PANORAMICA GENERALE
Oggi riscopriamo un gioco del 1991 e che non è invecchiato di un anno.
Fresco, veloce, profondo e geniale.
Una base, 16 pezzi e un unica regola cattivissima: Se l’avversario vince è solo colpa tua!
Un gioco astratto che tutti dovrebbero provare almeno una volta.
MATERIALI
La versione di cui vi parlerò oggi è la versione mini, compatta e giocabile ovunque.
I pezzi, così come il piano di gioco, sono in legno il che rende tutto elegante e piacevole alla vista.
Quasi un piccolo pezzo d’arredo.
I PEZZI
I pezzi sono l’anima del gioco.
Ogni pezzo ha quattro caratteristiche:
SCOPO DEL GIOCO
Lo scopo del gioco è allineare in verticale, orizzontale o in diagonale 4 pezzi che abbiano la stessa caratteristica.
REGOLAMENTO
Si sceglie casualmente un primo giocatore.
Quest’ultimo sceglierà un pezzo e lo passerà al suo avversario che dovrà piazzarlo sul piano di gioco, in una delle caselle vuote.
Una volta posizionato, l’avversario sceglierà un nuovo pezzo dalla riserva e ce lo passerà: toccherà ora a noi piazzarlo sul piano di gioco.
Si continua così finché qualcuno non riesce ad allineare 4 pezzi con una caratteristica in comune.
Appena si riesce nell’intento il giocatore dovrà dichiarare QUARTO!
Il giocatore ha allineato quattro pezzi rotondi.
Se non lo fa e passa inavvertitamente il pezzo da piazzare all’avversario, allora lo sfidante potrà dichiarare lui stesso QUARTO! soffiandogli la vittoria da sotto il naso.
La partita potrebbe finire in parità se viene piazzato il sedicesimo pezzo e lo scopo del gioco non è stato raggiunto da nessuno ma questo a me dopo tante partite non è mai successo.
CONSIDERAZIONI FINALI
Quarto è un gioco semplicissimo ma allo stesso tempo affascinante.
Il dover passare il pezzo all’avversario e quindi poter dare sbadatamente il pezzo “vincente” mette un pathos al gioco non indifferente.
Alle prime partite sarà difficile tener traccia di tutte le caratteristiche dei pezzi, se l’avversario ha più esperienza quasi sicuramente vi batterà…. ma già alla seconda partita la curva d’apprendimento si impenna e basta poco per poter gestire la profondità del gioco.
Un gioco elegante sia nei materiali che nelle meccaniche.
Dura dai 10 ai 20 minuti massimo, se poi si vuole mettere anche del pepe in più c’è la modalità torneo, dove ogni turno può durare massimo 60 secondi.
All’inizio della partita il piano di gioco non da problemi ma già alla terza/quarta mossa è cruciale scegliere dove posizionare i pezzi e come distribuire le caratteristiche.
Quarto è il classico gioco dove bisogna pensare 2/3 mosse in avanti ma soprattutto non bisogna fregarsi con le proprie mani.
Io non amo particolarmente gli astratti ma da quando ho provato Quarto per la prima volta è stato amore a prima vista!
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