Blood Bowl: una panoramica sullo storico Fantasy Football della Games Workshop

Il fantasy football evergreen della Games Workshop che ci diverte da 32 anni!

Mi risulta difficile essere oggettivo in questo articolo. Ma cercate di comprendermi: Blood Bowl è uno dei miei primi amori ludici! Ricordo ancora il giorno che ho comprato la scatola base della Quarta edizione del 2004, quella conteneva le squadre degli orchi e degli umani. Subito mi conquistò: ben presto iniziai una lega con i miei amici. Ahhh quanti ricordi! Ma mettiamo da parte l’emozioni e partiamo con l’articolo vero e proprio. Iniziamo con un po’ di storia.

Blood Bowl è un gioco nel 1986 ideato da Jervis Johnson distribuito dalla Games Workshop. Si tratta di un gioco di miniature che propone una versione fantasy del gioco del football americano e del rugby. In questi 32 anni, Blood Bowl ha subito svariate ristampe con miglioramenti annessi. Nello scorso 2016, Blood Bowl ha ricevuto la ultima revisione (portandolo alla quinta, escludendo tutte le sotto-revisioni della quarta).

Il gioco è ambientato in un mondo simile a quello di Warhammer, tuttavia i suoi abitanti hanno deciso di abbandonare le guerre per giocare all’antico gioco del Blood Bowl. Con il tempo si è trasformato in una competizione sportiva mondiale, con tanto di manifestazioni epiche e giocatori strapagati! Il suo nome non è casuale: quel “blood”, che significa “sangue” in inglese, sta a significare lo spargimento di sangue che avviene in ogni partita. Di fatti nel gioco è legale massacrare di botte l’avversario, a patto che non si usino armi. Tutto è concesso! Capite quindi l’ironia e tanto black humor sono parte integrante del gioco…

Blood Bowl è gioco di miniature strategico per due giocatori, con durata media di un’ora e mezza. Lo scopo del gioco è quello di vincere la partita facendo più touchdown dell’avversario. Ogni giocatore deve possedere una squadra da minimo 11 pedine, per un massimo di 16.

Uno dei punti di forza del gioco, come la maggior parte dei giochi di miniature della GW, è la varietà di scelta. Facendo un lungo elenco, troviamo: Amazzoni, Chaos, Chaos Pact, Elves Union, Alti Elfi, Elfi Oscuri, Elfi Silvani, Goblin, Halfling, Khemri, Nani, Nani del Caos, Necromanti, Non-Morti, Norse, Nurgle, Ogri, Orchi, Skaven, Umani, Uomini Lucertola, Underworld Team, Vampiri. Senza dimenticare le liste ufficializzate dalla NAF, ovvero: Slann, Bretonnia, Khorne, Slanesh e Tzeench.

Di tutti questi team potremmo parlarne le ore, ma, per questa volta, è meglio esser sintetici.

Blood Bowl è un gioco a turni. Una volta deciso quale squadra calcia la palla e svolte le varie pratiche d’inizio, come la casualità del meteo o l’affluenza del pubblico, si può iniziare a giocare.

Su alcuni aspetti, Blood Bowl ricorda molto il gioco degli scacchi, visto che la plancia di gioco è un campo diviso in caselle (come una scacchiera). Il giocatore di turno ha due minuti per completare il suo turno, se non fa in tempo a concludere è costretto a cedere il turno.

Nel turno il giocatore può effettuare le azioni delle proprie pedine. In campo possono esser presenti massimo 11 modelli, mentre il resto rimane in panchina, quindi possiamo fare massimo 11 azioni. Una volta iniziata un’azione di una pedina, questa deve esser conclusa per passare all’altra. Ogni modello possiede delle caratteristiche e delle abilità che lo caratterizzano e gli permettono di agire di conseguenza. Le caratteristiche sono: movimento, forza, agilità, valore armatura ed eventualità abilità.

Le pedine possono: muoversi, prendere la palla, passare la palla, lanciare la palla, fare un blocco (un’azione violenta da fermo che permette di atterrare le pedine avversarie) e fare un blitz (un’azione in movimento che può atterrare una pedina avversaria, massimo un blitz per turno).

Il turno viene interrotto appena una propria pedina cade a terra o fa cadere la palla, viene chiamato turnover. Anche quando si compie touchdown si passa il turno, dopodiché le squadre rischierano di nuovo e si ripetono le procedure d’inizio partita.

