IN CERCA DI FORTUNA: Il Primo Libro Game Italiano Torna In Una Veste Tutta Nuova!

Oggi vi parlo del primissimo libro game tutto italiano, colui che poi ha fatto scuola. Ora è tornato in una veste tutta nuova e con due nuove avventure. Scopriamolo meglio!

PANORAMICA GENERALE

Era l’ormai lontano 1987  quando fece capolino per la prima volta “In Cerca di Fortuna”, un libro che cambiò tutto: infatti fu il primo libro game di un autore italiano.

La loro struttura a bivi, dove il lettore ha il potere di cambiare l’andamento della trama a suo piacimento, fece esplodere il successo e la notorietà di questo settore soprattutto durante gli anni 80 e 90.

Ultimamente questi libri stanno rivivendo (fortunatamente) una sorta di rinascimento e sono tornati preponderantemente alla ribalta.

Ed ecco quindi tornare dopo ben 37 anni, una nuova versione del libro che diede il via al tutto. L’editing effettuato non è andato a cambiare il meccanismo o aggiungere altre cose per renderlo diverso dal predecessore.

In questo modo, si è trasmessa l’opera e la sua anima nel tempo, andando ad aggiustare alcuni termini e finezze, lasciando intatta la sua essenza.

Sono stati aggiunti una trentina di paragrafi dall’autore stesso per offrire più scelta ai lettori  e due avventure bonus da poter giocare.

Il nuovo “In Cerca di Fortuna” è un libro game ovviamente sempre di Andrea Angiolino, curato da Plesio Editore per un totale di 390 paragrafi per l’avventura principale e altri 162 per le due avventure extra (100+62).

Riscopriamolo meglio!

 

TRAMA DELL’AVVENTURA PRINCIPALE

Inizieremo l’avventura nella città di Ianua, situata tra il mare a sud e la catena di monti a nord.

Noi siamo appena approdati e tra il caos del paese e la moltitudine di persone attorno a noi indaffarate nelle loro faccende, decidiamo di andare a bere qualcosa alla locanda.

Una volta lì, sentiamo due uomini discutere su un esercito di scheletri viventi che, dopo aver conquistato la città e il suo forte, sono a guardia del famigerato ed inestimabile tesoro di Leonbrando.

Noi siamo un figlio cadetto di un feudatario e purtroppo tutte le terre di famiglia saranno destinate al primogenito, il nostro fratello maggiore: a noi tocca prendere del denaro e dei viveri e partire in cerca di fortuna…e sembrerebbe che la nostra prima missione ci sia piovuta quasi addosso.

Riusciremo ad impossessarci dell’inestimabile tesoro?

 

REGOLAMENTO

Ci troviamo davanti ad un libro game vecchio stile e quindi preparatevi ad inventare e a generare il vostro personaggio!
Nelle prime pagine troveremo la scheda del nostro eroe con le diverse caratteristiche:

  • AGILITÀ: Scioltezza muscolare e capacità di effettuare più azioni velocemente ma sta anche ad indicare l’agilità e la scaltrezza mentale del personaggio.
  • FORZA: Prestanza fisica ed energia muscolare del personaggio
  • VULNERABILITÀ: Ovvero la possibilità di essere feriti ed attaccati dai nemici. Più il valore sarà alto e più saremo vulnerabili.
  • VITALITÀ: Il numero di punti vita dell’eroe
  • COMBATTIVITÀ: Bonus dell’eroe durante i combattimenti

È il momento di compilare queste statistiche. Armatevi di dadi a sei facce ed iniziate a lanciare! Se ne siete sprovvisti, basterà aprire a caso una pagina del libro e guardare nell’angolo in alto a destra. lì troverete una faccia di dado stampato.

 

Scheda Personaggio

Per calcolare le prime 3 caratteristiche dell’elenco, lanciate un primo dado e sottraete il valore del secondo dado che lancerete. Cosi otterrete un valore cha va dal +5 a -5.

Ad esempio, voglio calcolare la forza del mio personaggio: lancio un dado ed ottengo 3. Ora lancerò un secondo dado e toglierò quel valore. Sfortunatamente ho ottenuto un 4 per un totale di forza pari a meno 1.

Per calcolare invece la vostra vitalità, lanciate 6 dadi (o 6 volte un dado) e sommate tutti i valori ottenuti: quelli saranno i vostri punti vita.

Infine per calcolare la combattività, sommate i valori scritti sulla scheda di Agilità e Forza e dividete per 2 arrotondando per eccesso.

Per verificare se il vostro personaggio possa partire all’avventura, sommate tra di loro i valori ottenuti di vitalità, forza ed agilità e sottraete quello di vulnerabilità: Se il totale è inferiore a 21, potere (se volete) rigenerare il vostro personaggio.

 

Sotto a tutto, nella parte inferiore troveremo lo spazio per l’arco e il numero di frecce che ci rimangono e i nostri lupi (moneta corrente) rimasti in saccoccia e che potremo spendere nel corso dell’avventura.

