Recensione di Darwinning: quando l’evoluzione diventa un azzardo. Letteralmente.

In un panorama di giochi evoluzionistici estremamente dettagliati, Darwinning affronta il tema con una meccanica decisamente più light.

Edizione Inglese: Dragon Dawn Productions

Giocatori: 2-6

Età: 9+

Durata: 45-75’

 

Il tema dell’Evoluzione della specie non è certamente una novità nel panorama ludico moderno; quasi tutti i titoli, però, sono caratterizzati da regole e meccaniche che non definiremmo proprio accessibilissimi a tutti.

 

Ecco quindi che oggi vi parliamo di Darwinning, gioco di prese “à-la-poker” ideato dalla famiglia Multamäki al completo, che ci farà vivere l’eterna lotta evolutiva per la sopravvivenza del più forte armati semplicemente di qualche carta ed una manciata di segnalini.

DENTRO LA SCATOLA

Senza troppi frizzi, il contenuto della scatola riflette appieno la semplicità del titolo.

Oltre al regolamento, il gioco è composto da:

  • 13 plance specie;
  • 90 carte caratteristica suddivise per seme (ghianda, mirtillo e fiore) e numero (due mazzi numerati da 1 a 15 per ogni seme), più 2 carte jolly utilizzabili con valore 0 per un seme qualsiasi;
  • 3 carte riassunto delle combinazioni giocabili;
  • 10 carte habitat;
  • 1 tracciato Catena Alimentare;
  • 6 segnalini giocatore (sotto forma di lettere che, messe vicine, formano la parola “DARWIN”);
  • 42 segnalini popolazione;
  • 12 segnalini morso.

Chi immaginava che tutto il potere dell’evoluzione potesse stare in così poco spazio?

IL GIOCO

La preparazione del tavolo è estremamente rapida: ogni giocatore riceverà una plancia specie casuale, posizionerà il suo segnalino giocatore sul tracciato Catena Alimentare in base al valore indicato sulla sua plancia, e prenderà tanti segnalini popolazione quanto sarà il valore della popolazione iniziale (sempre stampato sulla sua plancia).

Alcune delle plance specie. Sfide come “Amebe -vs- Rane -vs- Dinosauri” saranno all’ordine del giorno.

 

Vengono quindi distribuite 10 carte caratteristica ad ogni giocatore e rivelate 5 carte habitat casuali (che diventeranno relativamente 4 e 3 per le Ere successive).

Tutto è pronto per dare inizio alla prima Era.

 

Una partita di Darwinning si svolge, per l’appunto, attraverso 3 Ere, ognuna composta da 2 fasi distinte: una prima fase di Gioco, in verranno giocate carte dalla mano nel tentativo di migliorare diversi aspetti della propria specie, e una fase di Sopravvivenza in cui verificare se ogni specie ha sufficiente cibo da sopravvivere, prosperare, o morire.

Fase di Gioco:

Il primo giocatore (o da colui che ha vinto la mano precedente) gioca dalla propria mano una combinazione di carte tra quelle valide, combinazioni che vengono pescate a piene mani da quelle tipiche del poker (coppia, colore, scala, etc).

Il giocatore successivo farà lo stesso, costretto però a giocare una combinazione “superiore” rispetto a quella in gioco, o in alternativa giocando una singola carta.

 

Una volta che tutti hanno avuto modo di giocare, il vincitore (colui che ha giocato la combinazione più alta) può scegliere una delle carte tra quelle che ha appena giocato, ed utilizzarla per migliorare un parametro della propria specie, tra:

  • aumento della propria posizione nella Catena Alimentare: piuttosto esplicativo, si sposta il proprio segnalino sul tracciato relativo;
  • aumento della popolazione: anche questo molto semplice, si prende il numero di segnalini popolazione indicati dalla carta;
  • aggiunta di un nuovo habitat: l’habitat della carta viene aggiunto all’elenco di quelli in cui la specie può sopravvivere (e quindi ottenere cibo), assieme a quelli già stampati sulla propria plancia;
  • aggiunta di una nuova caratteristica: le caratteristiche sono abilità particolari che forniscono diversi bonus, come ad esempio la difesa dai predatori, la possibilità di mangiare specie ben più in alto nella Catena Alimentare, etc. Ogni specie può avere un massimo di 5 caratteristiche.

