GiochiAmo a Dig your way out: la nostra missione è la libertà e non permetteremo a niente e nessuno di mettersi in mezzo!

Dig your way out è un feroce party game in cui si tenterà la fuga con ogni mezzo e quando il gioco si fa duro…

EDITORE:

Borderline Editions

GIOCATORI:

Da 2 a 6

DURATA:

circa 45 minuti

 

AMBIENTAZIONE:

In Dig your way out siamo stati beccati e sbattuti in prigione, ma non abbiamo alcuna intenzione di marcire qui dentro, quindi tenteremo la fuga scavando con ogni mezzo e ci apriremo una breccia verso la libertà.

PREPARAZIONE:

Prepariamo l’area di gioco organizzando le carte, per prima cosa raggruppiamo le carte coltello, piccone, pala e cucchiaio in quattro mazzi. Dobbiamo arrangiarci con ciò che c’è e questi sono gli strumenti con cui cercheremo di crearci la via di fuga, i primi tre vanno posizionati negli appositi spazi accanto all’area ricreativa del cortile, mentre i cucchiai nell’area mensa.

Dividiamo ora anche le carte gang nelle sei fazioni e mettiamo ognuna nel suo spazio del tabellone, con

le carte rimaste formiamo il mazzo ricerca, composto dagli oggetti più disparati con cui cercare di cavarsela.

Infine accanto al tabellone prepariamo la nostra merce di scambio, ovvero le sigarette e sistemiamo i segnalini dei pestaggi.

Ogni giocatore vestirà i panni di un detenuto, si prende la plancia e la pedina corrispondente, poi tutte le pedine si posizionano nello spazio blocco detentivo.

Per iniziare tutti pescano casualmente una carta precedenti, queste possono essere giocate solo una volta, in qualsiasi momento del proprio turno, per beneficiare degli effetti bonus.

Non resta che equipaggiarsi pescando tre carte ricerca e…

SI PARTE CON LA SFIDA:

A partire dal primo giocatore, ad ogni turno, si ha la possibilità di compiere fino a due azioni.

Possiamo scegliere di muoverci, per farlo dobbiamo tirare il dado e spostarci nel luogo in cui è presente lo stesso numero indicato. Ogni faccia permette di muoversi in due luoghi, ma se ci troviamo su uno di essi non possiamo restarci.

Volendo possiamo anche scegliere il luogo dove dirigerci senza lanciare il dado, ma questo ci costerà tutte e due le azioni disponibili nel turno, quindi dopo il movimento si dovrà passare.

Un’altra azione disponibile è la ricerca, ovvero la pesca delle carte, ne prendiamo tante quanto è indicato dal luogo in cui ci troviamo, rispettando però il limite di mano di dieci. Quest’azione è disponibile ovunque tranne che nella cella di sicurezza.

Quest’ultima è un luogo particolare, dove si finisce non per propria volontà, ma per effetto di carte speciali, giocate da altri detenuti, qui si può compiere solo un’azione, solitamente il movimento per andarsene.

Tra le nostre possibilità abbiamo anche quella di unirsi ad una gang, per farlo dovremo giocare la quantità e il tipo di oggetti richiesti e, dopo averli scartati, prendiamo la carta in cima al mazzo della gang scelta. Si sa, l’unione fa la forza, e grazie alla nostra affiliazione avremo dei vantaggi, utili per raggiungere i nostri scopi. La nostra non è una scelta di lealtà, ma solo di convenienza, quindi saremo liberi di cambiare bandiera in qualsiasi momento e lasciare una gang per un’altra a seconda di che cosa ci conviene.

In questo ambiente duro non si potrà fare a meno di ricorrere all’estorsione, con cui cercare di estorcere una carta di scavo ad un altro detenuto. Per farlo dovremo trovarci nello stesso luogo della nostra vittima e intimidirlo mostrandogli una nostra arma. Si dà così il via ad uno scontro che prevede di tirare fuori a turno armi fino a che si è in grado di rispondere.

Il primo che non ha più armi da sfoggiare è il perdente e riceve un segnalino pestaggio, averne uno impedisce di creare oggetti, e con due non si potrà neanche scavare, quindi sarà importante recarsi quanto prima in infermeria per curarsi.

Se si pensa di non essere pronti allo scontro si può decidere di evitare di mettersi nei guai consegnando quanto richiesto, questo non fa di noi dei deboli, perché potremo preparare con calma la nostra vendetta.

