KIDS ON BIKES: Quando Stranger Things diventa GdR! – Rock&Role #2

Quando tutti i teen/monster movie cult anni 80 diventano GdR! Ruoliamo per vivere a pieno la loro esperienza.

” La porta della vecchia casa si apre scricchiolando:
la ruggine fa gemere i cardini mentre vedete la polvere all’interno fluttuare come spore nell’aria.
La fioca luce delle vostre torce da due soldi illumina le scale che portano al piano di sopra;
la ringhiera è deformata e rotta, simile a denti storti.
Incurvate come sono assomigliano quasi ad un ghigno famelico e vi chiedete se, vecchie come sono, 
reggeranno il vostro peso. La domanda è: Chi entrerà per primo? “

In Kids on Bikes interpretate il ruolo di persone ordinarie alle prese con forze estranee, terrificanti ed eccezionalmente potenti, impossibili da sconfiggere, controllare o persino comprendere del tutto. L’unico modo per affrontarle è lavorare insieme, usare i punti forza e riconoscere quando non resta che darsela a gambe levate.

Questo è quello che possiamo leggere sul retro di copertina del manuale di Kids on Bikes, in questa recensione non troverete spiegazioni al regolamento o tecnicismi e guide varie per poter giocare, bensì una totale “chiacchierata” per esprimere la vera e propria esperienza di gioco che si creerà intorno al tavolo mentre starete ruolando.

PANORAMICA

Autori: Jonathan Gilmour – Doug Levandowski

Edito in italia da: Need Games!


LA CREAZIONE DEL MONDO

Il mondo di Kids on Bikes dovrebbe essere ambientato in una città piccola, dove tutti si conoscono e che sia sufficientemente remoto da non attirare le attenzioni del resto del mondo ma facilmente raggiungibile da una squadra di elicotteri. Le persone si proteggono a vicenda e le dicerie si diffondono alla svelta, in definitiva può essere ambientato in un qualsiasi periodo storico purchè sia prima della vera era tecnologica all’avanguardia, pertanto si consiglia tra i primi anni ’80 e la fine degli anni ’90. Le scelte stanno a voi.

La particolarità più interessante di questo gioco è sicuramente il dare spazio alla collaborazione tra GM e giocatori.
Il mondo infatti può essere creato anche grazie alle idee di tutti i vostri amici al tavolo, scegliendo epoca, luogo di ambientazione,
( anche un paesino remoto italiano può andare più che bene l’importante è mantenere la coerenza del luogo in cui si gioca e del periodo storico )
se i personaggi sono bambini, adolescenti o adulti.

Se si sceglie di ideare il mondo insieme bisogna rispondere a delle domande per creare al meglio il luogo ed il mondo stesso in cui si giocherà.
del tipo:

1. La nostra avventura si svolge a…
2. L’attività industriale per cui la nostra zona è meglio nota è…
3. La nostra città è famosa per…
4. La nostra città è tristemente nota per…
5. Dal punto di vista economico, la nostra città è…
6. Un’organizzazione locale importante è…
7. Un punto di riferimento importante è…
8. La squadra sportiva della nostra scuola è…

Sono tutte domande che ogni giocatore dovrà rispondere in maniera personale in modo poi da discuterne e scegliere le migliori idee di tutti.

Dopo aver creato la città ognuno dei giocatori condivide una diceria su di essa.
Nei piccoli paesini o comunque nelle piccole realtà dove tutti si conoscono tra loro circolano voci su amici parenti e conoscenti in maniera molto rapida e sono sempre pettegolezzi o cose che possano stranire le persone facendo scendere anche le loro aspettative oppure no, sono voci che magari voi non pensereste mai che fossero collegate ad una determinata persona.

Le dicerie servono a rendere più reale e più vivo il luogo in cui stiamo giocando. Pensate se magari decideste di ambientare la storia in un paesino del sud italia tra antichi detti popolari e storie di anziani che ne avranno vissute di ogni tipo. La cosa bella è appunto questa, potete tranquillamente creare il vostro mondo anche nella vostra stessa cittadina o in un paese più famoso che magari avreste voluto visitare andando a cercare online curiosità e punti d’interesse specifici che esistono realmente in quel paese e renderli motivo di spunto per la sessione.
Insomma ogni idea è buona, non limitatevi.


I PERSONAGGI

Il fulcro di ogni GdR sono i personaggi che lo vivono e questi saranno persone totalmente ordinare che si basano sia su degli stereotipi ma come potete anche creare un tipo di personaggio da zero. Certo è che usando delle caratteristiche pre fatte il processo di creazione della sessione o della one shot sarà sicuramente più breve.
La cosa che più mi ha affascinato leggendo il manuale di gioco è quella dell’inclusione, ovvero cercare di introdurre personaggi con disabilità e/o con poteri paranormali che creino la “stranezza” della novità ma che il gruppo saprà accogliere e farla usare a proprio vantaggio.

