Otys è un gioco distribuito in italia da Pendragon Game Studio e sviluppato da Claude Lucchini per 2-4 giocatori con una durata di partita dichiarata di 60 minuti ambientato a metà del XXII Secolo, quando gli oceani hanno orami sommerso tutto il mondo.
Tutto quello che resta del genere umano è su poche zone di terra emersa, e nella colonia Otys i giocatori dovranno assicurare il futuro della popolazione ripescando antichi relitti sommersi o materiali utili.
Contenuto:
Una delle cose che ci ha colpito di più su Otys è sicuramente la qualità delle illustrazioni, l’illustratore infatti è Paul Mafayon autore tra l’altro delle illustrazioni di Earth Reborn
Il Gioco:
Il setup di Otys non è tra i più rapidi ogni giocatore ha una sua plancia dove vanno poste le proprie tessere sommozzatore (3 emerse e 5 immerse), le chiavi di ricerca, le risorse iniziali, le tessere tecnico che sono 2 per ogni giocatore e infine i tasselli credito e batterie.
Al centro del tavolo invece troveremo un’area comune denominata colonia, con 3 spazi per le carte contratto, i segnalini ricompensa, l’emporio e le cinque tessere sponsor.
La meccanica è abbastanza originale e divisa per round. Durante un round un giocatore attiva una delle 5 tessere chiave che corrisponde ad un determinato sub, beneficiando dell’effetto dello “sponsor” posto allo stesso livello del sommozzatore attivato.
Una volta attivato il sommozzatore torna in superficie facendo scorrere tutti gli altri verso il basso, mentre la relativa azione va posta sotto il tabellone, se la tessera azione si sovrappone a quella hacker riprenderemo possesso di tutte le nostre tessere chiave.
I giocatori potranno anche soddisfare dei contratti, in un modo abbastanza convenzionale, con l’obiettivo di ottenere materiali.
Ogni sommozzatore infatti avrà la possibilità di trovare 4 materiali di gioco: bianco – nero – verde – blu.
Quando un sommozzatore viene attivato, un cubo del materiale corrispondente verrà posizionato in uno spazio disponibile sulla plancia all’altezza dell’azione eseguita e questo è anche il modo con cui si guadagnano i punti prestigio che decreteranno il vincitore della partita.
Otys, dunque strategicamente si gioca su due binari principali:
Conclusioni
Annunciato come più leggero di Troyes e Bruxelles, Otys mantiene questo tipo di aspettativa.
Il materiale e le illustrazioni sono di ottima qualità, qualcuno ha lamentato che le tessere si possano imbarcare (cosa che non ho assolutamente constatato), parlando con l’editore ci ha rassicurato che è stato un difetto limitato alle sole copie demo spedite ad Essen e a Lucca, che per la fretta, hanno avuto un tempo di asciugatura ridotto, quindi c’è da stare tranquilli!
Le regole sono di abbastanza semplici ma occorre qualche partita per prendere confidenza con tutti i meccanismi.
La durata del gioco sembra buona e calibrata sul numero di giocatori può oscillare tra i 45 ai 90 minuti.
L’unica nota è quella della scarsa interazione tra giocatori, che appare limitata solo ai contratti, cosa che potrebbe non piacere a qualche giocatore.
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