Recensione Diamant: Tentare la fortuna andando a caccia di gemme

Se volete sentirvi dei novelli Indiana Jones, pronti a superare mille pericoli addentrandovi in oscure caverne per recuperare preziose gemme, “Diamant” è ciò che cercate!

Quante volte abbiamo visto dei film d’avventura ed abbiamo un po’ desiderato essere tanto coraggiosi da infilarci in anguste caverne oscure, ricolme di irti pericoli, per poterci accaparrare inauditi tesori custoditi da secoli nei meandri di cavità rocciose abitate da animali minacciosi e temibili ostacoli? Con “Diamant” potrete fare tutto questo rimanendo comodamente seduti al tavolo, ma valutando bene, di volta in volta, quanto il pericolo sia davvero minaccioso e tornare in salvo al campo base.

DENTRO LA SCATOLA

La bella confezione quadrata di “Diamant” è una gioia per gli occhi e appena presa tra le mani porta subito il giocatore nella sua atmosfera selvaggia, come se fossimo nel famoso “Jumanji”. Al suo interno troviamo una plancetta con il campo base e l’ingresso alle 5 caverne che vanno esplorate durante una partita, 8 meeples dalla simpatica forma da avventuriero in vari colori (a dire il vero non tutti entusiasmanti), una coppia di carte voto per ogni giocatore, una serie di bellissime gemme trasparenti che ricordano dei preziosissimi diamanti e una serie di gemme rosse molto brillanti, 5 tasselli che faranno da segnaturni durante la partita, un mazzetto di carte dalla forma quadrata che rappresenteranno le varie parti delle caverne da esplorare e soprattutto 8 bagagli in cartone che custodiranno gelosamente le pietre preziose portate in salvo dopo una spedizione.

IL GIOCO

Ogni giocatore riceve le carte voto, il meeple del proprio colore,  il relativo bagaglio e tutto l’entusiasmo per partire durante la prima missione dopo aver semplicemente mescolato il mazzo di carte quadrate. Lo scopo del gioco è quello di riuscire ad avere a fine partita il maggior numero di gemme e ciò sarà possibile solo valutando bene ogni mossa da fare dopo ogni passo fatto nell’esplorazione delle caverne. Un giocatore scelto come mazziere, che può tranquillamente cambiare di volta in volta, ha il compito di girare la prima carta del mazzo: la carta può rappresentare un certo numero di gemme ritrovate o un pericolo. Se il numero di gemme è divisibile per il numero di giocatori, si assegnano ad ognuno lasciando eventuali eccessi sulla carta, altrimenti tutto il bottino rimarrà lungo il percorso, se invece si troverà un pericolo, gli esploratori dovranno stare in allerta visto che alla seconda carta con lo stesso disegno (che può essere un serpente velenoso, un masso rotolante o una stanza con gli spuntoni) il round di gioco termina e tutto il bottino non messo in salvo verrà perduto. Che sia un ritrovamento prezioso o un pericolo scoperto, ad ogni carta girata, tutti i giocatori scelgono una carta voto per decidere il proprio destino: continuare il cammino all’interno dell’antro irto di insidie o tornare al campo base? Nel primo caso, i giocatori rimasti gireranno una successiva carta rischiando ovviamente la pelle ma avendo anche accesso ad ulteriori gemme, mentre chi decide di tornare all’ovile, potrà inserire all’interno del proprio bagaglio tutti i tesori raccolti in quel round e si potrà anche spartire con i colleghi fifoni tutti quelli visibili nelle sezioni di caverna già esplorate! Un round termina quando tutti gli avventurieri decidono, man mano, di tornare all’accampamento, o quando due pericoli dello stesso tipo si manifestano lungo il percorso: con 5 round termina la partita che ufficializzerà come vincitore il possessore del numero più alto di pietre preziose.

CONSIDERAZIONI

“Diamant” è uno dei classici esponenti della meccanica “push your luck” visto che i giocatori dovranno saper tentare la fortuna senza però azzardare troppo seguendo la propria ingordigia. Come componenti, “Diamant” si presenta benissimo, visto che è una delizia poter custodire tutto nei piccoli ma funzionali bagagli di cartone ed è molto scenografico vedere dipanarsi la caverna carta dopo carta anche con bellissimi disegni che rappresentano i pericoli da trovare. La possibilità di divertirsi fino ad 8 giocatori è sicuramente un punto a favore di questo gioiellino, visto che il numero di presenze intorno al tavolo non rallenta assolutamente il flusso di gioco, ma anzi, aumenta l’interazione , alimentando le supposizioni tra i vari giocatori sul loro ritiro o sull’avidità di mettere le mani su ulteriori bottini. La durata di una mezz’ora circa lo rende un filler divertente e piacevole da intavolare dopo una bella serata passata in compagnia di qualcosa di più corposo, ma funge anche da introduttivo perfetto per mettere i nuovi giocatori alla prova con un titolo semplice, coinvolgente e che spinge sempre a fare una nuova partita.

Edizione Italiana: Mancalamaro
Edizione Inglese: Iello
Giocatori: 3-8
Età: 8+
Durata: 30’

Prezzo: EUR 22,50
Da: EUR 25,00

Diamant

Diamant
8

Voto

8.0 /10

Pros

  • Adatto a tutti, neofiti compresi
  • Bellissimi componenti di gioco
  • Una partita tira l'altra

Cons

  • Colori assegnati ai giocatori un po' discutibili
  • 5 round uguali potrebbero essere ripetitivi

Commenti


immagine-profilo

I Giochi del Topo

Sono Gaetano, giornalista pubblicista da quasi 10 anni e appassionato di giochi da tavolo praticamente da sempre. Scrivo di cultura e spettacolo per un portale online, ma da poco, per dare libero sfogo anche con la scrittura ad una delle mie più grandi passioni, ho dato vita a “I Giochi del Topo”, blog totalmente dedicato al mondo dei giochi da tavolo con recensioni ed approfondimenti su titoli vecchi e nuovi appartenenti al mondo ludico.

I commenti sono chiusi.

Leggi articolo precedente:
Le novità di MS Edizioni che usciranno in occasione di Modena Play

Ecco tutte le novità che troveremo allo stand MS Edizioni nel padiglione A in occasione di Modena Play

Chiudi