U-Boot – La recensione: Willkommen an Bord, Herr Kaleun!

Immergete il vostro sottomarino nelle fredde acque oceaniche alla caccia delle navi da carico inglesi da affondare.

Questa recensione è dedicata a tutti i compagni caduti in azione per poterla realizzare. Le loro eroiche gesta non saranno dimenticate.

Diario del capitano
9 Ottobre 1940
00:00 è arrivato il momento a lungo atteso, possiamo finalmente prendere parte alla caccia ai mercantili nell’Atlantico. I nostri bersagli saranno ben difesi e non facili da individuare. I nostri ricognitori aerei sono in volo pronti a trasmetterci tempestivamente la posizione delle navi non appena individuate.
L’obbiettivo principale è un convoglio proveniente dagli stati uniti e diretto alle isole britanniche, individuato 2 giorni fa nel quadrante AK76, dovremo evitare che si avvicini troppo alle coste inglesi, per evitare i loro aeroplani e le navi di scorta, Il tempismo sarà fondamentale.
È il momento per cui a lungo ci siamo addestrati, il mio equipaggio è pronto, colpiremo con la velocità del fulmine.
Impostiamo la rotta, macchine avanti tutta.

La prima parte della navigazione, procede relativamente tranquilla, qualche piccola manutenzione risolta in fretta, i miei uomini ormai si muovono tra queste riparazioni senza difficoltà.
06:00 Primo cambio di guardia, il mare si è fatto mosso, entro tre ore dovremmo avere a vista il convoglio.
07:00 Arriva un dispaccio dal quartier generale. Ordino l’immediata decodifica. Un nostro ricognitore, ha individuato il convoglio che cerchiamo, si trova più a nord del previsto ed è ben protetto, almeno 2 navi di scorta per i 2 mercantili. Correggiamo la rotta.

09:30 Siamo arrivati nel quadrante previsto, era in corso una tempesta, riusciamo ad individuare il convoglio, senza essere avvistati, immersione.
Due variazioni di rotta ci portano a portata del mercantile più grosso, l’abbiamo di fronte e ci porge la fiancata destra, il primo siluro fa cilecca, ma il secondo colpisce ed affonda, l’equipaggio urla di gioia, ma dura poco, siamo stati individuati dalle scorte che si mettono a caccia.
La tensione sale, scendiamo di profondità, il sonar delle navi nemiche si fa sentire e ogni volta è un colpo al cuore, eccole le bombe di profondità, una ci sfiora creando una piccola falla che risolviamo prontamente, la seconda ci esplode più vicino.
Breccia nel settore 6, incendio nei settori 4 e 5.

La tensione si fa sentire e la breccia nonostante i nostri sforzi non facciamo a tempo a ripararla il settore 6 è allagato, dentro purtroppo è rimasto il nostro direttore di macchina, faremo sapere alla sua famiglia che è morto da eroe, salvandoci tutti.
Viriamo, ma il loro sonar continua a risuonare.
Non so ancora come ma il mio ufficiale di rotta alla fine riesce a farci sfuggire, con le ultime forze spegniamo gli incendi e ci allontaniamo in acque sicure.
12:00 Secondo cambio di guardia, sistemate le avarie possiamo rimetterci in caccia.
13:00 Arriva un altro dispaccio da QG, ci comunica che un nostro sottomarino è in panne e si trova sotto costa in pericolose acque nemiche. Dobbiamo decidere se proseguire la caccia o provare a salvare i nostri compagni, guardo l’equipaggio e capisco che la scelta è una sola, non lasciamo indietro nessuno, andiamo a salvarli, ufficiale ci dia la nuova rotta….

Questa è una breve cronaca delle avventure che vivrete una volta intavolato U-Boot il gioco da tavolo, siete pronti a salpare anche voi?

Il gioco

Titolo davvero molto particolare questo U-boot, difficile anche da inquadrare in una tipologia precisa, racchiude molte anime e genera qualcosa di molto diverso da quanto visto finora.

Dietro un’estetica assolutamente american, basta vedere quel sommergibile di oltre mezzo metro sopra il vostro tavolo, nasconde un’anima german (e come potrebbe essere diverso trattandosi di sottomarini tedeschi) con meccaniche di base legate alla gestione risorse e piazzamento lavoratori e condisce il tutto con una spruzzata di gioco di ruolo (raramente anche considerando i gdr classici mi sono sentito così calato nella parte).

