Mini Rogue & Desolate. Mini giochi “Print and Play” per chi è pigro e vuole giocare da solo (Summer Edition)!

Ecco due giochi piccoli piccoli che potranno darvi grandi soddisfazioni…

Sono mancino. E faccio il grafico. Non che le due cose abbiano una qualche correlazione, ma sono due aspetti importanti di chi sono.

E non so usare le forbici. Mai sopportate. Scomode da inforcare, impossibile tagliare dritto (sì, anche quelle per mancini sono una tortura).

Fortuna ha voluto che, studiando grafica alle superiori, appunto, abbia avuto modo di trovare il Sacro Graal del Taglio per mancini.

Il cutter o taglierino, che dir si voglia.

Una volta imparato ad usarlo, ho tagliato di tutto, soprattutto tavoli in legno, graffiati e cicatrizzati peggio di un pirata del Mar dei Caraibi.

Tutto questo preambolo per dire che mi piace tagliare ed incollare, stile Art Attack, e che perdo completamente la testa a re-impaginare file non ottimizzati per la stampa e/o cambiare il formato e la dimensioni dei libri.

Se ci uniamo la passione per i giochi da tavolo, mi chiedo come mai la mia compagna non abbia ancora chiamato il TSO.

Nell’attesa che arrivassero a sedarmi, ho scoperto che esiste un intero mondo per quelli come me… il favoloso mondo del Print and Play (o PnP per gli amici).

Armati di cartoncini, stampante e tanta pazienza, si possono confezionare fior fiori di giochi che, ben lontani dall’essere effettivamente economici (corrente, inchiostro, materiali, sono tutti sul nostro groppone), aggiungono al fattore ludico la soddisfazione di aver fatto tutto con le nostre manine.

Ultimo disclaimer: sono anche molto, molto pigro.

Ed ecco quindi che oggi vi parlo di ben due mini giochi in PnP, che richiedono pochissima fatica per essere creati, e che si giocano in solitario (io, ad esempio, me li porterò di sicuro in vacanza!)

 

MINI ROGUE

sito: http://mountaingoldgames.com/

acquistabile ad offerta libera: https://gumroad.com/l/MiniRogue12

Prossimamente su Kickstarter Mini Rogue 2 (ma la versione 1.2 rimarrà gratis/offerta libera foreva!)

Un gioco microscopico (9 carte in tutto), che richiede pochissimo spazio per essere intavolato, e che offre l’esperienza di un “dungeon crawler” senza troppo fronzoli ma in maniera assolutamente non banale?

Sì… Può… Fareeee!!!
Mini Rogue è proprio questo. Oltre alle 9 carte servono 4 dadi e 8 cubetti da 8mm, e si pronti a intraprendere la discesa per raggiungere il famigerato rubino “The Og’s Blood”.

Preparazione del gioco

Basta stampare i due fogli (fronte e retro delle 9 carte) su due cartoncini, ritagliare ed imbustare. Il gioco è pronto.

Avrete 7 carte “stanza dungeon” e 2 carte per il tracking, una per il vostro personaggio, e uno per la salute dei mostri/progressione nel dungeon.

Se proprio si vuole eccedere, è presente un terzo foglio dove c’è il tracker del personaggio “esteso”.

Si è pronti per giocare.

Il regolamento è molto semplice, e dopo una partita di prova tutto scorre liscio e senza intoppi.

L’unica cosa che manca, ma è facilmente realizzabile, è un foglietto riassuntivo con le statistiche iniziali di gioco a seconda del livello di difficoltà scelto e la spiegazione estesa degli incantesimi. (Se lo create, dopo la seconda partita potete portarvi dietro solo le 9 carte, i 4 dadi e gli 8 segnalini, e potrete giocare ovunque!)

Come si gioca (in breve)

Prima di iniziare la nostra discesa, bisogna togliere la carta Boss e rimescolare le rimanenti 6 carte stanza, posizionandole in orizzontale su 4 colonne, la prima con 1 carta, la seconda con 2, la terza con 1 e la quarta con 2.

