Giochi… a tavola 6: La Casa dei Sogni/Mattonnella cacao e crema

Eccoci di nuovo qui – lettori di Houseofgames – con il nuovo appuntamento mensile della rubrica “Giochi … a tavola”, dove troverete non solo un ottimo gioco da provare, ma anche una leccornia da gustare! Si avvicina il caldo, perciò possiamo più facilmente dedicarci anche a titoli più rapidi e a dessert più freschi. Perciò – non voglio farvi attendere oltre – vi voglio presentare “La Casa dei Sogni”, il gioco per 2-4 giocatori di Klemens Kalinki, ma edito in Italia grazie alla Asmodee.

Ecco a voi, “La Casa dei Sogni”, il titolo di oggi…

In questo gioco il vostro scopo sarà costruire la casa perfetta, scegliendo man mano le carte Stanza (come Cucina, Camera da Letto, etc…) che andranno posizionate sulla plancia-casa di ogni giocatore (rispettando alcune regole). In base a come andranno posizionate – ed anche grazie all’aiuto di carte Speciali, come gli Aiutanti – ogni giocatore guadagnerà un certo numero di punti: quando saranno terminate le carte disponibili, la partita terminerà e chi avrà più punti sarà dichiarato vincitore, nonché il possessore della “Casa dei Sogni”.

I componenti de “La Casa dei Sogni”

Per iniziare a costruire la vostra “casa dei sogni”, dovrete seguire questi semplici passi:

  1. Dare ad ogni giocatore una plancia-casa e una carta riassuntiva;
  2. Collocare il tabellone con il display delle carte al centro del tavolo;
  3. Mescolare le carte Speciali (sul retro ha uno sfondo con alcuni fogli ed attrezzi) e collocarlo nell’apposito spazio sul tabellone; quindi rivelare le prime quattro carte e disporre nella fila accanto, ognuno su l’apposito spazio;
  4. Mescolare le carte stanza (sul retro, sfondo bianco con una porta ed alcuni secchi di vernice) e collocarlo nell’apposito spazio sul tabellone; quindi rivelare le prime cinque carte e disporre nella fila accanto, ognuno su l’apposito spazio;
  5. Creare la riserva dei segnalini Arredamento;
  6. Date il segnalino Casa al giocatore più giocane: sarà il primo a giocare!

Setup di una partita per quattro giocatori

Una partita dura sempre 12 round, in ognuno dei quali ogni giocatore dovrà prendere e posizionare una delle carte Stanza nella propria plancia-casa (composta per l’appunto da dodici spazi). Partendo dal primo giocatore, ognuno deve scegliere una coppia di carte sul display, costituita dalla carta Stanza e dalla carta Speciale direttamente sopra essa OPPURE dalla prima carta Stanza – partendo da sinistra – e dal segnalino Casa, che gli permetterà di essere il primo giocatore nel prossimo round. Una volta scelta la coppia di carte, il giocatore deve piazzare la carta Stanza sulla griglia della plancia-casa; successivamente colloca la carta Speciale (in base al tipo) nell’apposito luogo.

Se si sta giocando in meno di quattro giocatori – prima di scegliere la coppia di carte – il primo giocatore deve scegliere una coppia di carte e scartarle; non potrà rimuovere la carta stanza sotto lo spazio del primo giocatore.

Quando tutti i giocatori hanno scelto la coppia di carte – e dopo averle posizionate – l’attuale primo giocatore si prende il compito di svuotare il display dalle carte non scelte; quindi rivela e piazza altre quattro carte Speciali ed altre cinque carte Stanza; dando così inizio ad un nuovo turno.

Il giocatore ha scelto una delle coppie sul display (carta Stanza Ripostiglio/carta Speciale Casetta degli Uccelli): la prima la piazza nella casa, mentre la seconda ne esegue l’effetto.