Una caratteristica del gioco è la presenza dei dadi. Tuttavia, le partite di Blood Bowl si vincono lanciando meno dadi possibili, facendo solamente i tiri obbligati (come gli smarcamenti o i blocchi).

Altra particolarità sono i dadi nelle azioni di blocco e di blitz. Sono dadi a sei facce con sopra incisi i simboli che indicano il risultato dello scontro.

Blood Bowl non si ferma solo su singole partite, il gioco ha la possibilità di creare una Lega. È l’equivalente della campagna degli altri giochi. I giocatori si uniscono per creare una lega, è compito della lega organizzare tornei e campionati. Le squadre iscritte alla lega iniziano con un budget e possono crescere o decrescere in base ai risultati delle proprie partite. I singoli componenti della squadra possono guadagnare nuove abilità o addirittura morire. Il giocatore si trasforma in un vero e proprio manager, solamente con le sue abilità (e una piccolissima dose di fortuna) si può arrivare alla vittoria!

Ma se si vuole fare esperienze professionistiche, al di fuori dei tornei amatoriali casalinghi, un giocatore può partecipare i tornei sanzionati dalla NAF. Di cosa si tratta? La NAF è l’associazione internazionale composta dai fan di Blood Bowl. Oltre a organizzare tornei sanzionati, la NAF collabora direttamente con la Games Workshop. Inoltre è riuscita a mantenere vivo il gioco anche in quei momenti che la stessa casa inglese l’aveva (temporaneamente) abbandonata. Complimenti cara NAF!

Il brand di Blood Bowl non si ferma nel mondo di miniature. Blood Bowl: Team Manager è un gioco di carte molto valido ispirato al gioco classico, mentre abbiamo perfino svariati videogame. Attualmente, il più aggiornato è Blood Bowl 2 del 2015: il gioco è disponibile per svariate piattaforme, escluse quelle Nintendo.

Questa panoramica sul fenomeno Blood Bowl si conclude qui. Questa è solo una panoramica generale, se volete in futuro posso tornare a parlarvi nel dettaglio del gioco. Apprezzo molto Blood Bowl perché è un gioco avvincente e molto divertente. Ogni partita è un’emozione unica, che almeno una volta dovrebbe esser provata. La mole di miniature è minore rispetto i normali giochi della Games Workshop. Si deduce che la spesa è minore: è quindi un gioco abbastanza economico. Ma se siete tipi che non amano le miniature, potete provare anche l’esperienza virtuale: riporta abbastanza fedelmente le atmosfere del gioco. Chissà, magari provando il videogioco poi passerete a giocare al gioco di miniature. Chissà 😉

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Blood Bowl

9

Voto

9.0/10

Pros

  • Blood Bowl è un gioco di miniature divertente, riesce ad emozionare nella sua folle originalità. È un evergreen del suo genere;
  • È uno dei giochi di miniature della Games Workshop più economici;
  • C'è un forte fanbase che alimenta tornei ufficiali in tutto il mondo. Ci sono molte possibilità di gioco, sia dal vivo che virtuali;
  • La componente strategica, mentre l'aleatorietà è controllata il più possibile;
  • Attualmente la Games Workshop sta rilasciando nuove uscite tra squadre e star player.

Cons

  • I giocatori che sono "allergici" ai dadi non gradiranno totalmente il gioco;
  • Alcuni giocatori potranno trovare le regole di Blood Bowl da svecchiare;
  • Senza un forte gruppo di gioco, Blood Bowl non rilascia la giusta esperienza di gioco.
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Marco Grande Arbitro

Fondatore e caporedattore del blog nerd/geek/pop GiocoMagazzino. Blogger (da 12 anni), podcaster e youtuber. Sono un appassionato di giochi da tavolo, in particolare prediligo i giochi di carte. Una passione iniziata, e che continua, con Magic the Gathering! Per il resto, sono laureato in Scienze dell'Educazione (educatore professionale). Sono un collezionista di Funko Pop, adoro il cinema e la buona musica.

Una replica a “Blood Bowl: una panoramica sullo storico Fantasy Football della Games Workshop”

  1. […] vi ho raccontato in un articolo passato, sono un appassionato di Blood Bowl: è dal 2007 che conosco questo gioco, e dopo tutto questo […]