Un’altra possibilità è quella di giocare una carta azione e applicarne gli effetti, sia per ottenere vantaggi come sigarette, carte o spostarsi dove si vuole, oppure danneggiare altri, per esempio sbattendoli in isolamento.

In infermeria, mensa e nel cortile potremo dedicarci alla creazione, cioè assemblare vari oggetti per creare armi e strumenti per scavare.

Le armi e gli strumenti di scavo si possono ottenere anche recandosi nel cortile e pagando il corrispondente numero di sigarette richiesto.

Queste ultime si possono ottenere sempre nell’area cortile vendendo i propri oggetti, particolarmente remunerativi sono, per esempio, i telefoni o certi tipi di riviste.

Se non si hanno sigarette o oggetti a disposizione ci si può sempre recare alla mensa e rubare un cucchiaio, lo strumento più debole, ma come si dice la necessità aguzza l’ingegno.

L’azione principale a cui dovremo dedicarci sarà scavare nella propria cella della zona detentiva, fino ad accumulare i punti necessari alla fuga, per farlo dobbiamo spendere uno strumento tra cucchiaio, pala e piccone, che conserveremo accanto alla plancia.

IL BELLO DEL GIOCO:

Sta nella lotta senza scrupoli e senza esclusione di colpi che si crea tra i giocatori, verrà fuori il peggio di ognuno.

VINCE LA PARTITA:

Il primo che riesce a ottenere i punti tunnel necessari per scappare, mentre gli altri rimarranno indietro e saranno sbattuti in isolamento.

LE NOSTRE IDEE SUL GIOCO:

Ci hanno colpito da subito l’originalità e la cura dei particolari. In dig your way out il tema è ricreato benissimo e in modo divertente e brillante, come per esempio la scelta di usare sigarette come merce di scambio o denti caduti per tenere conto dei pestaggi.

La grafica è impressionante e ricca di dettagli, ci sono tanti personaggi in cui calarsi, peccato solo che le tessere abbiano doppia faccia, con un personaggio su ognuna, quindi se si sceglie uno l’altro non potrà entrare in gioco.

Il ritmo è da subito serrato e competitivo, anche perché le partite sono abbastanza veloci, quindi si entra subito nel vivo di scontri e pestaggi.

Il gioco è molto semplice, richiede però abilità e furbizia nel destreggiarsi nei vari luoghi, cercando di ottimizzare al meglio azioni e movimenti.

Le carte azione non sono molte, ma aggiungono sempre situazioni utili e divertenti per dare un po’ d’imprevedibilità. Anche unirsi alle gang può rivelarsi un’ottima scelta e favorire la propria strategia, anche perché se si fa parte di quella richiesta dalla propria carta precedenti si ottengono benefici aggiuntivi.

In due, purtroppo, si perde il bello dello scontro, e anche se è offerta una variante specifica, l’interazione si riduce molto, togliendo parte del divertimento e finendo per concentrarsi sulla corsa a chi riesce a scavare più velocemente.

Ma in più giocatori dà il suo meglio, diventando davvero competitivo e spietato, gli incontri o meglio dire scontri diventano inevitabili e accendono le partite.

Volendo il gioco offre anche la possibilità, girando il tabellone, di affrontarsi in due squadre, ancora più agguerrite.

Dig your way out non è adatto ai cuori teneri, qui vige la legge del più forte, e voi pensate di riuscire a cavarvela?

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GiochiAmo con Sara e Andrea

Entrambi amanti dei giochi da tavolo,fin da bambini, ma è da pochi anni che abbiamo iniziato a fare sul serio. Galeotto fu il primo Carcassonnne, regalo di amici, e da quel momento non ci siamo più fermati, sempre alla ricerca del prossimo gioco. Dopo tante partite e tante ricerche, ci è venuta la voglia di condividere le nostre idee e giocate con chi ha la nostra stessa passione. Ci piace spaziare tra i vari generi e i nostri gusti sono in continua evoluzione: al momento io, Andrea, ho un debole per i cooperativi e i filler originali; mentre io, Sara, mi diverto con gli strategici di carte e sono sempre più attratta dagli asimmetrici. Entrambi, però, non riusciamo a resistere ai titoli con una bella grafica e un design accattivante. Platone diceva che si scopre più di una persona da un'ora di gioco che in un anno di conversazione, e noi siamo perfettamente d'accordo, non c'è modo migliore per conoscersi e condividere che il momento dei giochi!

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