Esistono tre tipologie di carte Stanza, ognuna delle quali può far fare punti in modo diverso:

  • Carte Stanza Normali: queste rappresentano le stanze comuni (come la cucina, il soggiorno, il bagno, etc.); il nome è riportato in basso sulla carta su uno sfondo monocolore, accanto sono indicati i punti in base all’estensione della stanza (vedi più avanti); queste stanze andranno collocate nelle dieci caselle dei due piani superiori;
  • Carte Stanza Dependance: queste stanze (come la sauna o la dispensa) fanno fare più punti se collocare accanto ad una determinata carta Stanza (es: la dispensa accanto alla cucina); il nome è riportato in basso alla carta su uno sfondo bicolore, sopra di esso è indicato il punteggio della stanza base, mentre a destra è indicato il valore di punti per quando si riesce ad affiancarla alla specifica carta Stanza (indicata sulla carta); anche queste andranno collocate nelle dieci caselle dei due piani superiori;
  • Carte Seminterrato: queste stanze (come la cantina ed il ripostiglio) funzionano esattamente come le Carte Stanza Normali, con la differenza che andranno collocate solamente nelle due caselle più in basso (rappresentate da un garage); hanno un bordo scuro ed il nome è riportato in alto alla carta – con il punteggio – su uno sfondo verde scuro.

Alcune Carte Stanza (Normali, Seminterrato, Dependance)…

Per piazzare le carte Stanza, bisogna rispettare alcune regole e limitazioni:

  • Una carta Stanza non può avere una casella vuota direttamente a di sotto di essa;
  • Solo le carte Seminterrato vanno nelle due caselle più in basso, le altre vanno collocate sui piani superiori;
  • Su ogni carta è indicato la grandezza massima di espansione di una stanza (rappresentato da simboli di carte, da uno a tre); ciò significa che sarà possibile mettere più carte Stanza con lo stesso nome vicine – sullo stesso piano – a patto che non si superi tale limite: ad esempio, la Camera da Letto può essere composta da una sola carta (vale 1 punto) o al massimo da due carte vicine (vale 4 punti);
  • Una stanza che ha raggiunto la massima espansione E una stanza con un segnalino Arredamento (vedi dopo), devono essere considerate “chiuse”, perciò non sarà più possibile aggiungervi accanto nuove carte con lo stesso nome – neanche se si vuole iniziare una nuova stanza uguale – tranne se si possiedono determinate carte Speciali;
  • Se per qualsiasi motivo non potete (o non volete) piazzare una carta Stanza nella plancia-casa, dovete giocarla coperta, ad indicare una stanza vuota che occuperà la casella, senza dare punti vittoria (salvo carte Speciali); queste non potranno essere coperte e/o spostate, salvo l’uso di alcune carte Speciali.

Alcuni esempi di piazzamento: la Camera da Letto e la Cantina sono piazzate correttamente; mentre il piazzamento della Camera dei Bambini è errato, poiché non ha la casella sottotante occupata da una carta.

Dopo aver piazzato la carta Stanza, il giocatore prende la carta Speciale e la utilizza; esistono quattro tipologie,  ognuna delle quali segue delle regole particolari:

  • Carta Tetto: queste carte – di quattro colori, rosso, viola, marrone e rosso mattone – vanno collocate coperte in un apposito spazio sulla plancia-casa (rappresentato dal muro di pietra) e non potranno essere più guardate per il resto della partita; serviranno per fare punti a fine partita (vedi più avanti);
  • Carta Arredamento: queste carte permettono al giocatore di prendere immediatamente il segnalino arredamento corrispondente e di collocarlo su una propria stanza indicata dalla carta (e la “chiude”); se non si possiedono stanze del tipo richiesto, il segnalino viene scartato e non potrà essere più rigiocato; la carta Arredamento, comunque, va nella pila degli scarti;
  • Carta Utensile: queste carte vanno collocate scoperte accanto alla plancia-casa; esse potranno essere usate durante il turno del giocatore – seguendo il testo della carta – dopodiché andranno scartate;
  • Carta Aiutante: queste carte vanno collocate scoperte accanto alla plancia-casa; esse si attiveranno alla fine della partita, in base al testo della carta.

… ed ecco alcune carte Speciali (Tetto, Arredamento, Utensile, Aiutante).

