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Recensione Progetto Gaia: Terra Mystica si trasferisce nello spazio

Tutti i fan di Terra Mystica lo aspettavano. Finalmente è arrivato Progetto Gaia, la nuova edizione con ambientazione spaziale del famosissimo gioco di Jens Drögemüller e Helge Ostertag. Il regolamento è sostanzialmente identico, con alcune modifiche, mentre l’ambientazione e i materiali sono rinnovati in toto.

L’edizione italiana è curata da Cranio Creations. Progetto Gaia sia gioca da 1 a 4, con una durata dichiarata tra i 60 e i 150 minuti.

Componenti e materiali

All’interno della scatola troviamo:

  • Tessere settore spazio per comporre il tabellone modulare che rappresenta lo spazio e i suoi pianeti
  • Plancia Ricerca e Punteggio
  • Plance giocatore con edifici, unità Gaiaformer e satelliti del proprio colore
  • Segnalini potere, azione, pianeti Gaia, pianeta perduto
  • Tessere bonus, federazione, registro, punteggio finale, punteggio di round, tecnologia base e avanzate
  • Marcatori crediti, minerali, conoscenza, CIQ

Dopo aver composto il tabellone e preparato la plancia personale con i materiali del proprio colore, i giocatori posizionano due Colonie minerarie (gli edifici di livello minore) su due pianeti tra quelli preferiti dalla propria fazione, poi posizionano i propri indicatori sui 10 punti vittoria, e sul livello 0 dei sei tracciati della Plancia Ricerca (terraformazione, navigazione, intelligenza artificiale, progetto gaia, economia, scienza). Infine, tutti scelgono una tessera bonus e ricevono la rendita indicata con il simbolo mano aperta sulla propria plancia, sulla tessera bonus, sui tracciati ricerca.

La partita si svolge in 6 round in cui lo scopo è espandersi e colonizzare nuovi pianeti costruendo edifici e fondando federazioni planetarie. Due obiettivi di fine partita e 6 obiettivi di round estratti a caso daranno un indirizzo comune, guideranno le nostre azioni e daranno punti vittoria. In ogni round ogni giocatore svolge un’azione, poi passa la mano. Si continua così a giro finché tutti passano e decidono di non svolgere più azioni.

Le azioni possibili sono:

  • Colonizzare un nuovo pianeta rendendolo abitabile con la terraformazione, poi costruendoci sopra una Colonia mineraria. Si possono colonizzare i Pianeti Gaia verdi senza terraformare, ma pagando un cubo CIQ.
  • Migliorare una struttura sostituendo un edificio sulla mappa con uno di livello superiore prelevato dalla plancia personale. Una Colonia mineraria può diventare una Stazione commerciale, una Stazione commerciale può diventare un Istituto planetario oppure un Centro ricerca, infine un Centro ricerca può diventare un’Accademia
  • Iniziare un Progetto Gaia, ovvero congelare un certo numero di segnalini potere (in base al livello nel relativo tracciato di ricerca) nell’area potere Gaia in plancia, poi inviare, se disponibile, un’unità Gaiaformer su un pianeta Transdim (i pianeti viola) e attendere un turno perchè si trasformi in un Pianeta Gaia colonizzabile.
  • Formare una federazione, ovvero unire tra loro pianeti colonizzati con nostri edifici di un valore minimo di 7 punti potere (in plancia è riportato il valore di tutti gli edifici, da 1 a 3)
  • Avanzare in un’area ricerca, ovvero pagare 4 punti conoscenza per ottenere un avanzamento in un’area a scelta
  • Utilizzare azioni potere, azioni CIQ o azioni speciali riportare in plancia, su varie tessere e ai piedi della Plancia Ricerca

Alla fine del sesto round, ai punti vittoria guadagnati nel corso della partita, si aggiungono i punti determinati dagli obiettivi di fine round e ulteriori punti in base alle risorse rimaste e ai livelli raggiunti sulla Plancia Ricerca.