Infine, sulla sinistra troviamo lo spazio per lo zaino, dove scriveremo le cose in nostro possesso.

 

Struttura di Gioco

Come ormai conosciamo bene, un libro game inizia dal paragrafo 1 che dopo una parte descrittiva e narrativa della situazione ci metterà davanti ad una scelta da fare con due o più opzioni.

Ciascuna di essa ci porterà ad un paragrafo differente, di fatto cambiando il corso degli eventi in maniera più o meno incisiva a seconda dell’importanza della scelta effettuata.

Attenzione che la fine (specialmente prematura) è sempre dietro l’angolo!

A seconda delle scelte fatte, potreste sbloccare delle parole chiave (lettere) che vi daranno accesso a nuovi paragrafi altrimenti bloccati e potreste avere la possibilità di acquistare nuove armi ed equipaggiamenti in cambio di qualche lupo…

 

Durante l’avventura poi esplorerete nuove città, nuovi luoghi e farete molti incontri…alcuni positivi altri negativi.

E qui entreranno in gioco le vostra caratteristiche perchè vi sarà chiesto di combattere.

Vediamo come funziona il combattimento.

 

Combattimenti

Ci sono due principali tipi di combattimento: A distanza e in mischia.

Quelli a distanza sono rappresentati da arco e frecce. Questo tipo di combattimento può essere effettuato solo quando il testo del paragrafo lo dichiara esplicitamente e siete in possesso di arco, frecce e faretra.

Per scoccare una freccia, lanciate un dado (sempre a sei facce) e sommate la vostra agilità e il valore di vulnerabilità del vostro avversario (bersaglio). Se il totale è positivo, togliete un egual numero di vite alla persona colpita. Se invece fosse zero, ahimè avete mancato il bersaglio.

Gli scontri in mischia o corpo a corpo, si svolgono a turni alternati tra voi e il vostro nemico.

Se non siete invischiati in un duello all’ultimo sangue (specificato dal paragrafo stesso), al vostro turno potrete attaccare o fuggire quando indicato.

Se attaccate, per prima cosa scegliete quale arma usare (se ne avete) e quindi quale modificatore applicare, visto che ciascuna ne avrà uno diverso. Poi dovrete lanciare un dado ed applicare il modificatore dell’arma selezionata. Aggiungete poi il valore della vostra combattività e della vulnerabilità del vostro avversario: se il totale è positivo, togliete un egual numero di vite al vostro bersaglio.

Se il nemico rimane ancora con punti vita, toccherà a lui contrattaccare.

Tirate un dado e sommate il SUO valore di combattività e il VOSTRO valore di vulnerabilità: se il totale è positivo, togliete un egual numero di vite al vostro personaggio. Se la vostra vitalità scende a zero, il vostro eroe è morto e il gioco termina immediatamente.

In alcuni casi, il testo vi darà esplicitamente l’opzione di fuga dallo scontro. Se accettate dovrete resistere all’azione dell’avversario che cercherà di colpirvi alle spalle: in alcuni casi, voltare le spalle vi renderà molto vulnerabili e darà a loro la possibilità di sferrarvi l’attacco a voi fatale! Scegliete con attenzione!

 

FINE DELL’AVVENTURA

Leggendo, scegliendo, combattendo e passando di paragrafo in paragrafo, arriverete ad uno dei finali possibili (molti di questi prematuri) previsti dal libro.

In base alle vostre scelte, andrete incontro ad un destino glorioso o meno. Ma non preoccupatevi in caso di finale negativo: generate un nuovo personaggio e ripartite all’avventura…magari facendo scelte diverse!

 

AVVENTURE EXTRA

Come detto all’inizio, all’interno del nuovo volume troveremo due avventure: “Il Calice del Tempo” e “Una Storia di Campagna”.

Inizio con il parlarvi de Il calice del tempo, un’avventura prequel che si colloca temporalmente 40 anni prima le vicende de “In cerca di Fortuna”.

Qui saremo accolti da una sorta di mappa di un sotterraneo, dove ogni stanza corrisponde ad un paragrafo iniziale diverso.

In questa storia sbloccheremo delle carte, che segneremo sullo schema dedicato e queste ci daranno l’accesso a paragrafi che prima ci erano interdetti, come delle speciali parole chiave.

Ovviamente, per spostarci tra le stanze di questo sotterraneo seguiremo i diversi corridoi che le collegano: non possiamo muoverci in uno spazio non collegato alla stanza in cui siamo.

In questa avventura, vestiremo i panni di Lino, un ragazzetto che ha sempre vissuto e giocato nella foresta di Valverde.

Un giorno però, un misterioso cavaliere arriva in locanda e tra un boccale e l’altro racconta di feroci bestie ed imprese eroiche che fanno nascere la voglia di esplorare il mondo al nostro personaggio.