Dopo il 12° round, tutti i giocatori avranno la propria plancia-casa completa (con 12 carte Stanza). Dopo che tutti i giocatori avranno applicato gli effetti di eventuali carte Aiutante (come il Lattoniere), bisogna calcolare il punteggio di ognuno, considerando le varie voci e riportandole ognuna sul blocchetto segna-punti:

  1. Punti delle stanze: ogni giocatore conta i punti delle stanze, tenendo conto della grandezza di ogni sua stanza, ovvero al numero di carte adiacenti dello stesso tipo sullo stesso piano (es un Soggiorno composto da una sola carta fornisce 1 punto; con due carte fornisce 4 punti, mentre con tre carte si guadagnano 9 punti);
  2. Punti del tetto: a questo punto, tutti i giocatori recuperano tutte le carte Tetto che hanno conservato durante la partita e ne potranno scegliere solo quattro; se non se ne hanno abbastanza, bisogna segnare 0 punti su questa voce. Al contrario, possedere almeno quattro carte tetto (di colore diverso) fornisce 3 punti; mentre se il tetto è composto da carte dello stesso colore, i punti guadagnati diventano 8. Inoltre, esistono alcune carte Tetto provviste anche di finestra, che forniscono un punto extra se il tetto è completo (quindi, composto da quattro carte).
  3. Punti per i segnalini Arredamento: ogni giocatore somma i valori di tutti i segnalini Arredamento che possiede (ad esempio, il Letto a Baldacchino vale 2 punti);
  4. Bonus di funzionalità della casa: sulla carta riassuntiva sono presenti due condizioni che, se rispettate, fanno guadagnare al giocatore 3 punti ciascuna; le condizioni sono: Avere un bagno su ognuno dei due piani superiori E Possedere almeno una Stanza Bagno, una Stanza Cucina ed una Stanza Camera da Letto (poco importa la grandezza) su qualsiasi piano della plancia-casa;

Esempio di calcolo del punteggio: il giocatore Andrea conta i valori delle stanze e totalizza 23 punti (6+1+4+1+2+9).

Dopo aver segnato ognuno di questi valori sul taccuino segna-punti – e dopo aver considerato l’effetto di alcune carte Aiutante che fanno guadagnare ulteriori punti – si sommano e si definisce la classifica finale: il giocatore con più punti è il vincitore; in caso di pareggio possono esserci più vincitori oppure… vince chi avrà il maggior numero di “bambini” nascosti all’interno della propria casa (infatti, in alcune carte Stanza ci sono dei bambini nascosti, chi sotto il letto o dentro la lavatrice … cercate bene!).

Il giocatore Andrea tiene conto anche delle altre voci, totalizzando 35 punti, vincendo così su Barbara (con 32 punti).

La Casa dei Sogni è  un ottimo filler, non molto complicato – ma non per questo banale – che può essere usato come entry level per coloro che si stanno avvicinando da poco al mondo dei boardgames. Il regolamento non è difficile da imparare – anche se bisogna stare attenti ad alcune eccezioni alle regole, che vanno considerate – e dopo magari qualche turno titubante la prima partita scorre veloce; mentre la seconda è davvero rapidissima! Inoltre, ne La Casa dei Sogni sono presenti alcune linee strategiche: ci si può concentrare a fare stanze il più ampie possibili (come Salotto e Camera dei Bambini), o creare stanze più piccole ma che permettano qualche combo di punti (come Dispensa e Cucina, quest’ultima serve anche per un bonus funzionalità), oppure tentare di costruire il tetto “perfetto” da 9 punti (8 per il tetto dello stesso colore, + 1 per la finestra).E poi, anche l’ambientazione del gioco mi attira: ho sempre desiderato creare da me una casa perfetta, magari con una grande stanza da dedicare solo ai giochi da tavolo!

Mentre si costruisce il proprio “nido”…

Come ben saprete, per costruire una qualsiasi casa – a prescindere che sia “dei sogni” o meno, si ha bisogno di vari materiali, come il cemento armato. Ma l’immaginario collettivo – quando pensa alla realizzazione di una casa – si dirige sempre su quell’elemento principe, a quel parallelepipedo che prende nome di “mattone”: basti pensare che si dice “investo sul mattone” per intendere che si vuole investire sul settore immobiliare.

E se questo mattone – oltre ad essere solido – è anche delizioso, allora abbiamo trovato la ricetta perfetta di oggi: signore e signori, oggi faremo il “Mattoncino cacao e crema”. Questa ricetta, in realtà, l’ho provata in occasione di una festa e la fonte è il noto blog di cucina GialloZafferano, al quale però l’esecutore – anzi esecutrice – ne ha modificato in parte la ricetta e l’aspetto.

