Giochi… a tavola 13: Death Note/Torta di Mele

Cari lettori di Houseofgames.it, bentornati su “Giochi… a tavola” – a cura di “Giochetti e Sfizietti” – la rubrica in cui non solo vi racconto e vi spiego un gioco più o meno conosciuto, ma vi consiglio anche qualcosa da mettere sotto i denti, sempre a tema con il gioco trattato!

Circa una quindicina di anni, un certo Tsugumi Ōba entra nel mondo del fumetto giapponese con la sua prima opera: Death Note, ovvero la storia di un ragazzo – Light Yagami – che si imbatte in un quaderno dai macabri poteri (che permette di uccidere chiunque solo scrivendone il nome) e grazie al cuore aspira a diventare il Dio di un nuovo mondo senza più criminali. Dalle mani di quel fortunato mangaka, Death Note divenne un fenomeno mondiale, anche grazie alla serie animata e ai successivi adattamenti, tra cui un “disastroso” film su Netflix.

E come spesso accade che una serie animata o un videogioco diventi spunto per un nuovo boardgame, anche l’autore di questo titolo, immagino, abbia voluto ricreare tale atmosfera “intrigante” nella sua creazione: perciò, signore e signori, vi presento “Death Note Investigation Card Game” (o DeathNote ICG), un gioco per 4-8 giocatori di Giacomo Santopietro, edito dalla casa editrice torinese Trofè.

Death Note Investigation Card Game, il titolo di oggi

In DeathNote ICG, ogni giocatore ricopre uno degli otto personaggi presenti in Death Note (tra cui anche Soichiro, il padre di Light) e, in base alla carta Ruolo che si riceve, ognuno deve completare la propria missione. Infatti, il giocatore può essere:

  • Kira: deve eliminare il giocatore “L”, cercando di indovinare quale sia tra gli otto personaggi del gioco e ucciderlo nella fase Deathnote;
  • L: deve indovinare il giocatore “Kira” ed arrestarlo, in una sua apposita fase;
  • Investigatore: deve aiutare il giocatore “L” ad arrestare “Kira”;
  • X-Kira: deve aiutare il giocatore “Kira” ad uccidere “L”

Questo gioco – come ci si può aspettare – prende diversi spunti dalla serie animata, come l’utilizzo di personaggi della serie oppure la meccanica del Deathnote (che vedremo avanti),  ma non ricalca per nulla  gli eventi della trama originale: anche perché, se fosse così, sappiamo tutti che Light è Kira ed la partita finirebbe subito!

I componenti di Deathnote ICD, con le carte tutte imbustate

Per chi vuole “entrare” nel mondo di Death Note, deve seguire queste semplici “regole”

  • “L’umano il cui nome sarà scritto su quest  ehm… scusate, errore mio!
  • Collocare la plancia di gioco al centro del tavolo e i due segnalini, uno sulle icone Identità e l’altro sulle icone Numero Posizione;
  • Si sceglie il primo giocatore – a caso o chi ha visto più recentemente un episodio di DeathNote – che deve ricevere la carta Posizione 1 e la gira sul lato “rosso”; mentre tutti gli altri giocatori ricevono – in senso orario – le carte Posizione in ordine progressivo, mettendole sul lato “grigio”;
  • Il giocatore 1 mescola le 8 carte Identità e ogni giocatore ne prende una e la guarda segretamente; le carte rimanendo vengono messe da parte e non potranno essere guardate o utilizzate durante la partita in corso;
  • Il giocatore crea il mazzo dei Ruoli in questo modo: una carta ruolo “Kira”, una carta ruolo “L” e tante carte casualmente (Investigatore o “X-Kira”) senza guardarle, fino ad arrivare al numero dei giocatori (mettendo da parte le rimanenti);
  • Ogni giocatore prende 12 carte Indizio contrassegnate dallo stesso #Numero (ex #3, #6 etc…),
  • Esistono due modalità del gioco: la modalità “Light” (per le prime partite) e la modalità “Kira” (per i più esperti). I giocatori scelgono in quale modalità giocare.
  • Se si sceglie la modalità Light, tutti i giocatori dispongono scoperte- di fronte a se – tutte le proprie carte Indizio.

Setup di una partita per quattro giocatori, modalità Light

Nella modalità Light, la partita è composta da turni, ognuno dei quali si divide in quattro fasi: Fase delle Indagini, Fase dell’Arresto, Fase del DeathNote e Fase di Fine Turno.