Vediamo assieme cosa contiene questa voluminosa scatola:

Componenti del gioco

  • 1 Modello 3D del sommergibile (di circa 90 cm)
  • Carte sezione scafo
  • 4 Plance giocatore
  • Tessere equipaggio
  • 4 Carte guida (1 per ufficiale)
  • Regolamento
  • Manuale tattico
  • 16 Miniature marinaio (4 per ufficiale)
  • Cannone da 88mm
  • Cannone da 20mm
  • Carte evento
  • Carte morale
  • Carte ferita
  • Carte capitano
  • Segnalini/ miniature U-Boot e navi nemiche
  • Gettoni ordine in plastica
  • Sacchettino in tela
  • Carte del direttore di macchina
  • Gettoni condizione ambientale
  • Gettoni condizione tecnica
  • Gettoni equipaggio
  • Gettoni strumento
  • Segnalini cassetta degli attrezzi
  • Puzzle tecnico
  • Gettone sezione allagata
  • Gettoni attivazione
  • Gettoni osservazione
  • Gettoni provviste
  • Gettoni condizione medica
  • Gettoni medicinali
  • Gettoni kit medico
  • Gettoni Kia
  • Gettoni sigaretta
  • Regolo d’attacco
  • Righello e matita
  • Goniometro
  • Mappe strategiche
  • Scheda di riconoscimento
  • Registro del Capitano
  • Cifrario enigma

Per contenere il totale di oltre 300 segnalini più le miniature e le carte, l’u-boot e le plance vi servirà un bel tavolo grande.

Il sottomarino una volta montato può essere diviso facilmente in 3 parti per riporlo nella scatola.

Il gioco, per 1-4 giocatori, ci divide in quattro ruoli sempre necessari, se giocate in meno di 4 i ruoli rimasti andranno divisi tra i presenti.
I quattro ruoli sono: Capitano, Primo ufficiale, Ufficiale di rotta ed il Direttore di macchina.

Quattro compiti diversi, indispensabili per portare in salvo il nostro U-boot, che necessitano di quattro persone predisposte ad attività e abilità differenti.
Vediamoli uno ad uno:

Il Capitano

Qui sopra i 2 manuali (regolamento di 51 pagine e manuale tattico di 19) corposi ma molto ben scritti e ricchi di immagini, danno vita a una meccanica complessa ma non inutilmente complicata, dopo un paio di missioni il flusso di gioco diventa fluido e le 4 schede guida (1 per ruolo) esauriscono tutti i dubbi che possono venire, non avrete bisogno di tornare al regolamento quasi mai.Il ruolo del capitano è forse il più impegnativo ma anche il più appagante del gioco. Richiede attitudine al comando, pianificazione e una conoscenza di base delle tattiche degli U-Boot della Seconda guerra mondiale. Al suo ruolo è dedicato il secondo manuale tattico che ogni buon comandante dovrebbe conoscere bene.
Il suo compito durante la partita sarà scegliere quando e quali ordini impartire all’equipaggio, scelte sbagliate in questa fase porteranno conseguenze tragiche.
In ogni turno di guardia il capitano può impartire massimo 8 ordini, prima di intaccare il morale dei suoi uomini.
Ogni ruolo ha a disposizione 4 soldati per turno e ognuno di questi soldati può svolgere di base un massimo di 3 azioni.
Sembrano tante ma ogni singola operazione nel sottomarino ha bisogno di un ordine e di uno o più soldati che lo eseguano; spostarsi nel sottomarino, cambiare rotta, cambiare velocità, eseguire riparazioni, preparare il cibo, usare i cannoni, etc. consumano ordini e affaticando i soldati. Se non starete attenti vi ritroverete in balia dei nemici e con l’equipaggio esausto.
Saper sfruttare i cambi di guardia e i momenti più tranquilli di navigazione per far riposare gli uomini sarà indispensabile.
Ruolo adatto a chi sa gestire la pressione e con propensione al comando (giocatori alpha anyone?)
I suoi 4 soldati, hanno il compito principale di lanciare i siluri.