Ecco a voi i mattoncini appena usciti dal frigo…

Per preparare questa ricetta, bisogna pensare prima alla crema pasticcera:

  1. Incidete con la punta di un coltello il baccello di vaniglia in modo da estrarne i semi;
  2. In un piccolo pentolino, versate il latte (800 ml) e la panna fresca, aggiungendo poi il baccello di vaniglia e i semi; accendete a fuoco medio e cuocete finché la superficie del liquido non comincia ad incresparsi;
  3. Nel frattempo, separate i tuorli dagli albumi e versateli in una ciotola; quindi aggiungete lo zucchero e sbattetele con una frusta (a mano o elettrica), finché non si crea un composto privo di grumi;
  4. Con un setaccio, unire nella ciotola la maizena e mescolate finché non vengono amalgamate per bene;
  5. Prendete una mestolata del liquido latte-panna ben caldo e versatelo nella ciotola dei tuorli, togliendo poi il baccello;
  6. Prendete ora la ciotola dei tuorli e versatela nella pentola del latte; abbassate la fiamma a fuoco basso, continuando a mescolare con la frusta, finché la crema non si sarà addensata;
  7. Raggiunto ciò, versate la crema in una pirofila; dopo averla fatta raffreddare, ricoprite la pirofila con la pellicola e lasciatela rassodare in frigorifero.

(Punto 2) Portate a bollore in un pentolino il latte e la panna…

  1. Nel frattempo, prendete una teglia rettangolare e rivestitela completamente – bordi compresi – con della pellicola trasparente;
  2. Preparate il latte a temperatura ambiente in una piccola ciotola ed utilizzatelo per bagnare i biscotti petit – per circa 10 secondi – che formeranno la base per il dolce, all’interno della teglia rettangolare. Si consiglia di creare una base unita – senza spazi – con dodici biscotti (che diventeranno due “mattoncini a testa”;
  3. Recuperate la crema dal frigo e versate qualche cucchiaiata sulla base di biscotti, dopodiché spolverate con il cacao amaro, utilizzando il setaccio; quindi ricoprite di nuovo con un nuovo strato di biscotti inzuppati nel latte (sempre 12, cercate di mantenere la stessa posizione, per facilitare il taglio e la forma);
  4. Ripetete il passo 10 per altre 4 volte (attenzione: all’ultimo strato di biscotti non va messo né crema né cacao); e ponete il dolce in frigo per almeno tre ore;
  5. Una volta ben freddo, prendete la teglia e tagliate un singolo pezzo (cercate di seguire la forma del biscotto), sollevate la fetta con una paletta per dolci e date un’ultima spolverata di cacao su tutta la superficie (anche i bordi), adagiandola poi su un piattino;
  6. ripetete il procedimento per la seconda fetta, dato che a persona vanno due mattoncini.

(Punto 8-11) In questo modo, si creano i vari strati del “mattoncino”…

Con questo mattoncino fresco e delizioso, potrete mettere le basi per la vostra “casa dei sogni”, un cucchiaino alla volta. Mi raccomando, non mangiatelo in fretta; poiché sia le case, che i sogni hanno bisogno di tempo, pazienza (e le carte giuste) per essere plasmati: solo così – un cucchiaino alla volta – permetterete a questo mattoncino fresco e delizioso di aiutarvi a costruire la vostra “casa dei sogni”.

Dolce e gioco, tutto insieme!

Bene, ora che vi ho dato qualche spunto su come accontentare “intelletto e palato”, come al solito vi ricordo di visitare  “Giochetti e Sfizietti” (https://giochettiesfizietti.wordpress.com/), dove potete trovare diversi articoli sempre a tema boardgames; come ad esempio “Semper Filleris”, la rubrica che si occupa esclusivamente di fillers. Colgo l’occasione per ringraziarvi del supporto che date sia a me che ad Houseofgames e ci rivediamo il prossimo mese… ah dimenticavo! “Bon jeu et bon appétit!”

Potete trovare il gioco nel nostro store di fiducia Magicmerchant.it

 

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Andrea De Carolis

Andrea De Carolis, classe 1988, si presenta come il classico Nerd di provincia, con capigliatura arruffata ed occhiali con miopia annessa, ma ha anche il cuore da “bambino” (non in senso letterale!). Appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo e LARP, da un anno gestisce il blog “Giochetti e Sfizietti”, di cui ne va fiero (contento lui!). Poi ogni tanto tenta di inventare qualche gioco da tavolo, sperando di creare “Il Gioco dell'Anno”: per ora ha fallito miseramente, ma un giorno ci riuscirà … forse…

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