Fase delle Indagini

Partendo dal giocatore con la carta Posizione sul lato rosso – e poi in senso orario – ogni giocatore deve scegliere un altro giocatore da “Indagare”: tale persona dovrà coprire due carte Indizio/Identità (ex. Misa Amane) che NON corrisponde a quella che possiede; se così facendo coprirebbe la sua carta Identità, allora tale giocatore coprirà invece una sola carta Indizio/Ruolo (ex. Investigatore) che NON corrisponde a quella che possiede (ex. Investigatore); se anche così coprirebbe la sua carta Ruolo, allora non fa nulla. Fatta l’indagine, il turno passa al giocatore successivo in senso orario e si continua finché tutti non abbiano fatto la proprio Indagine.

Il giocatore 4 è stato nuovamente indagato: quindi, gira le sue due ultime carte Indizio/Identità. Se venisse nuovamente indagato, dovrà invece girare una carta Indizio/Ruolo che non è sua.

Fase dell’Arresto

Quando tutti avranno indagato, il giocatore con la carta Posizione rossa dirà che il giocatore con il Ruolo “L” – se vuole e se ha capito chi è – può tentare di arrestare il giocatore “Kira”. Perciò, se il giocatore “L” vuole tentare di indovinare, deve rivelare la sua carta Ruolo e scegliere un altro giocatore, che verrà arrestato. In questo modo la partita termina e il giocatore arrestato rivela la propria carta e determinerà chi ha vinto e chi ha perso.

Se invece nessun giocatore si rivela come “L”, si attende qualche secondo e si passa alla fase successiva.

Fase dell’Arresto: Misa Amane si rivela come L e tenta di arrestare, fallendo purtroppo

Fase Deathnote

A questo punto, tutti i giocatori devono chiudere gli occhi, mentre il giocatore con la carta Posizione sul lato rosso conta lentamente fino ad otto: durante questo tempo, il giocatore “Kira” (e solo lui) riapre gli occhi e silenziosamente decide dove posizionare i due segnalini sulla plancia , a indicare la coppia carta Identità/Carta Posizione (ex Light/Numero 5).

Al termine del conteggio, tutti i giocatori riaprono gli occhi e guardano sulla plancia: il giocatore che possiede la carta Posizione indicata sulla plancia deve dichiarare se possiede la carta Identità indicata sulla plancia; se così fosse, tale giocatore verrebbe eliminato dal gioco (e non potrà compiere più azioni per il resto della partita) e dovrebbe scoprire la propria carta Ruolo. Se in questo modo, venisse eliminato “L”, la partita terminerebbe immediatamente, in caso contrario se viene eliminato un altro ruolo OPPURE non c’è corrispondenza tra carta Ruolo e carta Posizione, la partita procede normalmente con la quarta fase.

Kira ha parlato: con la fase Deathnote, tenta di indovinare il ruolo del giocatore 1 e ci riesce, eliminando questo giocatore dalla partita.

Fase di Fine Turno

Terminata anche la fase Deathnote, il giocatore con la carta Posizione sul lato rosso la gira sul lato grigio; mentre il giocatore successivo  – in senso orario – gira la propria carta Posizione sul lato rosso: in questo modo, si inizia un nuovo turno, con un nuovo primo giocatore.

Fase di Fine Turno: i giocatori 1 e 2 girano la propria carta Posizione, così il giocatore 2 sarà il primo giocatore del prossimo turno.

La partita continua – non ci sono un numero di turni prestabiliti – finché non si verifica una di queste condizioni:

  • Il giocatore “Kira” viene catturato (durante la Fase dell’Arresto): i giocatori “L” e “Investigatore” vincono la partita;
  • Il giocatore “L” viene ucciso (durante la Fase DeathNote): il giocatore “Kira” e il giocatore “X-Kira” vincono la partita;
  • Il giocatore “L” – durante la Fase dell’Arresto – NON ha indovinato ed arrestato “Kira”: quindi, ha arrestato un innocente e vincono “Kira” e “X-Kira”.

Stavolta, Misa Amane è riuscita ad arrestare il giocatore “L”: in questo modo, sia il giocatore L che gli “Investigatori” vincono

La modalità Kira – rispetto a quella appena descritta – cambia solo in due aspetti: il fatto che, durante il setup, i giocatori terranno in mano tutte le proprie carte Indizio (invece che scoperte) E la fase delle Indagini.

