Oltre le scatole (senza romperle) – Puntata 4

Continuano le nostre interviste agli autori di giochi da tavolo che ci regalano ore e ore di divertimento. Questa volta è il turno di Luca Borsa  e Luca Bellini

Altro giro, altra corsa!

Bentornati a questo appuntamento che pian piano sta piacendo sempre di più.

Oggi avremmo il piacere di chiacchierare con due autori famosissimi dei giochi in scatola, hanno lo stesso nome, il loro sodalizio è iniziato con il gioco Jungle Brunch, uno ha pubblicato un gioco sui telefilm e l’altro invece uno con degli animaletti spugnosi pucciosissimi… Signore e signori in questa puntata ci saranno Luca Borsa e Luca Bellini!

Benvenuti! Tra poco capirete in che guaio vi siete cacciati!

– Luca Borsa Siamo abituati a finire nei guai e di solito cerchiamo di tramutarli in occasioni positive

– Luca Bellini – Urka, cheppaura! (però per una coppia che negli ultimi anni ha pubblicato Monster Ghost e Midnight Brunch, la paura è una cosa che si supera 🙂

Rompiamo il ghiaccio ed iniziamo con le presentazioni, ovviamente complicheremo un po’ le cose… allora a vostra scelta uno di voi dovrà presentarsi come fosse un bambino di 7 anni mentre l’altro dovrà parlare come fosse un vecchio saggio indiano.

– Luca Borsa – mi chiamo Toro Canuto (i capelli bianchi serviranno a qualcosa) , un consiglio non smettete mai di giocare ( si invecchia se non lo si fa ) un’altro consiglio cercatevi un socio giovane quando le primavere saranno tante sarà lui a condurvi, terzo consiglio mai smettere di sognare le cose più belle forse non vi sono ancora successe.

– Luca Bellini – (per questioni anagrafiche …e visto che ho un figlio di quell’età) Mi chiamo Luca e mi piacciono i giochi. Quando ero più piccolo no, ma adesso che sono grande mi diverto proprio con tutti i dadi e le pedine e poi è bello stare con gli amici e giocarci assieme. Il mio migliore amico dei giochi si chiama Luca come me: io credo che sono il più bravo ma assieme siamo i più bravissimi. (probabilmente ho sconfinato verso i 4/5 anni, ma mi sono lasciato prendere dalla regressione)

Come ormai ben saprete il nostro viaggio si articolerà in 3 grandi fasi: passato, presente e futuro…iniziamo con la prima.

PASSATO

Iniziamo con una domanda classica. Com’è nata la vostra collaborazione?

– Luca Borsa – un giorno mi chiama Luca (l’altro) e mi chiese di fare un gioco inseme per l’inedito di Lucca,gli risposi di non aver mai fatto giochi di carte e lui disse “va beh ci sarà una prima volta “, aveva ragione lui.

– Luca Bellini – per merito mio! Ero invidioso (bonariamente) della “cricca” dei piemontesi, con tanti autori che gravitavano attorno a Torino e spesso collaboravano; allora ho organizzato un assalto e quando meno se lo aspettavano, proprio in casa loro (ad IdeaG) ho provato ad arruolare una brigata di autori del nord-ovest lombardo: io ed il Borsa ci siamo “innamorati” e così è nata la nostra coppia ludica di fatto.

Raccontateci un ricordo della vostra infanzia, a voi caro, legato ad un gioco in scatola

– Luca Borsa – avevo un amico, Giovanni, con cui ho passato ore e ore di gioco e spesso i nostri giochi erano proprio i giochi da tavolo, ricordo partite a Totopoli, l’Allegro chirurgo, ma anche Carriere (altro che il Monopoly ) e un gioco su Kojack la mitica serie TV. A Giovanni ho dedicato il mio primo gioco pubblicato.

