Insomma, playtest e versioni demo configurano un buon compromesso per entrambe le parti: i giocatori possono provare l’esperienza di gioco prima di effettuare qualsiasi investimento in denaro, e addirittura possono dire la loro, fornendo il proprio feedback alla software house.
Trovare il gioco giusto, che sembri fatto apposta per noi, non è facile. I fattori che si devono fondere per ottenere una combinazione vincente sono molti: dall’audio alla grafica, fino allo storytelling e alle dinamiche di gioco, ogni aspetto va a incidere nel gameplay restituendo un risultato diverso per ognuno di noi. E a meno che non si tratti di titoli arcinoti o di giochi legati a specifiche categorie (sportivi, ad esempio), per cui è più facile immaginarsi cosa ci aspetti, si può andare incontro a cocenti delusioni e insoddisfazioni. Ma anche in questi casi non si è indenni da inconvenienti: quante volte, presi dalla passione per una determinata saga o per una serie, ci siamo lanciati sull’ultima uscita, salvo poi rimanere contrariati dal software, incapace di fornire un’esperienza di gioco pari alle precedenti.
Come trovare il gioco adatto
Per ovviare, quantomeno in parte, a questo problema, moltissime aziende hanno implementato la possibilità di fruire di demo dei giochi, in modo da poter provare i titoli prima di ultimarne l’acquisto. Ma, oltre a questo, sono sempre più le software house che richiedono la partecipazione attiva degli utenti anche prima del lancio di un gioco. Ubisoft è fra queste, infatti proprio a giugno ha reso noto di essere alla ricerca di tester per Skull & Bones, titolo in uscita, dopo diversi rinvii, a marzo 2023. Questa modalità permette, dopo i controlli interni effettuati in fase pre-alfa e alfa, ma prima del rilascio della fase beta, di sottoporre il prodotto a un piccolo gruppo di “insider” e di rilevare così ulteriori bug o imperfezioni, nonché di raccogliere suggerimenti per eventuali modifiche o migliorie da apportare al gioco. Per adempiere a questo ruolo non occorrono conoscenze specifiche: non bisogna infatti portare a termine compiti propri del game tester, il cui occhio critico e professionale ha già scandagliato il gioco, ma basta essere utenti interessati allo sviluppo del gioco e disporre di diverso tempo da poter dedicare all’attività.
Un occhio di riguardo per le slot machine
Un settore di gioco in cui assume particolare importanza la fase di test del gameplay è quello del gambling, dove i test possono essere effettuati mediante bonus. Molti casinò online mettono a disposizione piccoli crediti e giri gratis funzionali allo sviluppo stesso del gioco e a comprenderne il funzionamento delle slot prima di passare eventualmente alla modalità con soldi veri.
Come spiegano da Gaming Report, “sono molti i fattori che vengono combinati nella realizzazione delle slot machine online, tramite un approfondito lavoro di ricerca, progettazione e sviluppo. L’altrettanto impegnativo compito è quello che spetta al giocatore, che dovrà capire bene le articolate dinamiche di gioco e individuare quale titolo possa adattarsi meglio ai propri gusti, scegliendo inoltre se mantenersi sul classico oppure optare per meccaniche di gioco innovative, come le Megaways a sei rulli o una slot machine con dinamica Crash”.
Un test che accontenta tutti
Insomma, playtest e versioni demo configurano un buon compromesso per entrambe le parti: i giocatori possono provare l’esperienza di gioco prima di effettuare qualsiasi investimento in denaro, e addirittura possono dire la loro, fornendo il proprio feedback alla software house. Quest’ultima, dal canto suo, può rimodellare alcuni aspetti del titolo, conformandoli ai riscontri avuti, in modo da accontentare quanti più utenti possibili ed evitando, o mitigando, pericolose stroncature che porterebbero di certo a risultati più fallimentari.