Gioco di esordio dell’autore Guglielmo Duccoli, Gonzaga è stato pubblicato nel 2009 dalla daVinci Games, attuale dV Giochi ed è un gioco per 2-4 giocatori. Il gioco è ambientato in un’Europa tra il XIII e il XVIII secolo, caratterizzata da dispute militari e politiche per il controllo del territorio. Il gioco si presenta per lo più come un astratto in quanto si basa su una meccanica di piazzamento di figure geometriche plasticose a base esagonale (feudi) su un tabellone raffigurante l’Europa Rinascimentale e su cui è possibile conquistare porti e città. Lo scopo del gioco è quello di estendere la propria influenza tramite il piazzamento dei feudi e conquistare punti attraverso l’espansione.
Il gioco si propone per un target family con un po’ di malizia: le regole del gioco sono estremamente semplici e lineari ma offre una profondità di gioco inaspettata.
Componentistica
I componenti sono buoni, eccellente la qualità del tabellone, delle carte e dei componenti in plastica Le schede dei giocatori sono molto sottili e quindi fragili e inoltre c’è una sola carta che riepiloga l’ordine di turno.
Il Gioco
I giocatori rivestono il ruolo di signori di varie casate che cercheranno espandere il proprio territorio attraverso il posizionamento di feudi includendo città e/o porti. La mappa dell’Europa, coperta da una griglia di esagoni, è divisa in 6 regioni: ogni regione contiene 4 porti e 4 città. A seconda del numero di giocatori verrà estratta una carta che renderà inattive alcune regioni e fiorenti altre. Ogni giocatore riceve una carta obbiettivo segreto su cui sono indicate 6 città da “conquistare”, una per regione.
Terminato il setup, il gioco potrà avere inizio. Il turno si divide in 4 fasi: 1) tutti i giocatori pescheranno una tessera feudo, che mostrerà quale pezzo ogni persona dovrà usare in quel round; 2) tutti i giocatori, contemporaneamente, scelgono una regione (dove posizionare il feudo) e un’azione (che stabilisce come posizionarlo), usando il feudo precedentemente pescato; 3) le carte azione vengono rivelate e si stabilisce l’ordine di turno in base alle azioni selezionate (in caso di pareggio si guarda il numero sulla carta feudo); 4) i feudi vengono posizioni rispettando le carte regione e azione scelte da ogni giocatore.
Le azioni che si possono svolgere sono:
L’ordine di turno, come detto, è stabilito dalle azioni: Privilegio del Re -> Porti -> Città -> Alleanze. Un pareggio nelle azioni viene risolto guardando il numero riportato sulle carte feudo.
Il pezzo deve coprire almeno un esagono della regione scelta dal giocatore, seguendo le regole di copertura dell’azione, non può oltrepassare le montagne, non può essere collocato sopra il pezzo di qualcun altro, e i castelli devono rimanere su esagoni di terra. Se il giocatore non può o non vuole mettere il suo pezzo alla lavagna, può donare il feudo alla Chiesa e ricevere 3 punti.
Dopo che il pezzo è stato posizionato, il giocatore riceve punti:
– 3 punti per città e porti coperti in regioni fiorenti, o 1 per ciascuna in regioni inattive;
– 3 punti per la donazione del feudo alla Chiesa;
– 10 punti per formare una Lega Marittima (che copre 3 o 4 porti con lo stesso simbolo).
Molto importante: sia la regione scelta che l’azione fatta non saranno disponibili nel prossimo round. I giocatori tengono queste carte sopra le loro schede dei giocatori.
Il gioco terminerà se, a partire dalla fine del sesto round, ci sono meno di 3 città o porti scoperti in regioni fiorenti. Quando ciò accade, il round successive sarà l’ultimo. Se ci sono più di 4 città o porti scoperti, il gioco continuerà. Fino al massimo alla fine del 12° round, con l’uso degli ultimi pezzi feudo.
Poi i giocatori aggiungeranno il valore dei loro obiettivi nascosti – più città nel loro obiettivo saranno coperte, maggiori saranno i punti ricevuti: 0, 2, 5, 10, 15, 25 o 35. Infine, il giocatore con il maggior numero di feudi collegati guadagnerà 15 punti.
La persona con il maggior numero di punti sarà il vincitore!
Considerazioni finali
Gonzaga è un gioco che mette costantemente i giocatori in situazioni difficili: l’interazione è molto alta poiché i giocatori spesso bloccano gli altri, bisogna fare il miglior uso dei feudi, dell’azione e del luogo. È un gioco che può essere considerate un introduttivo e potrebbe essere una valida alternative a Ticket to ride, presentando però a mio avviso una profondità superiore.
Le regole sono semplici, ma il gioco presenta una certa complessità in quanto il tabellone, ad un certo punto della partita, si trasforma in uno schermo simile a tetris, con i giocatori che cercano di colmarne gli spazi.
La rigiocabilità è alta, poiché il gioco ha diversi scenari, l’obiettivo nascosto dei giocatori cambia e anche l’ordine dei pezzi ha un grande impatto nelle decisioni prese. Inotre, offre una buona profondità in un tempo di gioco che si aggira attorno all’oretta.
Infine la scalabilità dai 2 ai 4 giocatori è molto buona.
Il problema più grosso del gioco è l’eventuale paralisi da analisi e il downtime dovuto al fatto che un giocatore può provare il suo pezzo in diversi modi nella regione scelta prima di piazzare, e questo può richiedere un po’ di tempo.
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