Fulcro del gioco è sicuramente l’ironia di fondo che permetterà di portare in salvo delle caricature di oggetti ben noti al mondo geek, nel campo dei giochi da tavolo, della letteratura o del cinema, strappando più di un sorriso durante la partita, soprattutto se si conosce bene l’universo nerd.
La nerdaggine messa sotto banco: tocca alla Resistenza portare in salvo serie tv, giochi in scatola e tutto ciò che è legato ai supereroi per renderli di nuovo a disposizione del popolo geek.
Un’orda di terribili e minacciosi personaggi ha preso in ostaggio tutti quei reperti che fanno del popolo nerd un popolo felice. Giochi da tavolo, film d’azione, serie tv appassionantissime, gadget legati al mondo geek sono ormai delle rarità e toccherà ai giocatori di “Fanhunter Assault” portare in salvo tutto ciò che può far tornare la Terra un posto sereno e divertente.

DENTRO LA SCATOLA
Trattandosi di un gioco di carte, ovviamente all’interno della confezione troveremo semplicemente delle carte che saranno suddivise in vari mazzi e tipologie a seconda dell’impiego durante la partita.
Sei carte offriranno i ruoli ad ogni giocatore: vengono chiamate carte nasone per una certa caratteristica facciale abbastanza pronunciata. Altre carte con un bel numero sul dorso indicheranno quelle da suddividere nelle 3 fasi in cui il gioco è composto: al loro interno sarà possibile trovare dei reperti che i giocatori vorranno ovviamente portare in salvo, delle minacciose guardie che vorranno invece tenere sotto stretto controllo tutto ciò che il mondo nerd brama riavere. L’ultima tipologia di carte presente all’interno della scatola è la “roba buona” e rappresenterà tutto ciò che sarà utilissimo per i giocatori per poter fronteggiare le guardie e riuscire a portare a termine l’obiettivo di recuperare i cimeli nerd: si tratterà infatti di trucchi che faciliteranno le azioni di gioco e nasoni non giocanti che potranno dotare i giocatori di potenti abilità.

COME FUNZIONA
Ogni turno di gioco è diviso in 3 fasi. Durante la prima si dovrà giocare una carta roba buona dalla propria mano: questo attiverà immediatamente l’effetto di un trucco o farà rimanere un nasone non giocante di fronte al giocatore di turno per un utilizzo futuro. La seconda fase è lo svolgimento di un’azione: quella che si attuerà più frequente è l’ispezione della prima carta di un mazzo fase. Da lì potrà saltar fuori un oggetto da preservare, un evento che si manifesta immediatamente o una carta guardia da fronteggiare: in quest’ultimo caso si potrà ottenere la carta stessa che farà guadagnare punti a fine partita qualora, utilizzando nasoni non giocanti ed armi dalla mano, si riuscirà ad eguagliare lo stesso valore di forza della guardia, altrimenti si dovranno scartare tutte le carte roba buona dalla mano e lasciare la guardia come sentinella sul relativo mazzo fase. Altre azioni possibili riguardo l’attivazione di carte di fronte a sé, per poter mettere ufficialmente in salvo un cimelio nerd, fronteggiare una guardia che protegge un mazzo fase altrimenti inaccessibile. Terza fase del turno è la pesca di carte dal mazzo roba buona fino ad arrivare al limite di 3. Il gioco continua in questo modo fino alla fine del mazzo roba buona, momento in cui ognuno potrà contare i punti delle carte tratte in salvo e delle guardie sconfitte, sperando di essere primi con i punti ottenuti.

CONSIDERAZIONI
Per la semplicità del gioco, “Fanhunter Assault” è sicuramente un titolo che può essere serenamente digerito anche da un pubblico non esattamente definibile come giocatore. La meccanica piuttosto lineare e semplice, infatti, ben si adatta a chi si avvicina ad un tavolo da gioco per la prima volta o per chi si è sempre divertito con “Munchkin” e affini, riuscendo a godersi solo un gioco di carte piuttosto semplice, senza arrivare ai titoloni ben più impegnativi, seppur il gioco presenti una modalità storia attraverso carte missione, tali da rendere l’esperienza più appassionante e strategica. Fulcro del gioco è sicuramente l’ironia di fondo che permetterà di portare in salvo delle caricature di oggetti ben noti al mondo geek, nel campo dei giochi da tavolo, della letteratura o del cinema, strappando più di un sorriso durante la partita, soprattutto se si conosce bene l’universo nerd. Il tutto è amplificato dalla matita di Cels Pinol da cui il gioco trae ufficialmente ispirazione, visto che l’idea di “Fanhunter” proviene proprio da un fumetto molto famoso in terra iberica ed è interessante vedere come quel progetto ben si adatti anche alla meccanica di un gioco di carte. Questo titolo è dunque l’emblema di un’idea ben sviluppata che riesce a ramificare un supporto cartaceo come un fumetto, in un diverso metodo di intrattenimento, abbracciando il mondo nerd non solo come tematica, ma anche come tipologia di divertimento di lettori, così come di boardgamers.

Edizione Italiana: Devir Italia
Edizione Inglese: Devir
Giocatori: 2-6
Età: 13+
Durata: 30′
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