Fase delle Indagini (modalità Kira)

Partendo dal giocatore con la carta Posizione sul lato rosso – e poi in senso orario – ogni giocatore deve scegliere un altro giocatore da “Indagare”: tale persona dovrà (se può) giocare scoperte tre carte Indizio di fronte a se  – due carte Indizio-Identità e una carta Indizio-Ruolo OPPURE due carte Indizio-Ruolo e una carta Indizio-Identità – in modo che almeno una delle tre carte giocate corrisponde alla propria carta Ruolo o Identità. Tuttavia l’indagato, prima di giocare le tre carte, deve riprendere in mano due carte Indizio rivelate precedentemente (ad eccezione della prima volta da “indagato”, dato che non ha carte di fronte a se).

Fase Indagine nella modalità Kira: il giocatore gioca tre carte – due Identità e un Ruolo – rivelando che almeno una di queste è quella che possiede (in questo caso l’Identità).

Inoltre, esiste una regola opzionale, applicabile ad entrambe le modalità, che offre un’abilità speciale al Ruolo “X-Kira”: infatti, il giocatore “X-Kira” può – dopo aver indagato – rivelare il suo Ruolo, lasciandolo scoperto per il resto della partita. Dal prossimo turno in poi, tale giocatore avrà gli “occhi dello Shinigami”: il giocatore “X-Kira” può guardare la carta Identità del giocatore che ha appena indagato.

Tuttavia se un giocatore – nel proprio turno e prima del turno di “X-Kira” – rinuncia ad Indagare e decide invece di “Pedinare”, X-Kira non potrà usare la propria abilità e guardare la carta di chi indagherà.

Il giocatore X-Kira si è appena rivelato: d’ora in poi, potrà guardare le carte Identità di chi ha appena indagato.

Cosa ne penso io?

Quando mi ritrovo un gioco da tavolo ispirato a film, serie animate o simili, ho sempre il timore che sia solo un pretesto per accalappiare eventuali fan, diventando un “tutto fanservice e poco gioco”. Con questo titolo, però, ciò non accade: DeathNote ICG è un ottimo titolo, un “buon fanservice e molto gioco” che davvero spinge i giocatori ad andare alla ricerca di Kira e del secondo Kira, mentre quest’ultimi devono evitare di fare passi falsi, altrimenti la sconfitta sarà imminente.

Semplice da imparare ed un po’ più difficile da padroneggiare (anch’io consiglio di iniziare dalla modalità Light), DeathNote ICG prende spunto da titoli come Lupus in Tabula e Avalon, dove bluff e gioco di squadra sono elementi fondamentali: infatti, molte partite si concludono con la vittoria di Kira se gli Investigatori perdono tempo ad Indagarsi a vicenda – del tipo “io ti indago perché tu prima hai indagato me” – così Kira avrà vita dura se si opporrà al suo collega “X Kira”, sempre che ci sia.

DeathNote ICD ha – ed è comprensibile, visto che ha qualche annetto – il problema del numero dei giocatori: è possibile giocarvi fino ad un massimo di otto e – soprattutto negli ultimi tempi – i party games a volte arrivano anche a cento giocatori. Il consiglio che voglio darvi – per metterlo in tavola – è organizzare una serata apposita, magari una cena a tema DeathNote, in cui potete invitare solo una schiera di vostri amici fidati e amanti della serie. Così, dopo aver mangiato il dolce – il “dolce” di questo articolo, ovviamente – potete finire in bellezza la serata.

Kira in azione!

Purtroppo – per ragioni di game design – manca completamente Ryuk, lo shinigami che è sempre in compagnia di Light, “dio della morte” e vero proprietario del Deathnote. Perciò, per rimediare a questa “mancanza”, ho pensato di realizzare una ricetta che di sicuro gli possa far piacere: una classica torta di mele, frutto di cui Ryuk ne è totalmente assuefatto.

La ricetta di oggi non è stata ripresa da Giallozafferano o da siti simili, ma è di mia nonna: la mangiavo molto spesso quando ero bambino, una torta tanto tradizionale, quanto buona. Non avevo la ricetta scritta di suo pugno ma, grazie a mamma e ad una vecchia amica di nonna, abbiamo raccolto tutti i pezzi e sono riuscito a riscriverla.