Tutte le carte riportano in maniera chiara e molto concisa cosa accade quando ci si entra, quindi, dopo la prima partita, basterà leggerle per non avere praticamente più bisogno del regolamento.

La carta Boss viene aggiunta come quinta colonna quando si arriva nella stanza finale del livello in cui ci si trova.

 

Una volta approntato in questo modo il livello di gioco, si posizionano 4 token sulla carta del personaggio, a seconda del livello di difficoltà scelto (si avranno diverse quantità di salute, armatura, cibo e denaro), e due sulla carta dungeon, uno sulla prima stanza del primo livello del dungeon, e l’altro pronto ad essere utilizzato per indicare il livello di salute dei mostri che incontreremo.

All’inizio della partita si ha a disposizione 1 dado, che useremo per attaccare i mostri (se si rolla 1 è sempre “miss, se si rolla 6, è sempre critico e si rolla nuovamente, se si fa 1 il critico è fallito e quel dado non ha colpito, altrimenti si somma il secondo valore rollato al 6 fatto in precedenza). Mano a mano che scenderemo nel dungeon, ed acquisiremo esperienza, aumenteranno anche i dadi a nostra disposizione.

 

Piccola nota a margine: una chicca di game design è il sistema per gestire il conteggio dei punti esperienza, mettendo un dado sulla carta personaggio nell’area rank e muovendolo su rank differenti a seconda del totale dei punti esperienza, una attenzione al particolare davvero notevole, se si considera che nello spazio standard di una carta “da Magic” sono riusciti a condensare tutti i valori necessari a far “vivere” il nostro avventuriero.

 

Si inizia il gioco girando la prima carta a sinistra e risolvendola, poi si girano le due carte della seconda colonna e si sceglie quale affrontare, poi nuovamente, nella terza colonna, si gira la sola carta presente ed infine nuovamente si girano le due carte rimaste decidendo quale affrontare. Giunti all’ultima colonna, se non si sta giocando in un’area di fine livello, si spende 1 cibo e si procede all’area successiva. Se invece si è nell’area finale, ci si confronta col Boss di fine livello.

Una volta sconfitto si ottengono le ricompense, si consuma un cibo e si passa al piano successivo. Se si perde, un altro povero avventuriero non farà mai più ritorno a casa propria, e il rubino “The Og’s Blood” avrà fatto un’altra vittima.

 

Le stanze che incontreremo durante la nostra difficile discesa sono: Carta Mostro (genera un mostro in base alla nostra posizione sul tracciato del dungeon – i mostri sono la principale fonte di esperienza nel gioco), Carta Tesoro (si ricevono denari e, se si rolla un 5 o un 6, anche oggetti speciali), Carta Mercante (da cui si possono comprare oggetti e/o venderne), Carta Riposo (permette di recuperare un po’ di cibo, salute o exp), Carta Trappola.

 

La Carta Trappola richiede due righe tutte per sé perché questa carta ha un’altra piccola perla di game design che non mi sarei mai aspettato da un gioco così piccino. Quando si entra in una Carta Trappola si rolla un dado per vedere che trappola viene attivata e poi si fa uno Skill Check (si rolla un dado e bisogna fare un numero uguale o inferiore al proprio livello, quindi quando si è di rank 1 bisogna avere molta fortuna…) e fin qui nulla di eclatante. La perla è la trappola chiamata “The Pit”. Se si fallisce lo skill check, si CADE immediatamente nella stanza inferiore a quella in cui ci troviamo. Questo significa che bisogna spostare fisicamente il segnalino del tracciato delle stanze del dungeon nella stanza subito sotto, finendo in un livello del dungeon più difficile e, spesso e volentieri, decisamente poco preparati  ad affrontarne le insidie!

