GiochiAmo a Villagers per costruire il luogo ideale in cui vivere.

Villagers: carta dopo carta ci sfideremo nella costruzione del villaggio più sviluppato e produttivo.

EDITORE:

MS Edizioni

GIOCATORI:

Da 1 a 5 giocatori

DURATA:

Dai 30 ai 60 minuti

 

AMBIENTAZIONE:

In Villagers si viene trasportati in pieno Medioevo, scampati alla peste, sempre più forte è il desiderio di ricominciare. Avremo bisogno di falegnami, fabbri, contadini e molti altri lavoratori per far diventare il nostro piccolo villaggio un luogo ricco e prospero in cui vivere.

PREPARAZIONE:

Organizziamo l’area di gioco, piazzando sulla strada i sei paesani di partenza, riconoscibili grazie al simbolo insegna. La strada rappresenta il luogo di incontro con i personaggi da reclutare, dovremo valutare bene quali forze lavoro ci sono più utili via via che il villaggio cresce.

In alto prepariamo sei pile di carte, sopra la seconda e l’ultima piazziamo le carte primo e secondo mercato, durante i quali avremo buone possibilità di fare affari.

Organizziamo tre mazzi, dividendo i paesani taglialegna, mietitore e minatore, questi lavoratori base sono fondamentali e saranno sempre assoldabili, almeno fino a che li troviamo in giro.

Le carte rimanenti comporranno il mazzo dei paesani con cui sostituire le carte della strada pescate.

Tutti i giocatori scelgono una coppia di fondatori con cui avviare il proprio villaggio, che inizierà a svilupparsi a partire dalla piazza, da qui pianificheremo il nostro lavoro.

Ognuno inizia con cinque carte distribuite casualmente e otto monete, le restanti costituiscono la riserva della banca locale. Tutto è pronto e…

SI PARTE CON LA SFIDA:

Che si svolge in round, composti da una fase acquisizione e una costruzione.

Durante la fase acquisizione ogni giocatore, a turno, sceglie paesani da assoldare, di base due, più uno per ogni simbolo cibo presente nel proprio villaggio, ma non più di cinque perché dovremo sempre essere in grado di assicurare il benessere di tutti.

I paesani tra cui scegliere sono quelli disponibili sulla strada, oppure si può pescare da una qualsiasi delle pile a faccia in giù.

Tutti i nuovi lavoratori devono presentarsi sulla piazza, per registrarsi e soprattutto per tenere sotto controllo il limite di pesca.

I personaggi sono specializzati in diversi settori, riconoscibili dal colore, possiamo trovare lavoratori dei campi, artigiani del legno, chi tratta la lana, chi i metalli e molto altro.

Molti lavoratori seguono una catena di produzione, indicata sulla carta stessa e per essere giocati devono rispettarla, alcune sono più lunghe di altre, quindi più difficili da completare, ma anche più prestigiose.

Per esempio, per giocare la mungitrice, si devono avere la carta mietitore e quella bovaro, in seguito si potrebbe assoldare un casaro e completare così la linea di produzione.

I personaggi solitari, in marrone, come ad esempio il prete o il cacciatore, seguono regole speciali, infatti lavorano in proprio e vanno giocati sempre da soli.

Alcune figure hanno un lucchetto, che indica la necessità di accordi e licenze per lavorare, si dovrà pagare un tributo di due monete al professionista indicato, se quest’ultimo è presente nel nostro villaggio prendiamo i soldi dalla banca, altrimenti dovremo pagare noi il giocatore che né è in possesso, se invece quel lavoratore non è presente in nessun villaggio si dovrà pagare la banca.

Altre figure, in arancione, permettono azioni speciali, lo stagnino ad esempio ci permette di sbloccare gratuitamente un lucchetto senza bisogno di pagare, ma è di passaggio, infatti una volta svolto il lavoro lascia il villaggio, viene quindi scartato.

Finita la fase dell’acquisizione si ripulisce la strada e la si prepara per la fase successiva.

In partite con due giocatori ognuno può decidere di offrire una moneta dalla banca ad un lavoratore per trattenerlo un altro turno, chiunque li assolderà nella fase successiva si aggiudicherà anche la moneta.

Dai tre giocatori in su, invece, si scartano tutti i personaggi con sopra monete e si sostituiscono con altre, posizionando sopra ad ogni nuovo arrivo una moneta.

 

Siamo pronti a passare alla fase costruzione, che permette di impiegare nel proprio villaggio due lavoratori, più uno per ogni simbolo casetta, ovvero costruttore, sempre fino ad un massimo di cinque.

In aggiunta, in questa fase, si potranno prendere fino a tre paesani base, riponendo il corrispondente numero di carte dalla propria mano in una qualsiasi pila. Questo scambio è fondamentale perché minatori, taglialegna e mietitori rappresentano le fondamenta per far crescere il villaggio, su ognuno potremo sviluppare fino a due linee di produzione.

Dobbiamo ricordarci di rispettare l’ordine di produzione, nonché di controllare e pagare per gli eventuali lucchetti.

Quando tutti hanno finito di ingrandire il villaggio, controlliamo sempre lo stato delle pile di carte a faccia in giù, quando la seconda sarà terminata è tempo di festeggiare, perché il momento del primo mercato è arrivato.

Mercato significa guadagni e tutti i fondatori ottengono dalla banca oro per ogni simbolo giallo visibile, quindi non coperto da altre carte, nel villaggio. Se avremo lavorato bene e assoldato i migliori lavoratori saremo ben ricompensati.

In ogni caso potremo rifarci con il grande mercato finale, che si svolge al termine dell’ultima pila, e ci farà guadagnare, oltre che dai nostri simboli gialli, anche da quelli argento.

IL BELLO DEL GIOCO:

Sta nel riuscire a creare le migliori linee di produzione e ad assoldare i professionisti più abili.

 

VINCE LA PARTITA:

Il giocatore che avrà costruito il villaggio più ricco e prospero, ovvero chi ha accumulato il maggior numero di monete, al termine della grande festa per il secondo mercato.

LE NOSTRE IDEE SUL GIOCO:

Villagers è un gioco semplice e divertente. È adatto a tutti, non solo i meno esperti, diverte e offre un’esperienza piacevole anche ai più navigati, coinvolgendoli nel creare le catene e combo migliori.

Il regolamento è molto ricco e ben spiegato, inoltre le schedine riassuntive e anche le carte mercato riassumono le varie fasi, aiutando all’inizio a ricordare la scaletta di gioco.

Le carte sono semplici ed intuitive, hanno la simbologia ben in evidenza, ma non trascurano l’estetica. L’occhio vuole la sua parte e infatti la grafica con i suoi colori sgargianti e i suoi buffi personaggi è davvero simpatica e piacevole nella rappresentazione dei vari mestieri, originali e tutti diversi tra loro.

Ci sono molte linee e combinazioni diverse che rendono varie le partite e permettono una buona rigiocabilità, inoltre il gioco offre anche una modalità in solitaria, per poterlo giocare in ogni momento.

Villagers è un titolo leggero e colorato, ma che regala sempre bei momenti di gioco.

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Citadels per continuare a costruire, questa volta grandi città, rivolgendosi anche alle numerose figure che popolano le strade, per ottenere lustro e ricchezza.

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