Il Manicomio Degli Orrori: Quando Il Paranormale Diventa Una Cosa Seria! (Recensione No Spoiler!)

PANORAMICA GENERALE

In questa nuova avventura libro game, verremo catapultati all’interno di un manicomio abbandonato e la sua storia passata è tanto inquietante, quanto affascinante.

Molte entità vagano all’interno di quelle mura e chiedono giustizia… oltre ad essere piene di rancore.

Torneremo a capo della nostra agenzia investigativa del paranormale, ad un mese esatto dal tentativo fatto con il nostro precedente e primo caso: “La Villa della Morte”.

Infatti questo libro è un nuovo capitolo della serie paranormale di cui vi ho parlato l’anno scorso. (Clicca qui per recuperare la recensione del primo capitolo ” La Villa della Morte”).

Anche questo capitolo è stato scritto a 6 mani, infatti ritroviamo Giulio, Giuliano e Bruno Scorpiniti per un totale di ben 526 paragrafi ed edito tramite il servizio stampa Amazon.

Riusciremo ad avere abbastanza prove per risolvere il caso e avere testimonianza del paranormale?

Vediamolo più da vicino!

 

PREPARAZIONE

Il libro parte ricordandoci chi siamo per rinfrescarci la memoria e per tutti coloro che magari non hanno giocato il primo capitolo.

Torneremo a capo della nostra agenzia investigativa del paranormale, alla ricerca di casi per chiuderli una volta per tutte e farci così conoscere sempre di più ma soprattutto dimostrare alle persone vicine a noi che abbiamo fatto bene a seguire le nostre passioni ed inclinazioni.

Ci verrà presentato inizialmente il nuovo caso, il tipo di edificio che dovremo esaminare con una rapida scheda e le varie piantine dei vari piani e la distinzione tra prove paranormali e criminali, necessarie per la risoluzione dei diversi obiettivi che avremo e che vedremo tra poco.

Avremo solo 72 ore per portare a compimento il nostro compito e chiudere nel migliore dei modi il caso affidatoci.

Oltre al tracciato del tempo ci sarà anche quello della salute che manco a dirlo ci darà il livello della nostra vitalità. Se raggiungessimo lo zero, purtroppo le forze ci abbandoneranno (per sempre), moriremo e dovremmo ricominciare l’avventura.

Per compilare le nostre caratteristiche della scheda personaggio, lanceremo 3 dadi e terremo il valore più alto. Inoltre avremo 3 punti extra da aggiungere alla caratteristica che desideriamo. Se invece avete già giocato al capitolo precedente, potrete tenere i valori precedenti o lanciare nuovamente i dadi come spiegato pocanzi.

Ora arriva la parte decisiva: Scegliere gli equipaggiamenti!

Ce ne sono tanti tra cui scegliere, ciascuno con le sue caratteristiche. Si potranno scegliere strumenti analogici o meno o addirittura ricaricabili! Ne potremo scegliere solo 3 e faranno davvero la differenza! Se però siete saliti di grado nel capitolo scorso, allora il vostro equipaggiamento sarà più completo!

 

REGOLAMENTO

Il gioco ci metterà fin da subito davanti ai nostri obiettivi: Uno principale ed uno secondario.

Come obiettivo principale dovremo vivere per 3 giorni in questo manicomio abbandonato per recuperare le prove dei crimini commessi dal Dottor Filippo della Rocca. Come obiettivo collaterale invece dovremo cercare di acquisire prove di una reale presenza (o presenze?) paranormali all’interno dell’edificio.

Il libro è molto lineare nella sua struttura, come il precedente. Si parte dal primo paragrafo che poi in base alla nostre scelte ci rimanderà ad un altro e così via per un effetto a catena.

Alcuni paragrafi poi ci chiederanno di effettuare una prova di caratteristica. Lanceremo il dado e sommeremo al risultato il valore della medesima caratteristica riportato sulla nostra scheda. Se la somma è oltre una certa soglia avremmo superato la prova, altrimenti andremmo incontro ad un fallimento.

Questa volta dovremo restare più giorni all’interno del manicomio, quindi vivremo diversi momenti giorno e notte.

