Recensione Symphony: realizziamo la nostra orchestra!

Forma l’orchestra e componi il tuo spartito, con Symphony ogni vittoria potrebbe suonare diversa!

Symphony
Di Angelo Tonin
Ed. Doppio Gioco Press
Anno 2017

Ouverture

Il gioco in questione, tratta un argomento poco diffuso… la musica, in particolare la realizzazione di un’orchestra e la creazione di uno spartito. Tutto deve essere creato con minuzioso ragionamento per evitare di avere strumenti in esubero e per guadagnarsi l’applauso del pubblico per la perfetta esecuzione dei brani.

 

Atto 1 – Componenti

Vediamo in dettaglio come è composto il nostro teatro nel quale andremo a suonare la nostra composizione

L’orchestra: un tabellone con 25/30 posti (a seconda del numero dei giocatori) sul quale dovranno essere posizionate le carte strumento che ogni giocatore ha a disposizione all’inizio del turno

Sulla plancia trovano posto anche i “Musicisti solisti”, il “Maestro”, il “1° Violino”, il “Pubblico” oltre che la “Balconata” e la “Platea” e per finire i tracciati “Nota”, “Zona” e “Stonatura”.

Tracciato Zone e Stonature

Tracciato Note

Per completare si deve comporre lo spartito prendendo 3 plance (su 4 disponibili) e posizionarle al di sotto del tabellone, completando con lo schema dei movimenti, le bacchette e le carte chiave musicale.

Infine, ad ogni giocatore saranno consegnati 30 dischi nota, 7 cubi tracciato e 2 dischi segnapunti

Ebbene sì, materiale ce n’è…

 

Atto 2 – Flusso di gioco

Passiamo ora ad analizzare il flusso di gioco. Una partita è divisa fondamentalmente in due fasi, la creazione dell’orchestra e la realizzazione dello spartito.

Vediamo in dettaglio: Ad inizio partita ogni giocatore ottiene un numero di carte strumento (variabile a seconda del numero di giocatori), che dovranno essere scelte con un meccanismo di draft. Una volta terminata la fase di draft, ci si concentra su come e dove posizionare le proprie carte.

Le carte rappresentano gli strumenti presenti nell’orchestra e si dividono in 5 categorie oltre ad eventuali carte coro e carte speciali, che però saranno presenti solo in un determinato numero di giocatori.

Ogni carta presenta varie nozioni utili al gioco, in particolare abbiamo gli spazi nota (bianchi, grigi o neri), le abilità base e le abilità sbloccabili, e le chiavi musicali.

In fase di piazzamento della carta, dovranno essere posizionati i propri dischi nota negli spazi bianchi della carta, mentre negli spazi neri andranno posizionati i dischi neri. Inoltre, se lo strumento è “ben piazzato” si potranno riempire gli spazi grigi con dischi del proprio colore. Uno strumento è ben piazzato se uno dei semicerchi presenti sulla carta completa l’altro semicerchio presente sul tabellone. Questo procedimento viene effettuato per ogni carta da tutti i giocatori in senso orario.

Strumento “ben piazzato”: il semicerchio verde sulla carta completa il semicerchio verde sul tabellone, di conseguenza si attiva il cerchio grigio ed il giocatore può posizionarci un disco nota

Strumento NON “ben piazzato”: il semicerchio viola sulla carta NON completa il semicerchio viola sul tabellone; il giocatore non può piazzare un disco nota aggiuntivo sullo spazio grigio Completata la fase di preparazione dell’orchestra, si passa alla fase di valutazione dell’orchestra stessa.

Per ogni colonna dell’orchestra, quindi 5 in totale, viene assegnato il “musicista” al giocatore che ha la minoranza di strumenti in quella colonna, e verrà data un ulteriore bonus “musicista” al giocatore che ha posizionato uno strumento in ciascuna delle cinque colonne.

Inizia ora la fase “Sinfonia”, nella quale ogni giocatore deve disporre i propri dischi nota precedentemente piazzati sugli strumenti, sullo spartito, seguendo alcune restrizioni che vediamo in seguito.

All’inizio di questa fase ogni giocatore potrebbe avere alcuni dischi “musicista”, che potrà disporre (max. 1 x carta) sulle carte strumento prima o durante il proprio turno per usufruire dei bonus segnati.

