Giochi… a tavola 15: Sagrada (in solitario)/Paella nostrana

In Sagrada dovrete riuscire a costruire la vostra stupenda vetrata di un rosone grazie ad un mosaico di dadi colorati che andrete a raccogliere e draftare nel corso della partita

Un saluto a tutti voi, cari utenti di Houseofgames, dal vostro Andrea di Giochetti e Sfizietti: anche se chiuso nella mia cameretta per via del Decreto – beh, come tutti! –  di certo non smetto di allietare le vostre giornate con questa speciale rubrica, in cui recensisco un titolo ma accompagnato da un buon piatto o un dolce.

Ma può avere senso una rubrica simile, in questo momento in cui ci viene “chiesto” di restare a casa per la nostra – e vostra – incolumità? Beh si, perché il mondo dei boardgames è così vasto: se un tempo esistevano pochissimi titoli per soli due giocatori, quest’anno – invece – è l’anno dei giochi in solitaria e – se avete fatto caso – spesso anche i titoli per più giocatori strizzano l’occhio al “single di gioco”, prevedendo modalità in solitaria.

Il titolo di oggi rientra in questa seconda categoria: un ottimo gioco per 2-4 giocatori, che si “trasforma” in un solitario parecchio difficile da battere. Senza farvi attendere oltre, ve lo presento: signore e signori, ecco a voi Sagrada, titolo di Daryl Andrews e Adrian Adamescu, disponibile in Italia grazie alla Cranio Creations. Per venirvi incontro a questa “incresciosa situazione” data dal COVID 19, vi propongo il gioco esclusivamente nella sua modalità ad un giocatore.

Sagrada, la versione in solitario

In questa versione di Sagrada, voi siete l’artista a cui è stata commissionata la realizzazione delle vetrate della basilica di Barcellona, la Sagrada Famìlia. Ma il vostro “aiutante” sta tramando contro di voi e, in segreto, sta realizzando una propria vetrata con gli scarti del proprio maestro, con la speranza di potervi battere e, magari, prendere il vostro posto! Dovrete fare di tutto per realizzare una vetrata pressoché perfetta, ma non sarà un compito facile… In sintesi, il giocatore dovrà battere l’Obiettivo di Punteggio, dato dalla somma di tutti i dadi presenti sul Tracciato dei Round a fine partita.

In questa modalità, avrete bisogno solo di alcuni componenti contenuti nella scatola: 1 plancia Vetrata ed il relativo segnalino Punteggio, 1 Tracciato dei Punti, 90 dadi (18 dadi per colore) con sacchetto incluso e tutte le carte Schema (12), Utensile (12), Obiettivo Pubblico (10) e Obiettivo privato (5). I segnalini Favore, ad esempio, non sarà possibile utilizzarli in questa modalità.

I componenti di Sagrada (che servono per una partita solitaria)

Il setup per la partita in solitaria è molto simile a quella per più giocatori:

  • Mescolate le Carte Obiettivo Privato (dado grigio sul retro) e pescatene due; le altre rimettetele nella scatola;
  • Il giocatore pesca due carte Schema e la Plancia Vetrata, scegliendo poi uno tra i quattro Schemi disponibili (tra fronte e retro delle carte Schema pescate); vi consiglio di scegliere quello con meno pallini che sarà più facile da gestire (dato che non avrete i segnalini Favore); infilate quindi la carta all’interno della vostra Plancia;
  • Collocate il Tracciato dei Round al centro del round o come vi è più comodo;
  • Mescolate le Carte Obiettivo Pubblico (dado blu sul retro) e pescatene due; le altre rimettetele nella scatola;
  • Mescolate le Carte Utensile e pescate tante carte in base a quanto volete una sfida più o meno difficile (una sola carta per la Sfida Estrema fino a cinque carte per la una Sfida più semplice);
  • Preparate i 90 dadi all’interno del sacchetto, come nelle partite a più giocatori;

NB: le regole qui sotto sono esclusivamente per la modalità in solitario; perciò uniscono le regole base del gioco (per più giocatori) ad alcune modifiche per il solitario: quest’ultime le potete trovare nell’ultimo capitolo del regolamento, in una sezione a parte.