 

Voto 9

Mini Rogue, con le sue 9 carte, è un gioco che non ti aspetti. Molto curato graficamente, semplice da assemblare, offre un’esperienza di gioco decisamente più grande e solida di quanto ci si possa aspettare dalle sue poche componenti (oltre ad avere differenti livelli di difficoltà ed anche una variante di gioco per renderlo ancora più difficile!).

È davvero uno di quei casi in cui il risultato finale è decisamente superiore alla somma dei singoli elementi!

Sono molto curioso di vedere cosa/come sarà Mini Rogue 2, ma intanto io queste 9 carte, 4 dadi e 8 token, me li tengo in un astuccio dentro al cassetto della mia scrivania in ufficio e, in pausa pranzo, scendo nelle viscere della terra per cercare di portarmi a casa il Sangue di Og!

 

DESOLATE

sito: https://greygnome.com/downloads-2/

acquistabile a $16 su: https://www.thegamecrafter.com/games/desolate

A luglio uscirà l’espansione sia in PnP che in formato retail!

In Desolate ci troveremo a vestire i panni dell’unico sopravvissuto di una missione di soccorso, la cui astronave è precipitate sulla luna X483, durante la missione per scoprire il motivo del prolungato silenzio radio della base lunare 04.

Nonostante lo schianto siamo riusciti a raggiungere la base lunare ma non c’è nessuno al suo interno. Sono tutti misteriosamente scomparsi.

Ora la nostra unica speranza di sopravvivenza è trovare 5 celle energetiche e far ripartire l’astronave per tornare a casa. Ma ci sentiamo osservati… Potremmo non essere soli su questa luna.

Preparazione del gioco

La preparazione di Desolate è leggermente più complessa di Mini Rogue, ma solo per il fatto che ci sono più carte da stampare e bisogna fare attenzione ad abbinare il fronte ed il retro delle carte nel modo giusto in modo da non mischiare le carte esplorazione con quelle conflitto o quelle oggetto.

Nota molto positiva, il gioco è in bianco e nero, quindi si risparmia parecchio sulla stampa!

Una volta ritagliate ed imbustate le carte, occorreranno 6 dadi (4 bianchi e possibilmente 2 neri), 3 segnalini risorse (aria/salute/munizioni) e altri 5 segnalini che rappresenteranno le celle di energia necessarie per vincere il gioco.

Il regolamento è breve ed abbastanza chiaro, anche se consiglio di guardare un tutorial su youtube per fare prima (o coadiuvare alla lettura del regolamento, la mia descrizione “in breve” delle dinamiche di gioco).

 

Come si gioca (in breve)

Dopo aver messo da parte le due carte che serviranno a tenere traccia della propria salute (Health) e delle Munizioni e Aria a nostra disposizione (Ammo/Air), dividiamo le restanti carte in 3 mazzi: Exploration, Conflict e Items.

Dal mazzo items peschiamo 3 carte e ne scegliamo 2 da tenere (nel regolamento vengono spiegate un po’ più nel dettaglio i poteri degli oggetti, ma già i testi sulle carte sono molto chiari).

Una volta attrezzati per la nostra missione, ha inizio la ricerca delle 5 celle di energia.

Durante la partita, dal mazzo Exploration pescheremo sempre 2 carte e ne gireremo una. A questo punto potremo decidere se affrontare questa carta OPPURE girare l’altra. Se gireremo quella ancora coperta, saremo poi obbligati ad affrontarla, non si può tornare a quella precedente. Le carte esplorazione sono divise in due metà. Quella superiore riporta l’esito dell’esplorazione, che può essere o una Stanza della base lunare (e in questo caso otterremo risorse o celle di energia) oppure un Alieno, mentre la parte inferiore viene usata quando si potranno “lootare” (aprire e svuotare) delle casse (come esito di un conflitto, oppure visitando la Storage Room).

Le casse sono rappresentate da un’icona in cui è presente una scatola con una S o una L sopra di essa. Se la scatola ha una S, potremo aprire una scatola SMALL (piccola) e quindi pescheremo una carta esplorazione, la ruoteremo di 180° e potremo scegliere UNO dei due oggetti rappresentati. Se invece avremo sconfitto un alieno che ci darà come ricompensa una cassa L, LARGE, potremo prendere TUTTO quello che era presente dentro alla scatola.