L’ordine di spostamento è dal basso verso l’alto, con 1° giocatore chi ha messo il proprio disco nota sulla carta 1° violino, e comunque chi ha attivato la abilità 1° giocatore su una carta strumento (Non entriamo nei dettagli delle abilità delle carte, in quanto ci dilungheremmo inutilmente, appesantendo la presente descrizione).

 

Il posizionamento delle note deve seguire un certo criterio, in particolare, la prima colonna potrà essere spostata solo sulle battute evidenziate dalle lettere A , e analogamente per le altre colonne avremmo le battute B, C, D ed E. Ogni giocatore prende un disco e lo sposta dall’orchestra allo spartito, seguendo le regole di cui sopra e le abilità della carta strumento da cui proviene, e ad ogni posizionamento di nota vengono assegnati immediatamente i punti relativi alla chiave in cui sono stati posizionati (3,6, o 9 p.ti).

Alla fine del movimento B, D ed E E c’è una fase di punteggio intermedio, nel quale vengono premiate le maggioranze di zona (blu, verde, rosso) e di nota (diesis, bemolle, semibreve).
Si prosegue con gli stessi criteri fino alla risoluzione totale dell’orchestra e di conseguenza della saturazione dello spartito.

Completato lo spartito, la partite termina, e vengono conteggiati i punteggi dei tracciati, e di eventuali carte “pubblico” (carte con bonus personali, che introducono ulteriori varianti nel gioco).

Atto 3 – Finale

Cosa dire… Beh, il gioco non presenta concetti nuovi, ma ha una tematica che è stata implementata, a mio avviso, con gusto e discreta difficoltà ed ingegno. Dopo una spiegazione a dir poco “tecnica” i giocatori si possono sentire disorientati, in quanto concetti da tenere a mente ce ne sono parecchi: il “ben piazzato, le minoranze sulle colonne, la maggioranza sulle battute, le chiavi musicali, il bemolle, il diesis, ecc. ecc. Il come amalgamare tutti questi concetti è la parte difficile, soprattutto nella prima fase della prima partita, nella quale, ci si gioca comunque una buona parte della partita. Sembra banale anche il draft, ma quali strumenti scegliere e successivamente dove piazzarli non è cosa scontata.

La seconda fase, che sembrerebbe molto più soggetta a “paralisi da analisi” dopo qualche partita scorre via veloce, in quanto si sono assimilati i concetti con i quali giungere ad un punteggio decoroso. Purtroppo, forse è un po’ “insalatona” di punti, ma vi assicuro che tutto non si riesce a fare.

Nel complesso lo reputo un peso medio, da giocare in 4 giocatori (sarebbe fino a 6 giocatori, ma non saprei quanto valga la pena), anche se in 2/3 ha una discreta giocabilità. La durata si attesta sui 20/30 minuti a giocatore per le prime partite, poi si riesce a scendere tranquillamente sotto i 90 minuti in 4.

Giudizi:

  • Grafica: 6.5/10
  • Longevità: 7/10
  • Tattica/Strategia: 7/10

Potete trovare il gioco nel nostro store online di fiducia Magicmerchant.it

 

Symphony

6.8

Voto

6.8/10

Pros

  • Tematica nuova e ben trasposta
  • Discreta scalabilità in 2/4/6 giocatori
  • Variabilità e diverse possibilità di personalizzare la partita

Cons

  • Termini troppo tecnici, che appesantiscono la spiegazione per chi di musica non se ne intende
  • Possibile “paralisi da analisi” in seconda fase

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Luca "Jedgoshi" Cericola

Luca "Jedgoshi" Cericola Anno 1973; studi tecnici di Geometra ed Ingegneria civile strutturale. Appassionato fin da piccolo a giochi di logica, di fumetti e di musica. Il primo passo come molti è stato il sempreverde "Topolino" e successivamente gli scacchi. Inizialmente i fumetti avranno la meglio, esplorando vari mondi tra cui Marvel, Manga e svariati fumetti a striscia. Poi arriva Carcassonne, ed è l'inizio della fine.... La vita è un gioco, un gioco d’azzardo. Non è obbligatorio partecipare, anzi è persino possibile rimanere seduti a guardare gli altri mentre si divertono. La decisione di lasciarlo fare agli altri oppure di partecipare sta a voi.

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