– Luca Bellini – io non sono un nativo-ludico, uno come il Borsa che ha preso in mano i dadi appena mollato il ciuccio: la mia passione è nata in età matura e per questo ho pochi ricordi che non siano quelli stereotipati che ha praticamente ogni essere umano legati a Monopoli e Risiko. L’unica scintilla fu Atmosfear che sicuramente mi rimase in mente per la sua modernità ed interattività.

Cosa volevate fare da grandi?

Luca Borsa – ho sempre avuto una vena creativa forse ad un certo punto ho pensato di fare il pubblicitario, poi ho scelto ingegneria (anche se tutti hanno sempre pensato che io facessi architettura) con motivazioni contrastanti, alla fine la passione per la creatività ha preso il sopravvento, ho ideato giochi fin da bambino quindi un sogno alla fine si è avverato.

– Luca Bellini – L’ATTORE! In alcune interviste rilasciate alla concorrenza è saltato fuori che ho fatto (e limitatamente continuo a fare) il clown (proprio questa mia attività è la “causa” della mia attività di game designer) mentre in pochi sanno che in gioventù ho lavorato per diversi anni come figurante speciale in Mediaset concludendo la carriera come controfigura del grande Raimondo Vianello) …poi il mio pragmatismo mi ha portato a scegliere di lavorare nell’azienda di famiglia.

C’è stato un momento preciso, oppure un evento che ha fatto scattare quel pensiero che vi ha fatto dire: ” finalmente sono andato oltre la scatola, sono riuscito a passare nel dietro le quinte”?

– Luca Borsa – ho avuto la fortuna di pubblicare il mio primo gioco con Ravensburger con la consapevolezza che fosse un grande punto di partenza e che quindi veniva il difficile. Poi sono venuti i giochi con Luca le pubblicazioni in molti paesi le tante Essen, Norimberga Lucca e Modena, tutte le IdeaG nazionali, e la linea Chicco. Adesso mi sento oltre la scatola.

– Luca Bellini – il mio primo ricordo da game designer è un appuntamento a Lucca (ci andai apposta) con Giochi Uniti: presentai i miei prototipi a Luigi Ricciardi e Silvio Negri Clementi (che al tempo collaborava con loro) ricevendo qualche complimento ma nessun interesse concreto. La consapevolezza di aver raggiunto una carta professionalità invece la lego alla mia prima fiera di Norimberga, con alle spalle già alcune pubblicazioni, ed il ricordo ancora vivido delle emozioni nell’incontrare per la prima volta editori come Ravensburger, Kosmos, Zoch, Schmidt, Hasbro e tanti altri.

Cosa avete pensato e provato quando avete visto sullo scaffale un gioco che portava sopra il vostro nome?

– Luca Borsa – ho pensato che fosse un tassello della mia vita che andava a posto, come una di quelle cose che vorresti aver fatto e hai fatto, bella sensazione che si ripete ogni volta e ogni volta con un pizzico di soddisfazione in più.

– Luca Bellini – una grande emozione, che fortunatamente ho avuto l’occasione di poter rivivere ormai tante volte ma alla quale non voglio abituarmi: la prima pubblicazione era un sogno, ma siccome nella vita esistono anche i “colpi di culo” io ho considerato ancora più importanti quelle successive che ho considerato delle conferme delle mie capacità.

Ora passiamo al momento fotografico, un classico di questa rubrica. Le regole sono semplicissime: Vi sarà mostrata un’immagine e voi potrete condividere con noi qualsiasi vostro pensiero, niente è sbagliato o fuori tema, potete scrivere poco o tanto…tutto è permesso.

 

– Luca Borsa – mi sarebbe piaciuto vedere un adulto giocare con loro, un adulto che spiegasse che fosse complice e maestro e che a sua volta cercasse di capire perché stanno incollati ad uno schermo, che cosa li motiva, che cosa li incuriosisce.

Mi piacerebbe che i bambini fossero educati al gioco, lasciandoli liberi di esprimersi, ma che non siano lasciati soli…e che i genitori qualche volta dicessero ai loro figli “ vieni a giocare con me?”