Setup per la partita ad un giocatore

La partita dura dieci round, come la versione per più giocatori, e si divide in più fasi:

  1. Il giocatore lancia quattro dadi, presi dal sacchetto;
  2. Il giocatore svolge due turni, in cui può compiere un’azione tra queste: “Scegliere e Piazzare un Dado”, “Usare una Carta Utensile” oppure “Passare”:
  3. Il giocatore piazza i dadi rimasti sul Tracciato del Punteggio, facendo attenzione a non modificarne il risultato: questi, man mano, determineranno l’Obiettivo da battere per il giocatore. In alternativa, il giocatore può tenere tale conto con un segnalino punteggio di un altro colore;
  4. Si ricomincia dal punto 1, per un nuovo round.

Inizio del primo round, il giocatore pesca e lancia quattro dadi

Con l’azione “Scegliere e Piazzare un Dado”, il giocatore sceglie uno dei dadi nella Riserva (ovvero i quattro che ha lanciato nella fase precedente) e lo colloca in uno degli spazi liberi della propria Vetrata; tuttavia dovrà rispettare alcune regole per il piazzamento:

  • Il primo dado della partita deve essere piazzato in una casella del bordo o dell’angolo;
  • Tutti i dadi successivi devono essere adiacenti ad un dado già piazzato in precedenza, sia ortogonalmente che diagonalmente;
  • Tutti i dadi non possono essere piazzati ortogonalmente adiacenti a un dado dello stesso colore e valore (ex mettere due dadi rossi adiacenti a lato, ma possono essere adiacenti diagonalmente);
  • Le caselle bianche non hanno ulteriori restrizioni, mentre alcuni spazi hanno indicato un colore o un numero: in tali spazi, il giocatore dovrà piazzare un dado che abbia in comune il numero o il colore con ciò riportato sulla casella (quindi non è possibile piazzare un dado “3” su uno spazio che riporta il “5”).

Il giocatore, dopo aver giocato il dado giallo, posiziona il dado blu nella casella “4”

Inoltre, il giocatore può utilizzare una delle carte Utensili: per farlo, il giocatore deve spostare uno dei dadi dalla Riserva – e non dalla Vetrata – del colore indicato nell’angolo a sinistra della carta Utensile e collocarlo sulla carta stessa. Una volta utilizzata, il giocatore elimina sia la carta che il dado utilizzato: quindi ogni carta Utensile potrà essere utilizzata una volta sola per tutta la partita.

Il giocatore non potrebbe giocare il dado verde nello spazio colorato (perché altrimenti sarebbe adiacente ortogonalmente al 5 giallo), ma con la carta Utensile (e scartando un dado verde), può trasformarlo in un 2 verde ed inserirlo (anche se non gli converrebbe, perché poi non potrà collocare un 2 al di sotto di esso)

Una volta giocato il 10° round, il giocatore calcola la somma tra tutti i valori dei dadi collocati sul Tracciato del Turno: questo è il traguardo di punti da raggiungere. Quindi, il giocatore calcola i propri Punti Vittoria in questo modo:

  • Sceglie solo una delle due carte Obiettivo Privato: somma il valore di tutti i propri dadi del colore indicato dalla carta;
  • Il giocatore controlla se e quante volte ha completato uno o più Obiettivi Pubblici: ogni volta che la condizione è stata rispettata (anche più di una volta per la stessa carta Obiettivo), il giocatore guadagna i Punti Vittoria indicati sulla carta;
  • Il giocatore perde 3 Punti Vittoria per ogni spazio libero rimasto sulla propria vetrata.

Fatto ciò, il giocatore confronta il proprio risultato con l’Obiettivo di Punteggio: se il totale dei propri Punti Vittoria supera quello dell’Obiettivo, il giocatore ha vinto, in caso contrario (anche se pari), il giocatore ha perso!