Il Primo Ufficiale

Per giocare ad U-boot è indispensabile interfacciarsi con la sua app.
Il principale compito del primo ufficiale è proprio questo, fornire al resto dell’equipaggio tutte le informazioni che arrivano dall’app e interagire con essa per riportare tutte le variazioni che vengono eseguite (cambi di rotta, etc).
L’applicazione è uno dei veri punti di forza di questo gioco che senza di essa non potrebbe esistere, davvero ben realizzata e già più volte aggiornata, ci permette di avere il contatto con quel che succede fuori dal sommergibile, il non poter vedere esattamente l’esterno se non dalla finestra dell’app che simula il periscopio o peggio solo dal suono emesso dai sonar nemici quando siamo in immersione profonda e dover attendere che il nostro primo ufficiale ci comunichi cosa sta succedendo crea una certa ansia che dona al titolo un’immersività totale.
Le navi nemiche reagiranno ai nostri attacchi e movimenti in maniera molto credibile e spesso imprevedibile, qualunque regolamento di intelligenza artificiale nemica difficilmente potrebbe superare da questo punto di vista l’uso di un software.
Non sono in realtà un grande appassionato di giochi legati alle applicazioni ma, in questo caso, il connubio è assolutamente perfetto.
Per svolgere bene il ruolo di primo ufficiale è indispensabile quindi seguire il tutorial presente nell’app stessa per conoscerne bene tutte le funzioni.
Il gioco si svolge in tempo reale, e nelle fasi più concitate degli attacchi ogni secondo è prezioso, perdere tempo a trovare il comando giusto nell’app non porterà a buone conseguenze.
Ruolo adatto a chi ha la propensione alla comunicazione e all’uso di strumenti elettronici. (chi di voi non ha un amico sempre attaccato al cellulare mentre si gioca?)
I suoi soldati si occuperanno del timone, della macchina enigma, indispensabile per comunicare col quartier generale, e del cannone da 88mm. Della sua brigata fa parte infine anche l’ufficiale medico.

Le schede di riconoscimento, indispensabile al primo ufficiale per comprendere quali navi stiamo affrontando, riconoscendole dalla loro siluette.

 

Ufficiale di rotta

Facile immaginare come il suo compito sia quello di istruire il capitano sulle rotte strategiche di transito verso le aree di pattuglia e le manovre tattiche durante le battaglie.
Ruolo non facile, ai tempi non esistevano i gps e orientarsi richiede una certa abilità, viene in aiuto l’uso del sestante, il quale ci darà informazioni sulla nostra posizione ma, risulta utilizzabile solo in condizioni  di bel tempo e spesso non sarà così.
L’applicazione gestisce infatti anche il meteo variabile, e le condizioni di visibilità cambiano di molto le strategie utilizzabili in battaglia.
Capiterà spesso di perdersi nel mar del Nord, cosa che succedeva anche nella realtà delle battaglie della seconda guerra mondiale.
L’Ufficiale di rotta avrà a disposizione solo una serie di strumenti prettamente analogici e simili a quelli usati realmente sui sommergibili dell’epoca: mappa, goniometro, righello e regolo d’attacco saranno i suoi compagni fidati in battaglia.
Tra i suoi compiti anche quello di preparare il pasto per l’equipaggio, con un minigioco dedicato.
Questo ruolo richiede qualcuno con un buon senso dell’orientamento e cognizione spaziale.
I suoi soldati hanno come specialità: osservatori, addetti al sestante, all’antiaerea ed alla cucina.

Mappa, goniometro, righello, regolo d’attacco e matita. Se vi spaventano forse il vostro ruolo ideale non è l’Ufficiale di rotta.

 

 

