Raiders of The North Sea – Recensione

In Raiders of the North Sea sarete a capo di un gruppo di Vichinghi e dovrete mettere insieme una ciurma per effettuare razzie nelle località vicine.

In Raiders of the North Sea sarete a capo di un gruppo di Vichinghi e dovrete mettere insieme una ciurma per effettuare razzie nelle località vicine.
Arriva finalmente in versione italiana Raiders of the North Sea, un gioco edito nel 2015 da Garphill Games, che da noi è arrivato grazie a Ghenos Games. Questo titolo fa parte di una trilogia di giochi a tema vichingo ed è opera di Shem Phillips e Mihajlo Dimitrievski, la coppia di game designer e illustratore che di recente sta facendo molto parlare di sé grazie ad Architetti del Regno Occidentale e al suo seguito tematico, Paladini del Regno Occidentale, la cui uscita in Italia è prevista per fine anno a cura di Fever Games.

Anche nel caso di Raiders of the Nort SeaShem Phillips si è industriato a rivisitare la meccanica del piazzamento lavoratori in modo originale e interessante. Come? Leggete questo articolo per saperne di più!

Raiders of the North Sea 2

Panoramica del gioco

In Raiders of the North Sea i giocatori impersonano guerrieri vichinghi pronti a razziare le terre vicine. A tale scopo è necessario assoldare Abitanti per avere una ciurma da inviare a saccheggiare le diverse località e lavorare nel villaggio per rafforzarsi, effettuare scambi, ottenere monete e provviste e fare offerte al capotribù che vi ricompenserà con preziosi punti vittoria.

La dinamica del gioco è quella del piazzamento lavoratori, ma con una particolarità: ogni giocatore avrà sempre a disposizione un solo lavoratore all’inizio e alla fine del turno, ma questo lavoratore non sarà mai lo stesso perché non è possibile in un turno piazzare e poi rimuovere un lavoratore dalla stessa località. Si parte con un lavoratore nero e con le razzie si ottengono lavoratori via via più potenti (grigi e infine bianchi) che hanno capacità diverse nelle varie postazioni del villaggio. Inoltre, ogni tipo di luogo richiede un lavoratore di uno specifico colore per poter essere saccheggiato.

Nel villaggio potrete:

  • pescare nuove carte Abitante
  • scartare una carta dalla mano per giocare l’abilità dell’Abitante indicata in basso a destra nella carta
  • reclutare un membro della ciurma: giocate davanti a voi una carta dalla mano pagandone il costo in monete (l’abilità indicata in basso a sinistra sarà attiva finché l’abitante resterà in gioco)
  • scartare un abitante dalla mano per guadagnare 2 monete o scartarne 2 per guadagnare un oro.
  • scartare ferro o argento per guadagnare punti Armatura.
  • guadagnare provviste e oro
  • guadagnare Argento (si tratta dell’unico caso in cui il lavoratore nero dà un maggior vantaggio rispetto agli altri).
  • scartare merci per guadagnare una tessera offerta
  • scartare un bestiame per ottenere 2 provviste.

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In un turno si può svolgere due azioni nel villaggio o effettuare una razzia. Se optate per il villaggio, dovrete piazzare il vostro lavoratore in uno spazio libero e poi ritirare un lavoratore già presente (non quello appena piazzato); in entrambi i casi svolgerete l’azione corrispondente. Attenzione: alcuni spazi hanno requisiti specifici, ad esempio non si possono utilizzare lavoratori neri nella Casa lunga.

Se invece optate per una razzia, questa sarà l’unica azione del turno e recupererete un lavoratore incluso nel bottino del luogo saccheggiato. Ci sono diversi tipi di luoghi da razziare: porti, avamposti, monasteri e fortezze, progressivamente più difficili ma anche più remunerativi. Ogni luogo ha specifici requisiti che includono un certo numero di provviste e oro da scartare, un numero minimo di carte Abitante presenti nella propria ciurma, il colore del lavoratore da piazzare. Se soddisfate questi requisiti potete impadronirvi del bottino.

Ma non è tutto: ogni luogo (ad eccezione dei porti) attribuisce anche un certo numero di punti vittoria se raggiungete o superate il valore di forza militare richiesto. Per calcolarlo sommate il vostro punteggio di Armatura, la forza di ogni membro della ciurma, gli eventuali poteri speciali dei componenti della ciurma e il valore ottenuto con il tiro dei dadi.

Purtroppo in battaglia i guerrieri possono morire. Ciò accade se nel bottino sono incluse una o più Valchirie. Per ognuna dovrete sacrificare un membro dell’equipaggio, ma ciò vi poterà gloria e conseguenti punti vittoria.

Il gioco termina quando resta una sola fortezza non saccheggiata, finiscono le Valchirie sul tabellone o terminano le tessere offerta. Quando una di queste condizioni si verifica tutti giocano un ultimo turno, poi si calcola il punteggio finale.