Fine partita: L’Obiettivo di Punteggio è 74, mentre il nostro è 47 (28+4+15). Abbiamo perso in malo modo!

E’ difficile realizzare un titolo per più giocatori e pensare “successivamente” ad un adattamento per il singolo giocatore: spesso ne esce fuori un titolo troppo squilibrato, oppure che non “rende” le stesse emozioni che dà il gioco completo. Per Sagrada, invece, ciò non accade: la modalità solitaria non è un semplice “ripiego”, anzi è quasi un gioco a sé, un duro scontro con un avversario virtuale che sarà ostico da battere, soprattutto se sarete disattenti nei dadi che scarterete. In realtà, ho notato un po’ di sbilanciamento durante le partite – poiché non spesso escono i colori di cui avete bisogno – ma applicando la regola del numero dei dadi in base al numero dei giocatori (presente nell’espansione, io uso la formula per due giocatori, con 10 dadi di ciascun colore), tale aspetto si riequilibra un po’.

La partita in corso…

Ho fatto diverse partite ed ho sempre perso in modo “imbarazzante” – 10/punti di differenza – e solo in una partita ero ad un punto dalla vittoria. E se anche spesso è la fortuna (o la sfortuna) che determinerà la vostra vittoria o sconfitta, voglio giusto un paio di consigli per migliorare un po’ le possibilità di vittoria: il primo consiglio è scegliere la carta Schema più semplice che vi capita (tanto non esistono segnalini Favore); il secondo consiglio è cercare di utilizzare tutte le carte, poiché vi permettono – oltre al vantaggio del potere – di eliminare un dado, magari un 5 o un 6.

Come potete vedere, nei turni in cui sono state giocate le carte Utensile, c’è un solo dado scartato…

Può non sembrare, ma molti di noi – me compreso – vivono malamente questa condizione di “prigionia” : vorremmo tanto uscire, incontrare gente per un aperitivo, magari andare lontano lontano o basterebbe un po’ più là. Ma esistono tanti modi e tanti strumenti per “evadere”: si può viaggiare con la lettura di un buon libro, oppure catapultarsi nel mondo alieno di un videogioco o ancora deliziarsi con documentari di posti lontani. Anche con la cucina è possibile viaggiare ed è proprio questo il mio intento adesso: perciò, vi presento la Paella “nostrana” – cioè della nostra famiglia – ricetta imparata da mia madre durante il suo viaggio di nozze e lievemente modificata secondo i suoi gusti.

NB: questa ricetta è impostata per circa 10 persone: per la porzione singola basta seguire tutti i passaggi della ricetta fino al punto 10; da lì potete mettere da parte sia il condimento di verdure, sia quello di pesce (separate) e conservarle in congelatore (per utilizzi futuri). In tal caso, vi basteranno circa 80 gr di riso a testa e mezza bustina di zafferano (o anche meno).

La “nostra” Paella

Per preparare questa versione della Paella spagnola, bisogna seguire scrupolosamente questi passaggi:

  1. In una padella ampia e capiente, aggiungete sul fondo aglio tritato, prezzemolo ed olio; quindi aggiungete le cozze per farle cuocere e fate in modo che si aprano; a fine cottura, conservate qualche cozza con la valva (serviranno per la decorazione finale);
  2. Conservate il liquido di cottura delle cozze, filtrando lo stesso con l’aiuto di un canovaccio;
  3. Nella stessa padella, cuocete allo stesso modo i frutti di mare misti; mantenendo anche in quel caso il liquido di cottura;
  4. In una pentola, fate bollire dell’acqua ed aggiungete il sale; una volta sciolto, fate bollire i gamberetti per 5 minuti;
  5. Prendete i pomodori e praticate un’incisione a croce su di essi, quindi fateli bollire nella stessa acqua dei gamberetti; una volta cotti, potete spellarli e tagliarli a pezzetti;
  6. Preparate i piselli (se congelati, vanno portati a temperatura ambiente) e tagliate il peperone rosso a quadretti;
  7. In una pentola capiente, unite le acque di cottura di cozze e dei frutti di mare misti ed aggiungete il fumetto (meglio se naturale, altrimenti va bene anche quello granulare); utilizzate questo liquido per bollire i gamberoni per 20 minuti circa;

[fioto pomodori]

I pomodori che sono stati già sbollentati, con peperoni e piselli già pronti.

