Se c’è uno studio che ha ridefinito il genere co-op negli ultimi anni, quello è sicuramente Hazelight Studios. Dopo il successo travolgente di It Takes Two, vincitore del Game of the Year ai The Game Awards 2021, Josef Fares e il suo team tornano con Split Fiction, un’avventura cooperativa che promette di alzare ulteriormente l’asticella.
Abbiamo avuto l’opportunità di giocare in anteprima tre ore di Split Fiction e possiamo dirlo senza esitazione: questo sarà il must-play co-op del 2025. Ecco tutto quello che devi sapere prima del lancio ufficiale il 6 marzo.
I protagonisti di Split Fiction sono Zoe e Mio, due giovani scrittori che accettano l’invito di un sospettoso magnate della tecnologia per testare una nuova macchina di realtà virtuale. Il dispositivo permette di esplorare e vivere le loro storie, ma qualcosa va storto: i loro mondi si fondono, catapultandoli in una serie di ambientazioni surreali.
Se Zoe scrive fantasy e Mio è un appassionato di fantascienza, il risultato è un mix esplosivo di Tolkien e Blade Runner, con ambientazioni che oscillano tra castelli medievali e metropoli cyberpunk. La trama, pur semplice, mette al centro il tema dell’amicizia e della collaborazione, offrendo un pretesto perfetto per un gameplay innovativo e sempre vario
Come nei precedenti titoli di Hazelight, Split Fiction può essere giocato solo in co-op, sia online (con un solo acquisto del gioco) che in split-screen locale. La meccanica principale ruota attorno alle differenze tra i due protagonisti:
L’alternanza tra mondi e stili di gioco è una delle caratteristiche più affascinanti del titolo. Ogni livello introduce nuove meccaniche: dall’esplorazione platform alla risoluzione di enigmi, fino a sezioni ispirate a classici arcade come SSX e Metroid.
Particolarmente divertente è il livello in cui i due protagonisti si trasformano in maiali giocattolo, con Zoe che rimbalza grazie a una molla e Mio che si libra nell’aria con flatulenze arcobaleno. Questi momenti surreali, tipici dello stile di Fares, rendono il gioco imprevedibile e irresistibile.
A differenza di party game più accessibili, Split Fiction richiede un minimo di abilità platform. Saltare tra pareti verticali, attivare interruttori in sincronia e sfruttare le abilità del partner sono aspetti fondamentali per progredire. Sebbene il livello di sfida sia ben calibrato, alcuni enigmi potrebbero risultare ostici per chi non è abituato a titoli di questo genere.
Tuttavia, il gioco è progettato per evitare frustrazione: i checkpoint sono frequenti e il sistema di respawn permette di riprovare rapidamente senza perdere progressi significativi.
Le boss fight sono uno degli elementi più spettacolari di Split Fiction. Un esempio è lo scontro con un enorme robot sferico che lancia auto e razzi, ricordando i migliori momenti di Super Mario Galaxy e Contra. Un’altra battaglia ci ha visti combattere su moto gravitazionali, equipaggiati con mitragliatrici, in una sequenza mozzafiato degna di un film d’azione.
Gli sviluppatori non nascondono le loro ispirazioni, con citazioni a Metroid, Portal e persino Fifth Element. Tuttavia, il gioco non appare mai derivativo, grazie alla sua struttura co-op unica nel panorama attuale.
Graficamente, Split Fiction mantiene lo stile cartoon dei precedenti titoli di Hazelight, con un focus su animazioni fluide e ambientazioni dettagliate. Le sezioni sci-fi, tuttavia, appaiono meno ispirate rispetto ai mondi fantasy, risultando a tratti un po’ generiche.
Sul fronte tecnico, il gioco gira in modo impeccabile su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S, con caricamenti rapidi e un frame rate stabile. La colonna sonora dinamica si adatta perfettamente alle varie ambientazioni, enfatizzando l’azione e le emozioni della storia.
Split Fiction non solo mantiene le promesse fatte dai suoi sviluppatori, ma riesce a superarle in molti aspetti. Se hai amato It Takes Two, questo titolo è un acquisto obbligato. Con il suo gameplay variegato, enigmi intelligenti e boss fight spettacolari, si candida come il miglior gioco co-op del 2025.
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