La mini-recensione di Gravity Superstar

Volevate cadere nel vuoto e nel frattempo raccogliere stelle?? Con Gravity Superstar lo potete fare!!

Dopo Magic Maze, la Sit Down sforna un altro gioco astratto per 2-6 giocatori “spaziali” per la durata contenuta di circa 20/30 minuti.

Componenti e set-up

6 plance modulari da assemblare per la realizzazione del campo di gioco

1 set di 5 carte di gioco per ogni giocatore (sfonda, ruota, sposta, salta e trasla, jolly)

78 stelline colorate e 18 gettoni replay

Mescolate le stelline e posizionatele sulla plancia negli appositi spazi….

Setup per 4 giocatori

Il primo giocatore piazza il proprio segnalino in una porta qualsiasi sul tabellone. Gli altri giocatori, in ordine di turno, piazzeranno in senso orario a partire dal primo il proprio segnalino. Infine, sull’ultima porta si posizionerà il segnalino che indicherà il punto di rigenerazione.

Svolgimento del gioco

A turno, ogni giocatore gioca una delle 5 carte del proprio set, applicandone gli effetti. Il segnalino dovrà muoversi secondo l’effetto segnato sulla carta e successivamente applica la “gravità”: il segnalino precipita nella direzione dei piedi fino ad incontrare il pavimento, raccogliendo nella sua caduta tutte le stelline, o eventualmente, gettoni replay.

4 carte hanno una azione ben specifica, mentre la quinta è una carta jolly che permette di eseguire una delle altre 4 azioni. In alternativa, sul retro della carta è sempre presente l’azione dello spostamento laterale di una casella. Tutte le azioni devono essere eseguite nella loro interezza, e solo successivamente si applica l’effetto della gravità.

Se durante o alla fine della caduta si “atterra” su un segnalino di un altro giocatore, questo viene rispedito a casa e dovrà

– ripartire dalla porta con il segnalino di rigenerazione

– raccogliere tutte le carte finora giocate.

– posizionare su una porta vuota il segnalino rigenerazione

Chi “atterra” invece, ruba al giocatore “schiacciato” una delle sue stelline.

Durante il proprio turno il giocatore può anche scartare un gettone replay, ed effettuare un’altra azione.

Il gioco termina quando, in base al numero di giocatori, si sono raccolte un determinato numero di stelline. Quando ciò accade, il round termina e ci sarà il conteggio finale dei punti.

La valutazione è molto semplice ed immediata: ogni stellina vale un punto, ogni coppia dello stesso colore un punto aggiuntivo e ogni gettone replay non utilizzato 1 altro punto.

Conclusioni

È un gioco veloce e senza pretese (ricorda vagamente Piñata Party della A-Games), ma risulta piacevole da giocare. Regole immediate e semplici, adatte anche ai più piccoli (7/8 anni) o a chi non vuole impegnarsi in un rompicapo a fine serata. L’interazione diretta, sempre presente, obbliga comunque a fare qualche ragionamento prima di muovere il proprio astronauta, al fine di evitare spiacevoli conseguenze.

La scalabilità è ottima, in quanto la plancia modulare permette di ampliare o stringere il campo da gioco in funzione del numero di giocatori. Oltre agli schemi base, 2×1, 2×2 e 3×2, si può optare per delle piccole personalizzazioni, p.es. 4×1, tenendo comunque sempre presente il numero minimo di stelline che devono essere presenti.

Un filler ben riuscito!

 

Valutazione

Pro:

  • Regole semplici ed immediate
  • Durata contenuta
  • Interazione tra giocatori

Categoria: 

  • Filler

Meccaniche di gioco:

  • Gestione carte, Raccolta Set

Voto di categoria: 7

Nota: Tutte le immagini sono state reperite sul Web e sono di proprietà dai singoli autori

Gravity Superstar

7

Voto

7.0/10

Pros

  • Regole semplici ed immediate
  • Durata contenuta
  • Interazione tra giocatori
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Luca "Jedgoshi" Cericola

Luca "Jedgoshi" Cericola Anno 1973; studi tecnici di Geometra ed Ingegneria civile strutturale. Appassionato fin da piccolo a giochi di logica, di fumetti e di musica. Il primo passo come molti è stato il sempreverde "Topolino" e successivamente gli scacchi. Inizialmente i fumetti avranno la meglio, esplorando vari mondi tra cui Marvel, Manga e svariati fumetti a striscia. Poi arriva Carcassonne, ed è l'inizio della fine.... La vita è un gioco, un gioco d’azzardo. Non è obbligatorio partecipare, anzi è persino possibile rimanere seduti a guardare gli altri mentre si divertono. La decisione di lasciarlo fare agli altri oppure di partecipare sta a voi.

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