Punchline: quando il gioco di carte si fa scandaloso

Bando agli imbarazzi e al politicamente corretto: in Punchline bisogna essere cinici e brutalmente ironici per potersi divertire e fare punti.

“Cards Against Humanity” insegna: una manciata di carte, testo pensato con un certo criterio e una buona dose di elementi che toccano religione, società, politica e ovviamente sesso, sono elementi che possono bastare per poter lanciare un gioco di carte tanto semplice quanto forte. Ecco com’è nato “Punchline” in cui bisognerà creare degli abbinamenti testuali per puntare alla vittoria.

DENTRO LA SCATOLA

La confezione di “Punchline” si presenta come un cofanetto: il notevole peso del gioco è dovuto alla presenza di un bel po’ di carte, unico materiale presente all’interno della scatola. Persino il regolamento non è presente all’interno, ma è semplicemente stampato sul retro della confezione stessa: questo è l’indice di una semplicità di regole e di un’immediatezza che difficilmente un gioco da tavolo può offrire al proprio pubblico. Le carte sono invece suddivise in due tipologie: una cinquantina di carte blu presentano un testo con delle parole mancanti sostituite da alcune linee orizzontali e saranno proprio le frasi da riempire con quello che invece troveremo stampato sulle carte bianche, presenti in una quantità decisamente molto più numerosa e portatrici di elementi tra i più disparati, spesso disturbanti per i giocatori più delicati e sofisticati.

IL GIOCO

La preparazione è quanto di più semplice possa esserci, visto che le carte blu vanno semplicemente mescolate e poste come mazzetto coperto al centro del tavolo, mentre vanno distribuite 7 carte bianche ad ogni giocatore lasciando le restanti a formare un mazzetto di pesca accanto a quello blu posto precedentemente. Un giocatore a turno è il narratore che dovrà prendere la prima carta blu dal mazzo, leggerla ad alta voce segnalando bene dove manchi la parola, innescando così la caccia al riempimento perfetto. Tutti gli altri giocatori dovranno infatti leggere tutte le carte della propria mano e scegliere quella che probabilmente si adatterebbe meglio al buco nel testo appena letto dal narratore. Quando tutti avranno fatto la propria scelta, il narratore mescolerà, senza vederle, le carte consegnate e man mano abbinerà le parole delle carte bianche al testo principale. Il suo scopo è quello di individuare, nell’ilarità generale, quella che maggiormente si adatta, quella più politicamente scorretto, quella più assurda: insomma, un motivo per poterne premiare una, consegnando quindi un punto al proprietario della carta vincente. Per segnare i punti si può dare la carta nera a chi ha fatto l’associazione più divertente, la partita avrà termine con la nomina di vincitore al partecipante più scandaloso.

CONSIDERAZIONI

Dopo “Cards Against Humanity” è stato scoperto il piacere di divertirsi con una serie di frasi e parole che possono venire a creare con l’utilizzo di porzioni di testo distribuito su più carte, facendo prendere vita ad un sistema tanto semplice quanto spassoso, in special modo per le persone che non sono particolarmente avvezze al gioco da tavolo canonico e vogliano un titolo semplicissimo capace di intrattenere in allegria. “Punchline” si colloca esattamente sotto questi riflettori, rendendo l’esperienza di gioco ancora più scandaloso e forte grazie (o a causa) dei testi scelti per questo prodotto. Non mancano assolutamente citazioni a tema particolarmente spinto che possono far storcere il naso ai giocatori più diplomatici e timidi, ma le stesse scelte editoriali potranno invece far sbellicare di risate un gruppo particolarmente avvezzo ad un tipo di ironia che sorvoli serenamente ogni tipo di buonismo e delicatezza. Purtroppo sulle carte sono spesso presenti degli errori grammaticali che, a causa del minimalismo globale del prodotto, risultano particolarmente evidenti, rovinando un po’ l’esperienza di gioco, ma senza ovviamente rendere impossibile prendere posto al tavolo per una partita.

Atalia Giochi ci ha comunque confermato che nella seconda tiratura del gioco gli errori sono stati tutti corretti.

“Punchline” o si ama o si odia: la tipologia di gioco e soprattutto i suoi contenuti marcano delle nette linee di separazione nel mondo ludico, facendo apprezzare molto ciò che viene offerto o, al contrario etichettandolo come un gioco di carte trash.

Distribuito da: Atalia Giochi
Edizione Italiana: DLD
Giocatori: 4+
Età: 12+
Durata: 30’

 

Punchline

Punchline
6

Voto

6.0 /10

Pros

  • Gioco immediato e veloce
  • Le regole si spiegano in 3 secondi
  • Col giusto gruppo di giochi può essere molto divertente

Cons

  • Alcuni errori grammaticali sulle carte
  • Non adatto a tutti per alcune tematiche

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I Giochi del Topo

Sono Gaetano, giornalista pubblicista da quasi 10 anni e appassionato di giochi da tavolo praticamente da sempre. Scrivo di cultura e spettacolo per un portale online, ma da poco, per dare libero sfogo anche con la scrittura ad una delle mie più grandi passioni, ho dato vita a “I Giochi del Topo”, blog totalmente dedicato al mondo dei giochi da tavolo con recensioni ed approfondimenti su titoli vecchi e nuovi appartenenti al mondo ludico.

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