Organizer della The Dicetroyers per Caverna – Il popolo delle Montagne

Basteranno pochi pezzi di legno a tenere in ordine greggi di pecore, branchi di cinghiali, cascate di rubini, sacchi e sacchi d’oro nonché grotte, pascoli, e stanze per le coccole.
Spoiler: sì.

Intro – Un annoso problema

Tutti abbiamo un gioco che vorremmo giocare più spesso ma che, per un motivo o per l’altro, non vede quasi mai la luce del sole.

Sono quei giochi dove le partite durano 12 ore; o quelli dove servono almeno altri sette amici per far funzionare il gioco.

O, molto più semplicemente, quelli che impieghi mezza giornata ad apparecchiare e che, non appena hai finito il setup, è già ora di chiudere la serata e tornare a casa.

 

Gli organizer, questi sconosciuti

Una soluzione a questo problema, sono gli organizer. Si tratta di elementi mobili, da inserire all’interno della scatola del gioco, con la funzione di tenere in ordine meeple, token e carte e permettere un più rapido setup e risistemazione del gioco a fine serata.

Alcuni giochi arrivano già con degli inserti all’interno della scatola. Il problema è che la maggior parte di questi sono del tutto inutili (quando non persino dannosi). Tanto che non è insolito dover semplicemente liberarsi degli inserti già presenti (quando ci sono) e sostituire il tutto con altri metodi di organizzazione, ad esempio le bustine di plastica (ziplock) in cui suddividere i vari componenti del gioco.

A volte, però, anche questo semplice intervento potrebbe non essere sufficiente.

 

Una caverna piena di meeple

Prendiamo, ad esempio, un gioco come Caverna.

Per chi non lo conoscesse, Caverna è uno splendido gioco di Uwe Rosemberg, famoso, tra l’altro, per contenere una quantità “considerevole” di risorse e segnalini.

Vado a memoria, prendo un bel respiro e… “Pecore, cinghiali, mucche, asini, cani, grano, zucche, rubini, pietre, legno, punti oro, punti arma, nani, stalle, pascoli da uno spazio, miniere da uno spazio, pascoli da due, miniere normali, miniere profonde, stanze per la colazione, stanze del tesoro, dimore, stanze dei lavori, …”. E devo essermi sicuramente dimenticato qualcosa.

Il setup di Caverna, per cinque giocatori senza un organizer.  Notare le 14 (!) ciotoline contenenti tutti risorse diverse necessarie al gioco.

Come potete immagine, le ziplock, pur facendo quello che possono per tenere tutto in ordine, non aiutano certo a velocizzare il setup del gioco. Anzi.

 

L’organizer per Caverna della The Dicetroyers – Una prima impressione

E’ a questo punto che, finalmente, può entrare in scena l’oggetto della nostra recensione.

I ragazzi della The Dicetroyers, che da tempo creano splendidi organizer in legno per numerosi giochi, ci hanno infatti inviato proprio una copia del loro organizer per Caverna.

Curioso di capire se mi avrebbe effettivamente aiutato a far pace con Caverna (e soprattutto se sarei stato in grado di montarlo senza incollarmi le dita una con l’altra) mi sono immediatamente messo all’opera.

Una volta aperta la confezione, mi sono trovato in mano quattro pezzi di legno abbastanza spessi, presagomati (immaginate delle fustelle molto spesse e fatte di legno) ed un foglio con le istruzioni.

La prima impressione è di solidità e professionalità. Il legno è spesso. Le sagome sono chiare e tutti i dettagli, impressi nel legno, sono puliti e precisi.

Un dettaglio delle fustelle legnose. Sulla destra, i pezzi del dado di legno tutorial di cui parleremo tra poco.

 

Il montaggio

Nonostante i miei timori (non sono un campione di bricolage) il montaggio è stato tanto semplice quanto divertente.

Le istruzioni, chiare e precise, vi guidano passo passo nel montaggio, indicandovi quali pezzi staccare dalle fustelle e come procedere al montaggio. La procedura non è lunga ed è anche inaspettatamente divertente: un po’ come montare un lego fatto di legno.

Nella confezione è anche presente un dado di legno (il Dado Tutorial), che viene utilizzato per permettervi di provare concretamente le modalità di montaggio ed incollaggio dei pezzi, prima di applicarle concretamente ai pezzi dell’organizer. L’ho trovata davvero un’ottima idea, tanto che il Dado Tutorial, come potrete notare, ha finito con il monopolizzare quasi tutte le foto di questa recensione.

Gli strumenti di montaggio ed il Dado Tutorial, in primo piano

Quanto agli strumenti necessari, tutto quello che vi servirà è un po’ di colla vinilica ed un pennellino.

Dall’alto della mia esperienza di montatore di organizer, mi permetto di darvi un consiglio.

Le istruzioni suggeriscono di provare l’assemblaggio a secco prima di utilizzare la colla: ecco, fatelo.

Le volte in cui ho saltato sovrappensiero questo passaggio (sì, l’ho detto che non sono un mago del bricolage) mi sono reso conto, a montaggio quasi completo,  di aver incollato qualche pezzo storto (tanto che non coincidevano più i fori per inserire gli altri). Fortunatamente la vinavil consente facilmente di staccare il pezzo e rimetterlo a posto, quindi tutto bene. Ma mi sarei risparmiato un bel po’ di lavoro, se avessi seguito con cura le istruzioni.

