GiochiAmo a Cartographers: per esplorare nuovi mondi e rivendicare nuove terre.

Cartographers, un flip and write colorato e divertente, che ci trascinerà oltre i confini del mondo conosciuto!

EDITORE:

Thunderworks Games

GIOCATORI:

Da 1 a 100

DURATA:

Dai 30 ai 45 minuti

AMBIENTAZIONE:

In Cartographers si viene trasportati nel regno di Nalos e a noi cartografi, su incarico della regina, viene affidato l’importante compito di partire all’esplorazione delle terre del Nord, per mapparle e reclamarle. Saremo abbastanza abili e coraggiosi per adempiere al nostro prestigioso incarico?

PREPARAZIONE:

Ogni cartografo si equipaggia con una cartina organizzata in una griglia, si hanno a disposizione due lati tra cui scegliere, sul fronte la landa selvaggia e sul retro la landa desolata, con al centro un ampio burrone.

Prima di tutto si imprime il proprio stemma, il titolo e la firma.

Il nostro viaggio durerà un anno, con partenza in primavera, e per tenere conto del tempo che avanza si utilizzano le carte stagione.

Accanto si organizzano le carte editto dalla lettera A alla D e, sotto ad ognuna, si gira una carta punteggio, queste scandiranno tutta la strategia di lavoro.

Ogni carta, infatti, fornisce diverse forme e luoghi da rappresentare, che dovranno essere rispettati, a volte si avrà possibilità di scelta tra due diverse forme o territori.

Si mischiano anche le quattro carte mostro, perché il nostro viaggio non sarà privo di pericoli e cattivi incontri e ad ogni stagione se ne aggiunge una al mazzo delle carte esplorazione.

Siamo pronti, zaino in spalla e…

SI PARTE:

Girando la prima carta del mazzo esplorazione, che deve essere riprodotta sulla mappa.

Si può incontrare una foresta, un villaggio, una coltivazione, un fiume, o nella peggiore delle ipotesi un mostro; in quest’ultimo caso ognuno affida la rappresentazione dell’incontro al vicino cartografo, per riprenderla una volta impresso e scoprirne le conseguenze.

Altro elemento di paesaggio presente sono le imponenti montagne, già visibili sulla mappa, se si riesce a circondarne una con i propri disegni, si viene premiati con una moneta, da registrare sul tracciato.

Le monete si possono ottenere anche scegliendo alcune forme da rappresentare, di regola scegliendo le più piccole.

Tra le carte da girare si possono trovare anche delle rovine, che corrispondono a luoghi già presenti della mappa, in questo caso si gira una nuova carta e questa va rappresentata occupando una delle rovine presenti.

Quando non si può rappresentare interamente ciò che viene scoperto, perché gli spazi rimasti non lo consentono, quel paesaggio andrà disegnato con un singolo quadrato.

Dopo aver girato le carte si deve controllare la soglia del tempo della stagione corrente, indicata dai numeri in alto. Il limite della primavera è otto, ma andando avanti sarà sempre meno il tempo a disposizione e sempre più attente ed efficaci dovranno essere le rappresentazioni.

Al temine di ogni stagione va controllato il proprio lavoro e registrati i punti ottenuti rispettando gli editti. Prima di prepararsi alla stagione successiva si rimischiano le carte e si aggiunge un nuovo mostro al mazzo.

Per arricchire le partite e aggiungere strategie si possono utilizzare le carte abilità, se ne pescano casualmente tre e daranno nuove possibilità alle nostre rappresentazioni, come per esempio disegnare forme aggiuntive o paesaggi diversi da quelli indicati.

IL BELLO DEL GIOCO:

Sta nel dare libero sfogo al proprio estro durante l’attento incastro dei vari elementi del paesaggio.

VINCE LA PARTITA:

Chi alla fine dell’anno, sommando i quattro schemi punteggio, avrà ottenuto quello più alto.

LE NOSTRE IDEE SUL GIOCO:

Cartographers ci ha subito conquistato, è un titolo che secondo noi può appassionare davvero tutti.

Ci diverte, ogni volta, cimentarci in nuovi modi di rappresentare i paesaggi, considerandolo parte della sfida, senza però distrarsi troppo o si rischia di dimenticarsi di creare le rappresentazioni più efficaci e remunerative.

Le carte esplorazione non sono tante, ma le combinazioni di punteggio permettono di variegare molto le partite, anche perché ogni volta si presentano in ordine e combinazioni diverse.

In più ci sono le carte mostro che movimentano decisamente la sfida, infatti vanno rappresentate dagli avversari, permettendo di creare non pochi problemi e costringendo tutti a rivedere le proprie strategie, perché se non vengono tenuti sotto controllo porteranno molti punti negativi.

Cartographers è un titolo davvero divertente ed originale con cui alternare altri più impegnativi, ed è anche perfetto da portare in viaggio.

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Il Regno delle Sabbie, per continuare incastri con i tetris e assemblare potenti rune.


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GiochiAmo con Sara e Andrea

Entrambi amanti dei giochi da tavolo,fin da bambini, ma è da pochi anni che abbiamo iniziato a fare sul serio. Galeotto fu il primo Carcassonnne, regalo di amici, e da quel momento non ci siamo più fermati, sempre alla ricerca del prossimo gioco. Dopo tante partite e tante ricerche, ci è venuta la voglia di condividere le nostre idee e giocate con chi ha la nostra stessa passione. Ci piace spaziare tra i vari generi e i nostri gusti sono in continua evoluzione: al momento io, Andrea, ho un debole per i cooperativi e i filler originali; mentre io, Sara, mi diverto con gli strategici di carte e sono sempre più attratta dagli asimmetrici. Entrambi, però, non riusciamo a resistere ai titoli con una bella grafica e un design accattivante. Platone diceva che si scopre più di una persona da un'ora di gioco che in un anno di conversazione, e noi siamo perfettamente d'accordo, non c'è modo migliore per conoscersi e condividere che il momento dei giochi!

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