Vast Le Caverne di Cristallo: Le nostre Prime Impressioni

Ci sono un cavaliere, un drago, dei goblin, un ladro ed una caverna… No, non è l’inizio di una barzelletta per nerd ma gli ingredienti per un dungeon crawler asimmetrico, edito da MS Edizioni per 1/5 giocatori, che vi sbalordirà!

Prendete un eroe, una labirintica caverna disseminata di goblin e tesori, un possente drago, cristalli da recuperare ed un astuto ladro…cosa otteniamo? L’ennesimo dungeon crawler? ASSOLUTAMENTE NO!
Vast ha la capacità di reinterpretare questa classico tema e reinventarlo con meccaniche innovative rendendolo unico nel suo genere!

Possiamo definire questo titolo il dungeon crawler asimmetrico definitivo!

I ruoli che si possono interpretare sono quello del cavaliere ( per giunta donna, finalmente!), del drago, dei goblin, del ladro e signore e signori… un giocatore potrà interpretare LA CAVERNA! Già questo basta per far gridare la scimmia!

Ogni ruolo è asimmetrico ed ha una meccanica tutta sua, così come l’obiettivo:
– il cavaliere deve uccidere il drago
– il drago deve risvegliarsi ed uscire dalla caverna
– i goblin dovranno uccidere il cavaliere
– la caverna dovrà espandersi e alla fine collassare sugli altri giocatori
– il ladro dovrà riuscire a portare fuori dalla caverna un determinato numero di tesori

Come dice il titolo questo articolo raccoglierà le mie prime impressioni della mia prima partita giocata con i ruoli del cavaliere (io), quello del drago, quello della caverna e con il ladro.

Il cavaliere dovrà eseguire molte azioni eroiche per guadagnare coraggio e quindi avere a disposizione più cubi azione.
La sua meccanica è molto “calcolatrice” e tattica, deve posizionare e dividere i cubetti in suo possesso per poter fare le diverse azioni con lo scopo di diventare più forte e uccidere il drago. All’inizio sono solo 3 e quindi si vorrebbe fare un milione di cose ma non sarà possibile, scegliere con cura la propria strategia a medio-lungo termine sarà fondamentale.

Il drago invece pesca una mano di carte con dei simboli e le accoppia per poter fare determinate azioni. Il raggio d’azione del drago spesso è vincolato dal lancio del dado che determina in quali caselle hanno effetto.
All’inizio il suo status sarà quello di dormiente, dovrà potenziare la sua corazza spostano determinati cubetti dal suo tracciato pigrizia per poi risvegliarsi e solo allora potrà scappare fuori dalla caverna!

La caverna dovrà rendere difficoltoso il passaggio agli altri giocatori cercando nel contempo di aprirsi più strade possibili per poter posizionare il maggior numero di tessere. La caverna durante il  turno pescherà dal suo sacchetto un numero di token pari al numero di tesori e cristalli presenti sulla mappa e dovrà scartare i simboli pescati in diverse combinazioni per fare determinate azioni, come girare l’orientamento delle tessere caverna, creare frane ecc…ecc…

Il ladro invece ha 3 token numerati che può assegnare di volta in volta alle sue tre caratteristiche: furtività, movimento e furto (azioni). Più tesori riesce a portare fuori più si potenzierà ma attenzione perché questo ruolo è il più effimero: si muove con grande agilità ma la sua vita è minima, muore ad ogni attacco non respinto e riparte dall’entrata ogni volt,a facendo prima cadere i tesori che stava trasportando nella casella in cui era e lasciandoli alla mercé degli altri giocatori.

I primi turni si sono svolti con un po’ di lentezza, chi era alla prima partita (come me) non sapeva bene cosa fare… poi appena si sono assimilate bene le meccaniche l’avventura è decollata, coltello tra i denti e giù di cattiverie!

All’inizio ho faticato ad aumentare il mio coraggio perché c’è stato un accanimento nei miei confronti poi grazie alle mie missioni secondarie e al miglior utilizzo (combo) delle mie azioni ho rimontato.
Il drago era possente e mancava davvero poco al suo risveglio, la caverna iniziava a collassare ed il tempo era agli sgoccioli ma il ladro che furtivo si era defilato e nessuno ci aveva dato troppa attenzione è riuscito a soffiarci la vittoria da sotto al naso e quando ce ne siamo accorti ormai era troppo tardi!

Il gioco fila via molto bene, è scorrevole e affatto banale.
L’interazione è decisamente diretta ed è  quella marcia in più che, assieme alla asimmetria, eleva questo titolo una spanna sopra gli altri.
L’asimmetria è sia il punto di forza che il punto debole del gioco.

Ogni ruolo ha le sue regole e quindi durante le prime partite è difficile spiegarle tutte a tutti quindi ognuno ha il suo schema riassuntivo e legge quello, il che durante la partita ti porta a doverti fidare di quello che stanno facendo gli altri… l’alternativa è studiarsi tutte le regole di ogni singolo ruolo…però senza asimmetria questo gioco perderebbe di mordente, diciamo che è un piccolo prezzo da pagare per avere un risultato eccezionale.

I materiali sono molto belli e funzionali, ci sono sia le pedine di legno che quelle in cartoncino.
La longevità è molto alta visto che si possono creare molte combinazioni tra i personaggi da mettere in gioco.
Ora parliamo del bilanciamento.

Mi è sembrato tutto molto bilanciato ed equo tranne, FORSE, per due cose:
– il ladro ha davvero molta libertà di movimento, passa muri, non è influenzato dalla tessere…ma forse è perché non gli abbiamo prestato troppa attenzione (ahimè, infatti poi ha vinto)
– La caverna ha davvero molte tessere da piazzare e sembra che abbia il compito più gravoso e difficile da portare a termine.
Ma sono solo prime impressioni…

C’è da dire che la difficoltà poi è modulabile per ogni personaggio e quindi si può sempre sistemare l’assetto della partita.
Per concludere Vast mi è davvero piaciuto molto, intrigato da questa asimmetria che regala freschezza ed originalità ad un’ambientazione trita e ritrita.
Chapeau.

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Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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