 

Le carte Alieno riportano il disegno di un dado con un valore che va da 1 a 6 e la scritta CONFLICT.

Quando ci troveremo ad affrontare un Alieno, saremo costretti a pescare una carta conflitto. Anche queste carte sono divise in due metà. Quella superiore ha due riquadri, una con disegnata la faccia di un dado con un valore che va da 1 a 6 (e su cui metteremo un dado nero, con il valore indicato dal riquadro) e l’altro vuoto, dove metteremo un secondo dado nero, che avrà il valore riportato sulla carta alieno. Questi due dadi costituiscono la vita dell’alieno.

Subito sotto a questi due riquadri è indicato il danno che l’alieno ci causerà. Gli alieni attaccano sempre per primi. Una volta aggiornata la nostra salute sottraendo il danno subito potremo finalmente passare all’attacco.

Durante l’attacco si possono usare fino ad un massimo di 4 dadi in una volta, ogni dado rappresenta un proiettile e quindi per ogni dado usato dovremo spostare il segnalino munizioni del nostro tracker per aggiornare la quantità di munizioni rimaste (è sempre possibile NON usare proiettili ed infliggere 1 solo danno, attaccando a mani nude, sistema utile nel caso in cui l’alieno sia quasi morto e si vogliano risparmiare cartucce).

Si lanciano i dadi, si sommano i risultati e si infliggono le ferite all’alieno. Se le ferite sono uguali o superano il valore di vita dell’alieno, il mostro è sconfitto e potremo passare al looting della cassa Small o Large in base alla carta alieno appena sconfitta. Se invece l’alieno è ancora in piedi ci attaccherà di nuovo. A questo punto dovremo pescare una nuova carta conflitto, ma questa volta la gireremo di 180° usandone la seconda metà. In questa area della carta sono riportati valori da 0 a 6 e rappresentano il danno che l’alieno ci infliggerà.

Il combattimento prosegue in questo modo fino a quando o noi o l’alieno non saremo morti.

 

Quando il mazzo Exploration finisce, si abbassa di due unità il valore di ossigeno a nostra disposizione (quando l’ossigeno raggiunge lo 0, il gioco è perso), si rimescolano le carte Exploration, e si ricomincia ad esplorare la base lunare, alla ricerca delle celle di energia rimanenti.

 

Voto 7.5

Desolate è un bel “giochino”, veloce e decisamente piacevole, che fa della gestione del rischio il fulcro delle sue dinamiche di gioco (potrebbe essere un 8, se solo riuscissi a passar sopra a quello che Mini Rogue offre con solo 7 carte…).
Rapidissimo, si muore male e, se si vince, è comunque passata al massimo mezz’oretta (altro gioco dell’astuccio della pausa pranzo!). Sono molto curioso per l’espansione che, oltre ad offrire dei personaggi con equipaggiamento pre-costituiti (e che introducono un sistema di livelli di difficoltà basati appunto su personaggi con più o meno oggetti), introduce nuove carte ed una dinamica di gioco chiamata “Contagio” (chi sopravviverà, vedrà!)

 

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Riccardo Riguzzi

Sono sempre stato attratto dalla creatività, che si trattasse di immagini, oggetti o mondi immaginari. Tale fascinazione mi ha portato a studiare grafica, cinema, animazione e ad appassionarmi al mondo dei giochi. Questo percorso personale mi ha sempre più convinto di come sia necessario, ai nostri giorni, ritagliarsi uno spazio ludico nella nostra vita, perché il gioco è lo strumento migliore per coltivare una mente attenta ed aperta al mondo che ci circonda.

Una replica a “Mini Rogue & Desolate. Mini giochi “Print and Play” per chi è pigro e vuole giocare da solo (Summer Edition)!”

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