 

Darwin + Evoluzionismo + Poker. Oh beh, perché no?

 

La fase prosegue in questo modo fino a che uno dei giocatori termina le carte dalla propria mano alla fine di un giro.

Attenzione, perché quest’ultima giocata funzionerà al contrario: il vincitore infatti non potrà migliorare la propria specie, ma lo potranno fare solo i giocatori perdenti.

Fase di Sopravvivenza:

In ordine di Catena Alimentare (partendo dal più basso) ogni giocatore verifica di avere sufficiente cibo per mantenere la sua attuale popolazione.

Guadagna cibo per ogni suo habitat (naturale o acquisito da una miglioria) attualmente presente tra le carte mostrate ad inizio Era, oppure decidendo di mangiare una o più specie a lui inferiori nella Catena Alimentare.

I 10 habitat presenti nel gioco, assieme ai segnalini popolazione e morso

 

Nel caso non riuscisse ad avere sufficiente nutrimento, perderà un segnalino popolazione; di contro, se il cibo dovesse sovrabbondare, ne guadagnerà uno.

 

Ogni specie “predata” riceverà dei segnalini morso: 3 morsi o più? Esattamente: un segnalino popolazione in meno!

 

Il gioco procede in questo modo fino al termine dell’ultima Era, momento in cui verrà valutato il successo di ogni specie (posizione nella Catena Alimentare, popolazione totale, habitat e caratteristiche guadagnate) incoronando infine quella vincitrice!

VALUTAZIONI

A livello puramente meccanico, Darwinning non fa certamente gridare al miracolo; tuttavia è proprio questo suo attingere -nemmeno troppo velatamente- a delle regole così ampiamente conosciute e sdoganate (quelle del poker) ad essere uno dei principali punti di forza di questo titolo che può essere considerato un introduttivo leggermento più avanzato rispetto ai classici.

 

La praticità della scatola, la velocità/facilità di spiegazione delle regole ed il tempo di gioco contenuto lo rendono ottimo da tenere in borsa e tirare fuori nel caso si volesse proporre qualcosa di diverso, e la tematica dell’evoluzione della specie è sempre molto affascinante.

 

Di contro, al di fuori di quest’ottica molte cose sarebbero potute essere fatte in maniera leggermente più curata; la simbologia presente sulle carte (principalmente quella riguardante le capacità speciali) non è propriamente chiara, e per le prime partite avere sottomano il regolamento con la spiegazione dei vari simboli è praticamente d’obbligo.

Le carte caratteristica (traits), in tutta la loro simbologia…

 

A livello di materiali non ci si discosta molto dallo standard di quello che è principalmente un gioco di carte, anche se personalmente avremmo apprezzato delle plance specie leggermente più resistenti.

Carina l’idea dei segnalini giocatore che compongono la parola “DARWIN”, anche se noi abbiamo avuto più di qualche momento in cui ci siamo chiesti l’un l’altro “Ma tu, che lettera sei?”

 

A conti fatti, se cercate un titolo light con un’ambientazione leggermente diversa dal solito e che permetta di far giocare subito un po’ tutti, sicuramente questo Darwinning merita quantomeno un’occhiata (e una partita).

 

6.5

VOTO

6.5/10

Pros

  • la meccanica di base è semplice e tendenzialmente ampiamente conosciuta, il che lo rende un ottimo introduttivo “medio-leggero”
  • la meccanica di base è semplice e tendenzialmente ampiamente conosciuta, il che lo rende un ottimo introduttivo “medio-leggero”

Cons

  • la simbologia sulle carte non è proprio chiarissima, per buona parte delle partite iniziali avere il regolamento a fianco sarà d’obbligo
  • alcune specie sono piuttosto difficili da giocare, se in mano ad un neofita

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