Il direttore di macchina

Ultimo ruolo, forse il più semplice ma anche il più impegnato, il suo compito sarà principalmente quello di eseguire al meglio gli ordini comunicategli dal capitano, i suoi soldati saranno però quelli più utilizzati, sono responsabili  infatti delle principali operazioni all’interno dell’U-boot.
Dovrà gestire la propulsione diesel o elettrica, le casse zavorra e tutte le riparazioni necessarie al corretto funzionamento di tutti i sistemi.
L’applicazione infatti segnalerà tutti i malfunzionamenti che avranno bisogno di essere sistemati in fretta per fare in modo che non peggiorino e rendendo inutilizzabili alcuni sistemi del nostro sommergibile.
Problematiche che nascono durante gli scontri con le scorte nemiche ma anche dovute a semplice usura o difetto dei macchinari di bordo.
Importante per lui conoscere e utilizzare al meglio gli strumenti che gli sono messi a disposizione in 2 cassette degli attrezzi da spostare e usare nei settori del sottomarino che ne hanno bisogno.
Se durante le nostro scorribande nelle fredde acque del mar del nord o nelle profonde acque dell’Atlantico, dovessimo venir colpiti in maniera grave (e succederà, spesso), nel nostro U-boot potrebbe aprirsi una pericolosissima breccia, a quel punto sull’applicazione scatterà un conto alla rovescia che segnalerà il tempo rimasto prima che la sezione del sommergibile sia completamente allagata.
Per risolvere la breccia il direttore di macchina dovrà prima portare i marinai necessari nella sezione danneggiata (1 ordine) poi ricevuto l’ordine di riparazione (altro ordine) dovrà risolvere nel tempo rimasto il puzzle tecnico che mostra le sezioni schematizzate dell’U-boot.
Adatto a persone resistenti allo stress e alla fatica e con capacità di scegliere le priorità.
I suoi soldati saranno gli addetti alle riparazioni, al comando dei 2 motori e alle casse zavorra.


Le tessere equipaggio, double face(una per ogni turno di guardia), rappresentano i 4 soldati in servizio con le loro abilità.

 

 

L’applicazione

Il menu principale dell’app.

L’app, come già detto, sarà l’interfaccia del primo ufficiale col mondo fuori dal sommergibile, sarà possibile visualizzare in 3d ciò che ci circonda o tramite il binocolo o tramite il periscopio se la nostra profondità lo permette.
Il gioco si svolge in tempo reale ma quando necessario potremo tramite un semplice comando accellerare il trascorrere del tempo.
La gestione dell’intelligenza artificiale delle unità nemiche è stata assolutamente ben implementata, non ho notato pattern ripetuti e anche rigiocare le stesse missioni ha portato a scontri e risultati completamente diversi.

La vista dal periscopio con un aereo nemico in avvicinamento.

 

Le modalità di gioco

Sempre attraverso il nostro telefono, tablet o pc potremo scegliere quale scenario affrontare.
Le modalità di gioco sono:

Missioni singola: la possibilità di giocare una qualunque delle missioni disponibili, compresa la missione tutorial. Ad oggi ci sono 8 missioni ma, da quando ci sto giocando, ne hanno aggiunte già 2. Alla fine di ogni partita viene comunicato un punteggio e un voto alla nostra impresa.
Missioni collegate: Prenderemo parte a pattugliamenti molto lunghi, composti da più missioni (le stesse presenti nelle singole) nelle quali sarà necessario pianificare a lungo termine e gestire con ancor più attenzione le risorse di bordo (cibo, medicinali, siluri).
L’applicazione provvederà a salvare tra una missione e l’altra.
Campagna: Vi permette di giocare tutte le missioni del gioco una dopo l’altra, il risultato di ogni partita viene salvato e alla fine della campagna ci sarà dato un punteggio globale.

Ben studiata la possibilità di impostare un livello di difficoltà non globale ma relativo ad ogni ruolo: potremo quindi giocare con 2 ruoli a livello medio, e aiutare chi magari è alla prime partite impostando i loro ruoli a livello facile. Tra un livello e l’altro cambiano alcune regole e impostazioni dell’applicazione, le differenze ci vengono chiaramente spiegate dall’app stessa.

La vista dal cannone a 88 mm durante un’alba piovosa.

Speriamo che venga costantemente migliorata, come hanno fatto in questi primi giorni dal debutto, le possibilità di espansione sono molteplici, dalle singole missioni aggiuntive a scenari particolari con obbiettivi diversi dal solito. Nei primi aggiornamenti hanno provveduto ad integrare la gestione del meteo (davvero ben fatto), ritarato il comparire di avarie (all’inizio davvero troppo frequente) e aggiunto un paio di nuove missioni.