Il racconto poi ci dirà che questo Lino diventerà un personaggio che in realtà ben conosciamo grazie all’avventura principale ma che non viene mai approfondito: qui ce ne sarà l’occasione.

Decidiamo di unirci a questo ordine dei Cavalieri del Tempo ma prima dobbiamo superare una prova assai difficile: recuperare il calice del Tempo che si trova nei sotterranei delle Rovine del Triste Ricordo.

Riusciremo in questa epica impresa?

 

“Una storia di Campagna” invece ci metterà nei panni di un contadino, colonna portante dell’ambientazione Fantasy: basta dunque principi e cavalieri, saranno le persone comuni gli eroi di questa avventura.

La struttura è più semplice rispetto a quella precedente.

Partiremo dal paragrafo 1 e faremo delle scelte di comportamento che influenzeranno la nostra impresa.

Anche qui sbarreremo alcune carte che ci daranno accesso a nuovi paragrafi e alcuni di questi vi faranno fare delle prove lanciando un dado e in base al risultato avremo diversi esiti, più o meno positivi.

Inoltre, essendo contadini, dovremo scegliere anche quale animale sarà con noi. Ci sono le caproche che sono testarde come capre e stupide come oche ma dalle uova assai pregiate oppure c’è il Vaccapotamo, un incrocio tra una vacca e un ippopotamo che può essere usato per arare i campi molto più facilmente grazie alla sua stazza e possanza con tanto di mungitura del latte mattutina.

Le diverse partite vi porteranno a diversi esiti e finali che vi daranno un punteggio da confrontare con i diversi tentativi, con lo scopo do ottenere almeno 100 punti!

Riusciremo a vivere la nostra avventura personale?

 

CONSIDERAZIONI FINALI

In cerca di Fortuna è quasi una reliquia nel mondo dei libri game italiani e poterlo reperire ora con più facilità è una cosa sempre assai gradita.

Effettivamente il lavoro fatto dall’editore e dall’autore è stato quello di rendere il linguaggio e la lettura scorrevole, senza cambiare il modo di giocare.

Questa infatti è la sua caratteristica principale: ci ritroveremo tra le mani un libbro game “vecchio stile” dove il personaggio è senza nome, con delle caratteristiche che andremo a generare e con dei combattimenti un po’ macchinosi.

La narrazione poi è molto asciutta, lineare e didascalica. Dopotutto questo era il primo libro di questo tipo ed era pura avanguardia. Sicuramente ha fatto scuola a tuti quelli che sono venuti dopo.

La storia è interessante e ci sono diversi combattimenti da intraprendere per poter arrivare all’agoniato tesoro. Troveremo diversi tipi di creature che non vi voglio spoilerare (le principali diciamo sono 3).

La parte più difficile da affrontare è sicuramente il labirinto. Ad un certo punti vi ritroverete una sequela di paragrafi tutti molto simili che vi racconteranno la strada percorsa e i diversi bivi che vi si pareranno davanti.

Potrebbe diventare un loop frustrante se lo affrontate a casaccio, sperando di beccare la strada giusta prima o poi. Il mio consiglio è quello di armarvi di foglio e penna e disegnare il labirinto che state percorrendo: solo così riuscirete ad uscirne preservando la vostra sanità mentale.

Infatti ogni paragrafo sembra uguale e alla lunga dà davvero la sensazione di disorientamento!

I combattimenti all’inizio sembreranno ostici, soprattutto nella meccanica ma dopo qualche turno saranno molto più facilmente assimilabili.

Qui il lancio dei dadi la fa un po’ da padrona ma per questo tipo di libro e con le premesse elencate prima direi che ci sta.

La longevità è molto buona, anche perchè ci sono molte diramazioni e molti luoghi esplorabili prima di arrivare al punto di destinazione: divertitevi a scoprire tutti i tesori e gli incontro disseminati tra le pagine del libro!

Le due avventure extra sono molto carine. La prima è quasi un gioco di ruolo semplificato mascherato da libro game. Diverse stanze da dover esplorare e visitare (magari nel giusto ordine) evitando trappole più o meno mortali. Bella l’idea di collocarla 40 anni prima dell’avventura principale e fare dei collegamenti, esplorando così un personaggio non ben descritto ed approfondito nelle pagine principali.

La seconda poi, seppur più semplice, è quella più caratteristica delle due. Niente eroi, solo persone normali alle prese con problemi normali. Sarà più facile identificarvi nell’eroe e scegliere con più empatia come sviluppare la storia. L’ho amata e avrei voluto fosse un po’ più lunga.

Concludendo questo è un libro vecchio stile perchè lo è, in tutto e per tutto. Il fatto di aver scelto di non cambiarlo è una scelta coraggiosa ma che ho apprezzato molto, probabilmente se fosse stato più friendly con i giocatori inesperti si sarebbe perso nel sottobosco dei libri moderni.

 

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Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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