Non dimentichiamo che stiamo parlando di personaggi ordinari e quindi di esseri umani comuni e l’unico modo per contraddistinguere le persone sono i nostri caratteri.
IL TIPO di personaggio potrà essere magari: Il Secchione della scuola, il bullo, l’atleta tutto muscoli, lo strambo e via discorrendo, mentre sulle CARATTERISTICHE si andrà a lavorare su sei punti quali: Mente – Corpo – Lotta – Fuga – Simpatia – Grinta

i dadi saranno i 6 poliedrici: D20 – D12 – D10 – D8 – D6 – D4 (si esclude appunto il dado percentuale D100)
Ogni dado sarà assegnato ad una caratteristica specifica del nostro personaggio in base alla sua conformità e al suo tipo. Per esempio al Secchione della scuola di certo non andrò ad assegnare un D20 in Lotta, ma magari lo assegnerò a Mente perchè è sicuramente la caratteristica dove avrà più successo. Mentre magari il D20 a Lotta potremmo assegnarlo al Bullo che sarà più preparato agli attacchi fisici ma appunto sarà scarso in Mente e quindi potremmo assegnarli un D6 a quest’ultima.

La scala di assegnazione delle caratteristiche:
d20 – Straordinario
d12 – Ottimo
d10 – Buono
d8 – Mediocre
d6 – Scarso
d4 – Pessimo

Altri punti fondamentali ed importante nella creazione del personaggio sono: Razza,Etnia, Genere e Orientamento Sessuale
Sono tratti distintivi e fondamentali per far si che vi definiscano come persone e per tutto quello che riguarda il vostro modo di essere in game.

Se un personaggio ad esempio combatte un’eterna lotta interiore con quelli che sono i suoi sentimenti o che comunque lotta contro tutti gli attacchi discriminatori che riceve ogni giorno, questi avranno una forte incisione sul tipo di carattere e modo di comportarsi con le altre persone.

L’importante è che nel party Nessuno si discrimini. Siamo Umani, non Mostri.

CONSIDERAZIONI
La cosa stupenda che mi ha più stupito è stata sicuramente la centralità nel dare spazio all’inclusione di disabilità e soprattutto al voler spronare i giocatori ad una sensibilità più profonda e non al voler essere l’eroe super potente ed invincibile, l’essere speciali è dovuto a quello che siamo ed in Kids on Bikes si provano sulla pelle queste sensazioni.
Un GdR che si presta benissimo a delle one shot dove per una serata o comunque per qualche ora si possono vivere le esperienze che abbiamo sempre visto nei nostri film preferiti.
Immaginate di ritrovarvi con un assalto del Demogorgone a Trastevere, oppure andare a ricreare storie su vere e proprie leggende metropolitane.

È bene ricordare anche che i personaggi che si interpretano sono persone comuni, quindi scappare e fallire fa parte del gioco, non siamo immortali e i fallimenti sono comunque esperienze da vivere… la nostra vita è sicuramente colma di fallimenti. Le emozioni sono importanti.

È ammesso tutto l’importante è che ci sia la coerenza di quello che create, ma soprattutto il rispetto reciproco tra i giocatori. Il manuale è chiaro e fornisce dei bellissimi spunti anche di avventure pre impostate in modo da poter iniziare a giocare anche senza aver studiato per filo e per segno ogni singola pagina.
È sicuramente uno dei migliori acquisti degli ultimi anni in ambito GdR soprattutto per il suo prezzo accessibilissimo alla portata di tutti.

Nell’universo Powered By Kids on Bikes esistono altri due manuali che magari possono essere inclini anche ad altri gusti:

Kids on Brooms – Ambientato in un mondo fantasy alla “Harry Potter”

Teens in Space – Ambientato in un mondo alla “Guardiani della Galassia”

che presto vedrete in questa rubrica.

Spero di avervi fornito una buona dose di informazioni e di avervi fatto entrare nel mondo di Kids on Bikes per la sua bella profondità.
Per ulteriori approfondimenti e dettagli visitate il sito www.needgames.it per avere accesso a tutte le schede ed anche ad avventure gratuite in PDF, oltretutto sul loro canale twitch e youtube ci sono video che spiegano in modo semplice e veloce come crearsi una One shot.

Vi lascio al voto ed ai Pro ed i Contro, vi aspetto nella prossima Ruolata! Rock and Rooole!

10

Voto

10.0/10

Pros

  • Adatto a tutti
  • Incitamento all'inclusione di disabilità e all'accettazione del "diverso"
  • Importanza al Gender ed orientamento sessuale
  • Prezzo ottimo
  • Manuale scritto benissimo
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Fabio Molinari

Ciao! Sono Fabio, sono nato in un caldissimo Agosto del 1991, sono abruzzese e sono un fotografo, videomaker, grafico... insomma, diciamo che sono un creativo e mi occupo di qualsiasi cosa abbia a che fare con la comunicazione visiva da circa 8 anni. Sono un collezionista di film, amo il caffè, sono appassionato di cinema, musica e giochi da tavolo, colleziono anche loro ovviamente, da circa 4 anni. Insomma, si può dire che ho tutte le carte in regola per essere un piccolo nerd del nuovo millennio, di sicuro la mia infanzia è stata fatale per quelle che oggi sono le mie passioni, ho smagnetizzato le VHS dei Ghostbusters e di Space Jam. Ho rovinato una plancia di un Risiko facendoci cascare sopra l'aranciata, giocavo a Magic e scambiavo carte dei Pokèmon. Beh non credo di avere abbastanza spazio da potervi dire tutto quello che combinavo da ragazzino, ma credo che una piccola idea ve la siete fatta e spero di avervi trasmesso un po' di simpatia. Un abbraccio, Fabio

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