PANORAMICA GENERALE
Solamente 12 foto. Un mistero da risolvere. Un team di detective affidati al caso. Saranno in grado di ricostruire i fatti?
Instacrime è un sistema di gioco collaborativo dove i giocatori dovranno, solamente descrivendo le foto che vedono, risolvere il caso.
Descrizioni accurate, deduzioni logiche, gioco di squadra ed intuito sono gli ingredienti principali di questo nuovo gioco per 2-6 giocatori, ideato da Pak Gallego ed edito da MS Edizioni.
Scopriamolo meglio!
MATERIALI
Nella confezione molto particolare troviamo:
I componenti sono ridotti all’osso ma c’è tutto ciò che serve per giocare, il che lo rende portatile e giocabile ovunque.
La scelta di usare attori-modelli invece di tavole grafiche disegnate lo rende diverso da altri titoli che sfruttano una meccanica simile, ma di questo ne parliamo più tardi.
REGOLAMENTO
Per prima cosa si dovrà leggere l’introduzione che spiegherà l’antefatto e presenterà i personaggi del caso.
Ciascun giocatore prende una foto e la guarda.
A partire dal primo giocatore, ciascuno dovrà descrivere agli altri giocatori ciò che vede, senza mai far vedere la foto.
Quanto tutti avranno descritto la propria foto, se ne pescherà una nuova e si ricomincia il giro finchè non saranno state pescate tutte e dodici.
I giocatori possono, anzi DEVONO, discutere delle loro ipotesi per confrontarsi e formulare una tesi.
Essenziale sarà mettere in ordine cronologico le foto e capire quali foto sono state scattate nello stesso momento (ma magari in luoghi differenti).
Quanto i giocatori credono di aver formulato un’ipotesi finale verosimile, è il momento di svelare le foto e leggere la soluzione.
La soluzione è divisa in 5 parti, 5 momenti cronologici. In ogni momento, la soluzione spiega ciò che è successo, sottolineando dei passaggi chiave. Se i giocatori, nella loro ipotesi finale, hanno indovinato tutti i passaggi chiave allora guadagneranno un punto, se solo uno manca all’appello il punto non verrà conquistato.
Una volta letta tutta la soluzione si guarda il punteggio (che può andare da 0 a 5) e lo si compara con la tabella presente a fine soluzione per verificare l’esito dell’indagine.
Per una sfida più ardua…
Se i giocatori preferiscono invece cimentarsi con la difficoltà massima, prima di distribuire la prima foto a ciascun giocatore, mescolatele.
Sarà più difficile ricostruire il caso.
Questo però non significa che le foto siano già in ordine cronologico…attenzione!
CONSIDERAZIONI FINALI
Instacrime si basa sulla comunicazione tra i componenti del gruppo.
Il fatto di scegliere attori-modelli per i personaggi può essere una scelta controversa, scelta che a mio parere è azzeccata.
Certo, la loro impostazione è molto recitativa e spagnoleggiante (stile soap) ma in questo modo si diversifica da altri titoli simili oltre ad introdurre le reazioni emotive dei personaggi tramite espressioni. Dettaglio che mancava in altri titoli.
Il caso regge e la soluzione ha senso, forse non si capisce il perchè di un determinato “comportamento” ma non va a pregiudicare l’esperienza di gioco.
Una cosa che mi aspettavo è che ci fossero dei piccoli indizi nascosti nelle foto che una volta letta la soluzione ti facesse esclamare ” ma cavolo era proprio sotto il nostro naso!”
Invece le foto sono 12 momenti momenti cristallizzati, dove tutto ciò che serve è alla portata…basta riconoscerlo.
Essenziale è capire l’ordine cronologico delle foto e capire quali fanno parte dello stesso momento temporale.
Mi è piaciuta molto anche il fattore “prospettiva” delle foto, un elemento in più che farà discutere i giocatori.
Detto questo mi sento di promuovere questo gioco visto che immagino sia il primo di una serie-collana, quindi partiamo da una buona base, migliorabile ma comunque buona.
Ora per i coraggiosi che non hanno paura degli spoiler (sempre comunque minimi, non andrò a svelare la soluzione) o hanno già giocato vorrei fare una piccola riflessione, quindi per quelli che non proseguiranno vi saluto e alla prossima!
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Una cosa che mi ha lasciato indubbiato è la sparizione dal contesto di un determinato personaggio… perchè?
Difficile poi è ricostruire la divisione delle camere… alcune molto diverse, altre molto simili (tanto da far credere sia QUASI la stessa).
Questo fattore ha reso il gioco un po’ più complesso (a livello di comunicazione), senza però di fatto aumentare il livello di difficoltà della storia.
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