Star Wars Rebellion : “Il solitario colpisce ancora”

Direttamente dall’iperspazio una variante per poter intavolare il re dei giochi da tavolo a tema Star Wars…in solitario! Riuscirai a sfuggire al lato oscuro e salvare il cuore dell’Alleanza Ribelle?

Star Wars Rebellion è un gioco di strategia da 2 a 4 giocatori ad opera di Corey Konieczka.

Ambientato nell’universo della trilogia originale e dello spin-off Rogue One”, il suo punto di forza è il poter fare rivivere ai giocatori tutti i momenti epici di questa intramontabile saga: battaglie spaziali, missioni segrete, sabotaggi, distruzioni planetarie!

La scatola riporta la dicitura 180-240 minuti di gioco (assolutamente veritiera), e la modalità più utilizzata è quella competitiva tra 2 giocatori; meno usate sono, invece, le modalità a 3 e 4 giocatori, con quest’ultima che vede dilatarsi ulteriormente i tempi di gioco.

SW: Rebellion è un gioco straordinario, ma spesso difficile da intavolare per molti di noi. Occupa tanto spazio sul tavolo, può durare ore e, se non si è fan della saga (discepoli, quindi, del Lato Oscuro), l’entusiasmo di giocarlo a lungo può venire meno facilmente.

Questo lavoro nasce per venire in soccorso a noi giocatori che lo teniamo in mostra nei nostri Kallax, guardandolo con sconforto non avendo la possibilità di mettere mano quanto vorremmo alle miniature delle nostre astronavi preferite: dai veloci X-Wing all’immensa e devastante Morte Nera, passando tra Air Speeder e Stormtrooper, per poi tornare ad incrociare enormi Star Destroyer…

Ma il tempo per disperarsi è finito! Questa variante solitaria vi darà la possibilità di vestire i panni dell’Alleanza Ribelle, mentre un’Intelligenza Artificiale gestirà l’Impero Galattico.

Molti saranno entusiasti di sapere che…tutti i componenti dell’espansione “L’ascesa dell’Impero” possono essere usati con queste regole!

Con questa variante la modalità di gioco rimane inalterata per il giocatore ribelle, così come le condizioni di vittoria per le due fazioni. La forte asimmetria che lo contraddistingue rimane immutata: l’Impero fa uso della sua enorme potenza militare per espandersi nella galassia, sottomettendo ogni sistema con il potere del Lato Oscuro; la Ribellione, con sabotaggi e tattiche di guerriglia, cerca di allontanare le forze imperiali dalla locazione della base segreta.

Il set-up segue la modalità avanzata del gioco base, con alcune differenze: lo schieramento iniziale delle unità imperiali è stabilito causalmente con l’utilizzo di un d6 (dado a sei facce), e la base ribelle può essere collocata solo in uno degli 8 sistemi remoti del tabellone (qualcuno ha detto Yavin?).

L’Impero pesca e rivela missioni in modo diverso dalla Ribellione; ad inizio partita vengono composti due differenti mazzi: uno contenente le missioni di partenza e l’altro che include tutte le missioni principali, compresi alcuni progetti.

In ogni fase di assegnazione le carte di questi mazzi vengono utilizzate per crearne uno nuovo separato, contenente da 2 a 5 carte in base al turno di gioco, dal quale l’Impero rivela missioni nella successiva fase di comando. I leader imperiali non assegnati vengono utilizzati per opporsi alle missioni ribelli, per ingaggiare combattimenti e attivare sistemi.

Questa variante prevede l’utilizzo frequente di un d6 (o di un d8, in base alle esigenze), per cercare di lasciare inalterata la sensazione di imprevedibilità di un avversario. Il dado viene utilizzato per decidere se l’Impero si oppone, o no, alle missioni ribelli, per reclutare un leader piuttosto che un altro in fase di ripristino, per stabilire quale sistema attivare o se innescare, o meno, determinate abilità.

L’Impero si espande e muove verso gli 8 sistemi remoti allo scopo di trovare la base ribelle prima che la Ribellione sia riuscita a rafforzare il suo esercito.

La maggior parte delle carte missione imperiali ha come obiettivi, solitamente, il leader ribelle più qualificato (con più icone abilità), i sistemi in grado di fornire più unità ai ribelli o all’Impero, o le unità ribelli più potenti.

La fase di comando imperiale si conclude quando tutti i suoi leader sono stati schierati sul tabellone. La fase seguente di ripristino presenta solo alcune differenze rispetto al gioco base: l’Impero non pesca nuove missioni, dal momento che non possiede una vera mano di carte, e schiera per primo le sue (numerose) unità sul tabellone in fase di costruzione.

I combattimenti seguono regole diverse, nel caso venga usata o meno l’espansione e le relative carte tattica avanzate; nel primo caso l’Impero utilizza la prima carta pescata casualmente dal mazzo tattica avanzata, nel secondo utilizza i valori di tattica per rilanciare i dadi e le icone speciali valgono come colpi contro i ribelli.

Nel documento sono presenti sottovarianti alternative per aumentare la difficoltà e l’imprevedibilità delle azioni imperiali. La più incisiva utilizza un dado ad ogni turno dell’Impero, all’inizio della fase di comando, per verificare se attiva sistemi o rivela una missione. Questa è la differenza sostanziale rispetto alla variante originaria, alla quale è stata spesso attribuita sui forum una modalità di gioco che limita lo spostamento delle unità imperiali, rendendo di fatto prevedibili le azioni e i movimenti dell’IA, e snaturando il sistema di gioco.

(Scarica qui la variante)

 

In appendice ho allegato un pratico foglio riassuntivo ed un tappetino di battaglia, utile per i combattimenti e per l’assegnazione dei danni. Vi consiglio di scaricare (da Google Play) l’app “Rebellion Assistant” per la costruzione e lo schieramento delle unità. Sia l’app che il tappetino sono pratici, anche se avete la grande fortuna di poter giocare contro una persona reale!

Spero che questo lavoro sia di vostro gradimento e che vi permetta di intavolare più spesso questo capolavoro…che la Forza sia con voi, solitari!

 

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Tommaso Martinoli

Cresciuto a pane, acqua e videogiochi, ho scoperto il mondo dei giochi da tavolo solo negli ultimi anni. Cominciando a frequentare diverse ludoteche ho imparato a conoscere le varie tipologie di gioco e ad ampliare la mia personale collezione: iniziando con Talisman, passando per Black Orchestra fino a Rebellion. Le meccaniche che prediligo sono: piazzamento lavoratori, eurogames e deckbuilding. Per quanto riguarda i temi, quello spaziale e fantasy sono i miei favoriti. Ho una predilezione per i titoli “pocket”, ma soprattutto per quelli giocabili in solitaria; mi diverto a tradurre e curare varianti trovate in rete proprio a questo scopo. Avendo lavorato molti anni come barman, un mio piccolo sogno nel cassetto è riuscire un giorno ad aprire un ludopub e riempirlo con quanti più giochi possibile!

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