L’inserto dedicato alle tessere miniera e pascoli e l’immancabile dado tutorial.

 

Il risultato finale – Grandissima qualità…

Terminato il montaggio, ci troveremo in mano un inserto delle dimensioni dell’intera scatola (che conterrà tutti i meeple e i token del gioco) ed una serie di inserti componibili destinati alle tessere del gioco (stanze, miniere, pascoli,…).

In primo piano l’inserito dedicato a tutte le risorse del gioco. Sullo sfondo gli altri inserti componibili. Al centro, beh, l’avete riconosciuto

 

Il risultato finale trasmette una sensazione di solidità, di cura  e di amore per i dettagli e per il gioco. Il legno è spesso e rifinito;  le scatoline per i pezzi hanno una serigrafia che identifica quali pezzi devono contenere; ogni token e tessera entra alla perfezione nel proprio posto a lui assegnato; gli organizer occupano perfettamente il loro posto nella scatola. Ogni cosa è perfetta. Vista la conformazione dei pezzi, inoltre, con alcune accortezze è persino possibile mantenere la scatola in verticale, senza che i pezzi perdano il loro posto.

Al di là della perfezione estetica e costruttiva, il bello è che l’organizer funziona e fa esattamente quello che deve fare. Basta con ciotoline o ziplock:  ora per intavolare il gioco è sufficiente estrarre il vassoio con le risorse ed i vari inserti. Il tempo per il setup e per la sistemazione a fine partita sono ridotti al minimo indispensabile.

Avete notato che manca qualcosa qui (a parte il dato tutorial!). Esatto: sono scomparse le 14 ciotoline e  le pile e pile di tessere sparse sul tavolo. Ora il tutto è pulito, ordinato e perfettamente gestibile.

 

… ad un prezzo non proprio accessibile.

Una volta finito il montaggio e provato sul campo il risultato finale, nella mia testa avevo già deciso di dotare tutti i miei giochi di un organizer The Dicetroyers. Ma è un investimento significativo.

Diciamo solo che questi organizer non sono esattamente economici.

Qualcuno potrebbe sostenere che costano “Praticamente come un gioco nuovo” e non gli si potrebbe dare torto.

Quello che vorrei fosse chiaro è che non ritengo il prezzo esagerato: per nulla.

Si tratta di un prodotto di assoluta qualità e la qualità (altissima) si paga.

 

Conclusioni – Mi compro questo o l’ennesimo kickstarter?

A questo punto la domanda che immagino vi starete facendo è: “Vale la pena spendere questi soldi per un organizer quando magari per lo stesso prezzo potrei acquistare un gioco nuovo?”.

La mia risposta, senza dubbio alcuno, è: sì ma non per ogni gioco.

Credo che si tratti di un upgrade da riservare a due categorie di giochi:

– i giochi che, come Caverna, richiedono molto tempo per il setup: in questo caso si tratta di una sorta di investimento. E’ vero, magari comprerete un gioco in meno, ma vi troverete a giocare molto di più un gioco che già avete e che magari vede troppo raramente il tavolo;

– i giochi che già amate alla follia (e giocate comunque tantissimo): sono giochi che questi organizer renderanno semplicemente più comodi da usare, più accoglienti, più belli. Un upgrade, dedicato ai vostri giochi preferiti. Per farveli amare ancora di più.

Perché, diciamoci la verità, molto spesso quel gioco nuovo che potremmo comprare con gli stessi soldi, non vale nemmeno la metà dei giochi che già abbiamo in collezione e che hanno già vinto il nostro cuore.

Quanto a me, di sicuro non doterò ogni gioco di un organizer: ma la scatola di Puerto Rico è già lì che mi guarda speranzosa. E io, a quel gioco, faccio sempre fatica a dire di no

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Martino “Panda” Gasparella

A Lucca 2008, una partita di Coloni di Catan mi ha aperto il magico mondo dei giochi da tavola moderni. Da allora sono quello che arriva alle cene da amici sempre con la borsa blu piena di scatole, o con qualche gioco di carte nella tasca del cappotto o dello zaino. Del resto, lo sguardo di chi, dopo aver giocato solo a Monopoli o Risiko, finisce la sua prima partita a Splendor o 7 Wonders, non ha prezzo. Amo i giochi cooperativi, quelli che, alla fine, lasciano una bella storia da raccontare e quelli dove, quando hai costruito bene, ogni mossa si incastra come in un meccanismo ben oliato. Se dovessi dire perché amo il gioco, dovrei citare Quinn (del sito “Shut Up and Sit Down”), che in una videorecensione una volta ha detto: “If you love the hobby of boardgames, one of the things you love, is sitting down with your group of friend and family and agreeing to share rules and behaviour that together creates an experience that is bigger of any of you. And within that process there’s warmth, and respect and a little bit of magic”. * Spero di riuscire a passare anche a voi, con i miei articoli, un po’ di quella magia. * = “Se ami l’hobby dei giochi da tavolo, una della cose che ami è sederti con il tuo gruppo di amici o con la tua famiglia e accettare di condividere regole e comportamenti che, insieme, creano un esperienza che è più grande di tutti voi. E in questo processo, c’è calore, e rispetto e un po’ di magia”.

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