– Luca Bellini – stanno giocando o sono stati giocati? sono in due e nemmeno si guardano …potrebbero essere in due luoghi differenti e nulla cambierebbe. Se si spegnesse lo schermo di fronte al quale si trovano inizierebbero immediatamente a giocare assieme.

– Luca Borsa – un cambiamento epocale, la fruizione di contenuti ovunque e su qualsiasi mezzo e forse ancora più controllo sulle nostre scelte, non so se è la fine o l’esaltazione del libero arbitrio.

– Luca Bellini – possibilità! Questi strumenti ci offrono grandi possibilità ma dobbiamo essere capaci di rimanerne i controllori e non viceversa. Io, ad esempio, ho sempre usato la tv per rilassarmi, per staccare, ed il fatto che oggi in qualsiasi momento tu possa scegliere di guardare quello che vuoi è una grande possibilità per rendere questo tempo il più godibile possibile …poi però bisogna avere la forza di schiacciare il pulsante rosso e magari uscire a fare semplicemente una passeggiata.

– Luca Borsa – mi emoziono come quando da bambino mia madre mi regalava una scatola nuova, le vedo la speranza di far crescere una generazione di nuovi giocatori di far scoprire un mondo ( dimenticato o fermo agli anni 50 ) a mamme e papà che abbiano la voglia di riscoprire quanto si importante il giocare con i propri figli

– Luca Bellini – relazione! In quelle scatole ci sono degli strumenti per mettersi in relazione con gli altri in modo semplice e divertente ma la maggior parte delle persone non lo sanno: vedono la scatola e basta, ma non è colpa loro ma di una mancanza di conoscenza e cultura. In questi anni ho però avuto la fortuna di vedere cosa succede quando alle persone riesci a far vedere cosa c’è dentro quelle scatole: gli si apre un mondo e spesso nascono dei veri e propri appassionati: dobbiamo impegnarci a fare cultura ludica!

Con questa ultima foto si conclude la prima parte del nostro viaggio.

Passiamo ora ai giorni nostri.

PRESENTE

Come è nata la collaborazione con CHICCO? 

– Luca Borsa – Quando le cose devono succedere, succedono. Chicco nello specifico la product manager del toys Morena Colli aveva la “voglia” di entrare in questo mondo e ha incontrato me che questo mondo lo raccontavo, lo vivevo e ne facevo parte con Luca attraverso le nostre pubblicazioni. Ci siamo trovati ci hanno fatto richieste specifiche, a questo punto io e Luca abbiamo proposto le nostre idee, il resto è storia.

– Luca Bellini – io non ho partecipato al “concepimento” ma sono stato presente, per così dire, sin “dalla prima ecografia”. Abbiamo avuto la fortuna di piacerci reciprocamente da subito e di aver trovato immediatamente una visione condivisa di cosa sarebbe dovuta diventare questa linea. Da subito ci venne detto che avremmo lavorato ad un progetto nuovo che non aveva garanzie di arrivare a compimento: è stata una scommessa che grazie alla determinazione del nostro “capo” Morena Colli alla fine è stata vinta.

Per quest’ultimo avete realizzato una serie di ben 10 giochi! Ce ne sono per tutti i gusti, uno addirittura a tema natalizio. Qual è il vostro preferito? E perché?

– Luca Borsa – ci fa piacere che la linea venga percepita come varia, per quello che mi riguarda Balloons è il mio “gioco numero uno” mi piace il tema, si può raccontare un viaggio, e la crescente tensione fino alla fine che si legge negli occhi dei bambini mi ha sempre emozionato, nella seconda tornata metterei Little Arrow per il coinvolgimento teatrale che il gioco da e per il fatto che piace molto anche agli adulti .