Impressioni

E’ impossibile descrivere Progetto Gaia senza fare riferimento a Terra Mystica, si tratta essenzialmente dello stesso gioco e chi conosce il regolamento di Terra Mystica sarà avvantaggiato nell’assimilare le regole di Progetto Gaia. Chi non conosce ancora l’originale, invece, si troverà di fronte un titolo complesso e impegnativo da spiegare e apprendere. Le prime partite offriranno una sfida non indifferente e ci si troverà spesso a corto di risorse, solo col tempo si imparerà a conoscere le varie fazioni e a capire come costruire un motore di produzione sempre più efficiente. Dopo un iniziale spiazzamento si capirà di avere a che fare con un mondo ricco di possibilità e opzioni strategiche, con un gioco che condensa la gestione risorse e l’esplorazione su mappa. A questo proposito, notiamo che rispetto a Terra Mystica la mappa sembra qui più larga, soprattutto grazie alla possibilità di spendere cubi CIQ per accelerare l’espansione e sfuggire da situazioni bloccanti.

Le differenze rispetto a Terra Mystica consistono sostanzialmente nell’aggiunta della Plancia Ricerca e nella novità dei Progetti Gaia. La Plancia Ricerca sostituisce egregiamente i Culti e senza dubbio li migliora: se nel gioco originale era un aspetto fine a se stesso, di cui ricordarsi tra un’azione e l’altra, ora diventa un aspetto centrale, molto più integrato nel gioco. Non ci si può dimenticare della Plancia Ricerca, né decidere di ignorarla perché controlla direttamente il nostro livello in vari aspetti fondamentali del gioco come la navigazione, la terraformazione, e i Progetti Gaia.

Questi ultimi rappresentano a mio avviso gioie e dolori di questo titolo. Da un lato aumentano positivamente l’interazione tra i giocatori che faranno a gara per accaparrarsi i pochi pianeti Gaia e/o Transdim sulla mappa, e sono una notevole fonte di punti vittoria in quanto presenti in molte tessere punteggio. Dall’altro lato complicano e allungano i processi di colonizzazione di un pianeta. Sprecare due turni, congelare i segnalini potere, dover rendere disponibili i propri Gaiaformer, solo per posizionare una Colonia mineraria spesso sembra un’inutile complicazione, che vale la pena portare a termine solo a fronte di obiettivi di fine partita incentrati sui temibili pianeti verdi.

Svolgendo un’operazione simile a quanto fatto da Vlaada Chvàtil con la sua nuova edizione di Through the Ages, gli autori Jens Drögemüller e Helge Ostertag hanno voluto sistemare alcuni aspetti del loro capolavoro. Questo rende molto difficile decidere quale dei due giochi avere in collezione. I possessori di Terra Mystica abbandoneranno la strada vecchia per la nuova?

Ci sono vari aspetti da tenere in considerazione per rispondere a questa domanda. In primo luogo i materiali e i componenti: si passa dal legno alla plastica, con un calo del fascino dei materiali. Inoltre, già in molti hanno sottolineato come alcuni dei componenti non siano all’altezza e rendano esagerata una spesa di circa 80 euro. In particolare, le plance giocatore sembrano sufficientemente robuste, ma tendono ad imbarcarsi appena tolte dalla scatola, un difetto molto fastidioso.

L’ambientazione è assolutamente soggettiva, ma sicuramente giocherà un ruolo fondamentale nella scelta personale di ciascuno tra Terra Mystica e Progetto Gaia.

Sul versante positivo, il gameplay è molto simile e diventa addirittura più profondo e stimolante. La presenza di obiettivi di fine partita sempre diversi aumenta la longevità del titolo. Inoltre, per i giocatori solitari, è da sottolineare che Progetto Gaia prevede una modalità solitaria molto interessante, con un abilissimo automa che giocherà contro di noi guidato da un apposito mazzo di carte.

Personalmente, tendo a considerare ancora superiore l’ambientazione, le razze e i materiali di Terra Mystica, e difficilmente lo sostituirò nella mia collezione. Ma c’è da dire che in questi casi anche essere affezionati ad un titolo su cui avete speso ore e ore di buon gioco può diventare determinante nell’esprimere una preferenza. Credo che i posteri potranno giudicare con maggiore distacco e obiettività il valore di due titoli così simili.

Videotutorial

Per conoscere nel dettaglio il regolamento di Progetto Gaia, ho realizzato un videotutorial sul mio canale YouTube Miss Meeple:

Il gioco è acquistabile nello store di Cranio Creations

Miss Meeple

Formazione umanistica e passione per il web, una vita in bilico fra tradizione e tecnologia. Da quando l'amore per i boardgames l'ha divorata è diventata Miss Meeple, e su YouTube spiega i giochi a chi non ama la lettura dei regolamenti. Predilige i German spaccacervelli e ha una curiosa passione per i giochi per due: professa la monogamia anche in quanto a partner ludici.

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