Torta di mele, come la faceva nonna…

Per preparare questa torta tradizionale, basta seguire i passi di questa ricetta:

  1. Sbucciate tutte le mele e tagliatele a pezzi grossolani e mettete il tutto in una ciotola capiente;
  2. Versate il succo di un limone – così le mele non si anneriscono – ed il bicchierino di alchermes dentro la ciotola e incorporate alle mele;
  3. Nel frattempo che lasciate le mele a riposo, iniziate l’imposto: inserite nella frusta prima le uova (intere) e lo zucchero ed iniziate a sbatterle;
  4. Quando lo zucchero sarà ben disciolto, aggiungete il bicchiere di olio di semi e continuate a sbattere;
  5. Una volta amalgamato anche l’olio, aggiungere prima il lievito e poi la farina, facendo attenzione a aggiungerla poco alla volta, per evitare che si formino grumi;
  6. Continuate a sbattere per altri 5 minuti, nel frattempo fate scolare le mele dentro uno scolapasta, per evitare che vi “macchi” troppo l’impasto quando le dovrete aggiungere;

Le mele sono state sbucciate e fatte a pezzetti: ora le bagnate con l’alchermes ed il limone e lasciatele riposare.

  1. Prendete una teglia a cerniera circolare (diametro 24cm), ricoprite il fondo con la carta forno e spalmate un po’ di burro o margarina sui bordi interni;
  2. Prendete il composto e versatene una piccola parte all’interno della teglia;
  3. Adagiate delicatamente una parte delle mele nella teglia, aiutandovi con un mestolo e ricopritele con un altro po’ di composto;
  4. Quando avrete terminato mele e composto, spolverate sopra – a piacere – un po’ di zucchero bianco, che in cottura diventerà una bella crosta;
  5. Mettete in forno preriscaldato a 170° (ventilato) per 45 minuti;
  6. Togliete il dolce dal forno ed aspettate che si raffreddi, prima di rimuovere il dolce dalla teglia.

Ecco, adesso deve solo andare nel forno…

Come dicevo prima, grazie a questa classica torta alle mele, aggiungerete quel che mancava in Deathnote ICG: non importa che voi siate in Giappone o in Italia, ma il profumo farà da richiamo a quel famoso shinigami così ghiotto di mele, e potrebbe chiedervi di dargliene una fetta, magari in cambio del proprio Deathnote. Che poi questo sia un bene o un male, dipende solo da voi…

Ehi Ryuk? Vieni qui: ci sono due sorprese per te!

Siamo ormai giunti alla fine di questo articolo: come sempre, voglio ringraziarvi per tutto il supporto che date, sia alla pagina Houseofgames.it – che ringrazio per l’ospitalità – sia al personale blog di boardgames “Giochetti e Sfizietti” (https://giochettiesfizietti.wordpress.com/). Detto ciò, non mi resta che salutarvi: ci vediamo la prossima volta, sempre con un golosissimo articolo di questa rubrica. “Bon jeu et bon appétit!”

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Andrea De Carolis

Andrea De Carolis, classe 1988, si presenta come il classico Nerd di provincia, con capigliatura arruffata ed occhiali con miopia annessa, ma ha anche il cuore da “bambino” (non in senso letterale!). Appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo e LARP, da un anno gestisce il blog “Giochetti e Sfizietti”, di cui ne va fiero (contento lui!). Poi ogni tanto tenta di inventare qualche gioco da tavolo, sperando di creare “Il Gioco dell'Anno”: per ora ha fallito miseramente, ma un giorno ci riuscirà … forse…

2 risposte a “Giochi… a tavola 13: Death Note/Torta di Mele”

  1. […] Cari lettori di Giochetti e Sfizietti, l’articolo di oggi non lo troverete qui: come saprete, da tempo collaboro con Houseofgames.it, grazie alla personale rubrica “Giochi… a tavola”, dove non solo mi metto al tavolo, ma mi metto anche ai fornelli solo per voi! Come trovare questa nuova uscita? Basta cercarlo sulla pagina di Houseofgames, oppure direttamente QUI. […]

  2. […] Per quanto riguarda invece i giochi da tavolo più acclamati dello scorso anno, tra i primi si annovera Death Note Investigation Card Game, un gioco per 4-8 giocatori, ispirato all’omonima serie animata del protagonista giapponese Kira. […]