La struttura del libro questa volta si divide in maniera leggermente diversa. Oltre ad avere l’alternarsi della luce e delle tenebre, l’avventura si dividerà in piani dell’edificio e la nostra ispezione sarà libera.

La trama di questo caso è cupa ed affascinante.

Accoglieremo nel nostro studio un signore di mezza età, molto agitato e sconvolto, un certo Gabriele Manuzzi. Ci racconterà che anni fa è stato ingiustamente rinchiuso in quel manicomio e ci ha messo ben 3 anni a dimostrare la sua sanità mentale.

Durante il suo “soggiorno”, in mezzo a reali malati, ha potuto assistere a strani eventi e comportamenti da parte del Dottor Della Rocca: è certo del fatto che facesse degli esperimenti sui pazienti, trattandoli come bestie. Ci racconterà delle urla e degli abusi vissuti tra quelle mura.

Il suo scopo è quello di far incriminare quel “dottore” per consegnarlo una volta per tutte alla giustizia e condannare le sue azione.

Sarà nostro compito portare a termine queste missioni e riportare la pace nella vita di Gabriele…e magari non solo.

 

 

CONSIDERAZIONI FINALI

Se avete letto la recensione del primo capitolo, saprete sicuramente che mi era piaciuto molto. Avevo molte aspettative per questo nuovo capitolo e vi anticipo già che non sono state tradite.

La cosa che ho notato subito è stata la crescita, sia in termini di volume ( i paragrafi sono molti di più), sia per quanto riguarda la stratificazione dell’avventura.

Molte più scelte, molta più libertà e delle micro meccaniche aggiunte niente male!

Scegliere quando mangiare, cosa mangiare è una scelta non indifferente. Le apparecchiature elettroniche poi hanno una batteria che man mano si scaricherà, meglio portarsi un caricabatterie occupandosi uno spazio dell’ equipaggiamento o invece usarle fino ad esaurimento per poi usare un’altra cosa diversa?

Le diverse combinazioni di attrezzatura poi vi daranno accesso a diverse parti del racconto, il che lo rende molto rigiocabile.

Anche in questa avventura, il racconto risulta scorrevole e senza troppe interruzioni, anzi ci sarà un crescendo sempre maggiore di tensione ed azione.

Trovare un numero sufficiente di prove criminali e paranormali per portare a termine entrambi gli obiettivi è difficile, soprattutto al primo tentativo, scegliere la giusta attrezzatura farà davvero la differenza in questo caso.

Bella la presenza di micro enigmi nell’avventura che comunque risultano ben integrati nella trama stessa e non sono messi lì a casaccio tanto per aggiungere cose.

Ho apprezzato come il fallire una prova non sia necessariamente un male ma anzi potrebbe avere risvolti inaspettati e forse…ripeto forse anche positivi, ma non dico altro per non farvi spoiler.

Questo nuovo capitolo tiene solide le basi che avevano funzionato e aggiunge quel qualcosina che sorprende in modo positivo il lettore.

Forse avrei reso più integrato nel meccanismo il fatto di collezionare i trofei, magari sbloccando un qualcosa di segreto e particolare una volta collezionati tutti, una sorta di maxi enigma risolvibile solo avendoli tutti ma questo è solo un mio parere personale.

Mi sento di consigliare questo gioco a tutti, soprattutto a chi si affaccia per le prime volte al mondo dei libri game, grazie alla sua struttura semplice ma non banale ma anche a tutti coloro che amano i racconti del soprannaturale e le atmosfere dei film horror psicologici alla “The Conjuring”.

Mi piace anche l’idea di vedere il mio personaggio crescere con il passare dei capitoli, diventando sempre più performante in termini di caratteristiche e sempre più equipaggiato, grazie ai casi chiusi precedentemente.

Molto utile anche il libricino “registro del Detective” con tutti gli schemi e tracciati che generalmente si trovano ad inizio libro. Usando questo ci eviterà di dover andare avanti ed indietro con le pagine del tomo principale. Molto comodo devo dire.

Bel lavoro, aspetto ora il seguito con molta trepidazione!

 

Se il libro vi interessa, cliccando qui potrete acquistare la vostra copia o avere più informazioni.

Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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