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Materiali e grafica

Nella scatola Raiders of the North Sea di troverete:

  • 1 tabellone di gioco
  • 71 carte Abitante
  • 18 Valchirie
  • 18 Oro
  • 18 Ferro
  • 26 Bestiame
  • 30 Lavoratori (12 neri, 11 grigi, 7 bianchi)
  • 16 tessere Offerta
  • 32 Argento (monete)
  • 32 provviste
  • 12 segnalini punteggio (nei 4 colori dei giocatori)
  • 4 carte Nave (nei 4 colori dei giocatori)
  • 1 sacchetto
  • 2 dadi.

Raiders of the North Sea 3

A livello grafico Raiders of the North Sea è accattivante e molto curato. Le carte sono spettacolari, con personaggi ed eroi davvero calzanti nel loro ruolo di forti guerrieri. A livello di materiale, la componentistica è di buon livello, tutta fatta per durare.

L’iconografia è molto chiara sulle carte, sul tabellone e sulle tessere offerta: tutto risulta molto ergonomico e non si rischia di fare confusione.

L’unica nota negativa riguarda i lavoratori: seppur spettacolari nella forma, la scelta dei colori di questi meeple è molto discutibile, perché il nero e il grigio scuro sono molto difficili da distinguere se l’illuminazione non è più che buona.

Anche se sono di buona qualità, le carte vengono manipolate continuamente, pertanto vi consigliamo di proteggerle con apposite bustine.

I commenti del Topo di Ludoteca

Raiders of the North Sea è un gioco estremamente piacevole e scorrevole. Le regole non sono difficili da imparare e quasi certamente appena finita la prima partita vorrete subito intavolare la rivincita! I turni si susseguono rapidi per un tempo complessivo di gioco che difficilmente supera l’ora e mezza.

La particolarità di questo gioco è sicuramente il modo in cui viene sfruttata la meccanica di piazzamento lavoratori: i giocatori devono iniziare e concludere ogni turno con un solo lavoratore. Ciò significa che ne piazzeranno uno sul tabellone per eseguire un’azione e ne prenderanno un altro, ottenendolo tramite la razzia o prendendolo dal villaggio. In questo secondo caso, è possibile effettuare l’azione indicata dal luogo in cui il lavoratore è stato prelevato. Nuovamente Shem Phillips si dimostra un maestro nel reinventare una meccanica fra le più classiche, con un risultato decisamente interessante.

Raiders of the Norts Sea - Abitanti

L’ambientazione forse non è delle più originali, tuttavia è ben realizzata e nel gioco si sente. L’idea di prepararsi compiendo azioni nel villaggio per poi andare a effettuare le razzie rende il gioco realistico e dà spessore alla tematica.

Il confronto con Architetti del Regno Occidentale viene subito in mente trattandosi della stessa coppia game designer/illustratore. Rispetto ad Architetti, Raiders of the North Sea è meno interattivo. Alcuni poteri delle carte Abitante permettono di derubare gli avversari e nelle azioni nel villaggio dovrete tenere conto delle azioni effettuate dagli altri giocatori, ma sicuramente si tratta di un livello di interazione più sfumato e indiretto rispetto agli Architetti. Dal punto di vista grafico, si vede subito che la mano è la stessa e anche in questo caso Mihajlo Dimitrievski ha fatto un ottimo lavoro realizzando un gioco dall’aspetto accattivante.

Grazie alla semplicità delle regole e alla sua notevole dinamicità, Raiders of the North Sea risulta adatto a un’ampia fascia di pubblico: appetitoso per i gamer, può interessare anche giocatori meno assidui. Inoltre, la gran varietà di poteri degli Abitanti e il possibile doppio utilizzo che se ne può fare garantiscono una grande variabilità delle partite e quindi una buona longevità del gioco.

In definitiva, si tratta di un titolo scorrevole, dinamico e non eccessivamente lungo o complesso, che affascinerà un gran numero di giocatori!

Il gioco potete trovarlo sul nostro store online di fiducia Magicmerchant.it

Raiders of the North Sea

7.9

Esperienza di gioco

8.5/10

Materiali e grafica

7.5/10

Rigiocabilità

7.8/10

Pros

  • Meccanica interpretata in modo originale
  • Tema reso molto bene
  • Bel lavoro grafico

Cons

  • Interazione limitata
  • Una certa alea legata alla pesca delle carte

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Il Topo di Ludoteca

Fin da bambina Barbara è stata una grande appassionata di giochi da tavolo ed è cresciuta con i classici degli anni '80 e '90. Con il suo compagno ha iniziato a giocare a Magic e da lì al loro primo boardgame il passo è stato breve. Hanno una collezione di circa 300 giochi. Il topo di ludoteca è nato nella scatola di un gioco da tavolo, dove di notte si ritira per dormire. È molto curioso e ogni volta che vede un gioco nuovo gli fremono i baffi per la voglia di provarlo.

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