Heroes of Black Reach: la nuova veste di Warhammer 40.000

Ultramarine contro Orki che si affrontano in una nuova guerra per il controllo dell’universo

Abbiamo visto l’universo di Warhammer, sia fantasy che futuristico, trasposto in tutte le tipologie di giochi da tavolo, arrivando persino al football americano con il più che famoso Blood Bowl. Oggi però vediamo una tipologia di gioco più affine al mondo da cui origina, infatti, distribuito in Italia da 3Emme Games, si presenta come uno strategico a turni per due giocatori, ben strutturato e con regole tutt’altro che banali. In estrema sintesi potremmo dire che rappresenta una semplificazione del suo fratello maggiore Warhammer 40.000.

 

Potete scordarvi le decine di miniature da montare e dipingere, il contenuto della scatola è composto esclusivamente da tessere di cartone (tante tessere di cartone) di ottima fattura, ciascuna delle quali rappresenta un’unità che potrete schierare in gioco. Ma se nei materiali assistiamo a questa semplificazione, altrettanto non possiamo dire per le regole, che rimangono molto elaborate e profonde, tanto che un giocatore meno esperto dovrà sudare per poterle apprendere e farle proprie.

Tutto parte dalla formazione dell’esercito scegliendo tra i due schieramenti esistenti, cioè i classici Ultramarine e Orki. Dentro alla confezione sono disponibili molti scenari da poter giocare uno di fila all’altro, proprio come se fossero una campagna, ma una volta imparate bene le regole sarà possibile creare da soli lo scenario che si preferisce.

In ogni caso le possibilità di personalizzazione sono massime, potendo distribuire i punti a disposizione tra tessere di reclutamento, ovvero gruppi di unità che costituiscono il nucleo del vostro esercito, tessere di supporto, per aumentare il numero di unità a disposizione, e opzioni di reclutamento, cioè tessere più piccole per conferire determinate abilità speciali, armi o altro ancora ad un gruppo di combattimento.

 

Una volta formato l’esercito ed averlo schierato, seguendo le indicazioni scritte sullo scenario che state facendo, potete iniziare a giocare. La partita si svolge in round, ognuno dei quali è suddiviso in tre fasi: la prima in cui ogni giocatore decide, tramite un sistema di segnalini ordine, quali truppe attiverà durante il proprio turno, visto che solo alcune potranno essere attivate mentre tutte le altre potranno solo muoversi; la seconda in cui, una per turno, i giocatori attivano le unità selezionate; infine la terza dove, appunto, verranno mosse tutte le unità non ancora attivate.

 

Come si può intuire la seconda fase sarà la più lunga ed elaborata, visto che consiste nella vera e propria attivazione delle unità. Quando viene attivata, un’unità può decidere se muoversi O sparare. Dette così sembrano due azioni semplici, ma considerate che ognuna di esse può essere arricchita da specifiche abilità o attacchi speciali. Ad esempio durante il movimento potrò dichiarare l’assalto verso un’unità nemica oppure alcune unità potranno sparare in movimento, senza considerare l’utilizzo di carte dalla propria mano (ogni esercito infatti possiede un suo mazzo di carte) che potrebbero cambiare le sorti di un’intera azione. Inoltre l’attacco, regolato dal lancio di semplici dadi a sei facce, sarà di entità differente a seconda del tipo di unità che stiamo attaccando, cioè fanteria, veicolo leggero o veicolo pesante.

 

Insomma, tantissime possibilità offerte da un sistema di gioco estremamente profondo e che presenta alla meglio, come la maggior parte dei giochi Games Workshop, per essere giocato in tornei dedicati. Sicuramente non ne rimarranno delusi gli amanti di Warhammer, trovando un gioco ben strutturato e assolutamente non banale.

 

 

Heroes of Black Reach

 

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Al4oPiù

"Al4oPiù è un canale di YouTube che nasce dalla storica passione per i giochi da tavolo condivisa da un piccolo gruppo di amici. L’intento dei nostri video è quello di aiutare ogni giocatore, neofita o meno, ad approcciarsi ad un nuovo gioco grazie a Tutorial, cioè video dettagliati sulle regole, e Gameplay, vere e proprie partite registrate dall’inizio alla fine. Il regolamento è la parte più difficile di ogni gioco, quindi fa sempre comodo un po’ di aiuto, no?"

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