– Luca Bellini – proprio in ragione delle significative differenze fra i vari giochi, ogni persona del team ha le sue preferenze e su questa cosa ci siamo anche molto presi in giro: nella prima cinquina, ad esempio, io sono sempre stato innamorato di PLAYROOM (che sebbene in estrema sintesi possa essere considerato un memory, per la sua fisicità e per come la meccanica viene attivata a mio parere ha una forte identità) che invece era il meno apprezzato da Morena e così dopo la pubblicazione le inviavo ogni commento, post o recensione positiva. Fra gli ultimi 5 voglio sottolineare la grande qualità estetica di FANTASTORY ed il dinamismo di LITTLE ARROW.

Quanto tempo c’è voluto dal primo prototipo alla pubblicazione?

– Luca Borsa – circa un anno e mezzo, è stato un lavoro lungo e complesso anche perché siamo stati coinvolti in quasi tutti i processi e scelte non prettamente di game design inoltre ci siamo relazionati con l’ANPE l’Associazione Nazionale Pedagogisti .

Quanto la scelta dei materiali è importante per giochi che hanno questo tipo di target?

– Luca Borsa – Fondamentale. A partire dalle illustrazioni alla scelta dei titoli a ogni singola tessera, pedina o plancia. Devi poter raccontare una storia, un mondo magico e tutto deve essere all’altezza.

– Luca Bellini – TANTERRIMO! Credo che la qualità e soprattutto l’originalità dei materiali siano oggi un aspetto molto significativo in generale: l’offerta è talmente elevata che il fatto che un gioco emerga a livello estetico e di componentistica gli consenta di uscire dalla mischia (poi, se è un gioco brutto, resta brutto). Per il target family-kinder lo diventano ancora di più (vedasi finalisti Kinderspiel des Jahres) perché qui si ragiona su meno regole e più esperienza di gioco.

È arrivata l’ora del difficile MOMENTO TWEET! Le regole sono semplici, descrivete “Jungle brunch”, gioco che ha dato il via al vostro sodalizio, in un tweet cioè utilizzando al massimo 140 caratteri, spazi compresi… (si, perché anche se ora sono 280 mi piace essere malvagio ed ingarbugliare le cose…) e ci deve essere almeno un hashtag! BUONA FORTUNA!

– Luca Borsa – la giungla è piena di cibo, giocati le tue carte/animale per gustarti il meglio? O finirai nelle fauci della famelica Tigre!! non essere #maisazio!

6 caratteri di troppo… vediamo come se la cava l’altro Luca…

– Luca Bellini – combina i tuoi animali per conquistare i migliori cibi della giungla ma stai attento a difenderti dai predatori: sazia la tua #famebestiale!

Esattamente 140 caratteri… abbiamo un vincitore!! A proposito di vincitori e di vinti…

Chi è il giocatore più forte tra voi due?

– Luca Borsa – fattelo dire da Luca 😉

– Luca Bellini – beh, il Borsa avrà giocato almeno 5 volte il numero di giochi che ho provato io …quindi è ovvio che sia io il più forte (…no?)

C’è qualche gioco uscito di recente che ha catturato la vostra attenzione? Perché?

Luca Borsa – Imagine, l’idea di poter utilizzare le carte in modo dinamico è semplicemente geniale

– Luca Bellini – ETHNOS: fluido e vario con scelte semplici ed un filo di costante tensione relativa al momento giusto in cui devono essere fatte.

Dopo aver esplorato il certo presente passiamo al fumoso e lontano futuro, ormai siamo alla fine di questa intervista.

FUTURO

Iniziamo con la domanda di rito: Progetti futuri? Qui cerchiamo lo scoop! Ci basta anche un solo aggettivo che descriva cosa bolle in pentola…

– Luca Borsa – vorremmo andare nello spazio, vedremo!

– Luca Bellini – siamo alla frutta!

Mmmmhh, enigmatici…

Come vi vedete tra 10 – 15 anni?

– Luca Borsa – giovane e con un sacco di cose da fare, anche se gli anni effettivamente saranno tanti al limite ci penserà Luca….

