La Recensione di Lord of Waterdeep

Intrighi e lotte di potere nella Città degli Splendori, sarai tu il prossimo Signore di Waterdeep?

Un gioco da tavolo strategico da 2 a 5 giocatori, ambientato in una delle più famose città dei Forgotten Realms, ambientazione di Dungeons & Dragons. La città di Waterdeep fa da teatro a complotti e trame tra i potenti signori della città che più di tutti bramano governarla.

Lord of Waterdeep pubblicato dalla Wizard of the Coast nel 2012 rimane un gioco tra i più divertenti e competitivi, pubblicati dalla casa madre di Magic:The Gathering e il caposaldo dei giochi di ruolo, Dungeons and Dragons.

La Lore infatti che fa da sfondo a questo gioco da tavolo lo rende appassionante e confortevole per chi ha camminato fra le strade di questa maestosa città.

Ognuno di voi è un Signore di Waterdeep, uno dei governatori segreti di questa città. Attraverso i vostri più fidati sottoposti, dovrete reclutare avventurieri per completare missioni e puntare agli obbiettivi che vi porteranno al governo assoluto di Waterdeep. Ricorrerete alla magia, alla forza bruta o a sottili ed elaborati inganni pur di regnare?

Materiali

La scatola di Lord of Waterdeep è ben studiata e organizzata, in modo da garantire una suddivisione precisa e la permanenza di tutte le componenti al loro posto. All’interno troviamo:

  • Tabellone di gioco con la rappresentazione mappata della città di Waterdeep
  • 5 schede fazione del giocatore
  • 121 carte; quali carte dei Lord, carte Missione e carte Intrigo
  • 100 cubetti avventurieri di colore bianco (chierici), nero (ladri), arancione (guerrieri), viola (maghi)
  • Parti in legno tra cui 5 segnali punteggio, 25 agenti (5 per ogni giocatori divisi per colore), 1 Ambasciatore, 1 Tenente e 1 segnalino torre per il primo giocatore
  • Pezzi in cartoncino quali 24 tessere edificio, 45 segnalini controllo edificio, 60 monete d’oro e segnalini punti vittoria
  • Manuale di regolamento

I materiali sono semplici ma funzionali suddivisi per colore e forma. Le carte hanno delle belle illustrazioni con collegamenti all’ambientazione e citazioni attinenti alla carta.

Meccaniche

Lord of Waterdeep fa parte di quella tipologia di giochi di stampo tedesco detta piazzamento lavoratori. La modalità di gioco gestionale permette grande concatenazione di azioni e una non indifferente gratificazione, rendendo il gioco scorrevole.

Le meccaniche di gioco sono state sviluppate coerentemente all’ambientazione di gioco. Waterdeep, è una metropoli governata da 9 Lord anonimi che segretamente dirigono le sorti di questa città, spesso tramando e lottando tramite agenti sottoposti, per muoversi guerra l’un l’altro.

Lo stesso è possibile fare a livello di gioco, prendendo il ruolo di un Lord e mettendo in atto un piano per regnare indiscusso sulla Città degli Splendori. Per vincere andranno intraprese azioni come guadagnare denaro, acquisire incarichi e missioni, prendere il controllo di edifici, reclutare degli avventurieri e sovente bloccare i piani degli altri concorrenti al titolo di Lord.

In termini concreti, dopo aver posizionato il tabellone al centro del tavolo, ogni giocatore sceglierà segretamente e casualmente una carta dei Lord, per sapere chi dovrà impersonare e quali saranno i suoi obbiettivi. Questa carta non verrà svelata agli altri giocatori fino alla fine della partita.

Ogni giocatore sceglierà inoltre una fazione di Agenti divisi per colore; Gli Agenti saranno coloro che potranno spostarsi per la città e richiedere servigi in nome del proprio Lord. Le fazioni quali: Cavalieri dello Scudo, Guardia Cittadina, Stelle d’Argento, Arpisti e Fasce Rosse, non avranno un ruolo specifico ai fini del gioco, ma serviranno solo per separare con nome e colore gli agenti dei Lord.

Nell’arco di 8 round, ogni giocatore dovrà poi piazzare i propri agenti sugli spazi liberi messi a disposizione sulla plancia di gioco. A turno, il posizionamento degli agenti nei siti cittadini, gli garantirà l’acquisizione di monete, carte, avventurieri o il pagamento di edifici che diventeranno usufruibili anche per gli altri giocatori. Ad esempio apponendo il proprio agente nella zona del Castello di Waterdeep sarà possibile prendere il segnalino della Torre, ricoprendo il ruolo di primo giocatore e pescare una carta intrigo.

Tutte le risorse che saremmo in grado di acquisire nei turni, permetteranno la formulazione di strategie vincenti, completando missioni e consentendoci di effettuare azioni speciali come ottenere o fare perdere avventurieri, rallentare gli altri avversari con missioni fastidiose e tante altre.

Quando ogni giocatore avrà completato l’ottavo round, il gioco avrà termine. Ora ognuno potrà mostrare la propria Carta dei Lord nascosta e conteggiare le carte missioni completate ad esso associato, sommando il tutto con gli attuali punti vittoria.

Colui che avrà conquistato il maggior numero di punti vittoria, sarà dichiarato Signore di Waterdeep!

Considerazioni finali

Pro:

  • Ottima giocabilità da 2 a 4 giocatori (minor resa in 5 giocatori)
  • Buon rigiocabilità a lungo termine
  • Preparazione mediamente veloce per un piazzamento lavoratori
  • Meccanica semplice e facilmente intuibile
  • Ridotta variabile aleatoria, senza l’utilizzo di dadi
  • Innumerevoli possibilità strategiche
  • Gioco ben apprezzato anche da coloro che non conoscono l’ambientazione
  • Difficile fino a fine partita sapere chi sta vincendo, questo tiene alta l’attenzione di tutti i giocatori
  • Tempi di attesa ridotti, durata di gioco intorno a 80 minuti
  • Prezzo intorno ai 50 euro, equo per il gioco in questione
  • 1 espansione disponibile Scoundrels of Skullport con 2 possibili moduli giocabili (Skulport e Undermountain) che introducono interessanti varianti

Contro:

  • Il gioco è presente solo in lingua inglese, questo potrebbe restringere il coinvolgimento dei giocatori. Va detto però, che giocando più volte si riesce benissimo e in poco tempo a entrare in confidenza con il gioco e la sua meccanica. Inoltre, è possibile trovare in internet il manuale del regolamento completamente tradotto in italiano.
  • Le pedine degli avventurieri invece che semplici cubetti di legno, potevano essere più caratterizzati, in modo da percepire la loro diversità e gli scopi all’interno delle missioni.
  • Le carte dei Lord potevano essere più diversificate in modo da portare i giocatori alla vittoria con più modalità.

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Giulia Kleadrin

Infermiera, Strega, Nerd...tanti sono gli appellativi che si accostano bene al suo nome. Giocatrice, appassionata di giochi di ruolo e di tutto quello che ruota attorno a questo piccolo grande mondo. Cresciuta con libri come Il Signore degli Anelli e videogiochi come The Elder Scrolls, ha coltivato l’amore per la fantasia e la creatività in ogni sua piccola sfumatura.

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