GiochiAmo a The Magnificent: per viaggiare e sognare nel magico mondo del circo

In The Magnificent dovremo guidare al meglio il nostro gruppo di artisti per portarli alla ribalta e offrire uno show da sogno. Che lo spettacolo abbia inizio!

EDITORE:

Aporta Games

GIOCATORI:

Da 2 a 4 e ha anche una modalità in solitario

DURATA:

Dai 60 ai 90 minuti

 

AMBIENTAZIONE:

In the Magnificent si viene trasportati nel magico mondo del circo. Ognuno vestendo i panni del direttore dovrà impegnarsi al massimo per offrire al pubblico uno spettacolo indimenticabile, organizzandosi al meglio e studiando ogni scelta.

PREPARAZIONE:

Ogni giocatore prende una plancia casuale, hanno tutte doppio lato con diversa difficoltà.

Per le prime partite si consiglia di usare il lato A, più semplice, che offre uguali risorse di partenza, monete, gemme e segnalini istruttore. Ognuno inizia con un istruttore, ma se ne possono ottenere altri nel corso del gioco.

Si prendono anche le quattro carte mastro corrispondenti al numero accanto alla lettera.

Le plance hanno diverse sezioni, in alto troviamo l’area delle tende, con cinque spazi a disposizione. Il primo è occupato da una tenda iniziale stampata, sta a noi procurarcene altre cercando di accaparrarci le migliori.

Sopra ad ogni spazio tenda troviamo quello per le locandine.

L’area del campo occupa la parte centrale, che deve essere riempita con delle tessere, intorno sono indicati sia il tipo di tessere che le combinazioni possibili.

Abbiamo poi il magazzino delle gemme, fondamentali per realizzare gli spettacoli e utili da spendere per aumentare il valore dei dadi.

In basso troviamo l’area per tre tessere istruttore.

Ognuno si prepara scegliendo un colore e prendendo tutti i token corrispondenti.

Ad ogni giocatore viene affidata casualmente una carta locandina iniziale, che andrà a posizionare sopra la tenda.

Infine si sceglie da un’offerta casuale una tessera istruttore per ognuno, da posizionare nell’apposito spazio.

Non ci resta che preparare il tabellone.

La prima sezione che incontriamo è quella delle offerte, in cui mettiamo il mazzo delle carte mastro e le tessere istruttore. Creiamo in basso il numero di combinazioni indicato per il numero di giocatori.

Prepariamo la zona del viaggio mettendo le carrozze sugli spazi iniziali e ricoprendo ogni spazio carta con un segnalino tenda casuale.

Sul tracciato dello spettacolo, in ordine di partenza, ogni giocatore piazza il proprio segnalino cappello, il primo giocatore sarà più in basso.

Si passa a preparare l’offerta di locandine, girandone quattro a faccia in su e lasciando il restante mazzo accanto.

Non resta che piazzare ognuno il segnalino punteggio all’inizio del tracciato che circonda il campo e…

SI PARTE CON LA SFIDA:

Al primo giocatore spetta il lancio dei dadi. Sono proprio questi il mezzo con cui compiremo le vari azioni, scegliendo ogni volta tra viaggio, costruzione del campo e spettacolo.

A giro ognuno sceglie e posiziona un dado su una delle sue carte mastro: hanno molti effetti, tra cui per esempio far ottenere monete, gemme, aumentare o cambiare il valore del dado.

Se scegliamo di utilizzare il dado per viaggiare o costruire parti di campo saremo influenzati sia dal numero che dal colore del dado. I dadi trasparenti sono jolly e possiamo attribuirgli il colore che ci serve.

Per esempio, se si prende un cinque verde, si può decidere di costruire una tessera grande di colore verde sul campo della propria plancia.

Si può partire da qualsiasi punto, ma le successive dovranno essere sempre in contatto con quelle presenti.

Se con il piazzamento andiamo a coprire qualche simbolo lo otteniamo, ci sono punti, gemme trasparenti, monete o token istruttori. Quest’ultimi possono essere piazzati per svolgere le azioni dei propri istruttori o quelle presenti sul tabellone. Sono molto utili, perché danno la possibilità di cambiare dado, direzione delle carrozze, colore della tessera da piazzare e molto altro.

Se non si decide di costruire si può spostare la carrozza sul tracciato viaggio, questa avanza in senso orario di tanti passi quanti indicati dal dado e fa ottenere tutte le gemme o carte che si attraversano. Se invece si vuole una tessera tenda da mettere sulla propria plancia, dobbiamo fermarci sopra di essa.

Ogni volta che, con un segnalino tenda, si copre un proprio spazio se ne ottengono i bonus.

L’ultima azione a nostra disposizione è l’esibizione degli spettacoli. In questo caso non saremo influenzati dal colore del dado, ma solo dal numero.

