Si Gioca Per Giocare Oppure Giocare É Una Cosa Seria?

In principio fu “Meglio Agricola o Caverna?”, poi diventò ” Meglio Azul o Sagrada?” ed ora siamo allo scontro epocale: Si Gioca per Giocare oppure Giocare è Una cosa Seria?

Scorrevo pigramente la mia home di Facebook prima di andare a dormire, ad un certo punto vedo un post della tana dei Goblin con l’hashtag #Giocareèunacosaseria .

Mi addormento pensando a questo.

Al risveglio, durante il mio caffè che mi riporta nel mondo dei vivi, tra una notizia di attualità ed una fetta biscottata trovo un post dei GiocaGiullari con l’hashtag #Sigiocapergiocare

BOOM!

Decido di recuperare entrambi gli argomenti e di cliccarci sopra, davanti a me si parano due fazioni completamente opposte.

Da una parte chi pensa che giocare a giochi leggeri o “rotti” sia una perdita di tempo, dall’altra invece c’è chi punta più al divertimento che al gioco in sé.

Mi sono chiesto in quale delle due categorie schierarmi ma ancora non mi sono deciso.

Ovviamente premetto subito che questa riflessione, oltre ad essere PERSONALE non è un attacco a nessuno, sono solo parole in libertà per provare a capire cosa ne penso.

Quante volte sentiamo dire “Carino questo gioco anche se è un po’ bistrattato…

La boca

Da una parte mi piace giocare a giochi complessi e che richiedono dedizione oltre che attenzione ( chi usa il cellulare meriterebbe la mozzatura immediata della mano, a parte casi particolari) e capisco benissimo che quando si è mossi dalla passione si punti sempre all’eccellenza.

D’altro canto però non condivido l’estremismo del sottovalutare i giochi che magari puntano ad un target più ampio e sono magari più accessibili.

La mia riflessione si fa più intensa grazie ad una conversazione avuta con una persona riguardante questo gioco.

Questo utente si lamentava del fatto che il gioco fosse rotto perchè loro non riuscivano ad arrivare alla soluzione in un modo logico e quindi dovevano andare alla cieca per arrivare alla conclusione.

Ho provato a rispondere che forse semplicemente il titolo non era adatto al suo gruppo di gioco, che tutti i deduttivi se giocati a caso non danno un’esperienza gratificante.

Se gioco, ad esempio, a Lettere da Whitechapel ( che adoro) un po’ alla leggera è ovvio che perderà di mordente, oltre che al pathos… carburante di questo titolo.

La sua risposta mi ha spiazzato o forse illuminato… ancora non so.

Mi rispose che già il tempo è poco, se poi devono “sprecarlo” per giocare a questi “giochetti” non ne vale la pena, meglio puntare sempre sul classico e sul pesante.

Mi si è aperto un mondo, pensavo che fosse un caso isolato ma vagando per i commenti ho scoperto che molte persone pensano che i giochi, degni di essere chiamati in tal  modo, sono quelli belli strutturati con meccaniche perfette.

L’altra fazione invece inneggia al gioco come mezzo per stare insieme e divertirsi in compagnia, quattro chiacchiere, qualche manciata di cubetti e magari anche delle patatine belle unte vicino…tanto per far “infartare” qualcuno.

Insomma un modo per staccare la spina dal tran tran quotidiano.

Kraby e i suoi pucciosissimi Granchietti

Io, e ripeto io, penso di essere un ibrido… ci tengo che attorno al tavolo ci sia concentrazione durante il gioco  e chi gioca a caso o male in genere mi fa partire il tic nervoso che risveglia il mio lato killer.

Però anche se un gioco ha qualche difetto o altro non lo scarto a priori…se mi diverte e ci diverte perchè non giocarlo?

Se qualcuno propone un gioco cosidetto commerciale tipo Monopoly o Taboo perchè tirarmi indietro?

Proprio ieri era stata postata la pubblicità della  nuova versione di Pictionary, quella che prevede una penna che “disegna nell’aria” e sotto il video c’erano molti commenti del tipo “io non ci gioco”, oppure “chi si diverte con un gioco così?”

Perchè?

Forse sono anche io un po’ Dottor Jekyll  e un po’ Mister Hide.

No, devo schierarmi, al diavolo il politicamente corretto… si… ma dove mi colloco? (Semicit.)

Penso che sicuramente molto dipenda dal carattere della persona, qualcuno magari si rilassa con un cinghialone da 4 ore, qualcun altro, magari, con un Machi Koro (tanto per riprendere il motivo dello sfogo della Giullaressa che potete vedere cliccando qui).

 

 

 

Pandemic Alta Marea

 

Concludendo credo di schierarmi tra le file del #SigiocaperGiocare….ovviamente vale comunque la regola della mano mozzata scritta qualche riga fa.

Che siano Gioconi (tanto per citare un altro argomento caldo) o che non lo siano l’importante e divertirsi… e magari cercare di non strangolare qualcuno se ci fa perdere!

Sword & Sorcery, tutto bello pimpato

E voi? Di quale fazione siete?

Votate nel sondaggio che trovate qui sotto! chi vincerà!

Buon gioco a tutti…. qualunque esso sia!

E voi da che parte state?

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Commenti


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Stefano Stievano

Mi sono avvicinato a questo mondo fin da piccolo ma solo da qualche anno ho deciso di accostarmi in maniera diversa ai giochi da tavolo. Dopo aver creato qualche prototipo, inventato cene con delitto, costretto i miei amici a fare da cavie tra giochi, quiz tv e quant'altro ho deciso da un po' di tempo di unire la passione per la scrittura e quella dei giochi da tavolo. Mi piace raccontare me stesso attraverso loro, le mie esperienze, i miei amici, la mia vita e la mia quotidianità. I miei giochi preferiti sono quelli tematici o deduttivi, meglio se con un pizzico di bluff e con ruoli segreti... ma difficile scegliere una categoria.... Spero un giorno di riuscire a coinvolgere il maggior numero di persone possibile dentro al nostro folle e divertente mondo. Buon viaggio!

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