmio. 

Infine, se comprendete e sapete scrivere in inglese, non siete ancora convinti del gioco oppure volete giocarlo più spesso, potete giocarlo online su questo sito, solitamente molto frequentato.
NB: ci metterete un attimo a capire la chat di quel sito, perché alcuni utenti parlano con un gergo specifico e abbreviazioni.

Quindi non avete scuse: avete tre modi per provarlo, di cui due a costo zero (o quasi). Se amate i party game e i giochi di bluff con identità segrete e voleste qualcosa di più moderno rispetto a Werewolf e Lupus in Tabula, oppure desideraste provare un’esperienza simile ma al contempo differente rispetto alle pietre miliari del genere (The Resistance e la sua evoluzione The Resistance: Avalon), dategli una chance e non ve ne pentirete.

Secret Hitler

Secret Hitler
8.5

VOTO

8.5 /10

Pros

  • Tema più coinvolgente rispetto ad altri social deduction game
  • Artwork semplice ma curato, evocativo e distintivo
  • Trasforma un difetto come l’eliminazione giocatore in un elemento di grande tensione
  • L’alea delle leggi crea incertezza, aumenta i colpi di scena e dona varietà alle partite
  • Possibilità di giocarlo gratuitamente e auto-produrselo

Cons

  • L’alea delle leggi, per contro, diminuisce il controllo sulla partita
  • La meccanica di base non brilla per originalità

Commenti


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Enrico Mazzardi

Classe ‘83, vivo a Desenzano del Garda. Mi occupo di marketing e comunicazione, ma veniamo al dunque: le mie passioni sono i giochi da tavolo e la scrittura. Amo i german, i social deduction game e i collaborativi quando c’è un traditore al tavolo (specie se si tratta di un Cylone). La mia testa dice che la meccanica è la prima cosa che conta, il cuore esige invece un tema coerente, ma entrambi sono impegnati nella costante ricerca della dimensione narrativa dei giochi che intavolo.

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