Si avanza sul tracciato e si risolvono tante locandine quante indicato.

Ma attenzione, per risolvere una locandina si deve essere in grado di pagarne il prezzo in termini di elementi campo costruiti ed eventuali gemme.

Risolvere locandine è il modo più efficace di ottenere monete e soprattutto punti, se ne ottengono tanti quanto è la somma data dalla carta e dalla tenda corrispondente in cui si trova.

Quando tutti hanno scelto e risolto il primo dado si ricomincia il giro. E si va avanti fino a che tutti non hanno riempito le quattro carte a disposizione.

Si conclude così il primo rocambolesco round.

Ogni giocatore deve pagare in monete la somma più alta dei dadi dello stesso colore e di quelli trasparenti. Se non si possiedono abbastanza monete la differenza si dovrà pagare con i punti.

A partire dal giocatore più in alto sul tracciato spettacolo, tutti scelgono una nuova combinazione di carta e tessera istruttore da aggiungere alla propria mano, tra quelle disponibili nell’offerta.

 

A turno tutti conteggiano e ottengono bonus di una delle proprie carte mastro, ma la scelta va valutata bene, perché poi quella carta verrà scartata, per tornare ad averne quattro nel turno successivo.

A questo punto ognuno riprende gli istruttori utilizzati e si girano tre nuove combinazioni di offerta.

I segnalini cappello si spostano di nuovo in fondo al tracciato mantenendo l’ordine in cui si trovano. Il nuovo primo giocatore sarà quello che si trova sul primo spazio, questo andrà a tirare di nuovo i dadi e inizierà un nuovo round.

 

Il gioco termina alla fine del terzo round e si procede a contare la metà del valore delle proprie carte mastro.

 

IL BELLO DEL GIOCO:

Sta nel machiavellico studio di ogni mossa, al fine di realizzare il circo di maggiore successo.

 

VINCE LA PARTITA:

Chi sarà più avanti nel tracciato ovvero chi avrà il maggior numero di punti.

 

LE NOSTRE IDEE SUL GIOCO:

The Magnificent è sicuramente uno dei giochi stilisticamente più eleganti che abbiamo incontrato.

Ci piace moltissimo la scelta dei colori e lo stile delle illustrazioni della scatola, del tabellone e delle carte, è davvero originale e sontuoso.

Deludono un po’ i token di legno, hanno un design e colori troppo classici, sembrano quasi parti di un altro gioco e stonano con le altre componenti.

Il tema purtroppo si perde un po’ durante il gioco, si è presi dalle strategie, ma l’ambientazione viene meno.

The Magnificent è comunque molto coinvolgente e profondo, ma sicuramente non adatto a tutti.

Per le prime partite ci vuole molta attenzione e il regolamento sempre sottomano per controllare tutti i passaggi, le regole e la simbologia.

Può dare l’idea di essere un po’ macchinoso, ma quando si prende confidenza con tutti gli elementi è davvero un gioco immersivo e molto più veloce di quanto non sembri.

Richiede un po’ per essere apprezzato, quindi non scoraggiatevi alle prime partite, perché con il tempo si rivela davvero strategico ed appassionante.

Ci si rende presto conto che tre round sono pochissimi per espandersi e le scelte saranno sempre più stringenti e complicate mano a mano che si va avanti, ogni minimo errore può compromettere il nostro successo.

Gli appassionati di calcoli e ragionamenti troveranno pane per i propri denti, in The Magnificent ogni scelta va ben studiata e valutata per ottimizzare il turno attivo e quelli futuri.

Preparatevi per uno spettacolo da ricordare!

 

 

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Coimbra, per continuare a pianificare mosse e strategie con la gestione dei dadi.

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GiochiAmo con Sara e Andrea

Entrambi amanti dei giochi da tavolo,fin da bambini, ma è da pochi anni che abbiamo iniziato a fare sul serio. Galeotto fu il primo Carcassonnne, regalo di amici, e da quel momento non ci siamo più fermati, sempre alla ricerca del prossimo gioco. Dopo tante partite e tante ricerche, ci è venuta la voglia di condividere le nostre idee e giocate con chi ha la nostra stessa passione. Ci piace spaziare tra i vari generi e i nostri gusti sono in continua evoluzione: al momento io, Andrea, ho un debole per i cooperativi e i filler originali; mentre io, Sara, mi diverto con gli strategici di carte e sono sempre più attratta dagli asimmetrici. Entrambi, però, non riusciamo a resistere ai titoli con una bella grafica e un design accattivante. Platone diceva che si scopre più di una persona da un'ora di gioco che in un anno di conversazione, e noi siamo perfettamente d'accordo, non c'è modo migliore per conoscersi e condividere che il momento dei giochi!

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