  1. In un’altra pentola molto capiente – dovrà contenere alla fine il riso – tritate finemente la cipolla e fatela appassire lentamente con il burro e qualche cucchiaio di olio;
  2. Aggiungete i pomodori e lasciateli cuocere per qualche minuto, in modo che diventino cremosi;
  3. Aggiungete peperoni e piselli preparati in precedenza ed attendete qualche minuto per farli insaporire;
  4. Aggiungete il riso e continuate a girare, bagnando il tutto con la mistura di fumetto e acque di cottura (mettetene da parte un po’, servirà più avanti) e lasciando cuocere per circa 18 minuti;
  5. Quasi a fine cottura, aggiungete cozze (sgusciate), gamberetti ed i frutti di mare misti ed incorporate con la cucchiarella;
  6. Sciogliete lo zafferano in un mestolo di mistura ed aggiungetelo al riso, correggendo eventualmente di sale e continuate a girare fino a fine cottura;
  7. Versate tutto il riso e pesce in un grande piatto da portata; disponete al di sopra del riso sia le cozze con valve e i gamberoni, mentre adagiate intorno ad esso delle fette di limone tagliate sottili.

Uniamo lo zafferano al contenuto del mestolo e versiamolo nel riso.

Il legame tra il titolo e la ricetta di oggi è puramente geografico: Sagrada è ambientato a Barcellona – visto che si parla della Sagrada Famìlia – mentre la Paella è il più famoso piatto spagnolo. Insieme però, mi permettono di raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissato in questo articolo: farvi “allontanare” per un istante dall’Italia, farvi viaggiare con la fantasia fino in Spagna, immaginando non solo di visitare la basilica – con tutte le sue vetrate colorate – ma anche coinvolgendo il vostro palato ed il vostro olfatto. Spero di essere riuscito nel mio intento…

Per un viaggio “mentale” assicurato…

Bene, siamo giunti alla fine di questo breve viaggio: spero davvero di avervi allietato un po’ con la lettura di questo articolo, dato che tutti abbiamo bisogno di prendere un po’più di “respiro”. Anche grazie a voi e al vostro sostegno noi di Houseofgames ci sentiamo meno soli: perciò io voglio ringraziarvi, anche a nome di tutto lo staff. Continuate a dare sostegno a questa pagina e non rimarrete delusi: continueremo a “farci compagnia”. Con questa rubrica, invece, ci rivedremo tra circa un mese, con la speranza che questo brutto momento sia passato… Intanto vi auguro, come sempre, “bon jueu e bon appetit!”.

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Andrea De Carolis

Andrea De Carolis, classe 1988, si presenta come il classico Nerd di provincia, con capigliatura arruffata ed occhiali con miopia annessa, ma ha anche il cuore da “bambino” (non in senso letterale!). Appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo e LARP, da un anno gestisce il blog “Giochetti e Sfizietti”, di cui ne va fiero (contento lui!). Poi ogni tanto tenta di inventare qualche gioco da tavolo, sperando di creare “Il Gioco dell'Anno”: per ora ha fallito miseramente, ma un giorno ci riuscirà … forse…

Una replica a “Giochi… a tavola 15: Sagrada (in solitario)/Paella nostrana”

  1. […] Cari lettori e lettrici di Giochetti e Sfizietti, ecco un altro “inaspettato” articolo: avremmo dovuto vederci la prossima settimana, ma vista la situazione vorrei aiutarvi a svagare un po’… Perciò, oggi l’articolo lo potete trovare su Houseofgames.it grazie alla rubrica “Giochi a… tavola”, dove vi racconto un gioco – che per l’occasione è adatto alla situazione – e vi preparo una squisita ricetta. Potete trovarlo direttamente Houseofgames.it, oppure potete cliccare direttamente qui. […]