– Luca Bellini – temo mi toccherà portare in giro il Borsa col pannolone: questa è l’unica visione di così lungo periodo che riesco a darmi. Scherzi a parte, quello del game designer è un lavoro che per sua natura è in continua discussione: sai quanto hai fatto fino ad oggi, puoi cercare di impegnati al massimo per il futuro ma non ci sono certezze che il tuo cervello continuerà a regalarti buone idee.

Quale consiglio dareste a chi volesse seguire le vostre orme?

– Luca Borsa – credo che non si possa improvvisare e che non basti solo avere l’dea della vita, ci vuole tempo, passione, dedizione, costanza e un pizzico di fortuna ( come in ogni gioco)

– Luca Bellini – studiate e sognate! Serve tanta esperienza e professionalità per tenere il passo di un mercato in frenetica crescita ed evoluzione e parallelamente il fatto di riuscire a pensare in modo libero ed originale è forse l’unico modo di provare addirittura a stargli un passo avanti.

E’ il momento IMPREVISTI E PROBABILITA’: vi metterò di fronte ad un’ ipotetica situazione, come reagireste?

SITUAZIONE: State spiegano le regole di un nuovo gioco al vostro gruppo al tavolo, vedete palesemente che qualcuno non vi sta prestando la dovuta attenzione ma non avete quella confidenza per farglielo notare. Durante la partita quest’ultimo interrompe più volte il gioco per fare mille mila domande sulle regole spiegate poco prima. Come reagireste?

– Luca Borsa – cerco di essere un ironico paziente.

– Luca Bellini – alla terza domanda cerco di strizzare l’occhio agli altri giocatori e gli rispondo inventando una regola che lo faccia perdere.

Secondo voi come si svilupperà il mercato dei giochi nei prossimi anni? Continueranno ad uscire sempre più titoli oppure no? E cosa ne pensate di questo trend?

Luca Borsa – I mercati sono sempre imprevedibili per ora godiamoci il momento, spero che questo serva ad aumentare il numero dei giocatori.

– Luca Bellini – che il mercato possa mantenere questo trend è davvero difficile da immaginare ma che possa ancora crescere questo sì! Pensate alla percentuale delle persone che non giocano fra quelle che conoscete e provate a filtrare questo dato considerando che voi conoscete molte più persone che giocano rispetto alla media: il mondo è ancora da conquistare.

Finiamo la nostra intervista con un classico: IL FUOCO DI FILA!

E’ molto semplice… vi metterò davanti a due scelte, scegliete quella che più vi si addice, senza però pensarci troppo…unica regola: scegliere…SEMPRE e senza poter giustificare…

3…2…1…VIA!

Estate oppure inverno?

– inverno.

– estate

Cinema o serie tv?

– cinema

– serie tv

Competitivo oppure collaborativo?

– competitivo

– competitivo

gelato o granita?

– gelato

– gelato

Giochi supportati da app: promossi o bocciati?

– promossi

– promossi

Azul o Sagrada?

– sagrada

– sagrada

Gioco per 2 giocatori oppure Party game?

– gioco per 2

– party

Fattore fortuna nei giochi: si oppure no?

– si

– si

Giochi a bassa/nulla rigiocabilità: validi oppure sopravvalutati?

– sopravvalutati

– sopravvalutati

Giochi vintage oppure giochi moderni?

– moderni

– moderni

Con questo si chiude la nostra intervista, ringrazio Luca Borsa e Luca Bellini per essere stati al gioco e vi aspetto per la prossima massacrante intervista.

Ciao!

– ci hai frullato grazie

– bella sta intervista: diversa dal solito anche se in effetti abbastanza impegnativa …grazie ad HouseofGames ed a tutti coloro che sono arrivati a leggerla fino alla fine: adesso andate a giocare, va’…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

Una replica a “Oltre le scatole (senza romperle) – Puntata 4”

  1. […] LUCA BELLINI: Quali sono le emozioni/sensazioni che speri di ricevere da un gioco che non hai mai provato e quali quelle che invece ti attendi da un gioco che hai già provato diverse volte? […]