Cos’è la Dichiarazione di Intenti?
La Dichiarazione di intenti è un documento, comune ad altri ambiti, che può essere applicato anche al gioco di ruolo. Esso non è altro che un foglio cartaceo o informatico, in cui viene messo per iscritto, quelle che sono le proposte di gioco che si vogliono sviluppare all’interno della singola giocata o campagna.
Quindi sostanzialmente, il gruppo di giocatori decide insieme che cosa vuole veramente giocare, questo per prevenire e risolvere diversi conflitti, che potrebbero insorgere strada facendo durante la sessione di gioco.
Spesso si pensa di giocare la stessa cosa, ma in verità fin da subito ci si accorge che non è così!
A causa delle diverse esperienze, aspettative e capacità di immaginazione, ci si trova al tavolo di gioco con diversi bagagli inappropriati, poiché la destinazione di viaggio non è mai stata chiarita. Come evitare tutto questo?
Utilizzare la Dichiarazione di Intenti!
Le domande importanti
Spieghiamo in breve le modalità per strutturare una D.I.
Quando
La dichiarazione di Intenti va scritta, quando colui che intende giocare ad un determinato gioco di ruolo, lo propone. La persona in questione, si occuperà della sua stesura e poi la mostrerà ai futuri partecipanti. Tutto questo avverrà a monte della sessione zero e dell’effettiva preparazione dei personaggi e della campagna. Va gestita quando le persone si siedono al tavolo la prima volta, ed è un modo per chiarirsi le idee!
Chi
La persona che butta giù la D.I. è in pratica, colei che per prima vorrebbe giocare ad uno specifico gioco di ruolo. Potrebbe essere, chi ricopre il ruolo di game master (se presente), ma eventualmente anche uno degli altri giocatori seduti al tavolo.
La D.I. può essere sfruttata da chi la compila, come strumento di autoanalisi e valutazione per capire cosa ha o non ha funzionato nella partita, in modo da affinarsi e raddrizzare il tiro.
Come
E’ bene che questo documento sia redatto in forma scritta, perché il solo dichiararlo verbalmente potrebbe modificare nel corso del tempo e delle sessioni, i punti che si erano stabiliti inizialmente. Per cui scriverla e poi condividerla con gli altri, è il metodo consigliato. L’apposizione delle firme come presa visione potrebbe essere un altro suggerimento, senza renderla un contratto vincolante.
La D.I. dovrebbe comunque essere sempre applicata, all’interno di un contesto di gioco positivo, dove tutte le persone attorno al tavolo sono felici di giocare e motivate nel farlo; senza remare contro o approvando svogliatamente ciò che si decide di giocare.
La Dichiarazione di intenti, dal momento che viene letta e proposta, deve piacere a tutti ed essere condivisa. Per macroelementi sostanziali, l’obbiettivo della dichiarazione di intenti, è NON accettare i compromessi. Se necessario si può scendere a piccoli accordi e rielaborare la D.I. ma tendenzialmente va evitato, perché alla lunga il gioco ed il divertimento potrebbero risentirne.
Abbiate il coraggio di dire: NO GRAZIE questo gioco non mi interessa, oppure NO GRAZIE questo approccio non mi soddisfa. Non c’è niente di male nel farlo, farete un favore a voi stessi e agli altri!
Cosa
I punti fondamentali da dichiarare sono:
Organizzazione:
Regolamento:
Narrazione:
Questi punti si possono inserire nella modalità o nell’ordine che più vi aggrada, ma tendete a precisare ed affrontare un argomento in più, rispetto ad uno in meno. Ciò che è banale per voi, per altri potrebbe non esserlo!
Perché
Come già detto, la dichiarazione di intenti può essere un utile strumento, per semplificare e venire incontro alle future giocate a cui parteciperete. Serve ad allineare i teatri mentali di ogni giocatore prima che l’avventura cominci, e fare in modo che tutti si divertano. Naturalmente, la dichiarazione di intenti non può risolvere ogni cosa. Se ci sono soprattutto problematiche di maleducazione, mancanza di rispetto e conflitti tra giocatori, questa non vi sarà utile in nessun modo, poiché quelli andranno risolti diversamente.
Documento scritto e impaginato da Giulia Kleadrin, materiale estrapolato dalla Locanda del Drago Rosso, podcast condotto da Andrea Lucca, locandiere e ispiratore nel mondo del GDR italiano.
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