GiochiAmo a Shadows Amsterdam e dimostriamo di essere i migliori investigatori su piazza!

Shadows Amsterdam: un party game a tema investigativo che ci trascinerà in una folle corsa contro il tempo in un’originale Amsterdam

EDITORE:

Libellud – Asmodee Italia

GIOCATORI:

Da 2 a 8 giocatori

DURATA:

Circa 30 minuti

AMBIENTAZIONE:

In Shadows Amsterdam si viene trasportati in una coloratissima Amsterdam, che si tinge di nero.

Un terribile omicidio è stato commesso, ma la polizia brancola nel buio, così le due migliori agenzie investigative della città si danno da fare per scoprire la verità e risolvere il caso. Chi delle due riuscirà rapidamente a far tornare tutti i tasselli al posto giusto e dimostrerà di essere la numero uno della città?

PREPARAZIONE:

Ricreiamo la mappa della città, in cui muoversi durante le indagini, al centro piazziamo la tessera di partenza, che uniamo alle tre tessere ostacolo. A queste, aggiungiamo casualmente sei tessere distretto, seguendo le indicazioni, in modo da ricreare la forma della mappa. I distretti descrivono le zone e i luoghi della città.

Accanto mescoliamo il mazzo delle carte indizio, le prime quattro ricoprono le aree centrali della mappa, se ne prendono poi altre dieci e si posizionano a faccia in su, a formare gli indizi in codice, disponibili per essere utilizzati.

Siamo pronti a formare le due squadre d’investigazione, ognuna organizza i suoi strumenti di lavoro: i segnalini prova, uno schermo, un segnalatore per la posizione e l’indicatore della polizia.

Ogni squadra nomina un coordinatore, che guiderà gli altri, e gli investigatori che lavoreranno sul campo.

I due coordinatori preparano la loro postazione, piazzando lo schermo in cui nascondono una carta mappa scelta casualmente, ma che deve avere per entrambi lo stesso numero. Qui sono indicati le zone in cui trovare prove uniche del colore della squadra, quelle comuni con i colori di entrambe, i clienti per comunicare i progressi e i luoghi della polizia da evitare.

Non resta che posizionare le pedine al centro della mappa e …

SI PARTE CON LA SFIDA:

Ogni round prevede vari momenti di indagine.

Si parte con la raccolta degli indizi, in mano ai coordinatori che, seguendo le indicazioni rappresentate nella mappa segreta, agiranno contemporaneamente, cercando di comunicare agli investigatori le informazioni in loro possesso, attenti a non farsi capire dagli avversari.

Comunicheranno quindi in codice, usando solo le immagini delle carte indizio, per guidare i colleghi nei luoghi giusti della città.

I coordinatori potranno scegliere tra le dieci carte scoperte dell’offerta e tra queste dovranno individuare le migliori, cioè quelle che hanno elementi che rimandano al luogo in cui recarsi. Tutto è in mano alla loro fantasia e abilità, possono far riferimento ad azioni, luoghi o persone, come meglio credono.

Dopo aver scelto si girano dal mazzo nuove carte, in modo da avere sempre un’offerta di dieci.

In accordo, prima della scelta, i coordinatori possono sostituire tutte le carte, sperando in altre più adatte ed evocative.

Ogni volta si utilizzano uno o due immagini, e qui il coordinatore dovrà essere abile e assicurarsi di non mandare fuori strada i suoi con indizi equivoci. Il numero di immagini inviate è anch’esso un indizio, una indica un passo, due che ci si deve spostare di due, è così che guiderà i movimenti degli investigatori, senza poter comunicare in altro modo, né a gesti né a parole.

La seconda fase è in mano agli investigatori che, una volta ricevute le immagini, possono confrontarsi tra di loro per cercare di interpretarle e muovere la propria pedina nel luogo che pensano corrisponda all’indizio.

Il coordinatore non potrà intervenire in nessun modo questa fase, neanche per informare i suoi di aver sbagliato movimento, dovrà mordersi la lingua e passare alla fase della risoluzione, limitandosi ad aggiornare i movimenti sulla mappa.

Se gli investigatori hanno raggiunto una delle prove festeggiano il progresso mettendo il segnalino sulla casella, se invece per errore sono capitati su una casella polizia, aggiungono un segnalino con la X sull’indicatore polizia. Bisogna fare molta attenzione, perché con tre segnalini si perde automaticamente il round.

Se infine gli investigatori si sono spostati su una casella bianca, non succede niente e si può proseguire con il lavoro, fino a che non si saranno conquistati tre indizi.

Questo non segna ancora la chiusura del caso, si dovrà ancora correre a comunicare le informazioni ai clienti, indicati nella mappa con l’icona verde.

IL BELLO DEL GIOCO:

sta nel riuscire a trovare la giusta intesa con la propria squadra, in una folle corsa contro il tempo verso la verità.

 

VINCE LA PARTITA:

la squadra che riesce a risolvere due casi, raccogliendo per ognuno i tre indizi e riuscendo a comunicarli ai clienti prima degli altri.

LE NOSTRE IDEE SUL GIOCO:

Shadows Amsterdam offre diverse modalità di gioco, si può infatti giocare in cooperativo con due o tre giocatori, ma secondo noi non rende molto, perché viene meno la tensione della competizione.

In questa modalità il brivido è offerto dal poco tempo a disposizione, scandito tramite l’app dedicata, scegliendo il livello di difficoltà, variando il tempo a disposizione. Può essere un modo per godere del gioco anche quando si è in pochi, ma sicuramente è molto più coinvolgente nella modalità standard, ovvero con due squadre che si affrontano e competono nella frenetica caccia agli indizi.

Non sarà facile mantenere la calma e la concentrazione mentre si lavora contemporaneamente, gomito a gomito, con un occhio sempre attento ai progressi degli altri. Ma le risate e il divertimento sono assicurati.

La meccanica molto semplice è arricchita dalla grafica originale e coloratissima, che ricrea la città popolandola con buffi personaggi antropomorfi, in cui si può riconoscere anche qualche simpatica citazione.

Sarà divertente vedere come ognuno interpreta i buffi paesaggi e luoghi rappresentati nelle carte indizio e scoprire l’intesa tra le squadre.

Shadows Amsterdam è un leggero e folle investigativo, in cui la vera sfida sta nel mettere alla prova l’affiatamento e la capacità di concentrazione dei giocatori.

SE TI PIACE TI CONSIGLIAMO: 

Mysterium per continuare a lavorare tutti insieme per risolvere casi, immergendosi in atmosfere oniriche ed affascinanti.

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GiochiAmo con Sara e Andrea

Entrambi amanti dei giochi da tavolo,fin da bambini, ma è da pochi anni che abbiamo iniziato a fare sul serio. Galeotto fu il primo Carcassonnne, regalo di amici, e da quel momento non ci siamo più fermati, sempre alla ricerca del prossimo gioco. Dopo tante partite e tante ricerche, ci è venuta la voglia di condividere le nostre idee e giocate con chi ha la nostra stessa passione. Ci piace spaziare tra i vari generi e i nostri gusti sono in continua evoluzione: al momento io, Andrea, ho un debole per i cooperativi e i filler originali; mentre io, Sara, mi diverto con gli strategici di carte e sono sempre più attratta dagli asimmetrici. Entrambi, però, non riusciamo a resistere ai titoli con una bella grafica e un design accattivante. Platone diceva che si scopre più di una persona da un'ora di gioco che in un anno di conversazione, e noi siamo perfettamente d'accordo, non c'è modo migliore per conoscersi e condividere che il momento dei giochi!

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