GiochiAmo a Il Regno delle sabbie per dare forma ad un nuovo mondo grazie a mistici poteri.

Il Regno delle sabbie: un gioco astratto in cui metteremo alla prova le nostre abilità strategiche e di incastro.

EDITORE:

MS Edizioni

GIOCATORI:

Da 1 a 4

DURATA:

Dai 30 ai 60 minuti

 

AMBIENTAZIONE:

Ne Il regno delle sabbie si viene trasportati in una dimensione parallela e dovremo aiutare la regina a salvare questo regno morente, risvegliando il potere delle rune per invocare i potenti spiriti elementali. Un grande compito ci è stato affidato e chi avrà successo diventerà l’eroe che salverà i due mondi.

PREPARAZIONE:

Ci si prepara organizzando l’area di gioco, si dividono i dischi degli spiriti elementali per tipo e per ognuno se ne mette sul tavolo, a disposizione di tutti, la quantità indicata per il numero dei giocatori.

Organizziamo le singole rune in gruppi, divise per colore.

Dividiamo le carte per valore, tre mazzi si posizionano in colonna e per ognuna giriamo quattro carte, che ci rivelano via via costruzioni sempre più grandi e sontuose.

Circondiamo l’offerta delle carte con le ventotto tessere runa grande e posizioniamo casualmente tra esse il meeple della regina, che ci guiderà segnando il punto di partenza.

A partire dal primo giocatore e a seguire gli altri, ognuno prende tre tessere runa, partendo dal segnalino della regina.

Queste vanno piazzate accanto alla plancia personale con cui si organizzerà il proprio gioco.

Le plance hanno due facce, la più semplice è uguale per tutti ed è consigliato iniziare con questa, la seconda aggiunge dei poteri speciali sbloccando le rune, rendendo ancora più competitive ed originali le partite.

Non resta che studiare attentamente gli elementi in gioco e…

SI PARTE CON LA SFIDA:

Che si svolge in round, durante i quali l’obiettivo di ognuno sarà collezionare quante più carte Regno possibile per ottenerne i benefici, crescenti nei vari livelli e rappresentati con delle stelle.

Alcune carte hanno impresse delle clessidre, da tenere sempre sotto controllo perché saranno loro a scandire il nostro tempo di gioco.

Per riuscire ad ottenere le carte si dovrà ricrearne la forma sulla propria plancia con le tessere runa.

Le semplici costruzioni del primo livello, oltre a dare qualche punto, consegnano i dischi elementali, che ci aiutano a realizzare figure sempre più complesse ed articolate.

Realizzando le carte della seconda fila si ottengono rune elementali ancora più speciali, con cui conquistare l’ultimo livello di carte e, ricreandone gli eleganti e sfarzosi palazzi, si otterranno importanti ricompense di punti, decisivi per il successo della missione.

Durante ogni turno si potrà scegliere ogni volta un’azione, tra posizionare i propri segnalini runa o evocare spiriti elementali.

Ogni giocatore può piazzare negli spazi luce della plancia una delle sue tre tessere, ma ne sostituirà le varie parti con le corrispondenti rune singole, rimettendo la tessera grande utilizzata sul tracciato alle spalle della regina e rimpiazzandola con una delle due che seguono la pedina.

In alternativa alla tessera si può scegliere di posizionare o muovere, come si vuole, fino a tre dei propri dischi elementali, così da avere più libertà non essendo vincolato dalla forma, ma solo dagli spazi illuminati.

Alcune carte, inoltre, tra i benefici danno anche la possibilità di occupare caselle ombra della plancia, in modo da avere ancora più spazi e possibilità di piazzamento.

Quando con le proprie tessere e segnalini si ricrea l’edificio di una carta, questa può essere reclamata, le rune singole utilizzate tornano nella riserva generale e gli eventuali dischi elementali in quella personale.

Quando un giocatore avrà raggiunto dieci clessidre nella propria riserva di carte, si completa il turno e si procede al conteggio delle stelle conquistate.

Nella modalità avanzata si possono utilizzare i cristalli impressi nella mappa per attivare la propria abilità speciale, ma una volta per turno, dopo di che dovrà essere ricaricata per poterne beneficiare di nuovo. I poteri speciali sono tutti diversi, come la possibilità di scambiare tessere runa, dischi elementali o poter sfruttare gli spazi ombra, insomma rendono le partite ancora più strategiche.

IL BELLO DEL GIOCO:

Sta nel riuscire ad accaparrarsi le migliori rune e combinarle prima degli altri, in modo da ottenere le carte regno migliori.

VINCE LA PARTITA:

Chi, sommando le stelle delle proprie carte, ne ha accumulate il numero maggiore.

LE NOSTRE IDEE SUL GIOCO:

De Il regno delle sabbie ci ha catturato subito la bellezza della scatola, molto artistica e il nome evocativo.

Anche se durante il gioco il tema e l’ambientazione si perdono, non siamo rimasti delusi, anzi si è rivelato un ottimo filler strategico e competitivo, che ci ha catturato.

I primi round sono dedicati alla sfida ad accaparrarsi i dischi per ricreare le carte più complesse, racimolando anche quanti più punti possibile. Più si va avanti più sale l’attenzione nella scelta e nel piazzamento, ma fondamentale è anche controllare sempre le mosse degli altri. Catastrofico, infatti, il caso in cui anche l’avversario abbia puntato la nostra stessa figura e riesca ad ottenerla prima di noi, questo, a gioco avanzato, potrebbe portare ad una totale sconfitta se non si riuscisse a recuperare prontamente.

Il regno delle sabbie regala un’ottima sfida di abilità negli incastri e pianificazione, veloce e sempre molto competitiva.

SE TI PIACE  TI CONSIGLIAMO: 

Unearth per continuare a viaggiare e a sfidarti nel riportare alla luce civiltà perdute.

 

SEGUICI anche su Facebook e Instagram

immagine-profilo

GiochiAmo con Sara e Andrea

Entrambi amanti dei giochi da tavolo,fin da bambini, ma è da pochi anni che abbiamo iniziato a fare sul serio. Galeotto fu il primo Carcassonnne, regalo di amici, e da quel momento non ci siamo più fermati, sempre alla ricerca del prossimo gioco. Dopo tante partite e tante ricerche, ci è venuta la voglia di condividere le nostre idee e giocate con chi ha la nostra stessa passione. Ci piace spaziare tra i vari generi e i nostri gusti sono in continua evoluzione: al momento io, Andrea, ho un debole per i cooperativi e i filler originali; mentre io, Sara, mi diverto con gli strategici di carte e sono sempre più attratta dagli asimmetrici. Entrambi, però, non riusciamo a resistere ai titoli con una bella grafica e un design accattivante. Platone diceva che si scopre più di una persona da un'ora di gioco che in un anno di conversazione, e noi siamo perfettamente d'accordo, non c'è modo migliore per conoscersi e condividere che il momento dei giochi!

I commenti sono chiusi.