Il regolamento

Non è questo il luogo adatto per dilungarsi sulle regole, vi basti sapere che, anche se corposo, il manuale può essere diviso in parti relative ai 4 ruoli, se anche uno solo di voi lo conosce bene agli altri basterà leggersi le poche pagine dedicate al proprio ufficiale per cominciare a giocare.
Se volete darci una letta anticipatamente trovate sia il regolamento che il manuale tattico sul sito di Cranio Creation.
Mi è capitato più volte di intavolarlo con 3 giocatori alla prima esperienza e dopo una veloce spiegazione sono stato in grado di fargli affrontare la missione tutorial senza difficoltà.
Il manuale tattico può essere letto tranquillamente solo da chi di voi vorrà mettersi al comando del sottomarino Tipo VIIC della marina tedesca, contiene infatti alcuni suggerimenti sul come affrontare le avversità che vi porranno davanti durante le vostre missioni, nonché alcuni cenni storici di vita a bordo degli u-Boot.

I vari mazzi di carte e i due segnalini per i tracciati ordini e morale.

 

Conclusioni

Questo gioco cooperativo va valutato per l’esperienza che riesce a portare al tavolo, l’obbiettivo era simulare il comando di un U-boot ed è stato centrato in pieno, mai neanche nei migliori videogame simulativi ho provato tensione e coerenza ai livelli portatemi da questo titolo.

La coordinazione e cooperazione necessaria tra i 4 ufficiali è davvero ai massimi livelli, ogni ruolo è importante e una dèfaillance di uno solo degli ufficiali porterà alla catastrofe.
 Non è sicuramente un gioco per tutti e non è sicuramente un gioco facile da intavolare, serve il gruppo giusto, il tavolo giusto e la serata giusta, ma se riuscirete a mettere assieme questi tre fattori, vivrete delle esperienze davvero appaganti ed emozionanti.

Il nostro tavolo al termine di una missione.

Il gioco da il meglio di sé se giocato con lo stesso gruppo per qualche sessione successiva, sentirete crescere l’affiatamento e le manovre che nelle prime missioni vi sembravano difficili diventeranno via via più facili dandovi la sensazione di diventare una macchina da guerra sempre più perfetta

Il materiale è tanto e ben realizzato, il costo del gioco considerando anche l’applicazione a corredo è più che giustificato.
Nella scatola si parla di 60 minuti a partita ma le mie sessioni non sono mai durate meno di 2 ore e alle volte abbiamo superato anche le 3.

In 2 si riesce a giocare senza grandi problemi basta conoscere bene i ruoli che si devono seguire.
In solitaria invece è da sconsigliare, la mole di token da padroneggiare e lo spazio sul tavolo occupato lo rendono davvero quasi impossibile da giocare da soli.
Un consiglio: l’applicazione permette di mettere in pausa il gioco, ma non lo fate, se non per i momenti di necessità (bagno etc) altrimenti rovinerete completamente la volontà simulativa del gioco.
Davvero complimenti a Phalanx , ai talentuosi  Salwarowski e Pluta, autori di questa meraviglia, e a Cranio Creations, per avercelo portato in Italia.

Fatemi sapere se è piaciuto anche a voi, nel frattempo buon gioco a tutti, Kaleun.

 

Link Utili

Scheda Tactical data pubblicata su bgg direttamente dagli autori

Gruppo Facebook Italiano dedicato al gioco

Il gioco potete trovarlo nel nostro store online di fiducia Magicmerchant.it

 

U-Boot

8.8

Voto

8.8/10

Pros

  • Grande immersività
  • Una gioia da vedere sul tavolo
  • Applicazione ben studiata

Cons

  • Necessità di un gruppo coeso e partite ripetute
  • Durata delle partite (ma il tempo volerà)
  • Tempo di setup

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Cristian "Papà Nerd" Busato

Sono un papà del ’73, appassionato fin da piccolo di tutto ciò che oggi si definisce cultura Nerd, fumetti, videogiochi, serie tv, cinema e ovviamente giochi da tavolo. La passione per i boardgame è cominciata molti anni fa, come molti di noi partendo dal Monopoli e Risiko, per poi scoprire durante l’università il mondo dei giochi alla tedesca e i gdr. Perso il gruppo di amici giocatori, la passione si era raffreddata per qualche anno per poi riesplodere recentemente, ritrovando un modo fantastico per riunire prima la famiglia e poi i vecchi amici attorno allo stesso tavolo. Oggi trascorro serate bellissime con moglie e figli giocando a Pandemic Legacy oppure con birra, amici e Nome In Codice. Buon Gioco a tutti.

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